Tavor, il cui principio attivo è il lorazepam, è un farmaco appartenente alla classe delle benzodiazepine, ampiamente prescritto per la gestione dell'ansia, della tensione e delle relative manifestazioni somatiche e psichiatriche. Viene inoltre utilizzato nel trattamento dell'insonnia. La sua efficacia è legata alla capacità di potenziare l'azione del GABA (acido γ-amminobutirrico), il principale neurotrasmettitore inibitorio del sistema nervoso centrale nei mammiferi. Questo meccanismo d'azione contribuisce a indurre un effetto calmante e sedativo.

Indicazioni Terapeutiche: Quando e Perché Utilizzare Tavor
Tavor è indicato principalmente per il trattamento di sindromi ansiose, caratterizzate da ansia, tensione e altre manifestazioni somatiche o psichiatriche correlate. È altresì prescritto per l'insonnia. Tuttavia, è fondamentale sottolineare che le benzodiazepine, inclusa Tavor, sono riservate esclusivamente ai casi in cui il disturbo è grave, disabilitante e sottopone il paziente a un disagio significativo. La durata del trattamento deve essere mantenuta al minimo indispensabile per gestire i sintomi acuti.
Gruppi Specifici di Pazienti: Considerazioni Fondamentali
L'utilizzo di Tavor richiede particolare attenzione in determinate categorie di pazienti:
- Bambini: L'efficacia e la sicurezza di Tavor nei bambini al di sotto dei 12 anni non sono state stabilite. Le benzodiazepine non dovrebbero essere somministrate ai bambini senza una valutazione accurata della reale necessità terapeutica, e la durata del trattamento deve essere la più breve possibile.
- Pazienti Anziani o Debilitati: A causa della loro maggiore sensibilità agli effetti degli psicofarmaci, i pazienti anziani o debilitati, così come quelli con modificazioni cerebrali organiche (soprattutto arteriosclerotiche), devono essere trattati con dosaggi ridotti o, in alcuni casi, non trattati affatto. È essenziale un monitoraggio frequente e un adattamento attento del dosaggio in base alla risposta individuale.
- Pazienti con Insufficienza Cardiaca, Respiratoria o Apnea Notturna: Il rischio di depressione respiratoria impone l'adozione di misure precauzionali simili a quelle per i pazienti con insufficienza cardiaca, bassa pressione arteriosa, funzione respiratoria compromessa, insufficienza respiratoria cronica, BPCO (broncopneumopatia cronica ostruttiva) e sindrome da apnea notturna. Questi pazienti richiedono controlli regolari durante la terapia con Tavor.
- Pazienti con Depressione: Le benzodiazepine non sono raccomandate per il trattamento primario della depressione o dell'ansia associata alla depressione, poiché il rischio di suicidio può aumentare. In tali pazienti, è necessario evitare la somministrazione di elevate quantità di Tavor. Una depressione preesistente può emergere o peggiorare durante l'uso di benzodiazepine, e queste ultime non devono essere somministrate senza un'adeguata terapia antidepressiva.
- Pazienti con Storia di Abuso di Sostanze: Le benzodiazepine devono essere usate con estrema cautela nei pazienti con una storia di abuso di droghe o alcol, a causa del loro potenziale di abuso e dipendenza.
- Pazienti con Grave Insufficienza Epatica: Tavor deve essere usato con cautela in questi pazienti, poiché, come altre benzodiazepine, può precipitare l'encefalopatia epatica.
- Pazienti con Insufficienza Renale o Epatica: Durante un trattamento prolungato, o in pazienti con insufficienza renale o epatica, è consigliabile effettuare controlli frequenti dell'emocromo e della funzionalità renale ed epatica.
Interazioni Farmacologiche e Altre Sostanze
L'assunzione concomitante di Tavor con altre sostanze richiede particolare attenzione:
- Alcol: L'assunzione concomitante di alcol deve essere evitata poiché può potenziare significativamente l'effetto sedativo di Tavor, influenzando negativamente la capacità di guidare e di utilizzare macchinari.
- Depressori del Sistema Nervoso Centrale (SNC): L'effetto depressivo centrale di Tavor può essere accresciuto dall'uso concomitante con oppioidi, alcol, barbiturici, antipsicotici, ipnotici/sedativi, ansiolitici, antidepressivi, analgesici narcotici, antiepilettici, anestetici e antistaminici sedativi. L'uso concomitante di benzodiazepine e oppioidi aumenta il rischio di sedazione, depressione respiratoria, coma e morte.
- Clozapina: La somministrazione concomitante di clozapina e Tavor può causare sedazione marcata, salivazione eccessiva e atassia.
- Valproato: La somministrazione contemporanea di Tavor con valproato può aumentare le concentrazioni plasmatiche di lorazepam e ridurne l'eliminazione. In questi casi, il dosaggio di Tavor dovrebbe essere ridotto di circa il 50%.
- Probenecid: La somministrazione contemporanea di Tavor con probenecid può accelerare l'insorgenza o prolungare l'effetto di Tavor a causa di un'emivita aumentata o di una ridotta eliminazione totale. Il dosaggio di Tavor dovrebbe essere ridotto del 50%.
