Il Veneto si configura come un territorio fertile per la formazione e la pratica della psicoterapia, con un'offerta formativa che abbraccia una vasta gamma di approcci teorici e metodologici. Tra questi, la psicoterapia sistemico-relazionale occupa un posto di rilievo, distinguendosi per la sua capacità di analizzare l'individuo non in isolamento, ma all'interno delle complesse dinamiche relazionali che lo definiscono. Questo articolo esplora il panorama della formazione sistemico-relazionale nella regione, mettendo in luce le scuole, i programmi formativi, gli approcci clinici e le prospettive di sviluppo di questa disciplina.

Un Panorama Formativo Diversificato
La regione Veneto ospita diverse realtà formative dedicate alla psicoterapia, molte delle quali includono o si specializzano nell'approccio sistemico-relazionale. L'offerta formativa è ampia e copre diverse aree, tra cui:
- Psicoterapia Cognitivo Comportamentale: Approccio focalizzato sui processi cognitivi e comportamentali disfunzionali.
- Terapia Cognitiva: Simile alla precedente, con enfasi sui pensieri e le credenze.
- Psicoterapia Cognitivo Costruttivista: Esplora come gli individui costruiscono la propria realtà attraverso schemi cognitivi.
- Terapia Strategica: Si concentra sulla risoluzione dei problemi attraverso strategie mirate.
- Psicoterapia Costruttivista: Enfatizza la costruzione soggettiva della realtà.
- Psicoterapia (altri approcci): Comprende una varietà di orientamenti non specificati.
- Ipnosi/Ipnoterapia: Utilizzo dell'ipnosi a fini terapeutici.
- Psicosintesi: Un approccio che mira all'integrazione della personalità.
- Psicologia Analitica (Junghiana): Basata sulle teorie di Carl Jung, con enfasi sull'inconscio collettivo e gli archetipi.
- Psicoterapia Integrata: Combinazione di diversi approcci terapeutici.
- Psicoanalisi o di Psicodinamica: Approcci basati sulle teorie psicoanalitiche, focalizzati sull'inconscio e le dinamiche intrapsichiche.
- Lacaniana - Lacan: Basata sul pensiero di Jacques Lacan, con un focus sul linguaggio e la struttura dell'inconscio.
- Analisi Transazionale: Analisi delle interazioni sociali e dei "giochi" psicologici.
- Terapia Immaginativa: Utilizzo di immagini mentali a fini terapeutici.
- Terapia dell'Infanzia e dell'Adolescenza: Specializzazione nel trattamento di bambini e adolescenti.
- Terapia di Gruppo/Gruppoanalisi: Focalizzata sulle dinamiche di gruppo.
- Psicodramma: Utilizzo di tecniche teatrali per esplorare problemi psicologici.
- Terapia della Famiglia/Sistemico Relazionali: L'approccio centrale di questo articolo.
All'interno di questo variegato panorama, spiccano istituzioni dedicate specificamente alla formazione in Terapia Familiare e Sistemico-Relazionale.
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L'Istituto Veneto di Terapia Familiare (ITFV) e il Centro Studi di Terapia Familiare e Relazionale
Due pilastri nella formazione sistemico-relazionale in Veneto sono l'Istituto Veneto di Terapia Familiare (ITFV) e il Centro Studi di Terapia Familiare e Relazionale. Entrambi offrono percorsi di specializzazione riconosciuti e si distinguono per la loro consolidata tradizione e l'impegno nella ricerca e nella clinica.
L'Istituto Veneto di Terapia Familiare (ITFV), fondato nel 1987, vanta una lunga storia nella formazione di terapeuti familiari e sistemico-relazionali. L'istituto offre una Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Familiare e Relazionale, riconosciuta dal MURST (ora MIUR), con sedi a Treviso, Torri di Quartesolo (VI) e Marcon (VE). Il progetto formativo dell'ITFV mira a fornire una preparazione integrata e approfondita, con particolare enfasi sull'analisi delle dinamiche familiari e di coppia. Il percorso didattico include l'approfondimento delle modalità di integrazione tra Terapia Familiare e Assessment Collaborativo, l'utilizzo di strumenti pratici come il genogramma storico e fotografico, le sculture familiari, il collage di coppia e l'oggetto metaforico.

