È un’abitudine che hanno in molti: mentre parlano al telefono o sono in attesa di qualcosa, prendono un pezzo di carta e iniziano a fare degli scarabocchi. Se lo fate anche voi, forse avrete notato che, quasi senza rendervene conto, alcuni di questi disegni iniziano a diventare parte della vostra quotidianità e li ripetete sempre in modo simile, ogni volta che siete sovrappensiero. Anche se questi disegni casuali non descrivono esattamente chi siamo, sono senz’altro indice di alcuni tratti della nostra personalità, che esprimiamo in modo inconscio attraverso il disegno.

Il gesto di scarabocchiare, apparentemente insignificante, è in realtà un potente canale di comunicazione non verbale. Come spiega Evi Crotti, psicopedagogista e autrice del libro “I disegni dell’inconscio”, “Se la parola è posta sotto il controllo dell’educazione, lo scarabocchio possiede un potenziale di comunicazione non verbale. E migliora anche la concentrazione”. Questi schizzi spontanei, che emergono quando la mente è assorta in pensieri, preoccupazioni o semplicemente annoiata, rivelano molto del nostro mondo interiore.
Scarabocchi Abituali vs. Occasionali: La Differenza Fondamentale
È fondamentale fare una distinzione tra gli scarabocchi occasionali e quelli abituali. I primi sono disegni che facciamo un paio di volte, ma che non ripetiamo più, senza un particolare significato ricorrente. I secondi, invece, sono i nostri preferiti, quelli che non possiamo fare a meno di disegnare quando ci troviamo di fronte ad un foglio. Questi scarabocchi abituali, ripetuti inconsciamente, diventano vere e proprie finestre sul nostro inconscio, rivelando tratti distintivi della nostra personalità.
L'Importanza del Tratto Grafico: Forza, Regolarità e Movimento
Il modo in cui il tratto viene tracciato sul foglio è il primo indizio del nostro stato d'animo e della nostra personalità.
Tratti Rigidi o Molto Marcati
Quando il tratto viene disegnato sul foglio con molta forza o quando si cerca un'eccessiva perfezione, ciò rivela che la persona potrebbe essere angosciata. Si concentra in modo eccessivo sui suoi problemi e tende ad essere ossessiva. Questo può essere il caso di rabbia repressa o di sentimenti di aggressività che non sono ancora stati ben identificati. La pressione esercitata sul foglio può indicare un accumulo di tensione interiore.
Tratto Irregolare o a Zigzag
Le linee tratteggiate o a zigzag rispecchiano l'impulsività. Si tratta di persone che accumulano tensioni e poi le librano improvvisamente. Questo tipo di tratto suggerisce una natura dinamica, ma anche una certa instabilità emotiva e una tendenza ad agire d'impulso senza un'attenta pianificazione.
Tratti Geometrici: Ragione e Sentimento
Le figure geometriche semplici come triangoli, quadrati e rettangoli corrispondono a persone che tendono a gestire la realtà attraverso la logica e la ragione.Se queste figure non hanno decorazioni e sono vuote all’interno, ci parlano di persone che tendono a reprimere i loro sentimenti e vorrebbero gestire tutto attraverso la ragione.Se sono riempite con delle ombre, ci rivelano che la persona sta attraversando un processo per rendere più flessibili le sue convinzioni, integrando aspetti emotivi con quelli razionali.

La Forma degli Scarabocchi: Messaggi dall'Inconscio
Oltre al tratto, anche la forma che assumono gli scarabocchi è un indizio prezioso dei nostri sentimenti o delle percezioni incoscienti che li motivano. Per analizzare in modo adeguato questi disegni, dobbiamo esaminarne sia il tratto che la forma che adottano.