- Teofilline o Aminofilline: La somministrazione di queste sostanze può ridurre gli effetti delle benzodiazepine, incluso Tavor.
- Inibitori degli Enzimi Epatici: Composti che inibiscono specifici enzimi epatici (come il citocromo P450) possono aumentare l'attività delle benzodiazepine. Tuttavia, non è stato dimostrato che il sistema citocromo P-450 sia coinvolto nel metabolismo di Tavor, e le interazioni farmacocinetiche che coinvolgono questo sistema non sono state osservate con Tavor.
- Loxapina: Sono stati riportati casi di eccessivo stupor, significativa riduzione della frequenza respiratoria e ipotensione quando Tavor è stato somministrato concomitantemente a loxapina.

Tolleranza, Dipendenza e Sintomi da Astinenza
L'uso prolungato di benzodiazepine può portare allo sviluppo di tolleranza, con una perdita di efficacia agli effetti ipnotici e ansiolitici. Inoltre, esiste un rischio significativo di dipendenza fisica e psichica. Il rischio aumenta con la dose e la durata del trattamento, ed è maggiore in pazienti con una storia di abuso di sostanze o disturbi della personalità.
La possibilità di dipendenza è ridotta quando Tavor è usato nella dose appropriata per un trattamento a breve termine. In generale, le benzodiazepine dovrebbero essere prescritte per periodi brevi (2-4 settimane). L'uso continuativo a lungo termine non è raccomandato.
La brusca sospensione del trattamento, anche dopo un breve periodo di terapia (anche solo una settimana con dosaggi raccomandati), può scatenare sintomi da astinenza, che possono manifestarsi in forme lievi o gravi. Questi sintomi possono includere cefalea, dolori muscolari, ansia estrema, tensione, irrequietezza, confusione, irritabilità, fenomeni di rimbalzo (come insonnia e ansia peggiorate), disforia, capogiri, nausea, diarrea e perdita di appetito.
Nei casi più gravi, i sintomi da astinenza possono includere derealizzazione, depersonalizzazione, iperacusia, intorpidimento e formicolio delle estremità, ipersensibilità alla luce, al rumore e al contatto fisico, allucinazioni/delirio, scosse epilettiche o convulsioni. Le convulsioni sono più comuni in pazienti con preesistenti disturbi epilettici o che assumono farmaci che abbassano la soglia convulsiva.
Altri sintomi da astinenza possono includere depressione, insonnia, sudorazione, tinnito persistente, movimenti involontari, vomito, parestesia, alterazioni percettive, crampi addominali e muscolari, tremore, mialgia, agitazione, palpitazioni, tachicardia, attacchi di panico, vertigini, iper-reflessia, perdita della memoria a breve termine e ipertermia.
L'insonnia e l'ansia di rimbalzo sono sindromi transitorie che possono manifestarsi all'interruzione del trattamento, con i sintomi originari che ritornano in forma aggravata, talvolta accompagnati da cambiamenti dell'umore, ansia, irrequietezza o disturbi del sonno.
Poiché il rischio di sintomi da astinenza o da rimbalzo è maggiore dopo la sospensione brusca del trattamento, si raccomanda vivamente una graduale riduzione del dosaggio. È fondamentale che il paziente consulti il proprio medico prima di aumentare o diminuire la dose di farmaco o prima di sospenderlo.
Amnesia e Reazioni Paradosse
Le benzodiazepine, incluso Tavor, possono indurre amnesia anterograda o disturbi della memoria. Questo effetto si manifesta generalmente diverse ore dopo l'assunzione del farmaco. Per ridurre questo rischio, è importante garantire al paziente un periodo di sonno ininterrotto di 7-8 ore.
In alcuni casi, l'uso di benzodiazepine può scatenare reazioni psichiatriche paradossali, come irrequietezza, agitazione, irritabilità, aggressività, delusione, collera, incubi, allucinazioni, psicosi, alterazioni del comportamento, stati d'ansia, ostilità, eccitazione, disturbi del sonno/insonnia, eccitazione sessuale, sedazione, affaticamento, sonnolenza, atassia, confusione, depressione, smascheramento di depressione, capogiri, cambiamenti nella libido, impotenza e diminuzione dell'orgasmo. Se tali reazioni si verificano, l'uso del medicinale deve essere sospeso. Queste reazioni sono più frequenti nei bambini e negli anziani.
Fertilità, Gravidanza e Allattamento
Tavor non deve essere usato durante la gravidanza. L'assunzione di benzodiazepine durante la gravidanza può causare danni al feto. Vi è un aumentato rischio di malformazioni congenite associato all'uso di ansiolitici durante il primo trimestre di gravidanza. Pertanto, è essenziale evitare la somministrazione di benzodiazepine nel primo trimestre.
Se una donna in età fertile assume Tavor, deve contattare il proprio medico sia se intende iniziare una gravidanza, sia se sospetta di essere incinta, per discutere la sospensione del farmaco.