L'ITFV pone una forte attenzione anche ad ambiti specialistici come quello psicogiuridico e sviluppa progetti formativi in ambito scolastico, rivolti a insegnanti e genitori, con interventi sul gruppo classe. La supervisione e il supporto alle équipe di strutture residenziali, come le comunità educative, rappresentano un altro settore di intervento rilevante. La ricerca è un elemento centrale, con il coinvolgimento dei tirocinanti nello studio di articoli scientifici e nelle ricerche in corso, spesso pubblicate sulla rivista dell'istituto, "Storie e Geografie Familiari".
Il Centro Studi di Terapia Familiare e Relazionale, anch'esso riconosciuto dal MIUR, si ispira alla tradizione scientifica sistemico-relazionale, fondata su concetti chiave come la "teoria generale dei sistemi" di L. Von Bertalanffy e l'epistemologia di Gregory Bateson. L'attività formativa del Centro è arricchita da progetti di ricerca, pubblicazioni, convegni, seminari e incontri di studio. I didatti del Centro hanno promosso, nei primi anni '80, la fondazione della Società Italiana di Psicologia e Psicoterapia Relazionale (S.I.P.P.R.), un'importante interlocutrice a livello nazionale e internazionale.
Entrambe le istituzioni condividono un approccio formativo che pone l'allievo al centro, enfatizzando l'importanza del monitoraggio e della supervisione delle esperienze personali e cliniche. La formazione è concepita come un percorso che dura per tutta la vita, sottolineando la continua evoluzione professionale.

Struttura e Metodologia Formativa
I corsi di specializzazione in psicoterapia familiare e relazionale, offerti da queste scuole, si articolano tipicamente in un percorso quadriennale. La struttura prevede un'alternanza tra teoria e pratica, con particolare attenzione alla supervisione clinica.
La struttura del corso si articola in bienni, per un totale di quattro anni. Il tirocinio, di solito 150 ore, viene svolto presso strutture pubbliche operanti nell'ambito della salute mentale, convenzionate con l'istituto.
La metodologia formativa è caratterizzata da:
- Monitoraggio e Supervisione: L'attività dei didatti è basata sul monitoraggio e sulla supervisione di esperienze personali e situazioni cliniche.
- Didattica Attiva e Induttiva: Si predilige un approccio in cui l'esempio concreto e la pratica precedono la teoria. L'attenzione alla tecnica e alla strategia terapeutica anticipa la riflessione sui presupposti clinici.
- Esercitazioni e Simulazioni: Ogni concetto, intervento e tecnica è illustrato attraverso esercitazioni, simulazioni e lavoro individuale e di gruppo.
- Osservazione di Sedute: Già dal primo anno, l'osservazione e la discussione di sedute in diretta permettono agli allievi di confrontarsi con l'attività clinica reale.
- Lavoro sulla Casistica: La casistica clinica affrontata dai tirocinanti o dalla loro pratica privata è costantemente oggetto di supervisione e utilizzata come materiale didattico.
- Ruolo del Tutor: L'allievo viene informato sugli obiettivi formativi e supportato da una figura tutor nel monitoraggio del proprio percorso.
- Formazione Personale: Un'importanza significativa è data all'esplorazione della storia familiare e delle relazioni personali dell'allievo, per renderlo consapevole dei propri stili relazionali e trasformare eventuali vincoli in risorse terapeutiche.
I moduli formativi includono:
- Modulo Relazionale (Pre-training e Training): Incontri quindicinali intensivi.
- Modulo Teorico Parte Specifica (CIOR): Lezioni teoriche focalizzate su aspetti specifici dell'approccio.
