La psichiatria a Cremona, sotto la guida del Dottor Franco Spinogatti, direttore dell'Unità Operativa di Psichiatria dell'ASST di Cremona, sta evolvendo verso un modello di "prendersi cura" che va oltre la semplice cura medica. Questo approccio proattivo mira a creare una società più inclusiva, combattendo la stigmatizzazione e il pregiudizio nei confronti delle persone con disturbi mentali.

Il Passaggio dalla Cura al "Prendersi Cura"
Negli ultimi anni, si è affermata una convinzione fondamentale: è necessario passare dalla mera "cura" al "prendersi cura". Questa transizione si traduce in azioni concrete e operative che mirano ad adottare un nuovo modello e una nuova impostazione. Non si tratta più solo del servizio che si occupa della cura, ma di una responsabilità collettiva che deve essere assunta per contrastare la stigmatizzazione, il pregiudizio e tutte le barriere che ostacolano l'inclusione sociale.
Un aneddoto significativo illustra questa filosofia. In occasione di una giornata dedicata alla salute mentale, erano state preparate delle magliette con la scritta "Da vicino nessuno è normale". Una paziente, nonostante le sue difficoltà, intervenne con una prospettiva illuminante: "No, io non sono d'accordo. Da vicino siamo tutti speciali". Questo semplice ma potente messaggio sottolinea l'importanza dell'inclusione sociale come forma essenziale di "prendersi cura" delle persone.
L'Impatto della Pandemia sulla Salute Mentale
I recenti anni, segnati dalla pandemia, hanno lasciato ferite profonde nel tessuto sociale. Tuttavia, questo dramma ci offre anche alcuni insegnamenti preziosi. È fondamentale fare affidamento sulla responsabilità collettiva e sul senso di appartenenza comune per affrontare le sfide future. Si osserva un aumento della platea di persone che si rivolgono ai servizi di salute mentale, con i giovani che mostrano una vulnerabilità maggiore rispetto agli anziani.

La Crisi degli Psichiatri e la Necessità di Nuove Soluzioni
Purtroppo, assistiamo a una preoccupante "desertificazione" degli psichiatri, con una carenza di specialisti allarmante. Questa situazione rende ancora più urgente l'adozione di strategie innovative per garantire l'accesso alle cure. La video rubrica dedicata alla salute, in collaborazione con l'ASST di Cremona, affronta settimanalmente argomenti specifici con il supporto di specialisti, cercando di colmare questo divario.
L'Etnopsichiatria e l'Importanza dell'Inclusione Culturale
Il Dottor Spinogatti è stato protagonista, insieme ad altri specialisti, di un incontro sull'etnopsichiatria all'interno del progetto "Fami Care". Questo progetto, finanziato dal Fondo asilo e migrazione, è dedicato agli interventi di cura in rete per migranti vulnerabili e coinvolge diversi territori e realtà sanitarie.
I numeri relativi alla presenza di utenti provenienti da altri paesi nei servizi psichiatrici sono rilevanti. Nel 2018, il 14% degli utenti era straniero, una percentuale che saliva al 22% considerando i ricoveri nel reparto psichiatrico. La presenza di 45 nazionalità diverse evidenzia una multiculturalità significativa. Se a questi dati si aggiungono quelli legati alle tossicodipendenze, dove il 22% degli utenti proveniva da altri paesi nel 2018, si comprende la complessità e l'importanza del fenomeno.
I traumi con cui i servizi entrano in contatto sono numerosi e variegati. La vulnerabilità del migrante è spesso accentuata dalla nostalgia, definita "la malattia del migrante", e dalla condizione di inattività e attesa infinita che può caratterizzare il loro arrivo.
Migliorare il benessere mentale per adolescenti e giovani migranti e rifugiati in Italia
Costruire un Modello di Servizio Culturalmente Competente
L'obiettivo del progetto "Fami Care" è costruire un modello di servizio culturalmente competente. Si osserva che gli accessi all'ospedale, spesso legati a crisi o scompensi acuti, sono superiori agli accessi ai servizi territoriali, indicando una difficoltà nel fornire un supporto preventivo. Il progetto si basa su tre punti fondamentali per affrontare queste sfide.
Il Dottor Spinogatti sottolinea l'importanza di attrezzarsi per rispondere a queste esigenze, evidenziando che le storie di successo nei percorsi di cura sono quelle in cui non solo si è migliorato il benessere delle persone, ma si è anche favorito il loro reinserimento sociale, indipendentemente dalla loro provenienza.
Nomina e Ruoli del Dottor Franco Spinogatti
Il Dottor Franco Spinogatti è stato nominato nuovo direttore dell'Unità Operativa di Psichiatria dell'ASST di Cremona, selezionato tra nove candidati. Ha inoltre ricevuto il rinnovo della nomina temporanea come sostituto del direttore medico del Serd (Servizio dipendenze) dell'ASST di Cremona, un ruolo che ricopre dalla fine del 2017.

La sua leadership rappresenta un passo avanti verso un approccio più inclusivo e culturalmente sensibile alla salute mentale a Cremona, affrontando le sfide poste dalla crescente diversità della popolazione e dalle complessità del contesto sociale contemporaneo. La sua visione si allinea con la necessità di un sistema sanitario che non solo cura, ma che si prende attivamente cura del benessere individuale e collettivo, promuovendo l'integrazione e combattendo ogni forma di discriminazione.
La complessità delle problematiche legate alla salute mentale, aggravate da fattori come la migrazione e le crisi sociali, richiede un impegno costante nella formazione degli operatori e nello sviluppo di reti di supporto efficaci. Il lavoro del Dottor Spinogatti e dei suoi collaboratori a Cremona è un esempio di come questo impegno possa tradursi in azioni concrete per costruire una comunità più sana e inclusiva.
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