Aree Tematiche Socio-Informative nella Ricerca Educativa: Un'Analisi Approfondita

La ricerca educativa, nel suo sforzo continuo di comprendere e migliorare i processi di apprendimento e insegnamento, si avvale di una vasta gamma di metodologie e strumenti. Quando si adotta un approccio che si discosta dalle rigorose condizioni delle analisi statistiche parametriche, come nel caso dell'applicazione del test del chi-quadro, ci si addentra nel territorio delle tecniche statistiche non parametriche. Queste metodologie sono particolarmente preziose quando i dati non seguono una distribuzione normale o presentano caratteristiche che le rendono inadatte ai metodi parametrici tradizionali.

Statistiche non parametriche

Strategie di Ricerca in Ambito Educativo: Dalla Descrizione all'Intervento

Il panorama della ricerca educativa è costellato di diverse strategie, ciascuna più adatta a rispondere a specifiche domande di indagine.

Per descrivere il "gioco simbolico nei bambini iscritti alla scuola dell'infanzia", una ricerca etnografica o uno studio di caso sarebbero particolarmente indicati. Queste metodologie permettono un'immersione profonda nel contesto naturale dei bambini, osservando e documentando le loro interazioni e le modalità di espressione del gioco simbolico. L'etnografia, in particolare, mira a comprendere la cultura e i significati all'interno di un gruppo specifico, mentre lo studio di caso si concentra su un'unità analitica definita (un gruppo di bambini, una classe).

Bambini che giocano a scuola dell'infanzia

Quando l'obiettivo è studiare "la relazione tra fattori socioculturali e ansia scolastica", una ricerca correlazionale o una ricerca survey si rivelano le strategie più appropriate. La ricerca correlazionale permette di quantificare la forza e la direzione della relazione tra queste due variabili, identificando se e in che misura esse tendono a variare congiuntamente. La ricerca survey, attraverso la somministrazione di questionari a un campione rappresentativo, può raccogliere dati su un ampio spettro di fattori socioculturali e livelli di ansia, permettendo analisi statistiche per individuare le correlazioni.

Per giudicare "la qualità di una scuola dell'infanzia attraverso l'impiego di una scala di valutazione (o di osservazione)", la ricerca valutativa è la scelta prediletta. Questo tipo di ricerca è specificamente progettata per misurare e valutare l'efficacia, l'efficienza e la qualità di programmi, interventi o istituzioni. L'uso di scale di valutazione o di osservazione strutturate rientra pienamente nelle metodologie della ricerca valutativa, mirando a fornire un giudizio sistematico e basato su criteri definiti.

Se l'intento è comprendere "il significato attribuito da un gruppo di bambini alle recite scolastiche effettuate in presenza dei genitori, nelle ricorrenze e a fine anno", una ricerca fenomenologica o una ricerca ermeneutica sarebbero le più adatte. Queste metodologie qualitative si concentrano sull'esplorazione delle esperienze soggettive e dei significati che gli individui attribuiscono ai loro vissuti. Interviste in profondità, focus group e analisi narrative permetterebbero ai bambini di esprimere liberamente le loro percezioni e i loro sentimenti riguardo a questi eventi.

Bambini sul palco di una scuola

Per "attuare e verificare un intervento di integrazione di un bambino autistico, inserito in una classe seconda di scuola primaria", la ricerca-azione o un disegno quasi-sperimentale sono le strategie più efficaci. La ricerca-azione è particolarmente indicata quando il ricercatore è parte integrante del contesto educativo e mira a risolvere un problema pratico attraverso un ciclo di pianificazione, azione, osservazione e riflessione. Un disegno quasi-sperimentale, invece, permetterebbe di confrontare l'efficacia dell'intervento in una classe con un gruppo di controllo (se possibile), pur senza la completa randomizzazione tipica degli esperimenti veri e propri.

Tipologie di Ricerca e Problemi Specifici

La classificazione dei problemi di ricerca in tipologie specifiche aiuta a definire l'approccio metodologico più opportuno.

