La psicoterapia di gruppo, quale disciplina complessa e sfaccettata, affonda le sue radici in un fertile terreno teorico che ha visto, nel corso del tempo, un'evoluzione e un arricchimento continui. Al centro di questo percorso, un ruolo di primaria importanza è stato svolto da Salomon Resnik, figura cardine la cui influenza ha segnato profondamente la genesi e lo sviluppo dell'Associazione per lo Studio e la Valorizzazione della Gruppoanalisi (ASVEGRA). Resnik, analista individuale e di gruppo di grande spessore, non solo ha ispirato e stimolato la fondazione dell'ASVEGRA, ma ne ha anche ricoperto la carica di presidente onorario dall'istituzione fino alla sua scomparsa nel 2017. La sua visione ha posto le basi per un approccio che, pur evolvendosi, ha mantenuto un nucleo centrale: l'indagine del rapporto tra la dimensione conscia e inconscia all'interno dei dispositivi di cura e delle organizzazioni terapeutiche.

L'eredità teorica di Resnik ha costituito un substrato fondamentale su cui l'ASVEGRA ha continuato a costruire, ampliando progressivamente i propri riferimenti teorici. Questo arricchimento ha visto l'integrazione di preziosi apporti dalla cultura psicoanalitica, dalla gruppoanalisi e da una prospettiva istituzionale. L'obiettivo primario è rimasto costantemente quello di esplorare le dinamiche psichiche profonde che operano sia a livello individuale all'interno del gruppo terapeutico, sia a livello collettivo nelle organizzazioni. Questa tensione verso una comprensione olistica, che abbraccia le molteplici sfaccettature dell'esperienza umana in contesti di cura e organizzativi, ha guidato l'attività dell'associazione.
Il connubio tra ricerca e formazione rappresenta un pilastro dell'operatività dell'ASVEGRA, concretizzandosi in una serie di iniziative mirate. L'organizzazione di convegni, attività seminariali e gruppi di studio costituisce il principale veicolo attraverso cui questi principi teorici vengono esplorati, discussi e diffusi. Questi gruppi di studio, in particolare, sono pensati per offrire un percorso di approfondimento continuativo e focalizzato su tematiche specifiche, garantendo un ambiente di apprendimento stimolante e rigoroso. La partecipazione a tali gruppi è solitamente riservata a un numero ristretto di partecipanti, prevalentemente, ma non esclusivamente, soci dell'associazione, favorendo così un'interazione più profonda e un confronto qualificato.

L'ASVEGRA non opera in isolamento, ma è parte integrante di un network più ampio e consolidato nel panorama della ricerca analitica sui gruppi. L'associazione è infatti membro confederato della COIRAG (Confederazione di Organizzazioni Italiane per la Ricerca Analitica sui Gruppi), un Ente del Terzo Settore di notevole rilievo. Questa affiliazione consente all'ASVEGRA di collaborare attivamente in diverse iniziative promosse dalla Confederazione. Tra queste, spiccano la partecipazione alla rivista scientifica "GRUPPI", il contributo al CSR (Centro Studi e Ricerche "Ermete Ronchi") e l'impegno nella CSN (Commissione Scientifica Nazionale).
Un'area di investimento particolarmente significativa per l'ASVEGRA, all'interno della sua collaborazione con la COIRAG, è rappresentata dalla sede di Padova della Scuola di Psicoterapia. Questo rapporto con la scuola di formazione non è visto come un semplice legame, ma come un "fondamentale investimento sul futuro". Tale prospettiva sottolinea la volontà dell'associazione di contribuire attivamente alla formazione delle nuove generazioni di psicoterapeuti di gruppo, trasmettendo un patrimonio di conoscenze teoriche e metodologiche che affondano le loro radici nel pensiero di Salomon Resnik e nelle successive elaborazioni della gruppoanalisi. La formazione di professionisti competenti e consapevoli delle complessità della psicoterapia di gruppo è considerata essenziale per garantire la continuità e l'evoluzione di questa disciplina.
