Gianluca Monaco: Un Viaggio tra Psicologia e Melodia

La musica, un linguaggio universale, possiede un potere terapeutico intrinseco, capace di toccare le corde più profonde dell'animo umano. Sia che si tratti di chi la crea, di chi la esegue o di chi semplicemente la ascolta, la musica agisce su piani cognitivi ed emotivi, offrendo un rifugio, uno sfogo e una forma di profonda connessione. Gianluca Monaco, figura poliedrica che incarna la rara sinergia tra la scienza della psicologia e l'arte della musica, ne è un esempio emblematico. Psicologo e psicoterapeuta di giorno, cantautore di notte, Monaco intreccia la sua professione con la sua passione artistica, trasformando le esperienze umane in melodie che risuonano con il pubblico.

Psicologo che suona il pianoforte

La Creazione Musicale: Un Flusso Catartico

Per Gianluca Monaco, la creazione di un testo musicale non è un processo scontato o banale. Spesso, le parole emergono in un flusso congiunto alle note, senza una netta separazione. La notte, con il suo silenzio e l'assenza di distrazioni, si rivela un momento di particolare creatività. Tuttavia, le parole possono manifestarsi in modi inaspettati: durante una passeggiata, all'improvviso nel corso di un dialogo, o nel momento in cui si sta per prendere sonno, quando il controllo cosciente dei pensieri si allenta e una parola, apparentemente perfetta, giunge all'orecchio interiore. "Ognuno ha un po’ un suo metodo," afferma Monaco, descrivendo la sua personale esperienza. Per lui, questo processo creativo è intrinsecamente catartico e liberatorio, capace persino di lenire e curare momenti di dolore personale o di profonda riflessione.

Un esempio di questa profonda connessione tra musica e sentimento è il brano "Victims" dei Culture Club, che Monaco cita per la sua "voce fantastica, pianoforte intenso, testo meraviglioso e sonorità coinvolgenti e avvolgenti."

Il Palcoscenico come Spazio di Condivisione

Il rapporto con il pubblico rappresenta, per Gianluca Monaco, "sostanzialmente la cosa più bella di tutto questo lavoro." L'atto di cantare e "sete insieme" (probabilmente un riferimento a un'espressione colloquiale per indicare un'unione di intenti o sentimenti), ridere, raccontarsi, partecipare, proporre e rispondere, crea "momenti bellissimi." Sebbene non sia sempre facile instaurare un clima di comunicazione così efficace, l'obiettivo primario è costruire un modello di partecipazione e coinvolgimento che vada oltre il semplice ascolto. L'intento è quello di "portare" le persone sul palco, farle sentire parte integrante di quelle note e di quei pensieri, in un "grande processo di gruppo."

LO STATEMENT DELL'ARTISTA / Racconta la tua ricerca artistica / ArteCONCAS / Andrea Concas

"Fattaccio": Un Cortometraggio tra Storia e Anima Romana

L'inclinazione artistica di Monaco si estende anche al mondo del cinema. Ha prodotto un cortometraggio intitolato "Fattaccio" per il concorso "Mosaico - FormeWebTv," con la regia di Riccardo Andreani e Sara Galimberti in veste di aiuto regista. L'idea centrale del corto era di mostrare i "sentimenti antichi della città di Roma." Per farlo, è stato scelto un attore non professionista, un uomo romano del dopoguerra, con l'intento di "evidenziare l’anima nascosta che appartiene ai vicoli della città - precisamente del quartiere Tufello - sin dai tempi del ‘600," periodo da cui il corto trae ispirazione testuale.

Dalle Note ai Dischi: Un Percorso Discografico

L'attività musicale di Gianluca Monaco è costellata di produzioni discografiche significative. Dopo l'uscita dell'EP "Ho fatto bene" lo scorso novembre, a fine giugno è previsto un nuovo lavoro che raccoglie l'esperienza di tre anni di concerti, dal 2020 al 2023. Questi anni, definiti "faticosi per tutti," sono stati per lui "travolgenti con tanti incontri e serate che era giusto raccontare in questo diario di bordo." Monaco esprime gratitudine "a chi ha camminato con me in questo viaggio, in questo periodo davvero bello e complesso allo stesso tempo." L'estate sarà ricca di musica live, ma l'artista è già al lavoro in studio per un nuovo singolo in autunno, che anticiperà un ulteriore lavoro discografico previsto per il 2024.