Il problema: "l'introduzione di un’attività manuale-pratica di educazione artistica con materiale povero, rivolto ai bambini di 4 anni di una scuola dell'infanzia sviluppa la flessibilità dei bambini?" si associa correttamente a una ricerca sperimentale o quasi-sperimentale. L'obiettivo è stabilire una relazione causale tra l'attività manuale (variabile indipendente) e lo sviluppo della flessibilità (variabile dipendente).

Bambini che fanno attività manuali

Il problema: "i bambini di scuola primaria che riescono nello sport presentano livelli di autoefficacia superiori rispetto a quelli che hanno difficoltà?" rientra in una ricerca correlazionale. Si indaga la relazione tra la performance sportiva e i livelli di autoefficacia, senza manipolare direttamente le variabili, ma osservandone la co-variazione.

Costrutti Psicologici e Strumenti di Misurazione

La ricerca educativa si confronta spesso con costrutti psicologici complessi che richiedono strumenti di misurazione adeguati.

Di fronte a un'interrogazione in classe, uno studente che manifesta "mani fredde", "voce tremante", "difficoltà a concentrarsi" e "accelerazione del battito cardiaco", è meglio descritto dal costrutto di ansia da prestazione o ansia scolastica. Questi indicatori sono sintomi fisiologici e cognitivi tipicamente associati a stati d'ansia in contesti valutativi.

Come gestire l’Ansia Rapidamente: Tecniche Efficaci che Funzionano nel 2025

Strumenti come il questionario a risposte chiuse, l'intervista strutturata, la check-list e la scala autovalutativa o autodescrittiva sono preferibilmente utilizzati in una ricerca quantitativa o in una ricerca survey. Queste metodologie mirano a raccogliere dati standardizzati e misurabili da un ampio numero di partecipanti, facilitando analisi statistiche e generalizzazioni.

Campionamento e Rappresentatività

La selezione del campione è un passaggio cruciale nella ricerca educativa per garantire la validità dei risultati.

In una scuola multietnica, indagare le opinioni di un gruppo di iscritti rispecchiando la varietà delle diverse etnie con le percentuali di presenza effettiva per ottenere un giudizio rappresentativo della collettività, si parla di campionamento stratificato proporzionale. Questa tecnica assicura che i sottogruppi (le diverse etnie) siano rappresentati nel campione in proporzione alla loro reale incidenza nella popolazione di riferimento.

Grafico a torta che mostra la composizione etnica di una scuola

Quando si operano ricerche in ambito educativo con poche risorse, il campione adottato sulla base di una scelta arbitraria, legata ai vincoli del ricercatore e alle disponibilità dei soggetti, è detto campione di convenienza o campione accidentale. Sebbene sia pratico, questo tipo di campionamento limita la generalizzabilità dei risultati.

Un campione di studenti è rappresentativo della popolazione scolastica quando riflette le caratteristiche demografiche, socioeconomiche e accademiche della popolazione generale dalla quale è stato estratto. Ciò significa che le proporzioni di genere, età, background socioeconomico, livelli di rendimento, ecc., nel campione dovrebbero essere simili a quelle della popolazione scolastica complessiva.

Validità e Inferenze Statistiche

La validità delle conclusioni tratte da una ricerca è fondamentale per la sua credibilità scientifica.

La domanda pertinente a un particolare tipo di validità insito nella ricerca scientifica, riconosciuta come "la validità di conclusività statistica", riguarda la correttezza delle inferenze statistiche basate sui dati raccolti. Essa si interroga se le relazioni statisticamente significative trovate siano effettivamente reali o dovute al caso, considerando fattori come la dimensione del campione, la variabilità dei dati e la potenza del test statistico utilizzato.

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Quando si decide di avere un approccio quantitativo con lo scopo di integrare risultati di numerose ricerche precedenti relative alla stessa tematica, si parla di meta-analisi. Questa tecnica statistica combina i risultati di studi multipli per ottenere una stima più robusta dell'effetto di un intervento o di una relazione.