La psicoterapia di gruppo, nella sua essenza, si discosta radicalmente dall'approccio individuale, pur potendo integrarlo e arricchirlo. Mentre la terapia individuale si concentra sull'esplorazione del mondo interiore di una singola persona, la terapia di gruppo introduce una dimensione relazionale e interpersonale di fondamentale importanza. Il gruppo diventa esso stesso un "laboratorio" in cui le dinamiche inconsce, i conflitti, le difese e i pattern relazionali di ciascun membro vengono proiettati, agiti e, potenzialmente, elaborati. L'analista di gruppo, in questo contesto, non è solo un osservatore, ma un partecipante attivo che, attraverso la sua presenza e il suo intervento, facilita il processo terapeutico.
I fondamenti teorici della psicoterapia di gruppo sono molteplici e spaziano da contributi classici a sviluppi più recenti. La teoria delle pulsioni freudiana, ad esempio, pur non essendo specifica per il gruppo, fornisce un quadro di riferimento per comprendere le motivazioni inconsce che spingono gli individui a formare e a partecipare a gruppi. La teoria delle relazioni oggettuali, con il suo focus sulla formazione dei legami interni con figure significative, offre strumenti per analizzare come le relazioni primarie vengano ristabilite e modificate all'interno del gruppo.
La gruppoanalisi, in particolare, ha sviluppato concetti specifici per comprendere le dinamiche di gruppo. Il concetto di "campo gruppale", introdotto da Wilfred Bion, descrive l'ambiente psichico in cui si muove il gruppo, caratterizzato da assunti di base che influenzano il comportamento dei membri. Bion identificò tre assunti di base principali: "accoppiamento" (il gruppo si unisce attorno a un futuro salvatore o a una coppia), "dipendenza" (il gruppo si aspetta che un leader fornisca tutto) e "attacco-fuga" (il gruppo si dedica alla distruzione di un oggetto o alla fuga da una minaccia). La comprensione di questi assunti permette all'analista di intervenire in modo mirato per aiutare il gruppo a superare le sue modalità disfunzionali.

Un altro concetto cruciale nella gruppoanalisi è quello di "matrice gruppale", elaborato da S. H. Foulkes. La matrice si riferisce all'insieme delle dinamiche, delle relazioni e delle comunicazioni che si sviluppano all'interno del gruppo, creando un contesto unico per l'elaborazione delle esperienze individuali. Foulkes enfatizzò l'importanza della "comunicazione verbale e non verbale" e del "processo di risonanza" tra i membri del gruppo, dove le esperienze di uno possono risvegliare sentimenti e ricordi negli altri.
La prospettiva istituzionale, come accennato, ha ulteriormente arricchito il campo della psicoterapia di gruppo, specialmente nell'ambito delle organizzazioni. L'analisi delle istituzioni, attraverso approcci come quello di Franco Fornari, permette di comprendere come le dinamiche psicologiche individuali e di gruppo si intreccino con le strutture, le regole e i valori delle organizzazioni stesse. Questo approccio è particolarmente utile per affrontare problematiche legate al lavoro, alla leadership, ai conflitti organizzativi e alle dinamiche di potere che si manifestano nei contesti lavorativi e sociali.
Il ruolo dell'inconscio nella psicoterapia di gruppo è centrale. Le pulsioni, i desideri repressi, i conflitti irrisolti e le esperienze traumatiche, che spesso operano a livello inconscio, emergono nel gruppo attraverso meccanismi di proiezione, identificazione proiettiva e transfert. Il transfert, in particolare, non si limita alla relazione con l'analista, ma si estende a tutti i membri del gruppo, creando una complessa rete di relazioni transferali che devono essere comprese ed elaborate per favorire la crescita psichica.
SPECIALE PSICOTERAPIA DI GRUPPO:Claudio Neri, cosa e' la psicoterapia di gruppo?
