Psicologi: Il Suono di una Generazione tra Malessere e Rivolta

Il 2001 ha segnato l'alba di un nuovo millennio, l'ultimo anno della Lira, la vittoria dello scudetto della Roma, un mondo che si apriva a nuove possibilità ma che, in retrospettiva, si rivela ancora più strano di quanto immaginato. Diciotto anni dopo, questo mondo insolito persiste, e la generazione nata in quell'anno è ora identificata come "millennials". A diciotto anni, le aspirazioni sono molteplici: chi cerca un diploma, chi la patente, chi un sogno. Marco e Alessio, nati entrambi in quell'anno particolare, uno a Roma e l'altro a Napoli, incarnano questa generazione.

Immagine di due giovani artisti sul palco

Li abbiamo incontrati all'Eco Sound Fest, durante una tappa del loro primo tour estivo nel mondo dei grandi. Quelle prime date sono momenti cruciali in cui la propria "musica da cameretta" diventa di dominio pubblico, un'esperienza che porta a riflettere sul concetto di "bello tutto ma ad ognuno il suo". Tra risate e confidenze, emergono le radici delle loro identità: Roma e Napoli, città dalla forte impronta passionale che hanno plasmato le loro vite e le loro personalità. Si parla della difficoltà e della meraviglia di vivere in quartieri come San Lorenzo, dove Alessio è nato e cresciuto, o Ponticelli, luoghi che donano senza rendersene conto.

Dagli Esordi alla Consacrazione: La Voce di una Generazione

Il loro affacciarsi al grande pubblico è avvenuto con "Alessandra", prodotta da Frenetik&Orange, figure di spicco nel panorama musicale italiano contemporaneo. Per quanto riguarda le collaborazioni future, Drast esprime il desiderio di lavorare ancora con Sick Luke e Kaneki con Gengar e Axel Legit, considerati partner affini con cui già collaborano. Un sogno per entrambi sarebbe collaborare con Mace e, per Drast, anche con Sick Luke.

Psicologi / Diploma CON TESTO

Nonostante il duo sia sotto l'etichetta Bomba Dischi, molti articoli hanno azzardato paragoni con Carl Brave e Franco126, definendoli superficiali. Drast, con una risata, dichiara: "Licenziamento immediato per chi ci paragona a loro". Pur esprimendo massimo rispetto per entrambi, specialmente per Franco126, considerato un'ispirazione a livello di scrittura, Drast sottolinea come il paragone sia improprio, dato che i loro progetti musicali sono distinti dal lavoro di "Polaroid". "Conta che in 'Diploma' sì, ci sono le chitarre, ma non c’è neanche l’autotune", spiega. Il paragone, forse, deriva dalla romanità, ma Drast evidenzia come le romanità di San Callisto e di San Lorenzo siano due realtà differenti.

Per quanto riguarda i dischi della scena italiana, Drast sceglierebbe per sé "FSK Trapshit" e l'ultimo di Venerus, considerati tra i migliori dell'anno. Ad una "pischella" regalerebbe "Stanza Singola" di Franco126 e l'ultimo di Liberato, in quanto buon napoletano. Kaneki, invece, opterebbe per il vinile remastered di Guccini, e anche lui regalerebbe "Stanza Singola" e "Scialla Semper" di Massimo Pericolo, sottolineando l'importanza di una traccia specifica, "Miss".

"Indaco": Il Percorso Solista di Drast

Dopo aver segnato una generazione indie-pop con gli PSICOLOGI, Drast, nome d'arte di Marco De Cesaris, ha pubblicato il suo primo album solista, "Indaco". Il progetto, anticipato dai singoli "Lontanissima" e "Tutta la vita", offre uno spaccato diverso del cantante originario di Napoli. "Indaco" può essere letto come un'evoluzione dell'autore come essere umano, toccando il rimpianto di non aver potuto frequentare l'università e approfondendo i rapporti familiari, come narrato nella traccia "Anima".

Il titolo dell'album, "Indaco", trae ispirazione da una leggenda legata a una corrente new-age degli anni 2000 sui "bambini Indaco", ragazzini con occhi azzurri e capelli chiari che rifiutavano le istituzioni e presentavano particolari doti creative. Indaco è anche un colore associato al blu, che rappresenta Napoli, la città del cuore di Drast, le isole e il suo mondo. Il progetto nasce dalla scrittura di "Procida", un brano che cita esplicitamente Napoli, dove canta: "Troverò un posto per starti addosso tra l’inchiostro e i nei, se non ci fossi più cosa sarei?". L'isola è un luogo caro a Drast, sia per le estati trascorse lì fin da bambino, sia per la vicinanza a Napoli, rappresentando una sensazione di vicinanza e un omaggio al luogo che lo ha cresciuto.