Strumenti e Tecniche di Analisi

Diversi strumenti e tecniche sono impiegati nell'analisi dei dati in ambito educativo.

Un docente che utilizza il sociogramma o sociogramma di Moreno nella sua classe sta impiegando uno strumento per mappare le relazioni sociali e le preferenze reciproche tra gli studenti. Esso consiste nel chiedere a ciascun alunno di indicare i compagni che preferisce per determinate attività (es. giocare, studiare insieme) e quelli che non desidera come compagni. Le scelte vengono poi rappresentate graficamente, evidenziando leader, isolati e sottogruppi.

Esempio di sociogramma

I quintili dividono le osservazioni effettuate in una ricerca in cinque parti uguali, ciascuna contenente il 20% dei dati.

Dal punto di vista statistico, si definisce 'significativo' un risultato che è improbabile si sia verificato per puro caso. Per compiere questo genere di controllo si usano test di ipotesi statistiche (come il t-test, l'ANOVA, il chi-quadro, ecc.), che calcolano la probabilità (p-value) che un risultato osservato si debba al caso.

Quando si rappresentano graficamente i valori o i punteggi o i risultati della correlazione tra due variabili, si usa uno scatter plot (o grafico a dispersione). Questo tipo di grafico mostra la relazione tra due variabili quantitative, permettendo di visualizzare pattern, tendenze e la presenza di eventuali outlier.

Un ricercatore può effettuare un esperimento su una sola persona? Sì, è possibile effettuare un esperimento su una sola persona, in particolare attraverso disegni di ricerca a caso singolo (single-subject research designs). Questi disegni sono utili per studiare l'efficacia di un intervento su un individuo specifico, monitorando il suo comportamento prima, durante e dopo l'introduzione dell'intervento.

Grafico di un esperimento a caso singolo

In un questionario, l'item che richiede il numero di fratelli in una famiglia è una variabile quantitativa discreta. Essa può assumere valori numerici interi e distinti (0, 1, 2, 3, ecc.), rappresentando un conteggio.

La scala Likert è una scala psicometrica utilizzata per misurare atteggiamenti, opinioni o percezioni. Essa presenta una serie di affermazioni, a ciascuna delle quali il rispondente deve indicare il proprio grado di accordo o disaccordo su una scala a più punti (es. da "completamente in disaccordo" a "completamente d'accordo").

L'affermazione: «quanto più risulta elevata la capacità di comprensione della lettura, tanto più tende ad essere elevato il rendimento scolastico» equivale in termini statistici a una correlazione positiva. Indica che le due variabili (comprensione della lettura e rendimento scolastico) tendono ad aumentare o diminuire congiuntamente.

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In uno studio correlazionale, quando si interpreta in termini statistici il coefficiente di correlazione tra due variabili continue, si deve tenere conto almeno di tre aspetti: la forza della relazione (quanto è vicina a +1 o -1), la direzione della relazione (positiva o negativa) e la potenziale presenza di variabili confondenti che potrebbero influenzare la relazione osservata.

Quando un ricercatore decide di usare l'analisi fattoriale, vuol dire che adotta un approccio volto a identificare le strutture sottostanti e le relazioni tra un ampio numero di variabili osservate. L'analisi fattoriale cerca di ridurre la complessità dei dati raggruppando variabili correlate in fattori latenti comuni, utili per comprendere costrutti complessi.

L'Eredità Classica nella Cultura e nell'Educazione

L'influenza della cultura classica greca e romana sull'educazione occidentale è profonda e duratura.

L'influsso esercitato da Omero con l'Iliade e l'Odissea nella cultura ed educazione greca, poi in quella romana e, quindi, nella cultura occidentale è stato davvero grande, perché queste opere hanno fornito modelli di virtù eroiche, valori morali, narrazioni epiche e strutture narrative che hanno plasmato il pensiero, l'arte e la letteratura per millenni. Sono state considerate testi fondamentali per la formazione del cittadino e dell'uomo colto.

