Brian May: La Resilienza di una Rock Star tra Salute Mentale e Sfide Fisiche

Brian May, il leggendario chitarrista dei Queen, ha recentemente condiviso con i suoi fan un racconto intimo e coraggioso riguardante le sfide di salute che ha affrontato, mettendo in luce la complessità della depressione e le sue conseguenze fisiche. La sua esperienza, resa pubblica attraverso i social media e interviste, offre uno spaccato sulla vulnerabilità di una figura pubblica e sull'importanza di affrontare apertamente i problemi di salute mentale e fisica.

Un Mini-Ictus e le Sue Implicazioni Musicali

Brian May che suona la chitarra
Di recente, Brian May ha rivelato in un video Instagram di aver subito un mini-ictus che ha temporaneamente compromesso l'uso del suo braccio sinistro, e in particolare della mano sinistra, rendendogli impossibile suonare. «Tutto è avvenuto all'improvviso e devo ammettere che è stato abbastanza spaventoso», ha confessato Brian May nella clip. Questo episodio, sebbene definito "leggero", ha avuto un impatto significativo sulla sua capacità di esercitare la sua più grande passione: la musica. Un mini-ictus, o attacco ischemico transitorio (TIA), si verifica quando l'afflusso di sangue al cervello viene temporaneamente interrotto, causando sintomi simili a quelli di un ictus vero e proprio, ma di breve durata. I sintomi più comuni includono perdita temporanea della vista, debolezza o paralisi a un lato del corpo, difficoltà nel parlare o stato confusionale, e possono durare solo pochi minuti oppure alcune ore, senza che però ci siano danni permanenti. Le cause principali di un lieve ictus includono la formazione di coaguli sanguigni, placche nelle arterie (aterosclerosi) o condizioni cardiache che interrompono temporaneamente l'afflusso di sangue al cervello. Tra i fattori di rischio troviamo l'ipertensione, livelli elevati di colesterolo, il fumo, il diabete, l'obesità e la mancanza di attività fisica.

Fortunatamente, il chitarrista inglese, 77 anni, ha rassicurato i fan, facendo sapere che si sta riprendendo e che con sua grande felicità ha ripreso a suonare la chitarra. Questo recupero sottolinea la resilienza dell'artista, ma anche l'importanza di un pronto intervento medico e di un percorso riabilitativo.

Un Anno Turbolento: Oltre il Mini-Ictus

La rivelazione del mini-ictus è arrivata dopo la messa in onda del suo documentario "Brian May: The Badgers, the Farmers and Me", che affronta la controversia sulla soppressione dei tassi in Gran Bretagna (May si batte per le cause animaliste). Tuttavia, il 2020 si è rivelato un anno particolarmente difficile per May, segnato da una serie di problemi di salute. Come se non bastasse la pandemia, il 2020 - a Brian May - non ha fatto mancare niente: il chitarrista dei Queen a maggio ha accusato un problema nervoso alle gambe, seguito da un episodio cardiaco (per fortuna di piccola entità) e da un'emorragia allo stomaco che l’ha portato a un passo dalla morte. Nel maggio 2020 Brian May ha avuto un infarto e ha subito un intervento chirurgico: «Non ho ancora capito come possa essere successo» ha detto, «Non bevo, non fumo e mi mantengo in forma nuotando e andando in bicicletta.

Queste molteplici problematiche hanno messo a dura prova la sua salute fisica e mentale, evidenziando come anche una persona apparentemente in forma e attenta al proprio benessere possa essere colpita da eventi imprevisti e gravi.

La Depressione e la Ricerca di Equilibrio

Parallelamente alle sfide fisiche, Brian May ha apertamente parlato della sua lotta contro la depressione. «Sono una persona naturalmente depressa», ha proseguito May, «Non sono il tipo da vedere il bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto. Sento i problemi molto da vicino e il giardinaggio mi è di grande aiuto: per me, è una delle migliori terapie da seguire nella vita». Questa confessione è un atto di coraggio e una presa di posizione importante a favore della consapevolezza e del dialogo sul tema della salute mentale da parte di uno dei musicisti più amati del rock, seguito da milioni di fan dei Queen in tutto il mondo.