Spirali: Egocentrismo e Influenza del Passato
Tutte le forme a spirale indicano persone fortemente egocentriche che, pertanto, fanno fatica a guardare al di là dei loro interessi e di ciò che conviene a loro. Le spirali che finiscono sul lato sinistro mostrano che persiste una forte influenza del passato, che non è stato elaborato. La spirale, che parte da un punto centrale e si allarga verso l'esterno, può simboleggiare il bisogno di elevarsi, ma anche una difficoltà ad uscire da se stessi e ad accettare idee nuove. Al contrario, una spirale che si avvolge verso l'interno, partendo dall'esterno, può indicare un desiderio di introspezione o, in alcuni casi, un bisogno di "staccare la spina" dalla realtà esterna.

Frecce: Dinamismo e Aggressività
Tutte le frecce, in generale, rivelano una componente di aggressività. Ci parlano di persone dinamiche e impulsive, con una forte tendenza all’azione. Se le frecce vanno da sinistra a destra, indicano che l’aggressività viene proiettata sugli altri, manifestando una spinta verso l'esterno e il raggiungimento di obiettivi. Se vanno da destra a sinistra, l’aggressività è rivolta a se stessi, suggerendo una tendenza all'autocritica o a rimuginare su questioni personali.
Stelle e Croci: Bisogno di Attenzione e Malinconia
Gli appassionati delle stelle rivelano una forte necessità di essere al centro dell’attenzione negli ambienti sociali in cui si muovono. Desiderano essere riconosciuti e apprezzati. Tuttavia, se queste stelle hanno molte punte, ma sono vuote all’interno, rispecchiano anche una certa depressione e tendenza alla malinconia. Questo può indicare un desiderio di brillare, ma una sensazione interiore di vuoto o insoddisfazione.
Figure Umane: Indifesa e Responsabilità
Disegnare delle persone è un indizio del sentirsi indifesi di fronte agli altri. Sono tipiche di un soggetto che si percepisce come incapace di assumersi le responsabilità che le spetterebbero. Questo vale in particolare nel caso di scarabocchi di figure molto piccole, che possono simboleggiare un senso di insignificanza o un sentirsi sopraffatti dalle circostanze. Figure umane disegnate con facce stilizzate, maschili o femminili, con piccoli segni da distinguere, occhi, naso e bocca, rivelano tendenzialmente un soggetto cordiale, socievole ed espansivo. La testa e la figura vestita esprimono una personalità più equilibrata, mentre il nudo dimostra la difficoltà a frenare gli impulsi. Nella figura vestita, da parte del soggetto vi è prudenza nello scegliere i suoi rapporti.
Cerchi e Mandala: Autoprotezione e Ricerca di Ordine
L'andamento curvilineo si esprime al massimo nel cerchio, figura perfetta senza inizio né fine. Il cerchio è ambivalente: contiene in sé il senso del movimento infinito e, al contempo, l'idea di una perfezione conclusa. In grafologia, la forma circolare è collegata al senso dell'Io nella sua totalità. La sfericità, la chiusura, il modo in cui il cerchio si gonfia, dilata e talvolta si ripropone ossessivamente segnalano un'esigenza di autoprotezione, di rassicurazione, di "nutrimento" emotivo, e possono anche avere una vena di narcisismo. La ripetizione del cerchio che crea una sequenza può essere letta come un segnale di avidità affettiva, un "avere per essere" in cui, anziché esprimere una richiesta matura e diretta, si cerca di raggiungere il risultato attraverso atteggiamenti accattivanti e manipolatori. La creazione di veri e propri mandala, senza rendersene conto, indica una ricerca di armonia interiore e di equilibrio.
Le DIMENSIONI nei disegni dei Bambini ( psicologia dell’Arte) Arte per Te
Grata o Scacchiera: Senso di Colpa e Insoddisfazione
La grata, formata da linee parallele che si intersecano, simile a una scacchiera, esprime un senso di colpa in cui lo scrivente si sente insoddisfatto di sé, come se non si fosse ancora realizzato. Questo schema può riflettere una sensazione di essere intrappolati o giudicati, sia interiormente che esternamente.