Le opere che meglio delle altre riescono a descrivere l’educazione impartita a Sparta nel VII sec. a.C. sono principalmente fonti storiche e letterarie che descrivono il sistema educativo spartano, noto come Agoghé. Tra queste, testi di storici come Tucidide, Senofonte e Plutarco offrono scorci significativi, sebbene spesso influenzati da prospettive esterne. La letteratura spartana stessa è scarsa, ma i racconti sulla loro disciplina e addestramento militare sono prevalenti.

Vi è corrispondenza tra la parola greca scholé (scuola) e il termine latino otium perché entrambe le parole, nelle loro origini, si riferivano al tempo libero, al riposo, alla tranquillità, che erano condizioni necessarie per dedicarsi alla riflessione, allo studio e alla cultura. Solo in un contesto di sospensione delle attività lavorative e delle preoccupazioni quotidiane era possibile coltivare l'intelletto e partecipare alla vita della polis o dedicarsi alla filosofia.

Statua greca classica

I Sofisti furono interpreti di un movimento che rappresentò un cambiamento epocale nel pensiero greco, spostando l'attenzione dalla natura (physis) all'uomo (anthropos) e alla società. Furono maestri itineranti che insegnavano retorica, dialettica e altre arti utili alla vita pubblica, spesso criticati per il loro relativismo e la loro enfasi sulla persuasione piuttosto che sulla verità assoluta.

Poiché Socrate non ha scritto nulla, il suo pensiero si ricostruisce solo attraverso le seguenti fonti: gli scritti dei suoi discepoli, in particolare Platone (nei suoi dialoghi socratici) e Senofonte, nonché attraverso le testimonianze di Aristotele e altri autori antichi. Platone è la fonte principale, poiché molti dei suoi dialoghi mettono in scena Socrate come protagonista.

Si può affermare che il dialogo costituisce il momento più significativo del metodo socratico, perché attraverso il dialogo (la maieutica e l'elenchus), Socrate mirava a far emergere la verità latente nell'interlocutore, a smascherare le false conoscenze e a stimolare la riflessione critica. Il dialogo era uno strumento per la purificazione dell'anima e per la ricerca della conoscenza autentica.

Dopo essere stato alla corte di Filippo II come educatore del figlio Alessandro, nel 335 a.C., Aristotele fondò ad Atene il Liceo, la sua celebre scuola filosofica. Questo evento segnò un momento cruciale nella storia della filosofia occidentale, poiché Aristotele sviluppò un sistema filosofico enciclopedico che influenzò profondamente la scienza, la logica, l'etica, la politica e la metafisica per secoli.

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Dalle Domande d'Esame alla Pratica Professionale

Le domande d'esame fornite coprono una vasta gamma di argomenti, dalla statistica educativa alla cura del paziente, riflettendo la complessità dei percorsi formativi e professionali in Italia. Queste domande, provenienti da concorsi e quiz, illustrano la necessità di una preparazione multidisciplinare.

Area 4 - Socio-psicopedagogica e Ricerca Educativa

Nell'ambito della pedagogia sperimentale, quando si adottano "esperimenti propriamente detti", si suppone che sia possibile manipolare una o più variabili indipendenti per osservarne gli effetti su una variabile dipendente, mantenendo sotto controllo altre variabili che potrebbero influenzare il risultato. Questo implica un disegno di ricerca rigoroso con assegnazione casuale dei partecipanti ai gruppi.

Nel caso di una ricerca educativa in cui vi sia la necessità di studiare gli effetti di più variabili indipendenti sulla variabile dipendente e gli effetti combinati delle prime, cioè le interazioni, sulla variabile dipendente, è possibile ricorrere al disegno fattoriale. Questo disegno permette di analizzare simultaneamente l'effetto di ciascuna variabile indipendente e le loro interazioni reciproche.

