Il modo in cui un individuo comunica è uno specchio della sua salute mentale e della sua capacità di relazionarsi in modo sano con gli altri. Come sottolineato nel Vangelo di Matteo, "Sia il vostro linguaggio sì, sì; no, no, il superfluo procede dal maligno". Questa massima evangelica acquista un significato particolarmente profondo quando si ha a che fare con individui affetti da disturbi della personalità, in particolare con il disturbo narcisistico di personalità (NP). La comunicazione, infatti, è tanto più sana ed efficace quanto più chi la emette è in grado di orientarla, renderla comprensibile e adattarla al proprio interlocutore.

Marie France Hirigoyen, esperta in vittimologia e autrice di opere fondamentali come "Molestie Morali", ci introduce al concetto di "perversione comunicativa" associata ai narcisisti patologici, agli psicopatici e ai sociopatici. Questi individui eccellono nell'arte della manipolazione, raggiungendo livelli di straordinaria maestria e, di conseguenza, di elevata pericolosità. Sebbene ognuno di noi possa occasionalmente ricorrere a strategie comunicative manipolative per ottenere un vantaggio, per il perverso questa modalità non è un'eccezione, bensì la regola. La comunicazione perversa è costante, pervasiva e inestricabilmente legata a un fine manipolativo.
La Costanza e la Fissità del Registro Comunicativo
Un tratto distintivo della comunicazione perversa è la sua costanza nel tempo. Un vero perverso troverà sempre un modo per mantenere un canale comunicativo aperto, anche dopo la fine ufficiale di una relazione. La comunicazione, per lui, non si interrompe mai veramente; muta solo in intensità e qualità. Questo si lega alla fissità del registro comunicativo. Mentre una persona sana può alternare registri emotivi e comunicativi (passando dalla rabbia all'ansia, per poi ritornare a una condizione di "normale nevrosi", come diceva Freud), il perverso è vincolato unicamente al registro della perversione. Non possiede la flessibilità emotiva e comunicativa che caratterizza le interazioni sane.
L'Assenza di Senso di Colpa e la Cosificazione dell'Altro
Una delle caratteristiche più inquietanti della perversione comunicativa è la mancanza di senso di colpa. La perversione, per definizione, impedisce all'individuo di considerare gli altri come esseri umani completi e dotati di sentimenti. Marie France Hirigoyen descrive la vittima del perverso come una persona "cosificata", declassata a un oggetto, privata della sua umanità. Se non si percepisce l'altro come un essere umano, viene a mancare la base per provare senso di colpa. Il perverso, quindi, non comunica realmente con gli altri; al massimo, si limita a parlare a loro, proiettando le proprie esigenze e la propria visione distorta del mondo.

Le Strategie Comunicative del Narcisista Patologico
La comunicazione perversa si articola attraverso una serie di peculiarità che, sebbene non esaustive, permettono di smascherare le tattiche più comuni e di difendersi efficacemente.
1. L'Elusività e la Confusione Deliberata
Essere elusivi offre al narcisista patologico (NP) almeno tre vantaggi strategici:
- Attribuzione di un Falso Sapere: Non parlando chiaramente, o utilizzando un linguaggio volutamente intricato e arabescato, il NP fa sì che l'interlocutore attribuisca loro un sapere e una profondità che in realtà non possiedono.
- Negazione dell'Esistenza dell'Altro: Dire "poco e niente" serve a negare l'esistenza dell'altro in modo sottile. L'interlocutore, non accorgendosi immediatamente della negazione, non riesce ad arrabbiarsi apertamente, lasciando che la violenza della comunicazione rimanga sommersa, trasudando dalle poche parole confuse e apparentemente innocue.
- Alimentare la Confusione: L'obiettivo è generare confusione nell'altro. Poiché nulla è stato detto in modo chiaro, l'interlocutore può avere la sensazione che sia stato detto "tutto", pur non avendo afferrato alcun contenuto concreto.
Un'analisi più approfondita riguarda l'elusività riguardo ai sentimenti. Il NP evita accuratamente di comunicare i propri bisogni, sentimenti ed emozioni in modo trasparente. Se interrogato su un sentimento, la sua risposta non sarà diretta, ma evasiva e manipolativa. Ad esempio, alla domanda "Mi ami?", potrebbe rispondere: "Non amo te. Amo il modo in cui mi fai sentire" o "Amo la dose di rifornimento narcisistico che con la tua adorazione ogni giorno mi servi su un piatto d'argento".
2. L'Incongruenza e la Paralisi della Vittima
Il narcisista patologico è il re dell'incongruenza. Un esempio lampante è la frase: "Che devo fare per convincerti che voglio stare con te, sequestrarti?". Questa affermazione, che oscilla tra un'apparente dichiarazione d'amore e una minaccia, lascia la vittima paralizzata. Si interroga sulla natura di quelle parole: era un'aggressione? O piuttosto un'affermazione bonaria? Era uno scherzo? La vittima si ritrova a provare un senso di colpa per essersi arrabbiata, quando forse avrebbe dovuto essere grata, o viceversa.