L'identificazione proiettiva, un concetto chiave nella teoria delle relazioni oggettuali, gioca un ruolo significativo nei gruppi. Un membro può proiettare parti indesiderate di sé su un altro membro, che poi si sente costretto a comportarsi in modo da confermare quella proiezione. L'analista di gruppo deve essere in grado di riconoscere queste dinamiche e di aiutare il gruppo a "contenere" e "restituire" in modo elaborato queste parti proiettate.
La dimensione conscia, d'altra parte, si riferisce a ciò che è attivamente pensato, sentito e comunicato dai membri del gruppo. La consapevolezza dei propri pensieri, emozioni e comportamenti, nonché la capacità di riflettere criticamente sulle dinamiche di gruppo, sono aspetti fondamentali del processo terapeutico. L'interazione tra la dimensione conscia e quella inconscia è ciò che rende la psicoterapia di gruppo un processo dinamico e trasformativo.
L'ASVEGRA, attraverso la sua attività di ricerca e formazione, si impegna a esplorare queste complesse interazioni. I gruppi di studio, ad esempio, possono focalizzarsi su temi quali le dinamiche di leadership nei gruppi, la gestione dei conflitti, l'impatto dei traumi collettivi, o le specificità della psicoterapia di gruppo in contesti istituzionali. L'approfondimento di queste tematiche, condotto con rigore scientifico e sensibilità clinica, contribuisce all'avanzamento della conoscenza nel campo della psicoterapia di gruppo.
La collaborazione con la Scuola di Psicoterapia della COIRAG a Padova rappresenta un esempio concreto di questo impegno. La formazione di professionisti qualificati è essenziale per garantire che l'eredità teorica e clinica della gruppoanalisi venga trasmessa e sviluppata. La scuola offre un curriculum che integra la teoria con la pratica clinica, consentendo agli studenti di acquisire le competenze necessarie per condurre terapie di gruppo in modo efficace e etico.
L'attività editoriale, attraverso la rivista "GRUPPI", è un altro canale importante per la diffusione delle ricerche e delle riflessioni teoriche nel campo della psicoterapia di gruppo. Pubblicare articoli scientifici, case studies e rassegne bibliografiche permette di mantenere vivo il dibattito scientifico e di condividere le nuove scoperte e le prospettive emergenti.
L'impegno dell'ASVEGRA nel campo della psicoterapia di gruppo si articola quindi su più fronti: la ricerca teorica, la formazione di professionisti, la diffusione della conoscenza e la promozione di un dibattito scientifico qualificato. L'obiettivo ultimo è quello di offrire strumenti efficaci per comprendere e affrontare le complesse dinamiche psicologiche che si manifestano nei gruppi, sia in contesti terapeutici che organizzativi e sociali. La figura di Salomon Resnik, con la sua visione pionieristica, continua a essere una fonte di ispirazione per questo lavoro, guidando l'associazione verso un futuro di continua crescita e innovazione nel campo della psicoterapia di gruppo.
La psicoterapia di gruppo non è un semplice adattamento della terapia individuale a un contesto più ampio, ma una disciplina con una sua specificità metodologica e teorica. L'analista di gruppo, infatti, deve possedere una particolare sensibilità nel percepire e interpretare le dinamiche che si sviluppano non solo tra i singoli membri e l'analista, ma anche tra i membri stessi. Il concetto di "terzo analitico", introdotto da Piera Aulagnier, sottolinea come la presenza degli altri membri del gruppo crei un terzo polo di attrazione e di riferimento, modificando radicalmente il campo psichico rispetto alla diade terapeuta-paziente.
Un aspetto cruciale da considerare è la "resistenza" del gruppo. Come in ogni forma di terapia, anche nel gruppo i meccanismi di difesa individuali e collettivi tendono a ostacolare il processo di cambiamento. Queste resistenze possono manifestarsi in vari modi: attraverso il silenzio, l'evitamento di argomenti delicati, la formazione di alleanze o coalizioni, o la tendenza a ripetere schemi relazionali disfunzionali. L'analista di gruppo ha il compito di riconoscere queste resistenze e di aiutare il gruppo a superarle, favorendo l'emergere di contenuti più profondi e l'elaborazione di vissuti dolorosi.
