Il mutismo selettivo (MS) è un disturbo d'ansia che si manifesta con una marcata difficoltà nel parlare in determinate situazioni sociali, pur mantenendo una normale capacità di linguaggio in altri contesti, come quello familiare. Nonostante la sua natura ansiosa e non legata a disfunzioni organiche o ritardi nello sviluppo, il MS rimane un disturbo scarsamente conosciuto e spesso sottovalutato in Italia. La carenza di percorsi di formazione e aggiornamento specifici per gli specialisti contribuisce a ritardi diagnostici, errate interpretazioni e, di conseguenza, a terapie inadeguate che possono persino aggravare la condizione.

La Nascita e gli Obiettivi di A.I.Mu.Se.
L'Associazione Italiana Mutismo Selettivo (A.I.Mu.Se.) nasce a Torino nel 2009 con l'obiettivo primario di diffondere la conoscenza del Mutismo Selettivo e offrire supporto alle famiglie che affrontano questo disagio. L'associazione si impegna attivamente nell'organizzazione di iniziative divulgative e formative, nella promozione dello scambio di conoscenze e nell'analisi di pratiche terapeutiche. Stimola e supporta, inoltre, la ricerca scientifica sul disturbo.
Le famiglie che vivono direttamente il problema del MS sono state la forza motrice dietro la creazione di corsi di formazione dedicati. Nel corso degli anni, A.I.Mu.Se. ha raccolto numerose testimonianze che evidenziano esperienze di diagnosi tardive, sottovalutazione del problema, diagnosi errate e terapie non appropriate. Questi ritardi hanno compromesso la risoluzione tempestiva del disturbo e, in alcuni casi, hanno portato a un peggioramento della condizione.
Di fronte a questa realtà, l'Associazione Italiana Mutismo Selettivo ha deciso di agire in prima persona, proponendo per la prima volta in Italia un corso di formazione intensivo di due giorni interamente dedicato agli specialisti. L'obiettivo ambizioso è quello di formare professionisti preparati e affidabili in ogni città italiana, in grado di assistere bambini, ragazzi e adulti affetti da mutismo selettivo nel superamento delle loro difficoltà, restituendo loro una vita relazionale serena e felice. Il corso è aperto anche a tutti i professionisti del settore medico e di aiuto alla persona.
Caratteristiche del Mutismo Selettivo
Il Mutismo Selettivo, attualmente classificato come un disturbo d'ansia, si distingue per la marcata incapacità di parlare in determinate situazioni sociali, come a scuola o in presenza di estranei, a fronte di un uso del linguaggio perfettamente normale in contesti familiari o con persone fidate. I bambini affetti da MS, pur desiderando comunicare, si bloccano in queste situazioni ansiogene.