Se Tavor viene somministrato durante le ultime fasi della gravidanza o durante il travaglio a dosi elevate, possono verificarsi effetti sul neonato, come ipotermia, ipotonia e moderata depressione respiratoria, dovuti all'azione farmacologica del farmaco. I neonati nati da madri che hanno assunto benzodiazepine cronicamente nelle fasi avanzate della gravidanza possono sviluppare dipendenza fisica e presentare un rischio di sintomi da astinenza nel periodo postnatale.
Poiché le benzodiazepine sono escrete nel latte materno, Tavor non deve essere somministrato alle madri che allattano al seno, a meno che il beneficio atteso per la donna non superi il rischio potenziale per il neonato. Nei neonati allattati da madri che assumono benzodiazepine si sono manifestate sedazione e incapacità ad assumere latte. Tali neonati devono essere osservati per effetti farmacologici, inclusi sedazione e irritabilità.
Effetti sulla Capacità di Guidare Veicoli e sull'Uso di Macchinari
La sedazione, l'amnesia, l'alterazione della concentrazione e della funzione muscolare indotte da Tavor possono influenzare negativamente la capacità di guidare veicoli e utilizzare macchinari. Se la durata del sonno è stata insufficiente, la probabilità che la vigilanza sia alterata può essere aumentata. Come per tutti i pazienti in terapia con farmaci che agiscono sul SNC, i pazienti devono essere avvertiti di non utilizzare macchinari pericolosi e di non guidare fino a quando non siano certi di non presentare sonnolenza o stordimento indotti da Tavor.
Modalità di Somministrazione e Dosaggio
Tavor è somministrato per via orale. La dose, la frequenza di somministrazione e la durata della terapia devono essere adattate individualmente in base alla risposta del paziente. È fondamentale prescrivere la dose minima efficace per il più breve tempo possibile.
- Ansia: Il trattamento deve essere il più breve possibile. Il paziente deve essere rivalutato regolarmente e la necessità di un trattamento continuato valutata attentamente. In medicina generale, la maggior parte dei pazienti risponde a un dosaggio di 2-3 compresse da 1 mg al giorno o 20 gocce 2-3 volte al giorno. Per casi più severi e in psichiatria, il dosaggio può essere aumentato fino a 3-4 compresse da 2,5 mg al giorno o 50 gocce 3-4 volte al giorno. La dose serale dovrebbe essere aumentata prima di quella diurna. Nei pazienti anziani o debilitati, si raccomanda un dosaggio iniziale di 1-2 mg al giorno in dosi suddivise.
- Insonnia: Il trattamento deve essere il più breve possibile, generalmente da pochi giorni a due settimane, fino a un massimo di quattro settimane, compreso un periodo di sospensione graduale. Per i disturbi del sonno, 1-2 compresse da 1 mg o 20-40 gocce, somministrate al momento di coricarsi, dovrebbero essere sufficienti. Qualora i disturbi fossero persistenti, si consiglia di usare compresse da 2,5 mg. Nei pazienti anziani o debilitati, un dosaggio iniziale di 1-2 mg al giorno in dosi suddivise è raccomandato.
- Ansia Prechirurgica: Come terapia prechirurgica, un dosaggio di 2-4 mg può essere somministrato la sera precedente l'intervento. Per la gestione dell'ansia che precede procedure chirurgiche minori, Tavor può essere somministrato 1-2 ore prima.
Le compresse orosolubili possono essere assunte senza acqua, sciogliendosi rapidamente sulla lingua. Le compresse rivestite con film e quelle orosolubili presentano una tacca per un'eventuale suddivisione.
Sovradosaggio
In caso di sovradosaggio di benzodiazepine per via orale, se il paziente è cosciente, si deve indurre il vomito entro un'ora dall'assunzione o procedere al lavaggio gastrico, proteggendo le vie respiratorie in caso di paziente incosciente. Queste procedure dovrebbero essere seguite da pratiche rianimative generali, monitoraggio dei segni vitali e stretta osservazione del paziente. Tavor è scarsamente dializzabile. Il carbone attivo può essere somministrato per ridurre l'assorbimento se non si osserva miglioramento con lo svuotamento dello stomaco.
I sintomi di sovradosaggio variano da obnubilamento a coma, a seconda della gravità. Nei casi lievi, si osservano obnubilamento, disartria, confusione mentale e letargia. Nei casi più gravi, con assunzione massiva o concomitante con altri farmaci o alcol, i sintomi possono includere atassia, ipotonia, ipotensione, ipnosi, reazioni paradosse, depressione del SNC, depressione cardiovascolare, depressione respiratoria, coma e, in casi estremi, morte. Il Flumazenil può essere utilizzato come antidoto.
Informazioni sulla Prescrizione
Tavor 1 mg compresse rientra nella classe C dei farmaci, interamente a carico dell'assistito. Il tipo di ricetta è RR (su prescrizione medica), senza limiti di prescrizione da parte dell'AIF.
Come Agiscono Benzodiazepine e Barbiturici nel nostro Cervello in modo chiaro e scientifico
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