I disturbi del comportamento alimentare, tra cui anoressia nervosa, bulimia nervosa e disturbo da alimentazione incontrollata, rappresentano patologie complesse e sempre più diffuse che in Italia si stima coinvolgano circa 3 milioni e mezzo di persone ogni anno, di cui il 70% adolescenti. Questi disturbi, che affliggono profondamente sia chi ne soffre sia le loro famiglie, necessitano di percorsi di cura intensivi e specialistici. In risposta a questa crescente emergenza sanitaria, la Toscana ha visto l'apertura della Residenza "Casa Mora" a Castiglione della Pescaia, una struttura che si pone come un punto di riferimento fondamentale per la cura dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, offrendo un'assistenza residenziale pubblica e un approccio multidisciplinare.

Un'Innovazione nella Rete dei Servizi per i Disturbi Alimentari
La Residenza Casa Mora rappresenta un tassello fondamentale nella rete regionale dei disturbi dell’alimentazione e della nutrizione. È la prima struttura residenziale pubblica in Toscana dedicata specificamente a queste patologie, distinguendosi per essere una delle poche strutture residenziali pubbliche in Italia nel suo genere. L'inaugurazione di questo centro segna la conclusione di un lungo e importante percorso nella storia della sanità toscana, aprendo nuove occasioni per l'erogazione di servizi d'eccellenza e fornendo una risposta concreta ai bisogni assistenziali crescenti, in particolare nella fascia adolescenziale e nei giovani adulti.
Il nuovo centro per i Disturbi Alimentari (DA) nasce con l'obiettivo di completare i quattro livelli di assistenza previsti per il trattamento dei DA secondo le linee guida nazionali ed internazionali: ambulatoriale, semiresidenziale o day-hospital, residenziale e ricovero in reparto ospedaliero. Questo approccio integrato mira a fornire una continuità delle cure, dall'assistenza ambulatoriale fino alla piena residenzialità, garantendo un intervento tempestivo e adeguato alle specifiche necessità di ogni paziente.
Capacità e Struttura della Residenza
Casa Mora è stata concepita per offrire un ambiente terapeutico e riabilitativo completo. Per gli ospiti maggiorenni, sono a disposizione sette camere da letto singole, garantendo privacy e un maggiore comfort individuale. Per gli ospiti minorenni, sono previsti dodici posti in camere doppie, pensate per favorire un supporto reciproco tra coetanei. In totale, la struttura può ospitare 10 persone per la semiresidenza e 20 persone per la residenza.
La semiresidenza, attiva dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle 20, offre un percorso diurno intensivo, integrando le attività dell'attuale centro semiresidenziale per i Disturbi Alimentari dell'ospedale Misericordia, "Il Mandorlo", che si era rivelato ormai insufficiente. La residenza, invece, è attiva 24 ore su 24, tutti i giorni, per garantire un monitoraggio e un supporto continuo, specialmente nei casi più complessi che richiedono un intervento intensivo e specialistico anche durante la notte.

Un'Équipe Multidisciplinare per Cure Personalizzate
La gestione della Residenza Casa Mora è affidata a un'équipe multidisciplinare altamente qualificata, composta da professionisti con competenze specifiche in ambito psichiatrico, psicologico, nutrizionale e assistenziale. L'équipe comprende una psichiatra, tre psicologhe, una specialista nutrizionista, coordinata dalla responsabile aziendale Margherita Papa. A questi si aggiungono educatori, infermieri, operatori sociosanitari, dietiste e fisioterapista, garantendo un approccio integrato e personalizzato per ogni paziente.
Questo approccio multidisciplinare è fondamentale per affrontare la complessità dei disturbi alimentari, che spesso presentano comorbidità psichiatriche e mediche. La valutazione diagnostica multidimensionale include aspetti nutrizionali, internistici e psichiatrici, permettendo di definire un progetto terapeutico-riabilitativo su misura per ogni individuo. I protocolli di intervento sono sottoposti a continua verifica e monitoraggio per assicurare l'efficacia del percorso terapeutico.
