L’autismo è un disturbo del neurosviluppo, caratterizzato da difficoltà nella comunicazione e nell’interazione sociale, oltre che da comportamenti ripetitivi o ristretti. Questi aspetti possono rendere le transizioni stagionali, e in particolare l’inverno, un periodo che richiede un'attenzione particolare per le persone nello spettro autistico. I fattori ambientali possono infatti avere un impatto significativo sull’umore e sul comportamento delle persone autistiche. Tutti questi fattori possono influenzare la qualità del sonno, il benessere emotivo e la capacità di adattarsi ai cambiamenti.

Affrontare le transizioni stagionali richiede un approccio mirato, in grado di ridurre l’ansia e facilitare l’adattamento ai cambiamenti stagionali, come temperatura, luce, colori e abbigliamento. Le persone con autismo spesso trovano conforto nella prevedibilità e nella routine quotidiana strutturata. Il cambiamento dell’abbigliamento quotidiano, con l’arrivo di una nuova stagione, è necessario per adattarsi a temperature diverse.
La Percezione Sensoriale nell'Inverno Autistico
Le persone con autismo tendono ad avere una percezione sensoriale molto più intensa rispetto alle persone neurotipiche. Questo significa che stimoli che per una persona neurotipica potrebbero essere neutri, per una persona autistica possono diventare travolgenti o, al contrario, essere ricercati attivamente. L'inverno presenta una serie di sfide sensoriali uniche.
Il cambiamento di temperature e tessuti rappresenta un aspetto critico per molte persone autistiche. L’abbigliamento stagionale, in particolare quello invernale, può essere fonte di disagio. I vestiti pesanti invernali possono risultare oppressivi, con tessuti che possono irritare la pelle o creare una sensazione di costrizione. Allo stesso modo, il passaggio alle maniche corte in estate può creare disagio per chi non ama la sensazione della pelle esposta. La sensazione del freddo è un'esperienza che ciascun bambino vive quotidianamente, e il modo in cui viene percepita può variare enormemente. Colorare con il ghiaccio è un'attività che permette di esplorare questa sensazione in modo controllato e ludico. Si possono predisporre cubetti classici o di diverse forme, utilizzare recipienti per contenere l’acqua e persino aggiungere coloranti per ottenere ghiaccio di tanti colori. Questo momento è importante per conoscere le caratteristiche del ghiaccio (temperatura, consistenza) e per incrementare la conoscenza dei colori.
Il cambiamento della luce, la quantità e la qualità della luce naturale variano con le stagioni e possono avere un impatto significativo sulle persone autistiche. L'inverno porta giornate più corte e una luce più fioca, che può influenzare l'umore e i ritmi circadiani. Adattamento ambientale: per ridurre il disagio, può essere utile regolare l’illuminazione della casa con lampade a intensità variabile, in modo da adattarsi gradualmente al cambiamento di luce.