2- L'importanza del "Prendersi Cura" di piante e animali per la salvaguardia della Natura (FOTO)

Brian May ha detto di aver seguito una terapia e di continuare a lavorare per sconfiggere la depressione e ha invitato tutte le persone che si trovano nella stessa situazione a chiedere aiuto. La sua salvezza, come per tante rockstar che trovano nella dedizione alla musica una cura, è stata sempre lavorare, sperimentare con la sua chitarra Red Special, salire sul palco e suonare in giro per il mondo senza mai fermarsi, anche dopo la fine dei Queen con la scomparsa di Freddie Mercury.

Tuttavia, la pandemia e il lockdown hanno interrotto il tour "Rhapsody Tour" del progetto Queen + Adam Lambert. Lo stop forzato alle attività dal vivo pare possa essere compensato con il lavoro a nuovo materiale musicale: lo stesso May - insieme a Roger Taylor - ha fatto sapere di essere al lavoro su un nuovo brano, "che ha le potenzialità per diventare un gran pezzo", ma la cui lavorazione sarebbe ancora agli stadi iniziali. Brian May ha detto che l’esperienza di rimanere fermo per molto tempo si è rivelata dolorosa: «E’ stato orribile, una vera ferita. Ho sofferto molto per la perdita della libertà. Un attimo prima sei sulla cresta dell’onda in giro per il mondo, un attimo dopo ti ritrovi prigioniero in casa. E poi come se non bastasse mi sono ammalato».

«Ci sono delle mattine in cui non ho voglia di alzarmi dal letto» ha detto Brian May, «Penso: non sono in grado di risolvere i problemi che mi troverò di fronte oggi». Queste parole rivelano la profondità della sua lotta interiore, dove anche la gratitudine per la vita e la carriera non riescono a dissipare completamente le ombre della depressione. «L’ispirazione per i prossimi 10 anni? Grazie al mio caro amico Joe Elliott dei DEF LEPPARD ho appesa al muro questa grande immagine del mio eroe Jimi Hendrix che mi ricorda di puntare sempre in alto. Un po’ troppo superficiale per voi? Bene… questa è la mia espressione coraggiosa. Per maggior parte del periodo natalizio invece non ho voluto mostrare il mio volto perché era cupo. C’è qualcosa in questo periodo dell’anno che mi paralizza. Depressione, mancanza di speranza, paura… mi faccio inghiottire. E’ una cosa logica? No. Dovrei essere grato della mia vita e dunque non depresso? Sì, ma nessuno di questi discorsi fa la differenza quando guardi il mondo e vedi che i colori se ne sono andati.»

La Terapia del Giardinaggio e la Ricerca di Pace

Brian May in un giardino
Ad aiutare May a sconfiggere la condizione non sono stati medicinali specifici, ma una terapia molto particolare: il giardinaggio. “E’ fondamentale nella mia vita”, ha spiegato l’artista alla testata specializzata Gardeners' World: “Sono consapevole di essere molto fortunato per potermi permettere di vivere nel verde. Da ragazzo tagliavo il prato solo ogni tanto, poi, quarant’anni fa, quando ho preso la mia prima casa, ho scoperto cosa si poteva fare con le piante. Adoro la sensazione di essere in contatto con la vita: c’è qualcosa nel giardinaggio che ti motiva.

Il giardinaggio, per May, rappresenta un rifugio, un luogo dove ritrovare un contatto con la natura e con se stesso, lontano dai riflettori e dalle pressioni della vita da rockstar. È una forma di mindfulness pratica, che lo aiuta a radicarsi e a trovare un senso di pace interiore.