"Monotonia": Un Singolo Nato Prima della Pandemia

In occasione della 158esima puntata della trasmissione radiofonica "TONI & Motivi" su WHITE RADIO, il 13 aprile 2020, Gianluca Monaco è stato intervistato. L'uscita del suo ultimo singolo, "Monotonia," l'11 aprile 2020, ha portato a una riflessione sul suo significato in relazione al periodo di quarantena imposto dalla pandemia. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, il brano non è nato in risposta alla situazione attuale. Monaco chiarisce che "Monotonia" è stato concepito tra gennaio e febbraio dello stesso anno e tratta della "monotonia dei rapporti interpersonali di coppia, dei silenzi, delle distanze, di questa sorta di ordine e precisione che c’è nelle coppie piuttosto che invece un sano caos." Egli descrive questa monotonia come una "forma di protezione, che però poi crea un vuoto emotivo e affettivo nei rapporti d’amore."

Il brano "Monotonia" rappresenta una sorta di sperimentazione, un allontanamento, in senso positivo e costruttivo, dal suo consueto stile di cantautore. Inizialmente, non era nemmeno previsto che uscisse, ma grazie all'incoraggiamento di un collaboratore, Pasquale Renna, è stato lavorato e pubblicato. Monaco riconosce che, in un periodo di quarantena, un brano dal titolo "Monotonia" avrebbe potuto sembrare "uno sfregio," ma sottolinea la sua genesi precedente alla pandemia.

L'Atmosfera Sonora di "Monotonia"

L'introduzione del brano "Monotonia" è caratterizzata da "rumorini." Monaco spiega che l'intento era quello di "ricreare, attraverso questi suoni, l’atmosfera dei rumori di sottofondo che esistono dentro le coppie." Si è cercato di riprodurre suoni "underground, post-industriali," non con l'obiettivo di angosciare, ma piuttosto per "riflettere, magari con un tono sicuramente meno allegro, però sicuramente riflessivo."

La Monotonia di Coppia: Un Male Curabile?

Dal punto di vista psicologico, la monotonia nelle relazioni di coppia è un tema ampiamente trattato. Monaco, come psicologo, interviene su questo punto con una prospettiva profonda. Sottolinea due concetti fondamentali che ogni paziente dovrebbe interiorizzare: "l’amore non è immortale ma potrebbe esserlo, e poi che tutto ciò che è umano è caduco." Partendo da questa premessa, l'impegno deve essere volto non a impedire che il sentimento scemi, ma a riconoscere che "l’amore di coppia è qualcosa di più di un sentimento, è anche un impegno quotidiano, ed inoltre reciproco." È all'interno di questa reciprocità che si può operare per prevenire la monotonia. L'obiettivo terapeutico è quello di far sì che la coppia, pur non mantenendo l'intensità dell'innamoramento iniziale, possieda un "senso all’interno, un consenso, un significato che l’accompagni, affinché il rapporto non si sclerotizzi e non si fermi."

Coppia che parla

La Pandemia e le Relazioni di Coppia

Il periodo di confinamento imposto dalla pandemia ha rappresentato una prova inusuale per le coppie. Monaco riflette su come questa situazione possa portare sia a un avvicinamento che a un allontanamento. Ci sono coppie che "si possono meravigliosamente ritrovare," riscoprendosi in questa situazione più "forzosa, casalinga." Altre volte, invece, ci si può "allontanare." In generale, le relazioni in quel momento erano "tutte in bilico e in grande trasformazione," con il potenziale di diventare "meravigliose" o di far "emergere vecchie ruggini."

L'Ispirazione Psicologica dietro la Musica

La genesi di una canzone come "Monotonia" affonda le radici nell'esperienza professionale di Monaco. Citando Freud, che affermava che l'uomo non sopporta "l’impotenza e la noia," Monaco evidenzia come la monotonia, generatrice di noia, sia un tema ricorrente nelle conversazioni con i suoi pazienti. Questa riflessione sulla "noia dentro la coppia che può essere veramente devastante" lo porta a interrogarsi sulle cause e a cercare soluzioni, da cui poi scaturisce la sua creazione musicale.

La Musica come Antidoto alla Monotonia

La domanda se la musica possa aiutare a contrastare la monotonia trova una risposta entusiasta in Gianluca Monaco. Personalmente, la musica "mi ha salvato." Durante i giorni di confinamento, dedica il suo tempo alla scrittura musicale, augurandosi che "tanti ragazzi e giovani possano cantare e suonare nelle loro case, sentirsi on line con i loro amici." Definisce la musica un "linguaggio universale, trasversale," capace di "creare pensieri positivi, riempire il cuore, fa funzionare il cervello, è qualcosa di straordinario." La sua capacità di "riempire tutto il cervello, perché è un linguaggio matematico, creativo" la rende unica. Inoltre, la musica "crea competenza tecnica dello strumento e regola l’uso delle corde vocali." Per Monaco, "Come la musica non c’è niente."

