Lacan e l'Amicizia: Significato, Passioni e il Legame Sociale

La conferenza tenuta presso la sede dell'istituto freudiano a Milano il 6 maggio 2024, in occasione dei Venerdì milanesi di psicoanalisi e politica, ha esplorato le complesse sfaccettature del concetto di amicizia secondo Jacques Lacan, intrecciandolo con le dinamiche del desiderio, dell'amore e del legame sociale. Bogdan Wolf, nel suo intervento, ha evidenziato come il tema dell'amicizia non sia stato una scelta casuale, ma piuttosto un'imposizione del tema stesso, emersa dalla sua esperienza personale di rottura di una relazione, percepita inizialmente come la fine del mondo. Questa esperienza ha portato a una riflessione sulla propria responsabilità nella fine di quel legame, portando alla luce il concetto lacaniano del significante che sceglie il soggetto, un'eresia che apre alla singolarità.

L'Eredità di Lacan: Tra Religione e Psicoanalisi

Lacan, separando l'eresia dall'ortodossia, ha conferito loro un nuovo status, suggerendo che le persone religiose potrebbero imparare molto dalla sua opera. Allo stesso modo, gli psicoanalisti hanno un debito verso la religione, un aspetto forse meno considerato rispetto ai tempi di Lacan. La psicoanalisi, nata dall'esperienza medica e guidata dall'amore per il prossimo e dalla caritas, è intrinsecamente legata a concetti che risuonano con la sfera religiosa. L'evocazione lacaniana delle passioni del corpo legate alla parola e al "dire", così come il "talking cure" di Freud, affondano le radici in questa eredità. Anche di fronte alla domanda cruciale posta da J.-A. Miller nel 2011: "Credete nell'inconscio?", la fede emerge come elemento centrale, sia nella creazione umana che nella concezione della donna.

Rappresentazione simbolica dell'inconscio

La Creazione della Donna e il Lavoro dell'Uno

La convinzione maschile che la donna sia creata attraverso il significante, spesso invocando l'Altro assoluto, Dio, porta a interrogarsi sul mezzo di questa creazione. Le mitologie sulla costola o sulla schiuma del mare sono metafore del significante. L'atto della creazione e la convinzione che la donna sia creata con l'inconscio hanno spinto Lacan a teorizzare che essa sia implicata nel "lavoro dell'Uno", un processo in cui l'Uno si distacca nell'atto creativo. Questo lavoro, inteso come la lettera, l'iterazione che si distingue dalla ripetizione per la sua unicità e persistenza, è situato nel registro del necessario e del godimento dell'Uno.

L'Amore e la Donna: Tra Reale e Fantasia

La domanda "Credi nella donna?" evoca immediatamente il legame tra amore e figura femminile. Lacan suggerisce che le donne, essendo più vicine al reale, sono anche più vicine all'amore, implicate nell'atto amoroso e nel suo intrinseco inganno. La figura materna, o la madre in quanto donna, assume un ruolo centrale. L'incontro del 1974, intitolato "La logique et l'amour", purtroppo perduto, vedeva Lacan esplorare la relazione tra madre e donna, e tra l'essere parlante e queste due figure. La sua formulazione "una donna è amata" riecheggia la fantasia freudiana "un bambino viene picchiato", suggerendo un imbarazzo intrinseco nella comprensione di questa affermazione.

La Madre e la Donna: Una Relazione Complessa

L'analisi spesso si concentra sulla madre in quanto donna, ma anche sulla donna in quanto madre, portando a un'indistinguibilità per l'uomo. La negazione della madre può avvenire quando la donna viene idealizzata, ma la madre ritorna come fonte delle prime parole, della tenerezza e della prima interpretazione. Lacan, in "Logica e amore", propone che né l'opposizione uomo-donna né donna-madre aboliscano l'ipotesi che la donna sia amata. La madre, pur con il suo ruolo primario nell'allattamento e nella cura, non annulla il fatto che l'amore da cui non si esce mai riguarda la donna, oltre la madre.

Rappresentazione di un abbraccio materno

L'Amore Anaclitico e l'Altro Sbarrato

Freud distingue tra amore narcisistico e amore anaclitico. Quest'ultimo, basato sul sostegno dell'altro, si avvicina all'idea lacaniana della relazione con l'Altro sbarrato (A/ ). L'amore per una donna, come descritto da Marguerite Duras, rappresenta questo Altro amato, l'elemento enigmatico della psicoanalisi che implica una parte della vita sempre perduta.