La "catarsi" è un altro elemento importante nel processo terapeutico di gruppo. L'espressione di emozioni represse, di rabbia, di tristezza o di gioia in un ambiente sicuro e supportivo può portare a un senso di sollievo e di liberazione. Tuttavia, la catarsi da sola non è sufficiente per produrre un cambiamento duraturo. Deve essere seguita da una fase di "elaborazione", in cui i sentimenti espressi vengono compresi, analizzati e integrati nella propria struttura psichica.
Il concetto di "insight" è fondamentale in ogni forma di psicoterapia. Nella psicoterapia di gruppo, l'insight può derivare non solo dalla riflessione sui propri vissuti, ma anche dall'osservazione delle dinamiche altrui e dal confronto con le esperienze degli altri membri. Vedere le proprie difficoltà riflesse negli altri, o comprendere come i propri comportamenti influenzino le relazioni, può portare a una maggiore consapevolezza di sé e a una trasformazione profonda.
La scelta del setting terapeutico è un altro elemento da considerare. La frequenza degli incontri, la durata delle sedute, la dimensione del gruppo e la sua composizione (eterogenea o omogenea per età, genere, tipo di problematica) sono tutte variabili che influenzano il processo terapeutico. L'ASVEGRA, attraverso la sua attività di ricerca e formazione, contribuisce a definire e a perfezionare questi aspetti metodologici.
L'impegno nella sede di Padova della Scuola in Psicoterapia della COIRAG assume una rilevanza particolare. La formazione di psicoterapeuti di gruppo richiede un percorso che integri solide basi teoriche con un'approfondita esperienza clinica. La scuola, sotto l'egida della COIRAG e con il contributo dell'ASVEGRA, si propone di fornire agli studenti gli strumenti necessari per affrontare le sfide della pratica clinica, promuovendo un approccio etico e scientificamente fondato. La formazione non si limita alla trasmissione di conoscenze, ma include anche un percorso di crescita personale e di sviluppo delle competenze relazionali e comunicative, essenziali per un efficace lavoro di gruppo.
La ricerca in psicoterapia di gruppo è un campo in continua evoluzione. L'ASVEGRA, con la sua dedizione alla ricerca, contribuisce a questo progresso attraverso l'organizzazione di convegni, la pubblicazione di articoli e la promozione di gruppi di studio. L'analisi delle dimensioni conscia e inconscia del dispositivo di cura e delle organizzazioni terapeutiche, che rappresenta il fulcro degli interessi dell'associazione, permette di esplorare le dinamiche più profonde che sottendono il benessere individuale e collettivo.
Il legame con la rivista "GRUPPI" e con il CSR e la CSN della COIRAG rafforza ulteriormente il ruolo dell'ASVEGRA nel panorama della ricerca analitica sui gruppi. Queste collaborazioni creano un terreno fertile per lo scambio di idee, la discussione di nuove teorie e la diffusione dei risultati delle ricerche, contribuendo a mantenere alta la qualità e la rilevanza del dibattito scientifico.
In conclusione, l'attività dell'ASVEGRA, ispirata dalla visione di Salomon Resnik e arricchita da un costante dialogo con la cultura psicoanalitica, gruppoanalitica e istituzionale, rappresenta un modello di impegno nella promozione e nello sviluppo della psicoterapia di gruppo. L'intreccio tra ricerca, formazione e diffusione della conoscenza, unitamente a un profondo radicamento nel panorama della COIRAG, assicura che questa disciplina continui a evolversi, offrendo risposte sempre più adeguate alle complesse esigenze del disagio psichico individuale e collettivo. L'investimento sul futuro, attraverso la formazione delle nuove generazioni di professionisti, garantisce la vitalità e la pertinenza della psicoterapia di gruppo nel panorama della salute mentale.
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