La ricerca in campo educativo che prevede uno studio correlazionale implica l'identificazione e la misurazione della relazione tra due o più variabili, senza manipolarle direttamente. L'obiettivo è determinare se esiste un'associazione tra le variabili e quantificarne la forza e la direzione.

La "ricerca-azione" spesso nasce da un problema concreto che si presenta in un contesto educativo. Essa prevede un processo ciclico di pianificazione, azione, osservazione e riflessione, condotto da ricercatori che sono parte del contesto (insegnanti, educatori) per risolvere problemi specifici e migliorare la pratica educativa.

In uno studio empirico in ambito educativo con disegno sperimentale, la validità può essere disturbata da eventi o semplicemente da nuove situazioni che si verificano durante lo svolgimento della ricerca. In tal caso, da quale dei seguenti effetti si può dire minacciata la validità? La validità può essere minacciata dall'effetto di storia (eventi esterni che influenzano la variabile dipendente) o dall'effetto di maturazione (cambiamenti naturali nei partecipanti dovuti al tempo che trascorre).

Se l'obiettivo del ricercatore non è individuare semplici relazioni, ma capire se esistono relazioni causali tra fattori, ossia se i valori assunti da certuni fattori determinano, in condizioni date, i valori assunti da altri fattori, allora egli sceglierà di svolgere una ricerca sperimentale.

Nella sperimentazione, l’introduzione controllata o la manipolazione da parte del ricercatore del fattore indipendente allo scopo di provocare modificazioni sul fattore che rappresenta il prodotto del sistema stesso viene chiamato manipolazione della variabile indipendente.

In un piano di ricerca sperimentale ad una classe si effettuano la prova iniziale, la prova intermedia e la prova finale che rileva il livello conoscenze ed abilità raggiunto dagli studenti. È corretto dire che si tratta di un disegno pre-test-post-test con misurazioni multiple.

In un piano di ricerca sperimentale vengono selezionati casualmente due classi, ad una delle quali viene proposto l’insegnamento di una materia con un metodo ordinario e all’altra l’insegnamento della stessa materia con un metodo innovativo. È corretto affermare che si tratta di un disegno quasi-sperimentale tra soggetti (o between-subjects design) poiché le classi rappresentano unità di assegnazione distinte.

La ricerca interpretativa proviene dalla tradizionale ricerca qualitativa, originata dalle riflessioni di personaggi storici come Wilhelm Dilthey e Max Weber. È possibile affermare che l’obiettivo della ricerca interpretativa in campo educativo è comprendere il significato che i partecipanti attribuiscono alle loro esperienze e ai fenomeni educativi, analizzando le prospettive soggettive e le costruzioni sociali della realtà.

Tra le tecniche di raccolta dei dati a basso grado o livello di strutturazione sono da considerare l'osservazione partecipante, le interviste in profondità, i focus group e l'analisi di documenti personali.

Tra le tecniche usate nella ricerca educativa si trovano gli studi di caso suddivisi in studi di caso singoli (un singolo caso analizzato in profondità) e studi di caso multipli (più casi confrontati per identificare somiglianze e differenze).

In una tecnica di studio di caso, se le conclusioni ottenute possono essere applicate ad altri casi i cui presupposti di partenza sono analoghi al caso studiato si parla di generalizzabilità analitica o transferability.

La validità degli asserti prodotti dagli studi di caso viene confermata mediante processi di triangolazione, che consiste nell'utilizzare più fonti di dati, più metodi di ricerca o più ricercatori per verificare e rafforzare le conclusioni.

Lo Sviluppo Cognitivo e le Abilità nei Bambini

La letteratura pedagogica e psicologica offre indicazioni precise sullo sviluppo delle abilità nei bambini.

Un bambino è generalmente in grado di costruire, con un modello, ponti formati da tre cubi verso i 3 anni.

La determinazione di quante e quali prove di verifica effettuare in un anno scolastico compete al collegio docenti.

L'individuazione degli strumenti attraverso cui documentare la valutazione compete anch'essa al collegio docenti.