Strategie per un Inverno Inclusivo
La preparazione è la chiave per affrontare le transizioni stagionali. Accettare il cambiamento in anticipo può ridurre il livello di stress. Mantenere routine coerenti è fondamentale: anche se i cambiamenti stagionali modificano alcune abitudini, è importante mantenere una routine stabile, adattandola senza cambiamenti drastici.
Le scuole e le strutture educative possono svolgere un ruolo cruciale nell'offrire un ambiente accogliente e strutturato. L'I. C. “Pizzigoni-Carducci” di Catania, ad esempio, è un istituto che sembra comprendere l'importanza di un'offerta formativa inclusiva. I suoi plessi sono dotati di monitor interattivi, laboratori, aule multisensoriali e spazi all'aperto, creando un ambiente stimolante e adattabile alle diverse esigenze. L'istituto aderisce annualmente a bandi per il finanziamento di attività formative sulle "Competenze di base", "competenze di Cittadinanza globale" e "Inclusione sociale e lotta al disagio", dimostrando un impegno concreto verso il benessere di tutti gli studenti.
All'interno di un microcontesto come una sezione di scuola dell'infanzia, la presenza di una bambina con Disturbo dello spettro autistico (F 84 ICD-10) è gestita in un clima sereno, dove i bambini si relazionano positivamente tra di loro e con gli adulti, esprimendo curiosità e motivazione ad apprendere. L'aula è descritta come ben illuminata, ampia e arredata con mobili nuovi e colorati, elementi che contribuiscono a creare un ambiente confortevole e prevedibile.
Quali attività proporre ad un bambino autistico?
Laboratori Invernali: Giochi e Apprendimento
L'inverno offre una ricchezza di spunti per attività didattiche e laboratoriali che possono essere adattate per includere i bambini nello spettro autistico. Queste attività mirano a stimolare i sensi, favorire la comunicazione e promuovere l'apprendimento attraverso il gioco.
Schede Didattiche sulle Parole dell’Inverno: Queste schede sono adatte a bambini della Scuola dell’Infanzia e della classe prima della Scuola Primaria. Un secondo esercizio più pratico prevede 16 tessere con immagini raffiguranti parole dell’inverno, su cui i bambini dovranno incollare la parola corrispondente. Sono disponibili 16 riquadrati con le parole dell’inverno scritte in stampatello maiuscolo, che i bambini dovranno ritagliare e incollare sotto la figura corrispondente.
Attività Manipolative e Sensoriali:
- Creare la Sagoma di un Pupazzo di Neve: Si può creare la sagoma di un pupazzo di neve e attaccarci della farina. Questa attività, pur semplice, può evocare la solitudine del pupazzo, stimolando la riflessione sulle relazioni.
- Costruzione di Pupazzi di Neve e Giochi di Ruolo: Sebbene i pupazzi di neve costruiti non parlino, l'idea di costruirne altri può essere un modo per affrontare temi come la compagnia e la differenza tra "veri" amici e figure immaginarie.
- Cartellone con Indumenti Invernali: Preparare un cartellone con la sagoma di un bambino e disegnare indumenti invernali. Su questi indumenti si possono attaccare pezzetti di tessuto o carta colorata, permettendo ai bambini di esplorare texture e colori.
- Colorare con il Ghiaccio: Come accennato, questa attività permette di esplorare la sensazione del freddo e di conoscere le caratteristiche del ghiaccio e dei colori.
- Giocare con la Neve (Vera o Finta): La neve vera, se disponibile, può essere portata all'interno per laboratori sensoriali. In alternativa, si può utilizzare una ricetta per fare la neve "finta". L'idea di preparare una "stanza nevosa" con teli, carte, luci soffuse e musica rilassante può creare un'esperienza immersiva. Si può anche giocare con gli "abiti" da neve, travestendosi da sciatori.
- Attività Grafico-Pittoriche sulla Neve: Lavorare con cartoncini blu o neri per far risaltare il candore della neve. Si possono usare materiali come carta sminuzzata, carta igienica arrotolata, piccoli pezzetti di alluminio da incollare. Si può usare la tempera a dita, lasciando impronte con un solo dito, o un impasto di acqua e farina (o tempera bianca e zucchero) per dare "corposità" alla composizione.
- Impronte sulla "Neve" Artificiale: Spargere a terra della farina o del borotalco e far camminare i bambini sopra. In questo modo, possono osservare le impronte delle loro scarpe e confrontare le varie grandezze. Si possono poi porre domande stimolanti sul modo di camminare, correre o muoversi in generale, esplorando le differenze tra movimento e intenzione.

L'Importanza del Supporto e della Sensibilizzazione
I cambiamenti stagionali non influiscono solo sulle persone con autismo, ma anche su chi si prende cura di loro. È fondamentale offrire supporto e comprensione a tutti i membri della famiglia e ai caregiver.
Un esempio toccante di come le attività invernali possano essere arricchenti e trasformative è raccontato attraverso l'esperienza di R. che, in una sola settimana, ha potuto sperimentare una varietà di attività invernali: mettere gli sci, fare un giro in motoslitta, provare il pattinaggio sul ghiaccio, divertirsi con ciambelloni e slittino. Nonostante un breve episodio febbrile, i progressi osservati, come i tuffi in acqua senza paura e con un sorriso, testimoniano l'importanza di offrire queste opportunità.
Il ruolo dei maestri della Scuola Sci - Sappada Plodn, che hanno dedicato il loro tempo e aperto i loro cuori ai ragazzi, è stato fondamentale. Hanno dimostrato come la generosità e l'apertura possano creare un impatto profondo, suggerendo che il regalo più grande potrebbe essere stato ricevuto anche da loro stessi. L'accoglienza amorevole di tutto il gruppo della TMA e delle famiglie da parte delle persone di Sappada evidenzia la potenza della comunità e del supporto reciproco.
Sensibilizzare la comunità su questi effetti stagionali può favorire un ambiente più inclusivo, aumentando la comprensione e il supporto nei diversi contesti, dalla scuola agli spazi pubblici. Ogni stagione porta con sé nuove sfide, ma con il giusto supporto è possibile affrontarle al meglio. È importante ricordare che questo contenuto è divulgativo e non sostituisce le diagnosi di un professionista.

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