Nomi o Maiuscole Scritte: Estetismo e Narcisismo
Nomi o maiuscole scritte, in genere in stampatello con l'aggiunta di arzigogoli, allunghi o paraffe, manifestano un senso estetico. Il soggetto è attratto dal bello in ogni sua forma, ha gusti raffinati e si culla in sogni spesso irraggiungibili, giocando da protagonista. Laddove vi è il ripetersi del proprio nome, significa che vi è una forma di egocentrismo e di narcisismo, che in alcuni casi può essere patologico.
Gli Scarabocchi nell'Evoluzione Infantile: Dalla Fase Informa alla Rappresentazione
Il processo di scarabocchiare ha un suo percorso evolutivo anche nei bambini, strettamente legato allo sviluppo cognitivo e motorio.
La Fase "Informale" (18 mesi circa)
A 18 mesi il bambino inizia a mostrare interesse per azioni grafiche “informi e vuote”. Le linee tracciate sul foglio sembrano avere una connessione con il movimento, il gesto: è la fase in cui si scopre la relazione tra la spinta motoria e la traccia lasciata su un foglio. La piena soddisfazione e il piacere nei piccoli si evincono dal reiterare, dal ripetere più volte quella traccia. Rudolf Arnheim, voce fondante della psicologia della Gestalt, evidenzia il rapporto tra l’esigenza di un movimento espressivo e il bisogno di far emergere uno stato d’animo, riconducendo così alla traccia il fine ultimo di un processo d’espulsione d’energia: la traccia che scarica!
Lo Scarabocchio "Controllato e Ghirigorante" (2 anni circa)
A due anni circa subentra una nuova fase: lo scarabocchio “controllato e ghirigorante”. In questo stadio il bambino scopre la relazione tra movimento e segno, è il periodo dello scarabocchio vero e proprio. Qui il bambino impara a coordinare occhio e movimento motorio, decide la linea - arrotondata, obliqua, spezzata, continua, avanti e indietro - e apprende il doppio controllo: partenza e arrivo.

Lo Scarabocchio Disegno (3-4 anni circa)
A tre anni circa, fino ai quattro, inizia lo stadio dello “scarabocchio disegno”: nelle linee che “passeggiano” si iniziano ad intravedere le figure. Lo stupore e il piacere dei piccoli si manifesta nella relazione con l’oggetto disegnato e il mondo esterno. In questa fase il bambino scopre la somiglianza tra alcuni suoi segni e l’ambiente che lo circonda, si concentra di più tentando di caratterizzare il suo scarabocchio con l’intento di renderlo più vicino al reale e gli attribuisce un nome. Quest’ultima fase è contraddistinta da una forte produzione spontanea. In questo periodo evolutivo il bambino cerca sempre più lo sguardo dell’adulto, vuole conferma del suo operato, richiede ascolto poiché subentra la narrazione, che accompagna il disegno e stimola l’immaginario. Proprio in questo stadio è importante che gli adulti siano accoglienti, non giudicanti e che dispongano per il bambino uno spazio di tempo appropriato, un luogo adatto per esplorare e scovare tra i grovigli forme e immagini. Il gesto, il movimento, la traccia trovano ragione d’essere nell’espressione emozionale, affettiva del bambino. La capacità d’espressione si evince dal ritmo, dalla verticalità, dalla continuità, dalla direzione, dalla pressione, dalla dimensione che il bambino dà alla sua traccia.
Secondo uno studio effettuato da R. H. Alschuler e B.W. Lowenfeld, lo scarabocchio è espressione primaria e di vitale importanza per i bambini. Non è solo canale espressivo emozionale. Attiva, soprattutto dalla seconda fase in poi, il processo creativo, e proprio il suo funzionamento ne svela l’importanza. Quando un bambino crea, mette in campo e fa incontrare esperienze emotive, affettive, immagini inconsce, scelta cosciente e struttura logica. Come dice Lowenfeld “la creatività è un istinto che tutti possediamo, un istinto col quale siamo nati. Va sostenuta dagli adulti come qualsiasi esperienza di crescita; diversamente, se non la si sostiene, si arresta”.