La valutazione degli alunni con disabilità certificata è riferita al comportamento, alle discipline e alle attività svolte sulla base del Piano Educativo Individualizzato (PEI).

A livello linguistico, nei bambini con Disturbo di Asperger sono generalmente più compromesse le abilità pragmatiche, ovvero l'uso sociale del linguaggio.

La capacità di individuare informazioni esplicite nel testo si riferisce alla comprensione locale del testo.

La capacità di individuare l'insieme di informazioni che il testo veicola assieme al modo in cui queste informazioni sono veicolate si riferisce alla competenza testuale.

Un bambino, nello sviluppo tipico, è in grado di salire e scendere le scale da solo mettendo un solo piede per gradino a 48 mesi (4 anni).

L'idea della comprensione critica dei messaggi si associa al paradigma della Media Education.

La valutazione può essere "oggettiva" a condizione che sia pubblica e trasparente, ovvero che i criteri, le procedure e i risultati siano accessibili e verificabili.

Abiti della mente o disposizioni della mente sono inclinazioni e sensibilità personali che portano a comportarsi in un particolare modo dinanzi alle richieste della situazione.

La motivazione ad apprendere è più favorita in coloro che sono convinti di avere un'intelligenza che può svilupparsi (intelligenza incrementale o mindset di crescita).

Alcuni studiosi aggiungono alla motivazione l'elemento della volontà (volition), intesa come la forza necessaria a completare un compito e la diligenza nel portarlo a termine.

La motivazione ad apprendere può essere sollecitata dall'interesse, ridefinito come curiosità.

Attualmente sono ipotizzati due "profili" diversi di discalculia nelle "Raccomandazioni per la pratica clinica di dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia" (Consensus Conference, 2009).

Le sorelle Rosa e Carolina Agazzi (ma particolarmente a Rosa) sono riconosciute per il loro contributo alla definizione e realizzazione di un sistema di educazione infantile capace di soddisfare le esigenze dei bambini della società rurale.

All'interno del pensiero pedagogico di Herbart, la psicologia fornisce i mezzi utili per instaurare una relazione educativa significativa, comprendendo i processi mentali dell'allievo.

Amos Komensky (Comenio) con l'Orbis sensualium pictus realizzò un libro innovativo in quanto fu uno dei primi libri illustrati destinati all'educazione dei bambini, introducendo un approccio visivo e sensoriale all'apprendimento.

Area Sanitaria e Assistenziale (Domande da Concorsi)

Le domande relative alla cura del paziente, sebbene non direttamente legate alla ricerca educativa in senso stretto, riflettono l'interdisciplinarità e la necessità di competenze trasversali in ambiti professionali che coinvolgono l'educazione e la salute.

Prove Scritte e Orali - Concorso "S. Giovanni Battista"

