L'Istituto Italiano di Psicoterapia Relazionale (IIPR) rappresenta un pilastro fondamentale nella storia e nello sviluppo della psicoterapia sistemico-relazionale in Italia. La sua fondazione e la sua evoluzione sono intrinsecamente legate alla crescita di un movimento scientifico e clinico che ha rivoluzionato l'approccio alla sofferenza psichica e alle dinamiche familiari. Dalle sue umili origini come un piccolo gruppo di studio alla sua attuale configurazione come istituzione riconosciuta a livello nazionale, l'IIPR ha costantemente ampliato i propri orizzonti, contribuendo in modo significativo alla formazione di terapeuti e alla diffusione di modelli teorici e clinici innovativi.

Le Origini: La Nascita di un Centro Studi (1972-1975)
La storia dell'Istituto Italiano di Psicoterapia Relazionale affonda le sue radici nel 1972. In quell'anno, un gruppo di giovani studiosi, animati da un profondo interesse per gli studi sulla comunicazione familiare e sulla schizofrenia, risposero all'invito di Camillo Loriedo, che aveva da poco avviato la sua formazione in psicoterapia relazionale. Questo gruppo pionieristico era composto da Chiara Angiolari, Sergio Lupoi e Luisa Martini. I primi incontri e le prime esperienze cliniche si svolsero inizialmente nello studio professionale di Loriedo, ma trovarono un terreno fertile anche presso la Clinica Psichiatrica dell'Università di Roma. Qui, il Professor Gaspare Vella, allora direttore del reparto di Psichiatria maschile, aveva iniziato a mostrare un vivo interesse per la psicoterapia della famiglia e per lo sviluppo dell'approccio relazionale in un contesto istituzionale.
La convergenza di queste motivazioni, unita al sostegno e alla partecipazione attiva del Professor Vella, permise un intenso approfondimento scientifico e di ricerca. Questo fertile ambiente diede vita ai primi seminari di studio dedicati alla Comunicazione Umana e successivamente alla Psicoterapia della Famiglia. Un impulso fondamentale giunse nel 1974, quando Loriedo ottenne un finanziamento dal Consiglio Nazionale delle Ricerche per la ricerca intitolata "Studio dell'ambiente familiare nella schizofrenia". Questo sostegno economico permise al gruppo di continuare a credere nelle proprie potenzialità e di investigare a fondo la comunicazione e la presenza di modelli interattivi disfunzionali all'interno delle famiglie con membri affetti da psicosi.
Nello stesso anno, il Professor Vella propose a Loriedo, insieme ad Angiolari, Lupoi e Martini, di fondare un Centro Studi specificamente dedicato alla psicoterapia della famiglia. Agli inizi del 1975, nella storica sede di Viale Regina Margherita, venne ufficialmente istituito il Centro Studi e Ricerche per la Psicoterapia della Coppia e della Famiglia. Poco dopo la sua costituzione, il Centro vide l'adesione della cosiddetta "seconda generazione" di studiosi, rappresentata da Adriana De Francisci e Claudio Eliseo. Nel 1977, si formò la "terza generazione" con l'ingresso di Angela Antonioli, Francesco Canevelli, Luigi Schepisi, Vilma Trasarti Sponti ed Enrico Visani. Infine, nel 1986, il gruppo si arricchì ulteriormente con la "quarta generazione", comprendente Giovanni Madonna, Danilo Solfaroli-Camillocci e Monica Vella, che completarono l'organico dei soci del Centro Studi e Ricerca per la psicoterapia della coppia e della famiglia s.r.l.
L'Incontro con i Pionieri della Terapia Familiare e l'Influenza di Carl Whitaker (1975-1976)
Il 1975 segnò un periodo di intensificazione degli incontri di approfondimento e di un crescente interesse verso i grandi pionieri della terapia familiare. Il gruppo del Centro Studi acquisì e studiò i modelli teorici e clinici di figure di spicco quali Jay Haley, Donald Block, Nathan Ackerman, Robert Mc Gregor, Carlos E. Sluzki, Paul Watzlawick, Donald D. Jackson, Lyman Wynne e Salvador Minuchin. Tuttavia, fu lo studio del lavoro di Carl Whitaker a suscitare un interesse particolarmente forte, orientando significativamente le scelte future del gruppo. Sebbene il background teorico fosse ancora in fase di consolidamento e l'attività didattica si svolgesse prevalentemente in modo informale, il terreno era fertile per l'innovazione.
Nel 1976, ebbero inizio i primi Corsi, inizialmente definiti "Corsi Introduttivi", e vennero organizzati i primi seminari aperti al pubblico. Un evento di portata storica si verificò nel settembre dello stesso anno: Carl Whitaker venne invitato a Roma per la prima volta. Il suo Workshop, incentrato sulla "Terapia della Famiglia nella Schizofrenia", ebbe un impatto determinante sull'orientamento psicoterapeutico del gruppo e acuì l'interesse verso la figura e il ruolo del terapeuta. L'anno successivo, Whitaker tornò a collaborare con il Centro, e contemporaneamente presero avvio i primi Corsi di Psicoterapia della Famiglia. Sotto l'influenza della terapia strategica di Jay Haley, la formazione si arricchì ulteriormente con l'introduzione di gruppi di supervisione, denominati "Gruppi Strategici".