- Modulo Teorico Parte Generale: Lezioni teoriche più ampie.
- Seminari: Incontri con docenti interni ed esterni, italiani e stranieri, su tematiche specifiche.
L'orario delle giornate di lavoro è solitamente dalle 9:00 alle 18:00. Gli istituti dispongono di aule attrezzate con specchio unidirezionale e strumentazione audiovisiva per la supervisione clinica.

Criteri di Ammissione e Valutazione
Ai corsi sono ammessi Laureati in Medicina e Chirurgia o in Psicologia iscritti ai rispettivi Albi Professionali. La selezione avviene tramite modalità psico-attitudinali deliberate dal Consiglio dei Docenti. Ogni candidato deve presentare domanda di ammissione corredata da certificato di laurea, abilitazione e curriculum vitae. Segue un colloquio preliminare selettivo della durata di circa 45 minuti, volto a valutare la maturità personale, la predisposizione al lavoro con gruppi e famiglie, e l'eventuale presenza di rischi personali che possano sconsigliare l'ammissione.
La valutazione annuale e finale è rigorosa. Il Consiglio dei Docenti delibera le modalità degli esami annuali, che sono teorico-pratici. Agli esami annuali non sono ammessi gli allievi che abbiano superato il 20% delle assenze, salvo possibilità di percorsi integrativi. La valutazione teorica riguarda gli insegnamenti seguiti e la teoria clinica dell'indirizzo specifico dell'istituto. La valutazione pratica concerne le acquisizioni di competenza professionale, la conduzione della relazione interpersonale e la responsabilità etica.
Alla prova finale sono ammessi gli allievi che non abbiano superato il 20% delle assenze in ciascuna area formativa (tirocinio escluso, per il quale la tolleranza è nulla). La prova finale prevede una parte teorica (discussione di un lavoro di tesi e di un lavoro su un seminario) e una parte pratica. La parte pratica valuta l'acquisizione della competenza professionale, la conduzione della relazione interpersonale psicoterapeutica e l'assunzione di responsabilità etica e deontologica. Include l'esposizione argomentata di una terapia familiare conclusa, con particolare enfasi sul contratto terapeutico, l'ipotesi diagnostica, l'analisi delle risorse e dei limiti del sistema familiare. Potrebbe essere accompagnata da videoregistrazioni. Inoltre, è prevista una prova pratica clinica consistente nel commento scritto di una prima seduta familiare videoregistrata, seguita da quesiti specifici sulla diagnosi relazionale, il trattamento, la prognosi e le eventuali difficoltà personali dell'allievo.
Al termine del corso, dopo il superamento della prova finale, viene rilasciato il Diploma di Specializzazione in Psicoterapia Familiare e Relazionale, legittimante l'esercizio dell'attività psicoterapeutica.
Approcci Clinici e Applicazioni
La psicoterapia sistemico-relazionale si distingue per la sua capacità di operare su più livelli: individuale, di coppia e familiare.
- Analisi delle Dinamiche Familiari e di Coppia: L'approccio sistemico pone un'enfasi particolare sull'analisi delle interazioni, dei modelli comunicativi, dei ruoli, delle alleanze e delle coalizioni all'interno del sistema familiare e di coppia. L'obiettivo è comprendere come le difficoltà di un singolo membro possano essere espressione di un disagio relazionale più ampio.
- Interventi Clinici Efficaci: Il percorso formativo mira a sviluppare interventi clinici efficaci nei contesti di crisi e nelle situazioni di impasse relazionale. Si lavora per promuovere nuove modalità di interazione, ridefinire i confini, ristrutturare le gerarchie e facilitare la comunicazione.
- Assessment Collaborativo: L'ITFV, ad esempio, integra l'assessment collaborativo nel suo percorso formativo. Questo approccio coinvolge attivamente i pazienti nel processo diagnostico, promuovendo una maggiore consapevolezza e adesione al percorso terapeutico.