Prova n° 1 - Quiz

  1. Per mobilizzare un pz. emiplegico dal letto alla carrozzina, la procedura più sicura è: c) si utilizza il telino di scivolamento per far sedere il pz. sul bordo del letto e farlo passare alla carrozzina.
  2. Per prevenire le lesioni da decubito in pz. anziano allettato che decombe su materassino antidecubito: c) sono necessari igiene frequente e controllo integrità della cute, mobilizzazione attiva, cambi di posizione frequenti, controllo dell'alimentazione e dell'introduzione dei liquidi.
  3. Prima di effettuare le cure igieniche ad un pz. allettato, i dati da richiedere all'I.P. sono: b) Se il pz. può alzarsi, se effettuare il bidet a letto o in bagno, il grado di mobilità e il tipo di collaborazione che può essergli richiesta e procurarmi tutto il materiale necessario compreso il materiale personale del pz.
  4. Per rilevare lo stato di disidratazione di un pz. si osserva: c) Lo stato di cute e mucose.
  5. La cianosi è rilevabile precocemente osservando: b) il letto ungueale e mucose.
  6. Quali fra quelli in elenco sono DPI (Dispositivi di Protezione Individuale)? a) Cuffia e visiera. (Nota: il termometro e il fonendoscopio non sono DPI in questo contesto).
  7. Sono tenuti al segreto professionale: a) Gli O.S.S. e gli infermieri. (Nota: anche i visitatori, in alcuni contesti, possono avere obblighi di riservatezza, ma la domanda si focalizza sui professionisti sanitari).
  8. Un esempio di attività attribuibile all'O.S.S. in cooperazione con l' I.P. può essere: b) Mobilizzazione e cambio biancheria personale e del letto a pz. politraumatizzati in fase acuta.
  9. Il contributo dell'O.S.S. per la pianificazione dell'assistenza consiste nel: a) Osservare e riferire all'infermiera dati riguardanti i bisogni di base della persona e le reazioni agli interventi assistenziali effettuati, registrare l'effettuazione degli interventi attribuiti.
  10. Per effettuare il prelievo di un campione per urocoltura di un pz. portatore di catetere vescicole collegato alla sacca di raccolta, è necessario: b) Prelevare un campione dalla apposita valvola del catetere, dopo aver chiuso il tubo di deflusso e atteso 30 minuti.
  11. Per stufetta ad ossido di etilene si intende: b) Apparecchio capace di sterilizzare strumenti non resistenti al calore, distruggendo tutte le forme vegetative, comprese le spore batteriche.
  12. L'igiene del water nel bagno di una camera di degenza ospedaliera va eseguita: c) Più volte al giorno e tutte le volte che risulta visivamente contaminato.
  13. La padella utilizzata per un pz. senza infezioni in corso deve essere: b) lavata e disinfettata dopo ciascun utilizzo e a fine uso.
  14. A quale scopo non utilizzeresti i guanti medicali non sterili? b) Per effettuare una medicazione di ferita pulita. (Nota: per ferite pulite si usano guanti puliti o, a seconda della procedura, sterili).
  15. Per precauzioni standard si intende: b) Le precauzioni da adottare per tutti i pz/utenti.
  16. La tricotomia del pz. in preparazione a un intervento chirurgico non urgente deve essere eseguita: b) Il più vicino possibile al momento dell'intervento.
  17. Quando si effettua una medicazione semplice: b) Si rimuove la medicazione precedente, si disinfetta, si applica garza sterile e si fissa con cerotto.
  18. La misurazione della pressione arteriosa è un dato importante per trasmettere informazioni in merito a: b) Sugli stato della cute, delle arterie, delle arteriose, sulla resistenza vascolare e della gittata cardiaca di un individuo.
  19. Quando è indicato somministrare la terapia orale? c) In pz. coscienti.
  20. I sintomi caratteristici dell'ipoglicemia non sono: c) Ipertermia e diarrea.
  21. Durante la medicazione in ferita semplice l'O.S.S. può rilevare i seguenti dati: a) Presenza di macchie sulla garza, presenza di arrossamenti, edema, sierosità.
  22. Quando un pz. è incontinente è controindicato: a) Consigliare di bere poco e posizionare catetere vescicole.
  23. Per dispnea si intende: c) Difficoltà respiratoria.
  24. Un pz. che lamenta disuria mi riferisce: c) Dolore e bruciore durante la minzione.
  25. La posizione corretta per un pz. con grave dispnea è: b) Seduto o semiseduto, in appoggio su cuscini possibilmente con i piedi del letto abbassati (o in poltrona) piano di appoggio per le braccia.
  26. Nella rilevazione della P.A. la determinazione della pressione sistolica è: b) Rilevare il valore al momento della percezione del primo battito dopo il rilascio della valvola.
  27. I fattori di rischio per la comparsa di lesioni da decubito sono: a) Decubito su superfici rigida, compressione prolungata dei tessuti, sfregamento, ridotta mobilizzazione, contatto prolungato con feci ed urine, età avanzata.
  28. I valori normali della frequenza cardiaca in un adulto sono: c) 60/80 battiti/min.
  29. Quale, tra quelli di seguito è la corretta sequenza per il Primo Soccorso (BLS)? a) Valutazione dello stato di coscienza, apertura delle vie aeree, rilevazione del respiro, rilevazione del polso.
  30. In quali di queste sedi è possibile rilevare il polso? c) Tutte le precedenti (Arteria carotidea, arteria radiale, arteria pedidia, arteria femorale).