Apertura alle Istituzioni e Influenza Ericksoniana (1979-1982)
Il 1979 fu un anno cruciale per l'apertura del Centro verso il mondo delle istituzioni e del territorio. Venne organizzato il I° Convegno Nazionale, intitolato "La Prospettiva Relazionale nelle Istituzioni e nei Servizi Territoriali", tenutosi presso l'Ospedale di S. Maria della Pietà. Questo evento non solo segnò la prima discussione pubblica sull'applicazione della prospettiva relazionale nelle strutture sanitarie pubbliche dedicate alla salute mentale, ma diede anche avvio a un'iniziativa di collaborazione con altri istituti di psicoterapia familiare. Questa vocazione alla collaborazione divenne un tratto distintivo dell'Istituto nel corso della sua storia.
Parallelamente, l'importante ruolo ispiratore esercitato dalla terapia strategica di Jay Haley spinse il gruppo verso l'esplorazione dell'ipnosi e della psicoterapia ericksoniana. Dopo la partecipazione al primo International Congress on Ericksonian Hypnosis and Psychotherapy, tenutosi nel 1980 a Phoenix, Arizona, iniziò una proficua collaborazione con Jeffrey Zeig e con la Milton Erickson Foundation. Nello stesso anno, prese avvio la collaborazione con l'AMISI (Associazione Medica Italiana per l’Ipnosi), e alcuni soci del Centro iniziarono a tenere attività seminariali e didattiche nel campo dell'ipnosi ericksoniana.
Un periodo di particolare importanza per lo sviluppo del Centro si verificò nel 1982, con il Soggiorno Didattico di Carl Whitaker a Roma, durato due mesi e organizzato in collaborazione con l'ITF (Istituto di Terapia Familiare) di Maurizio Andolfi. Durante questo periodo, molte delle famiglie in trattamento presso il Centro furono osservate da Whitaker, e il suo modo di lavorare in terapia ebbe un'influenza profonda e duratura sull'approccio del Centro. A Whitaker è legato un altro evento significativo: a lui venne dedicato il primo numero di "Attraverso lo Specchio", il giornale del Centro, che vide la luce nel 1982 e che, a partire dal 1984, divenne una vera e propria rivista scientifica con lo stesso nome.
IMPARA A GENERARE RAPPORT COME MILTON ERICKSON
L'Epoca dei Grandi Convegni e l'Integrazione dei Modelli (1984-1988)
La tradizionale attitudine del Centro a proiettarsi sul territorio si manifestò ulteriormente nel 1984 con l'organizzazione del II Convegno Nazionale su "La Prospettiva Relazionale nelle Istituzioni e nei Servizi Territoriali", tenutosi a Ferrara. Contemporaneamente, sotto il coordinamento di Sergio Lupoi, venne avviato a Messina, presso il Centro Studi Auxis, il Primo Corso quadriennale "estero" di formazione in Psicoterapia Sistemico-Relazionale.
Nel 1985, il Centro diede inizio a quella che sarebbe diventata una consuetudine: l'organizzazione di convegni interni, dedicati ai propri docenti e allievi. Il Convegno Nazionale "Il terapeuta relazionale e i suoi problemi", tenutosi a Perugia, vide la pubblicazione di un volume che ne raccoglieva i contributi più significativi. Il 1986 fu un anno di grande fermento scientifico, con il Primo Congresso Internazionale di Ipnosi e Terapia Familiare (HFT), tenutosi presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. Questo evento segnò un felice incontro e una proficua integrazione tra le due anime del Centro: quella della psicoterapia simbolico-esperienziale e quella dell'ipnosi ericksoniana. Tra i relatori di spicco, oltre a Whitaker e Zeig, vi fu anche Frank Farrelly, esponente della Terapia Provocativa, che visitò l'Italia per la prima volta.
Un altro momento saliente fu il primo Congresso della Società Italiana di Psicologia e Psicoterapia Relazionale (SIPPR) ad Orvieto. La SIPPR, nata da poco, riuniva le componenti scientifiche delle principali scuole di terapia familiare e riuscì a trovare un equilibrio per compensare le differenze e superare i contrasti, aprendo la strada a future attività scientifiche coordinate. Nel 1988, sotto la presidenza di Luigi Cancrini e la segreteria di Camillo Loriedo, la SIPPR organizzò l'International Congress: "Children and their Systems", che divenne il più grande convegno di terapia familiare mai realizzato in Italia. L'evento vide la partecipazione dei migliori terapeuti familiari a livello mondiale e italiano, e si distinse per la proficua collaborazione tra terapeuti appartenenti a diverse scuole della SIPPR.

