La Provincia Autonoma di Trento segna un momento cruciale nel potenziamento del proprio sistema sanitario e sociale con la nomina di Andrea Ziglio a nuovo dirigente generale del Dipartimento Salute e Politiche Sociali. Questa decisione, presa dalla Giunta provinciale su proposta del presidente Maurizio Fugatti, condivisa con l'assessore alla salute e politiche sociali Mario Tonina, segna l'inizio di un nuovo capitolo per il welfare trentino, puntando su esperienza, innovazione e una visione integrata dei servizi.
Un profilo di eccellenza per guidare il cambiamento
Andrea Ziglio porta con sé un bagaglio professionale di notevole spessore, maturato attraverso esperienze dirigenziali di rilievo. Già direttore della Direzione Medica degli Ospedali di Arco e Tione, e attualmente direttore sanitario dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena, Ziglio vanta una profonda conoscenza sia del contesto sanitario regionale che di realtà extra-regionali. La sua formazione, che include un Master di II livello in Gestione dell’Innovazione in Sanità presso il Politecnico di Milano e corsi di perfezionamento in management sanitario presso ALTEMS - Università Cattolica del Sacro Cuore e Università di Modena e Reggio Emilia, unitamente a corsi di formazione manageriale per Direttori Generali e Direttori di Struttura Complessa, lo qualifica come un leader capace di affrontare le complesse sfide del settore.
Il presidente Fugatti ha espresso grande fiducia nelle capacità di Ziglio, sottolineando come la sua formazione e le esperienze maturate rappresentino una risorsa preziosa per affrontare con rinnovata energia le sfide future. "Sono convinto che la sua visione e la sua capacità di coniugare innovazione e concretezza contribuiranno a rafforzare la qualità dei servizi sanitari e assistenziali, a beneficio di tutti i cittadini", ha dichiarato Fugatti, evidenziando l'importanza di un approccio che sappia unire il progresso tecnologico e organizzativo con la tangibile efficacia dei servizi offerti.
Anche l'assessore Mario Tonina ha accolto con entusiasmo la nomina, ringraziando il dottor D'Urso per il lavoro svolto e dando un caloroso bentornato a Ziglio. "Dopo aver diretto due ospedali trentini e maturato esperienze significative in centri di ricerca e assistenza fuori regione, rientrerà in Trentino con un bagaglio professionale e di competenze prezioso per il nostro sistema di welfare la nostra sanità," ha affermato Tonina. L'assessore ha inoltre posto l'accento sulla preziosa esperienza di Ziglio in un'Azienda universitaria, un elemento di fondamentale importanza per il percorso che la Provincia sta avviando con l’Asuit (Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino). La sua familiarità con l'assetto normativo e organizzativo del territorio, unita all'esperienza diretta maturata negli ospedali periferici, garantisce una visione completa e pragmatica delle esigenze del sistema sanitario provinciale.

Le priorità strategiche del nuovo Dipartimento
La nomina di Andrea Ziglio coincide con un momento di profonda riorganizzazione e potenziamento dei servizi sociosanitari in Trentino. Le nuove Direttive 2026, approvate dalla Giunta provinciale, definiscono l'assetto degli interventi in aree cruciali come la disabilità, la riabilitazione, la salute mentale, l'area materno-infantile e le dipendenze. La programmazione per il 2026 si focalizza sul potenziamento della capacità ricettiva delle strutture convenzionate e sull’implementazione di progettualità di inclusione sociale, con un investimento complessivo di oltre 38 milioni di euro.
Tra le novità di rilievo, spiccano l'incremento dei posti letto presso Nuova Casa Serena e il rafforzamento dell'accoglienza psichiatrica ad Arco per pazienti con misure di sicurezza detentive. L'assessore Tonina ha sottolineato come questi provvedimenti mirino a garantire risposte concrete alle crescenti fragilità del territorio, con un'attenzione particolare ai progetti di vita indipendente per la disabilità, all'inclusione lavorativa delle persone con autismo e all'attivazione di percorsi innovativi per il reinserimento sociale.
Salute Mentale: una riorganizzazione mirata per rispondere ai bisogni emergenti
Un focus particolare della nuova gestione sarà posto sulla salute mentale, un ambito che richiede un approccio integrato e multidisciplinare. La riorganizzazione del Dipartimento di salute mentale, parte integrante del più ampio piano di riorganizzazione dell’APSS (Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari), mira a creare un assetto che tenga conto dell’integrazione tra territorio e ospedale, garantendo uniformità di accesso e semplificazione dei percorsi di cura.
La creazione di nuove strutture, come il Centro crisi adolescenza e il Centro salute mentale sulle 24 ore di Arco, rappresenta un passo significativo in questa direzione. Queste "piccole comunità", dotate complessivamente di quindici posti letto, affiancheranno il Centro diurno e offriranno accoglienza ai pazienti in pre-crisi, crisi o post-crisi, in alternativa o in continuità con l’ospedalizzazione. L'obiettivo primario è quello di gestire le acuzie psichiatriche senza ricorrere necessariamente al ricovero ospedaliero, o, quando questo sia inevitabile, di ridurne la durata. Il totale dei posti letto dedicati alle acuzie psichiatriche raggiungerà i 51, distribuiti tra diversi presidi ospedalieri e territoriali.

