La demenza, e in particolare la malattia di Alzheimer, rappresenta una delle sfide mediche e sociali più complesse del nostro tempo. Descriviamo questa malattia in modo ordinato e corretto, cercando di andare oltre la mera sintomatologia per esplorare le sue possibili radici biologiche, come suggerito dalle "5 Leggi Biologiche". L'obiettivo è offrire una comprensione più profonda e, potenzialmente, nuove vie per affrontare questa condizione, guardando al paziente nella sua interezza.
Le Basi Biologiche della Demenza: Un Approccio Innovativo
La medicina convenzionale definisce la demenza come un "irreversibile" e progressivo deterioramento delle capacità intellettuali. Il problema sembra derivare da un progressivo deterioramento del cervello che porta a disturbi nella capacità di risolvere problemi, nella capacità di pensare agilmente, che inizialmente viene confuso con stanchezza o depressione. Il disturbo mnemonico porta queste persone ad essere ansiose, aggressive ed emotive quando si trovano in ambienti non familiari o al centro di conversazioni complesse. La condizione progredisce più o meno rapidamente con la perdita della memoria recente, che poi si estende anche alla memoria lontana, fino a che la persona non riconosce nemmeno amici o fratelli.
Tuttavia, un approccio alternativo, quello delle 5 Leggi Biologiche, suggerisce che la demenza non sia una malattia fine a se stessa, ma piuttosto la manifestazione fisica di specifici conflitti biologici irrisolti. Secondo questa prospettiva, non esiste l'Alzheimer senza la sua causa scatenante, che è sempre di natura conflittuale.
Il Ruolo dell'Acetilcolina e le Funzioni Cognitive
È noto che l'acetilcolina svolge un ruolo importante nella sintesi dell'acetilcolina, fondamentale per le funzioni di memoria, concentrazione e capacità intellettuale. Le alterazioni cognitive tipiche della demenza, come la perdita di memoria a breve termine e la difficoltà di concentrazione, possono essere correlate a disfunzioni nei sistemi che regolano questo neurotrasmettitore. La medicina biologica propone di stimolare attraverso l’HO® (Hormonal Osteopathy) l’acetilcolina, con l'obiettivo di migliorare la memoria a breve termine e lo stato di attenzione, progressivamente con la progressione della malattia.

L'Origine dei Conflitti Biologici e la loro Manifestazione
Le "5 Leggi Biologiche" postulano che ogni malattia abbia una causa biologica specifica, legata a un conflitto emotivo o psicologico che si manifesta sul piano fisico. Nel contesto della demenza, questo conflitto è spesso legato a sentimenti di separazione molto forti, con connotazioni di perdita.
Conflitti di Separazione e Perdita:
- Separazione-Perdita: Sentimenti di essere "separati" da persone care o da ciò che si desidera, come nel caso in cui un coniuge muore dopo molti anni di convivenza (separazione-perdita). Questo può portare alla sensazione di aver perso tutto ciò che si desidera.
- Ritirata per Stanchezza: Un "senso biologico" di ritirata per stanchezza rispetto a una realtà percepita come pericolosa e soffocante. Invece di avvenire sul piano percettivo (corteccia cerebrale), questa ritirata avviene a livello arcaico (tronco cerebrale) di sopravvivenza.
Questi conflitti attivano specifiche aree cerebrali e, di conseguenza, organi specifici. Le informazioni concrete sul conflitto e sull’organo interessato sono cruciali per comprendere la manifestazione della demenza.
Le Manifestazioni Neurologiche secondo le 5 Leggi Biologiche
Le 5 Leggi Biologiche descrivono l'attivazione di specifiche aree cerebrali in risposta a determinati conflitti:
- Attivazioni nel Tronco Cerebrale: Sono shock relativi alla sopravvivenza arcaica.
- Corteccia Sensoria: Questa costellazione riguarda le attivazioni di separazione sui due emisferi; la persona è separata da madre e padre o da figlio e partner. È isolata nei contatti fisici. Fisicamente vi è Dermatite squamosa con perdita bilaterale di sensibilità cutanea in Fase attiva, mentre in Fase di riparazione si ha dermatite. Il soggetto ha perdita della memoria, in particolare a breve termine, che può portare ad atteggiamenti ossessivi-compulsivi di controllo. Nella fase di soluzione si hanno le assenze e un aggravamento della perdita di Memoria.
- Corteccia Post-Sensoria: Qui si localizzano le attivazioni di separazione dolorosa, legate al Periostio. Fisicamente la persona avverte il cosiddetto "freddo nelle ossa".
Queste attivazioni cerebrali possono coinvolgere più livelli e determinare un’alterazione della bilancia ormonale, che giustifica l’alternanza di sintomi aggressivi e apatici.

