Gabriella Pession, attrice italiana di fama internazionale, ha vissuto una vita costellata di successi professionali e sfide personali che hanno plasmato la sua resilienza e profondità artistica. Nata negli Stati Uniti nel 1977 da genitori originari della Valle d'Aosta, ha trascorso i primi anni della sua infanzia in California prima di trasferirsi a Milano all'età di sette anni. La sua carriera artistica è stata preceduta da un sogno giovanile di diventare una pattinatrice sul ghiaccio, un percorso interrotto bruscamente da un grave infortunio. Questa esperienza, tuttavia, ha rappresentato solo l'inizio di un cammino di trasformazione che l'ha vista affrontare e superare difficoltà significative, tra cui una delicata malattia.
Il Sogno Infranto del Ghiaccio e l'Ombra dell'Anoressia
Fin da bambina, Gabriella Pession ha coltivato la passione per il pattinaggio artistico. Ammirando icone come Katarina Witt, vedeva in questa disciplina un connubio tra arte e acrobazia. A soli quattordici anni, si trasferisce a San Pietroburgo per allenarsi con il rinomato allenatore olimpico Aleksej Mišin, segno della sua dedizione e del suo talento. Tuttavia, il destino ha riservato un colpo inaspettato: un grave infortunio ai tendini del piede sinistro ha posto fine alla sua promettente carriera agonistica.

La perdita di questo sogno ha rappresentato un trauma profondo, un vero e proprio spartiacque esistenziale che l'ha gettata nello sconforto più totale. Questo periodo di transizione, caratterizzato dalla difficoltà di trovare un nuovo posto nel mondo e dalla sensazione di depressione giovanile, ha purtroppo aperto le porte a una malattia complessa: l'anoressia. Gabriella Pession ha sofferto di questo disturbo alimentare tra i quindici e i diciotto anni, descrivendolo come una "nevrosi legata al controllo, al dover governare le cose per non perderle". Ha sottolineato come questa problematica sia diffusa tra ballerini e pattinatori, e come molte sue amiche ne abbiano sofferto.
Il percorso per superare l'anoressia è stato lungo e arduo, richiedendo circa quattro anni di lotta prima di giungere a una guarigione definitiva. In questo frangente, la psicologia ha giocato un ruolo fondamentale. Gabriella Pession si definisce una "fan della psicologia", avendo anche interpretato una psichiatra in televisione. L'analisi le è servita a uscire dal disagio, così come la musica di Michael Jackson, che l'ha ispirata profondamente.
L'Esordio nel Mondo del Cinema e della Televisione
Parallelamente al percorso di guarigione, Gabriella Pession ha intrapreso una nuova strada, quella della recitazione. Dopo aver completato il liceo scientifico, si è iscritta alla facoltà di Filosofia, ma nel frattempo ha iniziato a posare come modella, avvicinandosi gradualmente al mondo dello spettacolo. Il suo debutto cinematografico è avvenuto nel 1997 con "Fuochi d'artificio" di Leonardo Pieraccioni, seguito da "Il pesce innamorato" due anni dopo. Nello stesso anno, ha lavorato per la prima volta con Lina Wertmüller in "Ferdinando e Carolina".
La sua presenza sul piccolo schermo è diventata sempre più significativa, partecipando a diverse fiction e miniserie. I primi anni del nuovo millennio l'hanno vista impegnata in collaborazioni con registi importanti come Francesco Apolloni, Carlo Verdone e Luca Lucini. In televisione, ha ottenuto ruoli ricorrenti in serie come "Orgoglio" e "Capri", quest'ultima le ha garantito una notevole popolarità, lanciandola nell'immaginario collettivo come la "fidanzatina d'Italia".

Tuttavia, Gabriella Pession ha sempre rifiutato le etichette, dichiarando: "Mi interessa la sostanza non la percezione". Dopo il successo di "Capri", sentiva di non essere più rappresentata da quell'immagine solare e perfetta. La sua versatilità è stata ulteriormente dimostrata attraverso ruoli in film come "Ex - Amici come prima!", "Se sono rose" (ancora con Pieraccioni), e serie televisive come "Crossing Lines" (tra il 2013 e il 2015) e "Il sistema" nel 2016.
La Vita Privata: Amore, Famiglia e Nuove Sfide Professionali
La vita sentimentale di Gabriella Pession ha visto una relazione importante con il collega attore Sergio Assisi, terminata nel 2011. Come raccontato in un'intervista a Vanity Fair nel 2018, è stata lei a prendere la difficile decisione di interrompere la relazione: "Era il mio compagno, la mia famiglia, il mio amico. Era troppo, forse ci eravamo isolati e litigavamo tanto. Mio nonno mi ha insegnato che le cose malate vanno tagliate, altrimenti vanno in cancrena. E io ho preso in mano le forbici per recidere la storia con un uomo che ho amato molto e da cui mi sono dovuta staccare perché ero rimasta sola a cercare di salvarci".

Nel 2012, sul set della serie "Crossing Lines", ha incontrato l'attore irlandese Richard Flood. La loro relazione è sbocciata e nel 2016 si sono sposati, trasferendosi a Roma. Nel 2014 è nato il loro figlio, Giulio. Richard Flood è noto al pubblico internazionale per il suo ruolo di Dottor Cormac Hayes nella popolare serie televisiva "Grey's Anatomy". La vita a Roma sembra aver portato a Gabriella una nuova dimensione di serenità e armonia, trovando in Richard un compagno, un amico e una famiglia.
Nonostante un'immagine che potrebbe suggerire delicatezza, Gabriella Pession rivela un animo profondo e a tratti "gotico". In un'intervista a Vanity Fair, si descrive come una persona vulcanica, ma anche tormentata e ansiosa. Le sue esperienze l'hanno portata a una maggiore consapevolezza di sé, permettendole di affrontare la recitazione "senza angosce, per il piacere dell'arte, senza usare la recitazione per compensare mancanze interiori".
Attualmente, Gabriella Pession è impegnata in nuovi progetti che dimostrano la sua continua evoluzione artistica. Ha scritto il soggetto di una serie noir e sta lavorando a un'idea con Leonardo Pieraccioni, con il quale ha un legame professionale consolidato. Recentemente, ha interpretato un ruolo nella serie "Those About to Die", girata in parte a Cinecittà e ambientata nell'antica Roma, con Antony Hopkins nel cast.
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La sua interpretazione di Julie nel dramma teatrale "After Miss Julie", tratto da "La Signorina Julie" di Strindberg, segna un ritorno alle scene con un personaggio complesso e tormentato. Questo ruolo, già interpretato dal marito Richard Flood a Londra, le permette di esplorare le profondità di un animo "gotico" e le dinamiche di potere e disperazione. La pièce, che si svolge in un'unica atto, affronta temi come il vizio, la disperazione e l'erotismo nero, culminando in un finale "cruento" ma, secondo l'attrice, "necessario" per esplorare la psicologia di un personaggio segnato da un padre autoritario e una madre che l'ha cresciuta in modo non convenzionale.
Gabriella Pession continua a sorprendere e affascinare, dimostrando una notevole capacità di reinventarsi, trasformando le sfide della vita in forza creativa e artistica. La sua storia è un potente esempio di resilienza, di come sia possibile superare traumi e difficoltà, trovando nel proprio percorso personale e professionale una via verso la piena realizzazione.
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