Claudio Agostini, nuovo direttore facente funzioni della unità operativa di psichiatria del distretto ovest, ha evidenziato come la trasformazione del Servizio Psichiatrico Diagnosi e Cura (SPDC) di Arco in posti letto territoriali dedicati alle acuzie posizioni il Trentino in linea con gli standard suggeriti dalla recente Intesa Stato-Regioni. L'istituzione di un Centro per le acuzie degli adolescenti (7 posti letto per la fascia 14-24 anni) e di un Centro sulle 24 ore per le acuzie degli adulti (8 posti letto) risponde alla necessità di setting di cura dedicati a fasce d'età specifiche e di rafforzare l'assistenza territoriale extraospedaliera, migliorando la qualità di vita dei pazienti e delle loro famiglie.
Tuttavia, Agostini ha anche sollevato la questione della carenza di personale, in particolare medici specialisti e infermieri, che rappresenta una criticità per l'intero settore sanitario, inclusa la salute mentale. La riorganizzazione e la nascita di nuovi centri mirano anche a un'ottimizzazione del personale e a una maggiore attrattività per gli specialisti.
Un Dipartimento Transmurale per un approccio integrato
Il Dipartimento Transmurale di Salute Mentale, guidato da Antonio Ferro, si configura come una delle strutture innovative previste dalla riorganizzazione dell’APSS. Questo modello punta a unificare l'approccio alla salute mentale, integrando i servizi territoriali e ospedalieri e garantendo uniformità di accesso su tutto il territorio provinciale. Il rafforzamento dei servizi territoriali è considerato l'asse strategico per contrastare efficacemente e precocemente possibili evoluzioni verso quadri acuti, implementando servizi di prossimità.
La riorganizzazione prevede il passaggio da quattro a tre unità operative che insistono sui nuovi distretti sanitari Nord, Est e Sud, interfacciandosi con le reti professionali in integrazione con la medicina di famiglia. Elena Bravi ha precisato che il Dipartimento di Salute Mentale opererà in stretta sinergia con il Dipartimento Transmurale Pediatrico, quello delle Cure Primarie e tutti gli stakeholder del territorio, promuovendo la multidisciplinarietà e percorsi di cura integrati in contesti accoglienti che evitino lo stigma.

Il Dipartimento è inoltre coinvolto nel progetto europeo Cope, focalizzato sulla presa in carico dei NEET (giovani che non studiano, non lavorano o non sono inseriti in progetti di formazione), con l'obiettivo di favorire autonomia, inclusione sociale e lavorativa, e benessere dei giovani, prevenendo situazioni acute attraverso interventi individualizzati.
Prevenzione e informazione: pilastri della salute pubblica
L'impegno della Provincia Autonoma di Trento si estende anche alla prevenzione e alla promozione di stili di vita sani. Aprile è stato dedicato alla prevenzione alcologica, con iniziative promosse dai Centri alcologia, antifumo e altre fragilità dell'Unità Operativa Dipendenze di ASUIT, in collaborazione con i volontari ACAT. L'obiettivo è trasmettere informazioni corrette sui rischi legati al consumo di alcol, promuovendo scelte consapevoli per la salute individuale e il benessere collettivo.
Salute mentale 2005
Parallelamente, l'Azienda Sanitaria Universitaria Integrata del Trentino (ASUIT) continua a monitorare e contrastare fenomeni come le truffe via SMS, che mirano a carpire informazioni sensibili ai cittadini. L'ASUIT informa costantemente i cittadini su come riconoscere e segnalare tali tentativi di frode, rafforzando la comunicazione e la trasparenza.
La gestione della validità delle prescrizioni mediche e l'innovazione nei sistemi di prenotazione online, con la transizione verso Trec+ come unico punto di accesso digitale dal 1° dicembre 2025, dimostrano un impegno costante nel migliorare l'accesso ai servizi sanitari e l'esperienza del cittadino.
La gestione dei dati e la ricerca scientifica
L'importanza di basare le decisioni su dati scientifici solidi è stata ribadita dall'assessore Tonina in merito alle notizie diffuse su un presunto aumento anomalo dei tumori in alcune aree del Trentino. I dati del Registro Tumori della Provincia Autonoma di Trento, aggiornati al 2021, non evidenziano situazioni di allarme, ma un quadro complessivamente stabile. L'aumento delle diagnosi registrate è attribuito principalmente a fattori strutturali come l'invecchiamento della popolazione e il miglioramento delle capacità diagnostiche, inclusa la maggiore diffusione degli screening. Questo sottolinea l'importanza di continuare a investire nella prevenzione e nella promozione di stili di vita sani.
La partecipazione a progetti europei, come il progetto Cope, e la continua attività di ricerca e pubblicazione scientifica da parte dei professionisti del settore, come dimostrato dal profilo di Andrea Ziglio, sono elementi fondamentali per garantire un sistema sanitario all'avanguardia, capace di rispondere alle esigenze di una popolazione in continua evoluzione. La nomina di Andrea Ziglio rappresenta un passo avanti significativo per il Dipartimento Salute e Politiche Sociali, orientato a un futuro di servizi sanitari e assistenziali sempre più efficienti, integrati e centrati sul benessere dei cittadini trentini.
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