Riflessioni Personali e Momenti di Vulnerabilità

Il libro di Brian May, che raccoglie ricordi e oltre trecento foto stereoscopiche inedite, offre un viaggio dietro le quinte della sua cinquantennale carriera. La stereoscopia, l'antenata vittoriana della realtà virtuale, è una passione di lunga data per May, che fin da bambino ne è rimasto affascinato. Le immagini che ne risultano, guardate attraverso lo stereoscopio Owl 3-D (brevettato da May), prendono vita e catapultano l'osservatore all'interno della scena.

Immagine stereoscopica storica

Il libro contiene momenti intimi e inediti, come una foto di Freddie Mercury al trucco, ignaro di essere fotografato, o immagini di Mercury durante momenti più privati, lontano dall'immagine del frontman carismatico. Ci sono anche scatti di Roger Taylor, John Deacon, e i ricordi dei viaggi in aereo, dei selfie annoiati nelle camere d'albergo, e delle performance sul palco. May ha scelto di non includere gli eccessi attribuiti ai Queen, ma accenna alla depressione che lo assedia dagli anni Ottanta. «Ma questo viaggio nella memoria non è stato doloroso», assicura. «Piuttosto emozionante e anche illuminante. Mi sento fortunato, fiero e grato di aver vissuto quei momenti.»

Impatto Sociale e Messaggio di Speranza

La scelta di Brian May di condividere le sue esperienze, sia fisiche che mentali, ha un impatto sociale significativo. In un mondo dove la salute mentale è ancora spesso un tabù, la sua apertura contribuisce a normalizzare la conversazione e a incoraggiare altri a cercare aiuto. Il suo messaggio è chiaro: non si è soli nelle proprie battaglie.

LONDRA - Sul piccolo palco del Century Club di Londra Brian May chiede un minuto di silenzio. Quasi vestito a lutto, tutto in nero eccetto gli zoccoli bianchi, dimentica per un attimo il libro che è qui per presentare e si rivolge, accorato, ai presenti: "Quello che è successo a Manchester è atroce. Avevo pensato di cancellare questo evento ma avrei fatto il gioco dei terroristi che vogliono fermare la nostra vita. Ebbene, non ci riusciranno". Poi attacca la politica e il suo governo: "Vedo persone, politici per lo più, che condannano l’estremismo e poi il giorno dopo si dicono d’accordo nel bombardare questo o quel Paese. Noi, come nazione e come persone, siamo parte di questa escalation di violenza. Vorrei che il nostro modo di vivere cambiasse completamente e cambiassero le nostre priorità. Dedichiamo questo minuto di silenzio ai bambini di Manchester e a quei genitori che stasera ancora non sanno se i loro figli siano vivi". È il giorno dopo l’attacco terroristico al concerto di Ariana Grande. Il chitarrista e membro fondatore dei Queen è genuinamente scosso.

Anche di fronte a tragedie esterne, May dimostra una profonda empatia e un desiderio di cambiamento sociale, riflettendo sulla violenza e sulle priorità del mondo. La sua capacità di collegare le sue esperienze personali con questioni più ampie evidenzia la sua profondità come artista e come individuo.

La buona notizia è che May sta risolvendo i suoi problemi personali. La cattiva è che lo show italiano dei Queen con Adam Lambert è stato rimandato al 2022: l’evento, originariamente programmato a Bologna per il 24 maggio scorso, fu rinviato a causa della prima ondata della pandemia al prossimo 23 maggio. Tuttavia il perdurare dell’emergenza sanitaria ha convinto gli organizzatori a dare appuntamento ai fan per l’11 luglio del 2022.

La storia di Brian May è un promemoria potente della fragilità umana, anche per coloro che sembrano invincibili. È una testimonianza della forza interiore, della capacità di recupero e dell'importanza di affrontare le proprie vulnerabilità con coraggio e onestà. La sua musica continua a ispirare, ma è il suo esempio di resilienza e apertura che forse risuona ancora più profondamente.

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