L'Importanza del Servizio H24 e l'Aumento dei Casi
L'apertura del servizio H24 rappresenta un passo avanti significativo nella cura dei disturbi alimentari. Come sottolinea Margherita Papa, responsabile della residenza, "Esprimiamo soddisfazione per aver finalmente aperto un servizio h24 - Casa Mora è un nuovo strumento per affrontare i casi più complessi di disturbi alimentari." La necessità di un monitoraggio notturno emerge in particolare in presenza di grave magrezza o, nel caso della bulimia, di frequenti episodi di vomito che possono portare a uno scompenso elettrolitico con effetti a livello cardiocircolatorio. In questi casi, è indispensabile seguire la persona 24 ore su 24.
I dati recenti indicano un aumento dei casi di disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, in linea con i dati nazionali. Margherita Papa ha dichiarato che, specialmente dopo la pandemia, si è registrato un aumento del 20-30% anche nel territorio di competenza. Questo incremento, unito alla crescente gravità dei casi che richiedono trattamenti più specialistici, ha reso ancora più urgente la necessità di strutture come Casa Mora. L'età in cui compaiono questi sintomi sta inoltre calando, con disturbi che insorgono ora anche a 11-12 anni, rispetto ai 14 anni dell'età più bassa precedentemente registrata.
I disturbi e i disordini alimentari all'epoca della pandemia
Tipologie di Disturbi Trattati e Nuove Forme Emergenti
I casi più frequenti che accedono alla struttura sono legati ad anoressia e bulimia, che coprono le percentuali più alte. Seguono il disturbo da alimentazione incontrollata, caratterizzato da episodi di abbuffate concentrate nel tempo, durante le quali la persona mangia in maniera incontrollata, perdendo la capacità di fermarsi fino a una sensazione di pienezza quasi dolorosa. È importante distinguere questa abbuffata patologica dal termine comune, poiché si tratta di una perdita di controllo totale. Nel disturbo bulimico, queste abbuffate sono spesso seguite da comportamenti compensatori come vomito, attività fisica eccessiva o uso di lassativi, cosa che non avviene nel disturbo da alimentazione incontrollata.
In parallelo, stanno emergendo con sempre maggiore frequenza nuove forme di disturbo alimentare. Tra queste, l'ortoressia, un ipersalutismo che sfocia nell'eccesso, e la vigoressia, un disturbo legato a un'idea distorta di sé, con la percezione di essere troppo magri e poco muscolosi, nonostante una muscolatura normale o sviluppata. Queste forme, prima più rare, sono ora molto più diffuse e richiedono un'attenzione specifica nell'approccio terapeutico.
Percorsi di Accesso e Durata del Trattamento
Le persone possono accedere alla Residenza Casa Mora principalmente tramite percorsi territoriali o tramite accesso diretto da parte della famiglia, contattando il numero 0564 486130 (dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 11). In casi rari, la segnalazione può provenire dal pronto soccorso, qualora il disturbo abbia causato problematiche mediche gravi. È anche possibile l'accesso in fase di uscita da un percorso ospedaliero, sebbene questa sia una modalità meno frequente.
La durata dei percorsi di trattamento varia in base alla complessità del caso e alle esigenze del paziente. In media, i percorsi residenziali durano tre o sei mesi, ma ci sono state persone che sono rimaste nella struttura per nove mesi. Per quanto riguarda i casi trattati a livello ambulatoriale, che non necessitano di percorsi residenziali, si registrano dai 90 ai 130 nuovi casi all'anno nel territorio di competenza. L'ampliamento a centro residenziale ha comportato anche un notevole aumento del personale sanitario all'interno della struttura, che è passato da cinque unità a circa trenta.

Attività Terapeutiche e Riabilitative
Le attività terapeutiche e riabilitative svolte nella struttura sono molteplici e mirano a un recupero completo della persona, sia a livello fisico che psicologico. Queste includono:
- Valutazione diagnostica multidimensionale: comprensiva di aspetti nutrizionali, internistici e psichiatrici.