Prova Orale n° 2

  1. La funzione di supervisione esercitata dall'infermiera è: b. la verifica della qualità dell'attività dall'O.S.S., in base a criteri scientifici ed esplicitati per tutelare la sicurezza del pz. e dell'operatore. (Nota: la risposta c. "tutte le precedenti" sarebbe corretta se la a. fosse più specifica e pertinente).
  2. Una persona portatrice di pace-maker non può effettuare: c. una risonanza magnetica nucleare.
  3. La crisi epilettica di "grande male" si caratterizza per: a. convulsioni tonico-cloniche generalizzate.
  4. Che cosa si intende per ittero? a. Colorazione giallastra della cute e delle mucose dovuta ad aumento della bilirubina nel sangue.
  5. Che cosa si intende per sepsi generalizzata? a. Stato legato alla disseminazione per via ematica di un germe patogeno a partenza da un focolaio primitivo.
  6. Che cosa produce la tiroide? a. Ormoni.
  7. Quale è la principale funzione dell'emoglobina? b. Trasportare ossigeno dai polmoni ai tessuti del corpo umano.
  8. Che cos'è il Triade? a. La valutazione clinica priorità del pz. per l'accesso alle cure al Pronto Soccorso. (Nota: "Triade" potrebbe riferirsi a diverse cose, ma in questo contesto sembra riferirsi a una scala di triage).
  9. La posizione dell'operatore durante l'attività assistenziali che comportano il sollevamento di pesi è: b. Allargare la base di appoggio (piedi leggermente divaricati), evitare la flessione della colonna, flettere le ginocchia.
  10. Il tessuto di granulazione in una lesione da decubito è rilevabile in quanto: a. Corrisponde ad aree di tessuto dermico con proliferazione capillare di colore rosso vivo e con superficie irregolare.
  11. L'O.S.S. a cui è stato attribuito il compito di occuparsi della preparazione di un pz. per la colonscopia, il pomeriggio precedente all'esame dovrà: b. Verificare se il pz. ha assunto tutto il quantitativo del preparato utilizzato come purgante (corretta diluizione), verificare se il pz. ha evacuato, registrare i dati nell'apposito modulo o scheda della cartella infermieristica.
  12. Quali dati l'O.S.S. deve richiedere all'infermiere prima di procedere ad effettuare le cure igieniche ed il rifacimento del letto ad un pz. in prima giornata post-operatoria? c. Quale livello di mobilizzazione e collaborazione si può richiedere al pz. al fine di applicare correttamente il protocollo di assistenza post-operatoria e la mobilizzazione precoce.
  13. Il dipartimento è: c. Un accorpamento di strutture complesse e servizi di una A.S.O. con un proprio responsabile e un proprio budget, per gestire in forma integrata risorse umane e strutturali.
  14. Per verificare se un pz. allettato con emiplegia a dx, in decubito laterale è ben posizionato si controlla: b. Decubito sul fianco sx, con allineamento della colonna, gli arti in semiflessione, ginocchio destro flesso in appoggio, evitare compressioni date dal peso degli arti, campanello a portata di mano.
  15. Qual è lo strumento di programmazione del Servizio Sanitario Nazionale? a. P.S.N. (Piano Sanitario Nazionale).

Le citazioni finali ("Apprendere per tutta la vita", "Io credo che la scuola è prima di tutto un'istituzione sociale…", ecc.) rappresentano principi fondamentali della pedagogia contemporanea, sottolineando la natura dinamica dell'apprendimento, il ruolo sociale della scuola e l'importanza del significato nell'acquisizione della conoscenza.

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