Il campo della psicoanalisi, tradizionalmente focalizzato sull'individuo, ha visto negli ultimi decenni un'espansione significativa verso la comprensione delle dinamiche relazionali all'interno della coppia e della famiglia. Questa evoluzione ha portato a un costante interrogarsi sulla natura e sulla flessibilità del "setting" terapeutico, la cornice fondamentale che regola l'incontro analitico. Il terzo Congresso Internazionale "Variazioni di setting", organizzato dalla PCF (Società Italiana di Psicoanalisi della Coppia e della Famiglia) e dal Centro Studi Donald D. Winnicott, ha rappresentato un momento cruciale di confronto teorico-clinico su questo tema, evidenziando come la sperimentazione nella pratica clinica spinga verso importanti riflessioni sulla teoria e sulla tecnica psicoanalitica, sfidando la ricerca di risposte definitive.

Il Concetto di Setting: Una Cornice in Evoluzione
Il termine "setting" in psicoanalisi, pur essendo centrale nell'esperienza clinica, non compare negli scritti seminali di Sigmund Freud né nei dizionari psicoanalitici più autorevoli come quelli di Laplanche-Pontalis, Rycroft o Hinshelwood. Tuttavia, la sua importanza nella psicoanalisi contemporanea è innegabile, come testimoniato da numerosi contributi raccolti in opere dedicate, tra cui spicca il volume "Il setting come cornice". Questo concetto si riferisce all'insieme delle regole, delle condizioni fisiche e psicologiche, e delle aspettative che definiscono lo spazio e il tempo dell'analisi, creando un ambiente sicuro e prevedibile per l'esplorazione del mondo interno del paziente.
Nella psicoanalisi della coppia e della famiglia, la nozione di setting assume sfumature peculiari. Non si tratta più solo della relazione diadica tra analista e analizzando, ma di un contesto più complesso che include le interazioni tra i membri della coppia o della famiglia e la loro relazione con l'analista. La "cornice" deve quindi essere sufficientemente robusta da contenere le dinamiche multiple che emergono, ma anche sufficientemente flessibile da adattarsi alle specifiche esigenze del sistema familiare o di coppia. Le variazioni di setting, che possono includere la frequenza degli incontri, la loro durata, il luogo (ad esempio, sedute domiciliari), la presenza di più terapeuti, o l'uso di specifici strumenti, diventano quindi strumenti terapeutici a pieno titolo, attentamente calibrati per facilitare la comprensione e la trasformazione dei pattern relazionali disfunzionali.
Le Origini e lo Sviluppo della Psicoanalisi di Coppia e Famiglia
Il Corso di Psicoterapia Psicoanalitica del Bambino, dell’Adolescente e della Coppia (ASNE-SIPsIA), nato nel 2008, affonda le sue radici nell'esperienza ultratrentennale di psichiatri e psicoanalisti che hanno dedicato la loro attività alla clinica, allo studio e alla ricerca nell'ambito della psicoanalisi di coppia e famiglia. Molti di questi professionisti vantano anche una profonda conoscenza della psicoanalisi infantile e adolescenziale, aree in cui la necessità di un intervento familiare e della coppia genitoriale si manifesta con particolare evidenza. Il patrocinio della rivista "Interazioni - clinica e ricerca psicoanalitica su individuo-coppia-famiglia", fondata nel 1992 e diretta da Anna Maria Nicolò, con Gabriela Tavazza come caporedattrice, sottolinea l'importanza di questo territorio di indagine, che pone in risalto la reciproca influenza tra la dimensione intrapsichica e quella interpersonale in un dialogo costante.

Contesto Europeo: L'Inghilterra, la Francia e l'Italia
Lo sviluppo della psicoanalisi di coppia e famiglia ha visto un'importante fioritura in Europa, con l'Inghilterra, la Francia e l'Italia come pionieri. In Inghilterra, a partire dagli anni '70, presso la Tavistock Clinic, sono sorti centri dedicati al lavoro clinico con la famiglia, che hanno visto la collaborazione di figure di spicco come E. (il testo fornito non specifica i nomi completi, ma si intende che siano stati professionisti di rilievo nel campo). In questo contesto, il modello kleiniano, e successivamente quello bioniano, hanno costituito il riferimento teorico fondamentale per lo studio delle dinamiche di coppia e familiari. A R.D. Laing si deve il contributo concettuale di base della psicoanalisi familiare, in particolare il concetto di difesa transpersonale, che esplora come le difese individuali si manifestino e si strutturino all'interno del sistema familiare.