Il Nebenmensch: L'Altro Vicino e l'Odio

Lacan giunge a parlare di amore reciproco, coronando la dimensione speculare dell'immaginario e il comandamento di amare il prossimo come se stessi. Tuttavia, il concetto di "prossimo" si complica. Esiste il vicino di casa, il vicino ostile, lo straniero che parla una lingua incomprensibile e il cui godimento è sgradevole. Questo "straniero" è, per Lacan, l'"extime", l'altro così interno da non poter essere più intimo, pur rimanendo esterno.

L'Odio Precede l'Amore

Freud, con il "complesso del prossimo" (Nebenmensch), ha cercato di affrontare questo problema. Lacan, invece, suggerisce un approccio duplice. In primo luogo, l'odio precede l'amore, poiché il prossimo porta un godimento estraneo. L'odio nasce dall'estraneità di questo godimento, che il vicino incarna come le peggiori paure di morte, essendo costante come das Ding.

Das Ding: that which is feminine - Petros Patounas Lacanian Psychoanalyst (Part 1)

La Parabola di San Martino e l'Impasse della Differenza

La parabola di San Martino e del mendicante illustra la segregazione, dove l'altruismo apparente maschera l'egoismo e l'attesa di una ricompensa. L'amore per il prossimo come se stessi fallisce a causa dell'impasse della differenza.

La Civiltà e i Suoi Scontenti: Amare il Reale

Come amare il proprio prossimo se questo implica amare il godimento malvagio che esso incarna? Come amare l'Altro come reale? Questa è la domanda centrale per le relazioni odierne tra esseri parlanti. Il godimento dell'Altro, come afferma Lacan nel Seminario XX, non è un segno d'amore.

La Morte di Dio e la Crisi della Garanzia

L'evento della morte di Dio, un dramma cristiano della passione, altera radicalmente la credenza nell'Altro dell'Altro come garanzia della Legge e dell'amore per il prossimo. Il crollo di questa garanzia lascia l'amore come un dono, un gesto, una passione che non può essere garantita. La scommessa di Lacan sull'amore rimane un invito, un'evocazione, persino una provocazione, poiché l'amore non può essere forzato.

Le Prove di Forza dell'Amore: Dono e Mancanza

La formula lacaniana dell'amore come dono di ciò che non si ha a chi non lo vuole, mette in gioco la mancanza. Questo dono, derivante dalla castrazione, implica che una parte non viene data. L'amore, in questo senso, dipende dalla mancanza, ma dare ciò che l'altro non vuole rasenta l'imposizione.

Amore, Fallo e Castrazione

Nel rapporto tra uomo e donna, la donna si avvicina all'uomo come portatore del fallo per definirsi. L'amore diventa fallicizzazione, ma essere amati significa essere castrati, poiché la mancanza nel lato dell'avere può animare il desiderio. Il fallo con il buco serve a orientare la donna nella sua ricerca di identità e a castrare l'uomo, mobilitandolo ad amarla.

Il Film "Il Disprezzo": Una Crisi d'Amore

Il film "Il disprezzo" di Jean-Luc Godard, tratto dal romanzo di Alberto Moravia, illustra le prove di forza in amore attraverso la crisi coniugale tra Paul e Camille. La sceneggiatura semplicistica scelta da Paul per un film commerciale, e la sua risposta evasiva all'invito del regista a Camille, innescano la crisi. Camille si sente sminuita, percependo la bugia del marito e i suoi presunti interessi personali.

Scena dal film

Intervista ad André Green: Critica a Lacan e alla Psicoanalisi

André Green, ex allievo di Lacan, esprime una posizione critica nei confronti del lacanismo, pur riconoscendo l'intelligenza eccezionale di Lacan e il valore intrinseco dei suoi Écrits. Green sottolinea come Lacan, pur avendo un fiuto straordinario per le tendenze intellettuali, abbia finito per allontanarsi dall'esperienza psicoanalitica, immergendosi in un'ideologia della scienza. La sua pratica, caratterizzata da manipolazioni del transfert e abbreviazioni delle sedute, si discosta nettamente dai principi freudiani. Green critica anche l'ispirazione di Lacan alla rivoluzione culturale cinese per la fondazione dell'Ecole Freudienne e la "passe". Molti allievi di Lacan, tra cui figure prestigiose, hanno finito per abbandonarlo, ritenendo la sua clinica indifendibile.

Il Confronto con Freud e le Scissioni

Green distingue le scissioni avvenute nel movimento freudiano da quelle lacaniane. Mentre i discepoli di Freud, pur con divergenze teoriche, non hanno mai messo in discussione il setting analitico, Lacan ha introdotto modifiche radicali, come l'accorciamento delle sedute e la manipolazione del transfert.