Tipicamente, il disturbo insorge tra i 3 e i 5 anni, ma viene generalmente riconosciuto in età scolare, tra i 6 e gli 8 anni. Si tratta di una condizione relativamente rara, che interessa meno dell'1% della popolazione, con una prevalenza maggiore nelle bambine, in un rapporto di circa 2:1. È fondamentale sottolineare che il MS non è una scelta deliberata del bambino né un segno di opposizione, ma una reazione a uno stato emotivo intenso legato all'ansia.
Purtroppo, ancora oggi in Italia, molti insegnanti non conoscono a fondo questo disturbo, spesso scambiandolo per semplice timidezza, e faticano a comprendere come comportarsi di fronte a un bambino silenzioso. Anche sul fronte medico sussistono significative carenze informative e formative: non tutti gli specialisti sono in grado di riconoscere il MS e sono ancora meno quelli che possiedono le competenze adeguate per avviare un corretto intervento terapeutico.
Eventi e Formazione in Italia
Per affrontare queste lacune, A.I.Mu.Se. organizza periodicamente iniziative di divulgazione e formazione in tutta Italia. Un esempio significativo è il primo Corso di Formazione per specialisti, svoltosi a Roma nei giorni 11-12 Febbraio 2017 presso l'hotel NH Leonardo da Vinci. Organizzato da A.I.Mu.Se., il corso dal titolo "CONOSCENZA, DIAGNOSI E TECNICHE DI INTERVENTO DEL MUTISMO SELETTIVO" era accreditato con 13.5 ECM e ha visto la partecipazione di docenti professionisti di comprovata esperienza e competenza nel campo della ricerca e del trattamento del disturbo, come Emanuela Iacchia, Salvatore Gentile e Claudio Longobardi, tutti membri del Comitato Scientifico di A.I.Mu.Se.
Aprire nuove strade per l’intervento al mutismo selettivo
Un'altra iniziativa degna di nota è stata promossa dall'Associazione Italiana Mutismo Selettivo (A.I.Mu.Se.) con il patrocinio del Comune di Bolzano e in collaborazione con il Liceo Carducci di Bolzano, che ha messo a disposizione l'Aula Magna per un evento dedicato. Questa è stata la prima volta che l'Associazione A.I.Mu.Se. ha realizzato un evento in Trentino Alto Adige. Il seminario, che mirava a fornire strumenti per riconoscere e affrontare il disturbo, si è rivolto principalmente a famiglie e insegnanti, considerati i contesti primari per l'identificazione dei segnali del MS. Relatori di spicco hanno partecipato, tra cui la dott.ssa Giulia Parolin (Neuropsichiatra), la dott.ssa Emanuela Iacchia (psicologa e psicoterapeuta specialista), la dott.ssa Sabina Montesel (Logopedista) e il dott. Alberto Dal Negro (Pet therapist). Agli insegnanti partecipanti è stato rilasciato un attestato di partecipazione con valore di corso di aggiornamento.
L'Associazione F94.0 Mutismo Selettivo e disturbi d'ansia ODV, nata con lo scopo di accogliere e ascoltare chiunque sia legato al mondo dei bambini affetti da mutismo selettivo o disturbi d'ansia, in particolare in età scolare, rappresenta un altro importante punto di riferimento. Questa associazione, il cui cuore organizzativo è il Consiglio Direttivo, mira a creare un centro di documentazione costantemente aggiornato e collabora attivamente con l'Università degli Studi di Torino per sostenere la ricerca e lo studio del disturbo. Gli incontri organizzati da F94.0 sono gratuiti e si svolgono presso gli istituti che ne fanno richiesta, a condizione che ci siano almeno 15 iscritti. L'adesione all'associazione è aperta a tutti, offrendo ai soci la possibilità di partecipare a tutte le attività associative locali e nazionali.
Ricerca e Prospettive Future
La ricerca clinica sul mutismo selettivo ha visto uno sviluppo significativo negli ultimi anni, tuttavia, il disturbo rimane ancora poco compreso. Il dibattito è aperto riguardo alle sue cause precise e all'efficacia dei diversi approcci terapeutici. Il numero ridotto di casi ha limitato la possibilità di formulare ipotesi su larga scala e di attribuire significatività statistica ai sintomi osservati. La maggior parte degli studi è stata condotta su singoli casi clinici o si è basata su disegni a caso singolo non controllati, rendendo difficile la replicazione e la generalizzazione dei risultati. Questo ha portato a una scarsa articolazione teorica del disturbo.

Le ricerche future dovranno puntare a una rappresentazione più accurata del mutismo selettivo. Nei casi di analisi su campione, sarà cruciale includere un gruppo di controllo per permettere un confronto significativo tra soggetti affetti e soggetti non affetti dal disturbo. Alcuni dei problemi attuali nella ricerca derivano dalla mancanza di valutazioni standardizzate, che rischiano di contaminare la popolazione studiata con casi che presentano comorbilità o condizioni differenziali, come disturbi della parola o ritardi di sviluppo.
Un altro aspetto fondamentale per il superamento del mutismo selettivo è la diagnosi precoce e l'instaurazione di una solida collaborazione tra genitori, insegnanti e specialisti. A.I.Mu.Se. si pone l'obiettivo di creare una rete nazionale di specialisti in tutte le province italiane, individuando esperti in grado di offrire terapie adeguate per la risoluzione del disturbo, con l'obiettivo finale di restituire ai bambini e agli adulti la possibilità di una vita sociale piena e soddisfacente.
L'associazione Medici in Famiglia (MiF), avviata nel 2010 a Milano, rappresenta un modello innovativo di poliambulatorio con l'ambizioso obiettivo di creare una rete solidale di professionisti della salute per offrire servizi sanitari, educativi e socio-assistenziali di qualità a prezzi accessibili, nella ferma convinzione che la salute sia un diritto e non un lusso. Gli utili generati vengono reinvestiti in assistenza gratuita, dimostrando un forte impegno sociale. Nel 2015, MiF e A.I.Mu.Se. hanno collaborato in un'iniziativa che ha coinvolto bambini con MS, genitori e fratelli, sottolineando l'importanza dell'approccio integrato e del supporto familiare.
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