I Benefici dello Scarabocchiare: Concentrazione, Stress e Creatività
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, lo scarabocchiare non è una perdita di tempo, ma un'attività che porta con sé numerosi benefici, sia per gli adulti che per i bambini.
Miglioramento della Concentrazione e della Memoria
Sorprendentemente, scarabocchiare può aiutare a concentrarsi e ricordare meglio. Studi suggeriscono un potenziamento della memoria fino al 30% per i dettagli di una conversazione quando si scarabocchia contemporaneamente. Questo accade perché l'attività motoria della mano impegna una parte del cervello che, paradossalmente, libera risorse cognitive per l'ascolto o il pensiero.
Riduzione dello Stress e dell'Ansia
Lo scarabocchio è un potente strumento per allentare la tensione e stemperare l'ansia. Il gesto ripetitivo e quasi automatico della mano sul foglio agisce come una forma di meditazione attiva, permettendo di sfogare lo stress accumulato e di ritrovare un senso di calma interiore.
Stimolo alla Creatività e all'Immaginazione
Scarabocchiare stimola l'immaginazione e favorisce uno sfogo creativo. Permette di dare forma a pensieri ed emozioni che potrebbero altrimenti rimanere inespressi, aprendo la mente a nuove idee e soluzioni. Per alcuni, come il celebre regista Federico Fellini, lo scarabocchio era una pratica quotidiana e una fonte d'ispirazione.
Riorganizzazione delle Idee e Processo Creativo
Quando pensiamo a un progetto o ci troviamo di fronte a una situazione complessa, lo scarabocchiare può aiutare a riorganizzare le idee. Il processo di tracciare linee, forme e figure, anche astratte, aiuta a dare una struttura visiva ai pensieri, facilitando la comprensione e la pianificazione.
La Psicologia degli Scarabocchi: Interpretazioni Comuni
La psicologia degli scarabocchi offre un'ampia gamma di interpretazioni, basate sulle forme, i tratti e le figure ricorrenti.
- Linee rette: Simboleggiano calma e ottimismo.
- Figure geometriche vuote: Repressione dei sentimenti, gestione attraverso la ragione.
- Figure geometriche riempite: Processo di flessibilizzazione delle convinzioni.
- Tratto rigido o marcato: Angoscia, ossessione, problemi irrisolti.
- Tratto irregolare o a zigzag: Impulsività, accumulo e rilascio di tensioni.
- Spirali: Egocentrismo, difficoltà ad accettare idee nuove, influenza del passato.
- Frecce: Dinamismo, aggressività, spinta all'azione.
- Stelle: Bisogno di attenzione; stelle vuote indicano depressione o malinconia.
- Figure umane: Sentirsi indifesi, difficoltà ad assumersi responsabilità.
- Cerchi: Autoprotezione, narcisismo, ricerca di nutrimento emotivo.
- Grata: Senso di colpa, insoddisfazione personale.
- Nomi o maiuscole: Senso estetico, sogni irraggiungibili, egocentrismo o narcisismo.
Le DIMENSIONI nei disegni dei Bambini ( psicologia dell’Arte) Arte per Te
Scarabocchiare come Ponte Intergenerazionale
Pensare di trovare un “luogo d’incontro” intergenerazionale attraverso lo scarabocchiare potrebbe agevolare uno spazio relazionale positivo tra i più piccoli e i più grandi. L'atto spontaneo del disegnare, privo di giudizio, può creare un terreno comune dove adulti e bambini possono connettersi, condividere e comprendersi meglio, superando le barriere dell'età e dell'esperienza. Questo gesto, apparentemente semplice, diventa così uno strumento prezioso per l'espressione di sé, la comprensione emotiva e la crescita personale, un vero e proprio linguaggio universale dell'inconscio.
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