Copertina dell'album

"Indaco" segna un nuovo passaggio nella vita di Drast, dal duo Psicologi a un percorso solista. Il disco è strettamente legato al suo percorso umano e musicale. L'esperienza di essere in tour a diciotto anni, pur offrendo molto, ha anche tolto, allontanandolo dalla vita dei suoi coetanei che frequentavano l'università. Il senso di pesantezza adolescenziale è svanito col tempo, lasciando spazio a una maggiore consapevolezza.

Ciò che è mancato di più rispetto alla vita dei coetanei è stato l'anonimato totale, cercato di preservare anche con gli Psicologi, evitando di mettere eccessivamente la faccia, preferendo essere una persona e non solo un'idea. A livello personale, a Drast è mancato un percorso di studi universitari dopo il liceo, ambito in cui ammette di aver avuto difficoltà. Avrebbe voluto frequentare la SAE (School of Audio Engineering).

Il brano "Anima" affronta tematiche intime legate alla crescita e ai rapporti familiari. Ispirato da una conversazione con la madre, il testo esplora il concetto dell'anima e la vulnerabilità. Drast, essendo una persona ansiosa e paranoica, vive alcune esperienze in modo intenso. La lontananza da casa, dovuta ai tour, gli ha fatto percepire i cambiamenti in famiglia, come la crescita del fratello e l'inizio dell'università della sorella, segnando un momento di transizione.

"Lontanissima" è legata a un'esperienza personale: l'Erasmus di un'ex fidanzata. Il brano nasce quando la relazione era ancora in corso e lei aveva richiesto di partire per l'Erasmus. Il pensiero centrale era capire se qualcosa fosse rimasto tra loro nonostante la distanza. Sebbene molte relazioni siano state rovinate dall'Erasmus, la loro storia non è finita per questo motivo, ma si è conclusa in modi "più divertenti, a modo nostro".

La noia è un concetto che rappresenta il mood emotivo di Drast, sia prima degli Psicologi che nel suo percorso solista. Questa noia è legata alle giornate trascorse senza fare nulla, soprattutto dopo l'intensità dei tour. Il desiderio di trascorrere del tempo con gli amici si scontra con le loro vite, mentre il ritorno a casa rivela una scarsità di attività. Questo tema è ricorrente anche nel vecchio cantautorato, in particolare quello napoletano.

Drast si ispira al cantautorato napoletano, citando Pino Daniele come uno dei musicisti più importanti della musica italiana, e l'intera corrente musicale di quegli anni. Oltre al cantautorato, cita Tony Tammaro, La Maschera, Tropico, e la disco riscoperta attraverso "Napoli Segreta". Lamenta la mancanza di spazi a Napoli per la condivisione musicale, soprattutto in un periodo in cui molti giovani si avvicinano alla musica. Auspica la creazione di spazi per le future generazioni dove poter "jammare".

Psicologi: Il Ritratto di una Generazione

Il video di "✞PSICOLOGI // DIPLOMA✞", che mostra due ragazzi girare per Roma sotto la pioggia accompagnati da una chitarra acustica, evoca inizialmente figure come Carl Brave x Franco126, ma con una concretezza maggiore. Il video affronta il disagio metropolitano, sia relazionale che intimo, senza ironia o malinconia. In una settimana, il video ha raggiunto 100.000 visualizzazioni.

Drast e Lil Kaneki, autori di "Diploma", sono sotto contratto con Bomba Dischi e hanno già un posto nel cartellone del MI AMI. La madre di Drast è descritta come la persona che "ispira e salvaguarda" la loro musica, conferendo loro un'identità. Gli Psicologi sono la voce di una generazione segnata da famiglie frammentate e dalla perdita di fiducia nelle istituzioni, ma che rifiuta di arrendersi al disagio, dimostrando coscienza politica e volontà di cambiamento. Si tratta di reagire, non di subire passivamente.