- Strumenti Pratici: L'uso di strumenti come il genogramma, le sculture familiari, il collage di coppia e l'oggetto metaforico permette di visualizzare e lavorare sulle dinamiche relazionali in modo concreto e spesso metaforico, facilitando la comprensione e il cambiamento.
- Ambiti di Applicazione: La formazione sistemico-relazionale prepara i terapeuti ad intervenire in una vasta gamma di contesti:
- Psicogiuridico: L'ITFV dedica particolare attenzione a questo ambito, fondamentale in casi di affidamento, tutela dei minori e conflitti familiari complessi.
- Scuola: Interventi formativi rivolti a insegnanti e genitori, e interventi sul gruppo classe in casi specifici, per affrontare problematiche legate al benessere degli studenti e alle dinamiche scolastiche.
- Servizi Socio-Sanitari: Supervisione e supporto alle équipe di strutture residenziali, come le comunità educative, per migliorare la gestione delle relazioni e dei percorsi di cura.
- Individuale, di Coppia e Familiare: La formazione è completa e permette di condurre terapie in diversi setting, adattando la tecnica al contesto specifico.

La Ricerca e le Pubblicazioni
La ricerca rappresenta un motore fondamentale per lo sviluppo della psicoterapia sistemico-relazionale. L'ITFV, ad esempio, pubblica la rivista "Storie e Geografie Familiari", un periodico che offre uno spazio di riflessione e condivisione di esperienze e ricerche condotte nell'ambito della terapia familiare. Questo contribuisce a mantenere vivo il dibattito scientifico e a diffondere nuove conoscenze.
Le attività di ricerca portate avanti dai didatti del Centro Studi di Terapia Familiare e Relazionale, in collegamento con Istituti Universitari e servizi, hanno riguardato diversi temi, contribuendo all'avanzamento del sapere nel campo.
Collaborazioni e Reti Professionali
Le scuole di specializzazione in psicoterapia sistemico-relazionale nel Veneto non operano in isolamento, ma sono parte di una rete più ampia di collaborazioni e associazioni.
- Collaborazioni Universitarie: L'ITFV collabora attivamente con diverse università italiane, tra cui l'Università di Padova, lo IUSVE (Istituto Universitario Salesiano Venezia), l'Università Cattolica di Milano e l'Università di Pavia. Queste collaborazioni favoriscono lo scambio scientifico e l'integrazione tra formazione accademica e specialistica.
- Associazioni Nazionali e Internazionali: L'adesione ad associazioni come la Società Italiana di Psicologia e Psicoterapia Relazionale (S.I.P.P.R.) e la European Family Therapy Association (EFTA) garantisce un dialogo costante con la comunità scientifica internazionale e la partecipazione a eventi di rilievo. L'Istituto Veneto di Terapia Familiare è Socio Istituzionale dell’Associazione Internazionale Mediatori Sistemici (A.I.M.S.).
- La Rete degli Istituti di Terapia Familiare (AITF): La costituzione dell'AITF nel 2014 ha formalizzato il desiderio di promuovere collaborazioni e scambi scientifici tra istituti di terapia familiare, garantendo una formazione continua e una condivisione di esperienze.
Queste reti professionali sono essenziali per la crescita della disciplina, per la promozione di standard formativi elevati e per la valorizzazione della figura dello psicoterapeuta sistemico-relazionale.
Il Futuro della Psicoterapia Sistemico-Relazionale in Veneto
Il Veneto si conferma come un centro di eccellenza per la formazione e la pratica della psicoterapia sistemico-relazionale. L'impegno nella ricerca, la qualità dei percorsi formativi, l'attenzione alla clinica e la partecipazione attiva alle reti professionali delineano un quadro promettente per lo sviluppo futuro di questo approccio terapeutico. La capacità di adattarsi alle mutevoli esigenze sociali e di integrare nuove conoscenze renderà la psicoterapia sistemico-relazionale uno strumento sempre più prezioso per affrontare le sfide del benessere individuale e collettivo.
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