Le Diverse Facce della Demenza: Dalla Malattia Vascolare alla Malattia di Alzheimer
È importante distinguere tra le diverse forme di demenza, ognuna con le sue peculiarità:
Demenza Vascolare (DV): La maggior parte delle demenze non definibili come Malattia di Alzheimer (MA) sono di origine vascolare. Sono causate da mancata o ridotta perfusione sanguigna del cervello. Questi quadri clinici sono meno frequenti di quelle dovute a M. di Alzheimer e hanno un decorso definito irreversibile. La DV può verificarsi in concomitanza della MA e non è chiaro quale dei due tipi di demenza sia l'innesco per l'altra. Si è riscontrato che la DV si verifica anche quando nelle pareti dei vasi cerebrali si deposita una sostanza proteica chiamata betamiloide, che si riscontra anche nella MA. In definitiva le origini della DV sono ignote, come ignote sono le relazioni tra placche di betamiloide e il funzionamento cognitivo.
Malattia di Alzheimer (MA): La MA è la forma più comune di demenza e non è di origine vascolare, sebbene che la maggior parte degli affetti abbia più o meno grandi alterazioni cerebro-vascolari. Le cause di questa alterazione dello stato cognitivo, come per la DV, sono ignote.
- Alterazione della memoria recente: Difficoltà ad apprendere nuove informazioni. Stanno ad indicare l’ennesima attivazione delle aree corticali e limbiche.
- Difficoltà lievi del linguaggio: Difficoltà a trovare le parole, sbalzi d'umore.
- Iniziali problemi con le normali attività per sé stessi: Difficoltà nel pensiero astratto, nella introspezione o nel giudizio. Indica che la persona chiede aiuto, l’estremo modo per esprimere il proprio dramma, anche per forzare gli altri a prendersi cura di lei. L'apatia o la depressione indicano il coinvolgimento delle aree temporali, ma anche del tronco cerebrale, del sistema limbico.
- Reazioni di irritazione, ostilità e agitazione: Le persone reagiscono con irritazione, ostilità e agitazione alla progressiva perdita di indipendenza. Sono tentativi di ottenere o riconquistare ciò che si è perduto ingiustamente o repentinamente.
Manifestazioni Specifiche della MA secondo le 5 Leggi Biologiche:
- Agnosia: Difficoltà a riconoscere oggetti, senza alterazione della sensorialità. È la scelta biologica estrema di non riconoscere oggetti o persone che sono alla base delle conflittualità irrisolte o reiterate.
- Aprassia: Difficoltà a ripetere attività motorie già apprese in precedenza, senza alterazioni motorie. È la scelta biologica estrema di non effettuare quelle azioni che sono all'origine dei conflitti irrisolti o recidivanti.
- Afasia: Difficoltà nel linguaggio e nella sua comprensione. È la scelta biologica estrema di non ripetere le parole o riconoscere le parole che hanno causato i conflitti irrisolti o recidivanti.
La persona è incapace di imparare e ricordare nuove informazioni. La memoria remota è alterata ma non persa del tutto. Possono richiedere aiuto per espletare attività semplici (lavarsi, mangiare, vestirsi, evacuare). Possono diventare ansiose, irritabili, egoiste, inflessibili, o più facilmente arrabbiate, oppure possono divenire passive, depresse, indecise, mancanti di spontaneità, o incapaci di socializzare. I disturbi del comportamento possono amplificarsi: possono divenire improvvisamente agitate, ostili, non cooperative o fisicamente aggressive. Possono perdere del tutto il senso del tempo e dello spazio in quanto non possono usare efficacemente i normali riferimenti ambientali e sociali. Spesso si perdono, non riuscendo a trovare la strada per il bagno o per la camera da letto. Sono in grado di camminare, ma si espongono a rischi caduta o ad incidenti per la propria confusione mentale. Il disagio psico-cerebro-organico non ha trovato ancora soluzione e le manifestazioni fisiche testimoniano il perdurare dell'attività conflittuale.
Progressione della Malattia e Coinvolgimento delle Aree Cerebrali:
- Fase Iniziale: Alterazione della memoria recente; difficoltà ad apprendere nuove informazioni.
- Fase Intermedia: Difficoltà lievi del linguaggio, sbalzi d'umore, problemi con le attività quotidiane, difficoltà nel pensiero astratto.
- Fase Avanzata: Agitazione, ostilità, aggressività, perdita del senso del tempo e dello spazio, difficoltà motorie, incontinenza.