Immagine della città di Roma di notte sotto la pioggia

Kaneki, in "AUTOSTIMA", canta: "Dentro di me c’è un bambino / Che urlerà per sempre ‘basta’ / E che mio padre picchiava mia madre ed urlava". Dalla madre, Drast trae "il mito della rivoluzione" attraverso figure come Fabrizio De André, Giorgio Gaber e i 99 Posse. Il rap entra nella vita di Drast verso i tredici anni, spingendolo a registrare in cameretta con un microfono USB, data la mancanza di studi adeguati a Napoli.

Kaneki descrive la sua crescita come "male", a causa della separazione dei genitori e della crescita con la nonna. Il padre era spesso assente, coinvolto in situazioni illegali. Drast fa eco, descrivendo un ambiente scolastico in cui la separazione dei genitori era frequente. L'avvento di internet ha amplificato queste esperienze, portando a viverle precocemente, con le prime esperienze con droghe a undici o dodici anni. Drast, pur provenendo da una famiglia benestante, non si ritrova in quell'ambiente, avendo vissuto esperienze diverse.

Il rapporto tra Marco (Drast) e Alessio (Kaneki) sembra basarsi sul completamento reciproco: Drast è alto, posato, pensoso; Kaneki è minuto, esplosivo, impetuoso. Esiste una spaccatura tra i ragazzi che scherzavano in cameretta e i figli di una generazione disillusa. Il loro fare canzoni sembra un modo per fuggire da un dolore sia esistenziale che concreto.

Kaneki, in "POLVERE DA SPARO", descrive l'atto di dare la colazione a un barbone, ricordando le notti passate su una panchina e il desiderio di sembrare "rivoluzionario". Prima di questo progetto, Kaneki si dedicava al "trapcore", ma ora, grazie a Drast e alla loro musica, riesce a esprimere ciò che vuole dire. La loro musica nasce dalla condivisione di esperienze, anche quelle più difficili, come la precarietà e il disagio.

Drast e Kaneki hanno iniziato a pubblicare su SoundCloud, una piattaforma che ha offerto un nuovo approccio al rap in Italia. Kaneki ricorda di essere stato tra i primi, insieme a Radical e Pippo Sowlo, a pubblicare brani "trapcore" in modo più di nicchia. Hanno sviluppato una sensibilità per il suono e per i mix amatoriali, influenzati anche da artisti come XXXTentacion, che ha sdoganato le tracce distorte. Tuttavia, Kaneki sottolinea il limite di SoundCloud nel suo non evolversi, incoraggiando gli artisti a inserire più contenuto nei loro brani.

Drast interviene, spiegando che il rap è ciò con cui sono cresciuti e che i cambiamenti radicali richiedono passaggi intermedi. Nonostante non abbiano investito denaro nella promozione di "Diploma", registrata in due ore e con un video realizzato al telefono, hanno raggiunto risultati soddisfacenti.

"Diploma" è un brano che affronta temi come il tempo atmosferico, la malinconia, la proiezione verso il futuro, l'autostima, la sfiducia nel denaro e i fallimenti della classe media. Il testo è ricco di riferimenti alle città, al disagio, all'amore, alle dipendenze, al crimine e alla famiglia, temi che permeano la musica italiana, il tutto con una forma musicale accogliente.

La madre di Drast, pur non comprendendo appieno il fenomeno, riconosce la loro generazione come "molto speciale", temendola per il suo vivere il disfacimento della famiglia e la distruzione dei valori. Tuttavia, ammette che i ragazzi stanno emergendo sia positivamente che negativamente. Critica le loro creazioni in modo sensato e consiglia letture che offrono spunti di riflessione, come la storia di un ragazzo siriano immigrato ritrovato morto con la pagella cucita nella giacca. Questo ha ispirato Drast a scrivere "il bagaglio culturale non lo riempie la scuola".

Immagine di una madre che parla con suo figlio

Il sottotesto politico nelle canzoni degli Psicologi è percepibile, emergendo da frasi come "siamo come un lavoro precario" e "la borghesia è una cella". Drast spiega che la borghesia è una cella perché, una volta entrati in quel ceto sociale, si tende a vedere solo quello. La loro sensibilità si manifesta anche nella preoccupazione di aver usato termini potenzialmente offensivi, come "puttane".