Collaborazione con Mara Selvini Palazzoli e la Nascita della SIPRES (1987-1992)
La fondazione della SIPPR coincise con un periodo di grande sviluppo per la terapia familiare italiana, mentre a livello internazionale si avviava una fase critica di riflessione epistemologica. Nel 1987, il Centro ebbe l'opportunità di incontrare Umberto Maturana, le cui idee rivoluzionarie suscitarono grande interesse. Tuttavia, fu soprattutto Mara Selvini Palazzoli a catalizzare l'attenzione, tenendo un workshop di due giorni nell'Aula Magna della Sapienza di Roma. La sua presentazione, incentrata su "Verso un modello generale di giochi psicotici nella famiglia", entusiasmò un'enorme platea di terapeuti familiari. In precedenza, molti terapeuti del Centro avevano visitato Mara Selvini e il suo gruppo a Milano, e per un lungo periodo i due gruppi avevano collaborato a ricerche congiunte nell'ambito del progetto Italo-Portoghese sulla Terapia Familiare, finanziate dal CNR e dirette da Gaspare Vella e Mara Selvini. L'influenza del "Milan Approach" si confermò come una delle matrici culturali più significative per il Centro.
Per facilitare l'incontro e il confronto tra allievi, ex allievi e docenti del Centro, anche al di fuori dell'ambito formativo della scuola, nel 1992 venne fondata la SIPRES (Società Italiana di Psicoterapia Relazionale e Sistemica). Da quel momento in poi, la SIPRES assunse il compito di organizzare i Convegni di Studio, che acquisirono una frequenza annuale.
Dal Centro Studi all'IIPR Riconosciuto e Nuove Sedi (1994-2011)
Il 1994 segnò un passaggio fondamentale: la Scuola assunse la denominazione di Istituto Italiano di Psicoterapia Relazionale (IIPR) e presentò domanda di riconoscimento ufficiale al Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. Finalmente, a decorrere dall'inizio del 1995, l'IIPR venne riconosciuto, insieme alle sue sedi periferiche.
Nel 1995, la rivista "Attraverso lo Specchio" cambiò veste grafica ed editore, trasformandosi nell'attuale "Rivista di Psicoterapia Relazionale". Il primo numero di questa nuova serie fu dedicato alla "Descrizione della Famiglia". Nel 1998, la sede storica di Viale Regina Margherita dovette essere abbandonata a causa dell'inadeguatezza degli spazi alle nuove esigenze, e l'IIPR si trasferì nella sede di Via Tagliamento 25.
La dolorosa perdita di Carl Whitaker nel 1993, figura considerata il maggiore riferimento del modello dell'IIPR, fu rielaborata dall'Istituto attraverso l'organizzazione del Primo Convegno Internazionale: "The Growing Edge: un tributo alle idee e agli insegnamenti di Carl Whitaker", tenutosi presso l'Università Cattolica di Roma nell'ottobre 1996. Il passaggio dal Centro Studi all'IIPR e l'intero percorso dei primi 30 anni di storia dell'Istituto furono celebrati a Orvieto nel Convegno Nazionale del 30° Anniversario, intitolato "Le sedie scomode del terapeuta". Alla fine del 2011, dopo 13 anni trascorsi nella sede di Via Tagliamento, l'IIPR si trasferì nella sua attuale ubicazione in Viale Regina Margherita, 269, segnando un ulteriore capitolo nella sua continua evoluzione.

Pubblicazioni e Contributi Scientifici
L'attività editoriale dell'IIPR e dei suoi membri ha giocato un ruolo cruciale nella diffusione delle conoscenze e nello sviluppo della psicoterapia relazionale. Numerose sono le pubblicazioni che testimoniano l'impegno scientifico e clinico dell'Istituto. Tra queste, spiccano opere che esplorano la trasmissione transgenerazionale, le evocazioni e le emozioni in formazione e in psicoterapia, come "Trasmissione transgenerazionale, evocazioni, emozioni nella formazione e in psicoterapia" di Corrado Bogliolo, Dario Capone, Antonio Puleggio.
Altre pubblicazioni affrontano tematiche fondamentali per la pratica clinica, quali "Fare ed essere terapeuta. Dubbi e domande in terapia relazionale" di Corrado Bogliolo, che esplora le sfide e le riflessioni inerenti al ruolo del terapeuta. I "Interventi relazionali. Contributi alle psicoterapie e ai processi di aiuto", a cura di Corrado Bogliolo, offrono una panoramica di approcci e metodologie nel campo della psicoterapia.
Particolare attenzione è dedicata alla mediazione familiare e alla protezione dei minori in contesti di separazione, come evidenziato in "Manuale di mediazione familiare. Proteggere i figli nella separazione" di Corrado Bogliolo e Anna M. Bacherini. L'approccio sistemico-relazionale trova ampio spazio anche in opere come "L'approccio consenziente in psicoterapia sistemico relazionale" e nel "Manuale di psicoterapia relazionale della famiglia. Tradizioni ed evoluzioni della relazione terapeutica", curato da Corrado Bogliolo. Infine, la dimensione transgenerazionale viene ulteriormente approfondita in "Transgenerazionalità e psicoterapie. Una rassegna di ipotesi ed esperienze", sempre a cura di Corrado Bogliolo, che raccoglie studi e riflessioni su questo tema cruciale.
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