L'Amicizia tra Lacan e Merleau-Ponty: Un Legame Sotto il Segno della Fenomenologia

Giorgio Rimondi, nel suo saggio "Le lacrime di Lacan", esplora l'amicizia tra Jacques Lacan e Maurice Merleau-Ponty, un legame segnato dall'assenza e dalla fenomenologia. Le lacrime di Lacan per la morte dell'amico simboleggiano anche le lacrime della psicoanalisi quando la filosofia minaccia di morire. La filosofia, in particolare quella heideggeriana, è stata un sostrato fondamentale per il discorso lacaniano.

Il Corpo e il Desiderio: Due Concezioni a Confronto

Rimondi contrappone il corps propre merleaupontyano, sistema di corrispondenze e universale delle percezioni, al corpo lacaniano, libidico, pulsionale e segnato dall'angoscia come segnale del Reale. Mentre Merleau-Ponty aspira a un'intersoggettività dialogante, Lacan sottolinea l'estraneità radicale dell'altro e la difficoltà della trasmissione.

Il Declino del Lacanismo e la Critica di Sokal

Il lacanismo è oggi in declino come forma di terapia, a causa della mancanza di studi di efficacia e della difficoltà di comprensione dei suoi scritti. Alan Sokal, con la sua beffa "Per un'ermeneutica quantistica del testo letterario", ha messo in luce l'esoterismo e la presunta mancanza di senso del discorso lacaniano, soprattutto quando si avventura nel campo delle scienze "hard".

La Coerenza Circolare e la Mancanza di Senso

La genialità "supercazzolista" di Lacan risiede, secondo alcuni critici, nella costruzione di una coerenza circolare tra i suoi concetti, che crea una rete apparentemente solida ma priva di reale significato. Questo rende il lacanismo accessibile solo agli iniziati, alimentando un senso di settarismo.

La Sezione Clinica: Un Nuovo Spazio per la Psicoanalisi

L'inaugurazione della Sezione Clinica di Cochabamba, come definito da Jacques-Alain Miller, rappresenta un evento importante per la presenza della psicoanalisi nel mondo. Queste sezioni si basano sull'esperienza soggettiva, singolare e presente, a contatto con il paziente, seguendo la clinica di Freud e la formalizzazione lacaniana.

Il Legame Sociale e la Crisi della Modernità

In un'epoca di sradicamento e disintegrazione del legame sociale, le Sezioni Cliniche si propongono come luoghi di lavoro comune e solidarietà, essenziali per ricostruire il tessuto sociale. Lacan rinnova la questione del vivere insieme attraverso la sua inedita categoria del "legame sociale", fondato sul linguaggio e non sulla natura.

Das Ding: that which is feminine - Petros Patounas Lacanian Psychoanalyst (Part 1)

Il Simposio di Platone e l'Amore come Sacrificio

Riprendendo l'antica tradizione sull'amore dalla filosofia greca, Lacan, nel Seminario VIII, esplora il Simposio di Platone. I discorsi di Fedro, Pausania, Erissimaco, Aristofane e Agatone offrono diverse prospettive sull'amore: come sacrificio (Alcesti, Achille), come scelta ponderata di un partner meritevole, come armonia tra amore sano e malato, e come aspirazione all'unità.

Socrate e Diotima: La Ricerca del Bello

Socrate, interrogandosi sul significato dell'amore del bello, introduce Diotima, sacerdotessa che racconta il mito della nascita di Amore (Eros), figlio di Povertà (Penia) e di Espediente (Poros). L'amore, secondo questo mito, è desiderio del bello e del bene, una ricerca costante che nasce dalla mancanza.

L'Eros, il Desiderio e il Non-Rapporto Sessuale

La psicoanalisi lacaniana affronta il godimento sessuale come una differenza assoluta, un "plus-godere" che ci isola. La psicoanalisi, rifiutando la normalizzazione del desiderio, rivendica il diritto a essere "non come tutti gli altri". Il sintomo, strutturato dal linguaggio, è la metafora del non-rapporto sessuale, l'impossibile che si scrive nello spazio umano.

La Coppia come Comunità Fondamentale

Di fronte alla crisi del legame sociale, la coppia emerge come la comunità fondamentale, capace di socializzare e di mediare l'ingresso del soggetto nel simbolico. L'amore, inteso come desiderio dell'altro, rimane una forza motrice, un invito alla riflessione e alla comprensione delle complessità del vivere insieme.

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