Drast, originario di Napoli centro, considera la sua città un esempio di bellezza quotidiana, una fuga dall'immagine spesso associata a "Gomorra". Sottolinea la difficoltà di trovare artisti napoletani riconosciuti come "italiani" e non solo "napoletani", nonostante la città abbia prodotto talenti eccezionali. Critica i trend musicali attuali, come i remix reggaeton, considerati "prodotti di plastica". Il suo obiettivo è far capire che esiste una parte di Napoli non raccontata, una città con persone normali, e che il dialetto, pur essendo "una cosa bellissima", non dovrebbe limitare la capacità di comunicare a livello nazionale.

Nel locale del concerto, Drast e Kaneki, accompagnati da amici, appaiono carichi e tesi. Il live, seppur breve, è intenso. Dopo il concerto, tra sigarette e chiacchiere, emerge l'impressione di una comunità unita, con ragazzi da Roma che hanno contribuito alla concretizzazione del SoundCloud rap in una scena autentica. Gli Psicologi sono diventati, involontariamente, la sua manifestazione più tangibile, forse perché hanno semplicemente detto ciò che volevano dire senza cercare di ricreare qualcosa.

Drast descrive il cambiamento come uno "stravolgimento totale", vissuto da persone che lo accompagnano da tempo. Kaneki, pur sperando nel successo, sente di essere ancora nella fase iniziale, di "farsi il culo".

Il primo microfono USB regalato dalla nonna è stato lo strumento con cui Drast ha iniziato a registrare le sue prime tracce su Audacity. Dalla cameretta alla line-up del MiAmi, il passo è stato breve. Appena diciottenne, Marco De Cesaris (Drast) si è trovato a calcare palchi importanti e a pubblicare con Bomba Dischi. Il suo debutto solista, "Lontanissima", rappresenta un ritorno metaforico alla cameretta, alla ricerca di nuovi stimoli.

Il progetto Psicologi, pur offrendo molte cose belle, è diventato quasi troppo grande per loro. La necessità di esprimere lati più intimi e individuali ha portato alla decisione di intraprendere percorsi solisti. Drast desidera che fare musica insieme torni a essere un'attività tranquilla e spensierata, paragonando la loro relazione a un rapporto di coppia che necessita di percorsi individuali per crescere.

"Lontanissima", pur avendo una vena di malinconia, è un tuffo nei ricordi e nella nostalgia. Paradossalmente, è stata scritta in un momento di felicità, in spiaggia a Procida, con l'ex fidanzata accanto. Il senso della canzone è l'importanza di quella persona, paragonata ai ricordi, e per Drast è una canzone molto felice, nonostante il suo modo drammatico e nostalgico di raccontare.

Alessio ha anch'egli nuova musica pronta, ma ammette che scrivere da soli è più difficile, privo del supporto di un'altra persona. La paura è palpabile, come affrontare un problema da soli quando prima si era in compagnia. Gli amici sono fondamentali, coinvolti nei loro video e nella fase di feedback delle canzoni, aiutando a dare un senso alle storie raccontate.

Drast crede che un artista incompreso sia tale perché non si fa capire. Il suo obiettivo è rendere comprensibile il suo pensiero, prima di tutto per sé stesso, poiché fa musica per "curarsi". Se lui stesso non trova stimoli nei suoi brani, nessuno li troverà.

Il paragone tra "Lontanissima" e il suo vecchio pezzo solista "Hoes & Drugs" è legato banalmente al suo modo di vivere le cose e le relazioni, dimostrando una coerenza con la persona che era a diciannove anni.

La registrazione di "Lontanissima" è avvenuta a Londra, città legata a molti ricordi d'infanzia e dove avevano girato il video di "2001". La scelta di Londra ha permesso di allontanarsi dalla routine romana e di concentrarsi totalmente sul lavoro, evitando distrazioni esterne. Il legame con i luoghi, come Londra, Napoli, Procida e Roma, è fondamentale nel suo percorso.

Drast e Lil Kaneki, partiti dalla cameretta con la musica al computer, hanno poi integrato strumenti musicali e lezioni di pianoforte, fondendo le due dimensioni nel progetto Psicologi e ora nei percorsi solisti. Questo è visto come un percorso di crescita, un modo per approfondire e migliorarsi costantemente. Drast ammette di avere un rapporto difficile con tutto ciò che segue la creazione musicale, come foto e video, preferendo vivere la vita per ciò che offre senza pensare sempre a "essere da un'altra parte a fare altro".