Il Percorso Artistico e Professionale: Tra Sfide e Passioni

L'intervista con Gianluca Monaco rivela un artista e uno psicologo profondamente impegnato nel suo lavoro. L'attività di psicologo e psicoterapeuta è descritta come "estremamente impegnativa" e da svolgere "con il massimo dell’impegno." Le storie ascoltate quotidianamente, il dolore, le gioie, le esperienze, le speranze e le emozioni "influenzano necessariamente" Monaco, "smuovendo il suo vissuto che poi si riversa in parole e note."

Nonostante una maestra d'infanzia avesse inizialmente sentenziato che non fosse portato per la musica, Monaco ha continuato il suo percorso, non staccandosi mai dalle note e dai suoni. La musica è considerata una "piattaforma terapeutica" utilizzata attivamente nel suo lavoro clinico, sia come "attivatore energetico" che come "elemento di abbassamento dei valori di stress."

Partitura musicale e strumenti

"Scordami": Un Grido di Autonomia

Tra le sue recenti produzioni, spicca il singolo "Scordami." Monaco descrive il processo creativo dietro questo brano, evidenziando come sia nato da un'esperienza personale di dolore e sofferenza legata ad "amori asfissianti, soffocanti, che tolgono libertà." La canzone è concepita come un "grido di voglia di autonomia," un desiderio di vivere relazioni con la "giusta distanza" per evitare storie "simbiotiche e tossiche." "Scordami" rappresenta anche il tentativo di preferire un "allontanamento per conservare almeno un ricordo positivo" piuttosto che "accontentarsi di una proto-relazione pur di non rimanere soli," un'angoscia che affligge molte persone.

La Musica come Strumento Terapeutico e Didattico

Monaco ribadisce con forza il potenziale terapeutico della musica: "smuove emozioni, attiva pensieri, può fungere da equilibratore dell’umore, ma anche da motivatore." Tuttavia, la terapia musicale si esprime al massimo quando la musica viene "fatta, nel suonare, cantare, ballare, 'scrivere'." Suggerisce che nelle scuole elementari e medie, la musica dovrebbe essere insegnata con "più ore di lezione e con programmi affascinanti."

L'Influenza di Gianni Rodari

Un'influenza significativa sul percorso formativo di Gianluca Monaco è rappresentata da Gianni Rodari. Monaco cita l'esperienza di Rodari con Sergio Endrigo come "meravigliosa, così vicina al cuore e ai pensieri di persone comuni aiutate a riflettere, così vicina a bambini portati a ragionare in forma di gioco, note e suoni." L'idea di unire musica e parole in un approccio didattico strategico, lontano dalla "noia dei banchi," rappresenta per lui un "vero sogno nel cassetto."

Consigli per unire Passioni Artistiche e Professionali

Per coloro che aspirano a unire le proprie passioni artistiche e professionali, Gianluca Monaco offre consigli pratici: "Serve metodo e applicazione, ma anche voglia di divertirsi, di non fermarsi in superficie e seguire con coraggio le proprie inclinazioni."

"Pasticche": Teatro, Psichiatria e Musica

Un altro progetto significativo di Gianluca Monaco è lo spettacolo teatrale "Pasticche," ispirato all'omonimo brano uscito in occasione del centenario della nascita del Prof. Franco Basaglia, figura chiave della riforma psichiatrica in Italia. Lo spettacolo, presentato al Teatro OFF/OFF di Roma, vede come protagonista Angela, interpretata dall’attrice Angela Tuccia. La trama ruota attorno a una donna segnata da un passato travagliato, che dopo un percorso in centri psichiatrici viene assegnata a un reparto destinato alla chiusura. In questo contesto, pazienti e dottori uniscono le forze per mantenere viva la comunità attraverso un evento musicale. "Pasticche" intreccia narrazione teatrale e musica, con "La Banda del Monaco" che accompagna lo spettacolo in un'alternanza di riflessioni, sorrisi e speranza.

L'Arte come Ponte tra Scienza e Umanità

La carriera di Gianluca Monaco incarna una sinergia unica tra arte e scienza, musica e psicologia. Questa fusione non solo ha plasmato il suo percorso professionale, ma tocca anche la vita di molte persone, trasformando le emozioni e le storie raccolte nel suo studio in melodie e testi che "parlano al cuore delle persone." La sua capacità di mantenere un equilibrio tra la carriera musicale e quella di psicologo presenta "sfide maggiori," soprattutto nell'organizzazione del tempo e nella gestione della credibilità e serietà di entrambi i progetti. Tuttavia, Monaco sottolinea che "Qualunque attività noi svolgiamo è importante che ci si applichi sia con passione, ma anche con costanza e metodo, se si vuole raggiungere un obiettivo." Nonostante le difficoltà, il processo è "tutto molto affascinante."

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