- Fase Terminale: La persona non riesce a camminare, ad alimentarsi o fare cose basilari quotidiane; possono divenire incontinenti. La memoria recente e remota è completamente perduta. Può non essere in grado di deglutire, andando incontro a denutrizioni, disturbi infettivi e ulcere da compressione. Il livello mesodermico (Midollo cerebrale e cervelletto) è defunzionalizzato, per cui l’incapacità motoria e difensiva porta all’allettamento della persona che si chiude all’unica possibilità che le rimane, sostenere unicamente la propria vita biologica primaria (alimentarsi, evacuare).
È affascinante e interessante notare come la Demenza rappresenti un ritorno alle origini, un tentativo di riscrivere una vita intera da un punto di vista ontogenetico. Si può osservare questo ritorno con l’ottica dei foglietti embrionali. La perdita delle capacità cognitive e della coscienza di sé, rimuove quell’identificazione per cui quella persona era un essere umano.
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Le Radici Psicologiche e Emotive della Demenza
Le prospettive di Louise L. Hay e Lise Bourbeau offrono ulteriori spunti sulla dimensione psicologica della demenza:
- Louise L. Hay: Individua nella demenza una negatività nell'affrontare il mondo per come è. Si manifesta una regressione alla presunta sicurezza dell'infanzia, un'esigenza di cure e attenzioni, e una forma di controllo verso coloro che ci circondano.
- Lise Bourbeau: Sottolinea che questo stato si presenta nella persona già adulta che desidera essere colmata di attenzioni, che ci si occupi di lei perché non accetta la mancanza di attenzione patita nell'infanzia.
Queste interpretazioni suggeriscono che la demenza possa essere, in parte, una manifestazione di bisogni emotivi insoddisfatti e di un profondo desiderio di cura e riconoscimento.
Fattori Genetici e Ambientali nella Demenza
Il fattore ereditario della malattia di Alzheimer compare dal 49 al 79% dei casi. La maggior parte dei casi non presenta ereditarietà autosomica dominante e viene denominata MA sporadica, in cui le differenze ambientali e genetiche possono agire come fattori di rischio. Leggendo le varie fonti disponibili si scopre che la statistica dice che l’ereditarietà è importante, ma non determinante. In definitiva il fattore genetico di rischio ha un valore relativo ed occorre porgersi una semplice domanda: "Cosa, di fatto, ereditiamo?".
La diffusa distruzione di neuroni è teoricamente attribuita alle placche amiloidi, risultanti dell’azione della proteina beta-amiloide che agirebbe come una specie di collante che creerebbe una sorta di groviglio neurofibrillare. Anche in questo caso, nulla è dato sapere sulle ragioni per cui la Beta-amiloide si comporta in questo modo in qualche cervello e non in tutti i cervelli. È stata chiamata in causa anche la Proteina Tau, una sostanza che entra in azione nella formazione dello scheletro cellulare dei neuroni. Una sua alterazione causerebbe una degenerazione dei medesimi. Anche la presenza di eccesso di rame sembra essere una concausa delle malattie in argomento. Poi non poteva mancare la solita ipotesi microbiologica, precisamente la causa virale (herpesvirus HHV-6A e HHV-7). Perché questi virus attacchino le cellule neuronali è mistero assoluto.
L'Approccio Integrato: Oltre la Malattia
La demenza è una condizione complessa che richiede un approccio olistico. Le 5 Leggi Biologiche offrono una cornice interpretativa che va oltre la mera diagnosi medica, concentrandosi sulle cause profonde e sulle manifestazioni individuali. È fondamentale ricordare che non esiste la demenza fine a se stessa e uguale per tutti. OGNI SINGOLA PERSONA AFFETTA DA DEMENZA LO È DELLA SUA, quindi non ci si deve MAI focalizzare sulla demenza perdendo di vista la persona che ne soffre.
La verifica delle origini conflittuali di una "malattia" si fonda su una scrupolosa separazione dei sintomi e sulla puntuale cronaca offerta dalla persona "malata". Non è importante ciò che la persona ha perduto a se stessa, ma ciò che ancora può recuperare e per questo possono essere d'aiuto i Fiori di Bach e l’Aromaterapia, come ad esempio il rimedio CHESTNUT BUD, per evitare di ripetere gli stessi errori e le stesse scelte.
Questo studio è il tentativo di capire cosa dice la medicina commerciale ufficiale, per poterla abbinare ai concetti delle 5 Leggi Biologiche. Non può in alcun modo essere considerato un punto di riferimento per trattamenti o diagnosi.
Domini Cognitivi e Sintomi: Una Visione Dettagliata
I disturbi neurocognitivi (DNC) iniziano con il delirium, seguiti dalle sindromi di DNC maggiore, DNC lieve e dai loro sottotipi eziologici. I criteri per le varie malattie non trasmissibili si basano su domini cognitivi definiti:
- Attenzione Complessa:
- Maggiore: Difficoltà in ambienti con stimoli multipli, distrazione facile, difficoltà a tenere a mente nuove informazioni, impossibilità di eseguire calcoli mentali, pensieri più lenti.