Il duo Psicologi, composto da Marco De Cesaris (Drast) e Alessio Akira Aresu (Lil Kaneki), possiede teste irrequiete che non si adagiano sui luoghi comuni. Dopo il disco "Millennium Bag" e il singolo "Sui Muri", non sanno esattamente a che punto siano con il nuovo album, ma sono consapevoli della loro identità. La difficoltà attuale risiede nel voler creare un disco che non si ripeta, spaziando pur mantenendo una coerenza.

Disponendo ora di uno studio proprio a Roma, hanno un luogo dove poter dare sfogo all'ispirazione. Drast si sta aprendo molto a livello di produzioni, e la bellezza dello scrivere sta nel non annoiarsi, nel non parlare sempre della stessa cosa. Attualmente, si stanno concentrando sulle fragilità proprie e altrui.

Vengono citati artisti come Pino Daniele, che ha saputo trovare stimoli continui, De André, Battisti, Tenco e Battiato, che hanno creato un proprio suono ma sono andati oltre a livello tematico. I generi musicali hanno creato legami tra persone che ascoltavano la stessa cosa, ma oggi, con l'accessibilità a tutto, queste famiglie di ascoltatori non esistono più. Il punk è definito come libertà, come dire "io non so suonare ma suono".

Drast e Lil Kaneki stimano le persone con cui collaborano e in generale chi fa musica, con l'obiettivo di far evolvere la scena. Non apprezzano la competizione musicale, come quella vista in programmi televisivi, e preferiscono spingere per l'evoluzione della musica piuttosto che essere classificati come migliori o peggiori.

Il debutto solista di Drast, "Indaco", si concentra sul suo percorso di vita e sulle sue relazioni. La pressione è autoimposta, con l'obiettivo di piacere alle persone di cui parla, sia a livello di sound che di descrizione. La volontà è quella di creare un disco che si presti bene alla dimensione live, con più momenti strumentali, destinato a crescere nel tempo. Il disco racconta il modo in cui vive le relazioni, in modo esagerato, ma anche altri aspetti della sua vita.

"Indaco" è un colore vicino a Napoli, che rappresenta la sua città, gli occhi suoi e di sua madre, una caratteristica che li accomuna. L'ispirazione infantile sui "bambini Indaco" visti nel programma "Mistero" ha lasciato un segno. Drast ha vissuto l'adolescenza in conflitto con il padre, ma la madre Adele lo ha sempre molto stimolato, essendo più informata di lui e analizzando anche i dati discografici delle sue uscite.

Il futuro nella musica è visto come un percorso per privilegiati, con la consapevolezza che nel mestiere si è presenti "fino a che ci sei". Drast si definisce uno scrittore, avendo sempre scritto molto, e ha provato il liceo classico senza successo, ma ha sempre amato disegnare. Si considera una persona "overstimolata", vedendo input ovunque.

Nel disco di Drast, così come in quello di Lil Kaneki, si percepiscono echi degli Strokes. Drast ha ascoltato molta musica dal vivo, inclusi gli Strokes, e ha deciso di prendersi una pausa dai concerti per dedicarsi alla creazione. La musica inglese ha influenzato il disco, che inizialmente doveva essere realizzato a Londra. Gli intermezzi musicali sono ispirati da artisti come Tame Impala, FKJ e Diiive.

L'esperienza di salire da solo sul palco dopo tanto tempo è stata emozionante. Il tour, partito un mese dopo l'uscita del disco, ha visto il pubblico cantare le nuove canzoni, incentivando la voglia di continuare a suonare e scrivere. La band che lo accompagna cerca di preparare uno spettacolo divertente e gradevole, con sorprese.

Se il Napoli vince lo scudetto, Drast prevede di tornare a casa la mattina seguente "in condizioni pessime", dato l'entusiasmo della città. La sovrappopolazione e la gentrificazione di Napoli sono temi tangibili, con un aumento dei prezzi che svuota il centro. Drast, insieme ad amici coetanei, condivide un forte senso di appartenenza alla città, nonostante le difficoltà.

A ventitré anni, Drast è considerato un professionista. Rispetto a quattro anni prima, con "Diploma" degli Psicologi, ha meno paletti in testa. Il lavoro ha introdotto meccanismi di mercato da affrontare. Se prima faceva una canzone al giorno, ora cerca di non ripetersi, concentrandosi sulla sperimentazione musicale per crescere. La felicità è più difficile da raccontare rispetto al nervosismo, e le critiche degli Psicologi nascono da cose che li "facevano girare le palle". Drast tiene particolarmente a completare il suo disco solista, lasciando una "bandierina sensata e definita".

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