- Riabilitazione nutrizionale: volta a ristabilire un rapporto sano con il cibo attraverso percorsi personalizzati.
- Colloqui psicologici: individuali e di gruppo, per affrontare le cause profonde dei disturbi.
- Trattamenti di familiarizzazione con il cibo: dove ragazzi e ragazze cucinano insieme alla dietista alimenti ritenuti difficili da affrontare, come dolci o pizze, per superare le paure e le ansie legate al cibo.
- Laboratori creativi: come laboratori di scrittura, cinema e ceramica, oltre a programmi di fotografia, per stimolare l'espressione personale e la creatività.
- Attività motorie e di rilassamento: tra cui yoga e percorsi di attività fisica personalizzati seguiti da fisioterapisti, specialmente per chi ha necessità di recuperare un peso corporeo sano. La struttura dispone anche di una palestra in fase di allestimento.
Queste attività non hanno solo la funzione di mantenere gli ospiti occupati, ma soprattutto di favorire la riflessione sul proprio percorso di guarigione e di promuovere uno stile di vita equilibrato e sano. La presenza del verde della pineta circostante, visibile dalle ampie finestre della struttura, contribuisce a creare un ambiente sereno e favorevole al recupero.
Un Investimento per la Salute Pubblica
La realizzazione della Residenza Casa Mora è il frutto di un accordo tra Azienda Sanitaria, Regione Toscana e Comune di Castiglione della Pescaia. L'investimento economico totale è stato di circa 4 milioni di euro, comprensivo di 2 milioni e 600 mila euro per lavori e spese tecniche, 250 mila euro per gli arredi e 900 mila euro per l'acquisto dei terreni e dei fabbricati. I lavori sono iniziati nel 2016 e si sono conclusi nell'ottobre 2020.
L'assessore regionale al diritto alla salute e sanità, Simone Bezzini, ha sottolineato l'importanza di questo progetto come "una struttura d’avanguardia" e un "segnale di speranza e di fiducia verso il futuro". Ha evidenziato come, nonostante l'impegno sul fronte dell'emergenza Covid, sia fondamentale guardare a nuovi traguardi e affrontare criticamente il tema dei disturbi legati all’alimentazione, che rappresentano uno dei bisogni di salute emergenti in questo momento storico. La sanità deve organizzarsi attraverso l'innovazione per rispondere a queste nuove necessità, dimostrando un sistema sanitario che, pur gestendo le emergenze, si muove verso nuovi obiettivi per rispondere ai bisogni dei cittadini.
L'assessore all'economia e al turismo della Regione Toscana, Leonardo Marras, ha aggiunto che "Molte ragazze e ragazzi del territorio, e le loro famiglie, in questi anni hanno avuto difficoltà a trovare centri adeguati per la cura dei disturbi dell’alimentazione, hanno dovuto spostarsi e fare dei sacrifici: era necessaria una risposta e questa risposta lo è, ed è pubblica."

Un Faro nella Lotta ai Disturbi Alimentari
La Residenza Casa Mora si propone di essere un faro nella lotta contro un problema che si è acuito negli ultimi anni. Secondo i dati Rencam, i disturbi da alimentazione sono la seconda causa di morte tra i più giovani in Italia, superati solo dagli incidenti. La sindaca Elena Nappi ha commentato che la nuova inaugurazione "segna la giusta conclusione di un lungo ed importante percorso nella storia della sanità toscana, apre nuove occasioni di erogare servizi d’eccellenza e chiude un periodo di spiacevoli discussioni e attacchi che non sono mai utili per nessuno." Con l'apertura del centro residenziale, "il puzzle è completo", ha aggiunto la sindaca, sottolineando l'importanza di questa struttura per offrire un servizio d'eccellenza e rispondere a un bisogno sanitario sempre più pressante.
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