In Italia, la terapia familiare analitica ha ricevuto un impulso significativo in concomitanza con la nascita del movimento antipsichiatrico alla fine degli anni '60, che ha stimolato la creazione di gruppi di studio e ricerca. L'Italia ha contribuito in modo ricco e originale allo sviluppo della teoria psicoanalitica applicata alla coppia e alla famiglia. Esempi significativi di questo contributo includono il lavoro clinico del CeRP di Milano (con figure come Taccani e Pandolfi), che si ispira al pensiero di Racamier su temi quali il segreto, l'antiedipo e l'incestuale. Altri contributi provengono dal Centro di Ricerca Psicoanalitica Coppia Famiglia di Firenze e dal gruppo che ruota attorno alla rivista "Interazioni", attualmente l'unica rivista del settore. Il Corso di Psicoterapia Psicoanalitica del Bambino, dell’Adolescente e della Coppia (ASNE-SIPsIA) riunisce psicoanalisti infantili che pongono particolare attenzione alle interazioni tra le fantasie inconsce dei genitori, della coppia e il mondo interno del bambino.
La Terapia Familiare Sistemica Indicazioni, controindicazioni e formazione RODOLFO DE BERNART
Oltre i Confini Europei: Il Contributo Latinoamericano
Spostando l'attenzione al di fuori dei confini europei, è impossibile non citare il pionieristico contributo di Enrique Pichon-Rivière. Già negli anni '70, Pichon-Rivière sottolineava come le strutture di legame che coinvolgono il soggetto, l'oggetto e le loro reciproche interazioni si costituiscano sulla base di esperienze molto precoci. L'Argentina, in particolare, è stata una delle nazioni in cui la psicoanalisi familiare ha riscosso un'accoglienza tale da permetterne uno sviluppo rapido e diffuso, integrando concetti come il "gruppo operativo" e la "pedagogia della disaffezione" nell'ambito della comprensione delle dinamiche familiari e sociali. Questo approccio enfatizza l'importanza del contesto sociale e culturale nella formazione della psiche e delle relazioni.
Nuove Patologie e la Necessità di un Setting Flessibile
Le nuove forme di psicopatologia, il lavoro con pazienti borderline e psicotici, e l'approccio con adolescenti e bambini hanno reso sempre più evidente la necessità di considerare la complessa rete di implicazioni interpersonali del paziente con il suo contesto familiare. In questo scenario, il setting psicoanalitico tradizionale, seppur fondamentale, può necessitare di adattamenti per rispondere efficacemente alle sfide cliniche contemporanee. La rigidità del setting, intesa come incapacità di modificarsi in base alle esigenze del paziente e del sistema relazionale, può diventare un ostacolo alla cura.
La psicoanalisi come strumento di libertà e autonomia, concetto promosso da A. (anche in questo caso, il testo fornito non specifica il nome completo), implica che il setting debba favorire l'espressione del Sé autentico e la crescita individuale all'interno del contesto relazionale. La creatività e la coazione, come esplorato da S. (nome non specificato), sono aspetti intrinseci al setting psicoanalitico. La creatività si manifesta nella capacità dell'analista di modulare il setting in modo innovativo e pertinente, mentre la coazione si riferisce alla struttura necessaria per garantire la sicurezza e la continuità del processo analitico. Trovare un equilibrio tra queste due forze è essenziale per un setting psicoanalitico efficace, specialmente quando si lavora con sistemi complessi come la coppia e la famiglia.
La Psicoanalisi di Coppia e Famiglia come Campo di Ricerca
Il Congresso Internazionale "Variazioni di setting" ha messo in luce come la sperimentazione nella clinica della coppia e della famiglia obblighi a importanti riflessioni teoriche e tecniche. Questo non significa abbandonare i principi fondamentali della psicoanalisi, ma piuttosto integrarli e arricchirli con nuove prospettive, derivanti dall'osservazione diretta delle complesse interazioni umane. L'innovazione nel setting non è un fine in sé, ma un mezzo per rendere la psicoanalisi uno strumento sempre più efficace nel comprendere e nel curare le sofferenze psichiche che emergono nelle relazioni intime. La ricerca continua in questo campo è fondamentale per sviluppare approcci terapeutici sempre più rispondenti alle esigenze della società contemporanea, dove i legami familiari e di coppia sono costantemente messi alla prova da mutamenti sociali, culturali ed economici.
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