- Lieve: Le attività normali richiedono più tempo, errori nelle attività di routine, pensiero più facile quando non in competizione con altri stimoli.
- Funzione Esecutiva:
- Maggiore: Abbandono di progetti complessi, necessità di concentrarsi su un compito alla volta, affidamento su altri per pianificare e decidere.
- Lieve: Maggiore sforzo per completare progetti, difficoltà nel multitasking, aumento della stanchezza, maggiore sforzo per seguire conversazioni in contesti sociali.
- Apprendimento e Memoria:
- Maggiore: Ripetizione nelle conversazioni, incapacità di tenere traccia di liste, necessità di frequenti promemoria.
- Lieve: Difficoltà a ricordare eventi recenti, affidamento su liste e calendari, necessità di promemoria occasionali.
- Linguaggio:
- Maggiore: Difficoltà significative con linguaggio espressivo o ricettivo, uso di frasi generiche, difficoltà a ricordare nomi di persone vicine.
- Lieve: Difficoltà nel trovare le parole, sostituzione di termini specifici con generici, errori grammaticali sottili.
- Percettivo-Motorio:
- Maggiore: Difficoltà in attività precedentemente familiari, disorientamento in ambienti familiari, maggiore confusione al crepuscolo.
- Lieve: Necessità di mappe o indicazioni, minore precisione in attività spaziali, maggiore impegno per attività come falegnameria o cucito.
- Cognizione Sociale:
- Maggiore: Comportamento socialmente inaccettabile, insensibilità agli standard sociali, focus eccessivo su un argomento nonostante il disinteresse altrui, intenzione comportamentale senza riguardo per la sicurezza.
Delirium e Demenza: Una Relazione Complessa
La caratteristica essenziale del delirium è un’acuta compromissione della coscienza caratterizzata da un disturbo dell’attenzione accompagnato da una ridotta consapevolezza dell’ambiente. Il disturbo si sviluppa in un breve periodo di tempo e tende a fluttuare nel corso della giornata. Il delirium si verifica spesso nel contesto di una DNC sottostante, rendendo gli individui più vulnerabili.

Le 5 Leggi Biologiche suggeriscono che condizioni simili al delirium possono essere osservate in costellazioni specifiche, legate a conflitti di fuga da una realtà percepita come pericolosa o insopportabile.
DNC Maggiori e Lievi: Uno Spettro di Compromissione
I DNC maggiori e lievi si collocano in uno spettro di compromissione cognitiva e funzionale. Il DNC maggiore corrisponde approssimativamente alla demenza. La caratteristica principale dei DNC è il declino cognitivo acquisito in uno o più domini cognitivi. A livello di DNC lieve, l’individuo descrive i compiti come più difficili o richiedenti sforzi supplementari. A livello di DNC grave, tali compiti possono essere completati solo con assistenza o abbandonati del tutto.
Le 5 Leggi Biologiche interpretano queste manifestazioni come una ritirata per stanchezza rispetto a una realtà pericolosa e soffocante, che può avvenire sia sul piano percettivo che a livello arcaico di sopravvivenza.
Demenze Frontotemporali e Demenza a Corpi di Lewy
- DNC Frontotemporale: Comprende diverse varianti sindromiche caratterizzate dal progressivo sviluppo di alterazioni comportamentali, di personalità e/o disturbi del linguaggio. Presentano distinti quadri di atrofia cerebrale e alcune neuropatologie peculiari. Gli individui possono manifestare apatia o disinibizione, perdita di interesse per la socializzazione, cambiamenti nello stile sociale, movimenti ripetitivi, accumulo compulsivo, alterazioni del comportamento alimentare e iperoralità.
- Demenza a Corpi di Lewy (DCL): Corrisponde a un disturbo neurocognitivo maggiore caratterizzato da deterioramento cognitivo progressivo (con alterazioni precoci dell’attenzione, delle funzioni esecutive e delle capacità visuo-percettive), allucinazioni visive ricorrenti e complesse, e sintomi concomitanti di disturbo comportamentale del sonno REM.
Le 5 Leggi Biologiche forniscono interpretazioni specifiche per queste condizioni, collegandole a determinati conflitti biologici e attivazioni cerebrali.
Conclusione Provvisoria
L'esplorazione della demenza attraverso la lente delle 5 Leggi Biologiche apre nuove prospettive sulla comprensione e, potenzialmente, sull'approccio a questa complessa condizione. Si tratta di un invito a guardare oltre la malattia per abbracciare la persona nella sua interezza, riconoscendo il profondo legame tra la sfera emotiva, psicologica e fisica.
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