3. Il Linguaggio Incomprensibile e la Sottrazione di Potere
Utilizzare un linguaggio incomprensibile è un altro infallibile modo per lasciare l'altro paralizzato. Il rischio, per chi ascolta, è quello di apparire stupido, di non essere all'altezza di rispondere adeguatamente, e di sentirsi inadeguato.
- Esempio:
- NP: "Ti sbagli, intanto erano tre giorni fa e poi i suoi capelli non sono così lunghi! Chissà cos'altro t'avranno detto di falso! Sei una falsa!"
- Vittima: "Continui a dirmi che nonostante ci sia io nella tua vita tu ami ancora la tua ex e che non vi siete lasciati perché l’amore era finito ma solo per incompatibilità di carattere."
- NP: "Ma cosa devo fare per farti capire che l’amore che provo per la mia ex non pregiudica quello che provo per te?"
Questi scambi, apparentemente illogici, consentono al NP di invalidare il diritto della vittima ad avere pensieri ed emozioni sul suo comportamento inappropriato, infondendo in lei la dose quotidiana di senso di colpa quando cerca legittimamente di stabilire dei limiti.
4. La Diffusione di Pettegolezzi e la Creazione di "Etichette"
Il NP utilizza spesso un dettaglio insignificante, quasi sempre intimo, e lo descrive in maniera esagerata a un pubblico di ascoltatori (prediligendo gli amici della vittima), con fare burlone.
- Esempio: "Anna si definisce vintage! Un modo molto carino per dire che le piacciono vestiti da nonna! Lidia, non pensi anche tu che in questo momento Anna indossi proprio un vestito da nonna?"
Di frequente, il NP affibbia dei "simpatici" nomignoli degradanti, simpatici solo per lui. È importante notare che questa tattica è più comune nei narcisisti più "primitivi", mentre quelli più evoluti ricorrono a manipolazioni più sofisticate.
5. Il Moralismi e la Superiorità Presunta
Il narcisista perverso è fermamente convinto di sapere più cose di te e di comportarsi meglio di te. Non perde occasione per sbattertelo in faccia, snocciolando fiumi di parole a sostegno delle sue campagne moralizzatrici. Ti guarda stranito, scandalizzato, o con uno sguardo bonario e tono paternalista, iniziando a bersagliarti con consigli non richiesti e visioni del mondo singolari che, a suo dire, faresti bene a sposare. Ha un'opinione (l'unica che valga la pena ascoltare) su tutto, dai temi caldi d'attualità a quanto sia importante proteggere la pelle dal sole.
L'assunto moralizzante nasconde un postulato fondamentale: "Fate come dico ma non fate come faccio". Il narcisista, data la sua presunta grandezza, si riserva sempre una sana incoerenza: lui può permetterselo, tu no.
- Esempio:
- NP: "Credo che dovresti smettere di usare i mezzi per andare a lavoro, sei troppo stanca!"
- Vittima: "Ma io non voglio che ci lasciamo, voglio provare a far funzionare le cose… io ti amo!"
6. La Gradualità della Manipolazione e il Dubbio Sistematico
Per far accettare una misura inaccettabile, il NP la somministra gradualmente, come se avesse a disposizione un contagocce, per periodi consecutivi. Questa è una tecnica manipolativa estremamente subdola e insidiosa che consiste nel mettere progressivamente in dubbio la correttezza delle tue percezioni, fino a renderti insicura della realtà dei fatti e dei tuoi processi di pensiero. Alla fine della manipolazione, se il NP è stato bravo, tu potresti pensare di essere pazza o, quantomeno, di esserti sbagliata, laddove invece avevi pienamente ragione.
7. La Squalifica: L'Arte di Depredare l'Altro
La squalifica è l'arte manipolativa con cui il narcisista perverso depreda la sua vittima di ogni sua qualità, fino a farla sentire "il resto di niente". Frasi come "Sei un'ameba" (ripetuta anche in modo sottinteso, magari con un sospiro ogni volta che il partner si rifiuta di uscire) portano la vittima a interiorizzare l'idea di essere insignificante.
8. La Semina di Discordia e la Disgregazione delle Alleanze
Il perverso è solito mettere zizzania e disgregare le alleanze che si formano attorno a lui. Le vittime singole sono, infatti, più facili da manipolare. Il NP è bravissimo nell'aizzare le persone le une contro le altre, provocare rivalità e gelosie. Lo spettacolo è assicurato: le persone si eliminano da sole e vicendevolmente, mentre lui ne esce pulito, godendo nel vedere rafforzata la sua personale onnipotenza.
9. L'Uso delle Debolezze come Armi
Un perverso sa sempre qual è il tuo punto debole e non perde occasione per usarlo per provocarti e indebolirti. Se glielo hai confidato (e di solito sei tu a farlo, rendendogli la vita facile), lui l'ha intuito come farebbe un cane da tartufo.
- Esempio: Se sei rammaricata perché ogni volta che a lavoro ti viene fatto un appunto ingiusto non riesci a reagire come vorresti, lui ti urlerà in faccia, alla prima lite, che parlare con te è inutile, tanto tu sei solo "una spugna molle", totalmente incapace di mettere in piedi un contraddittorio. Se gli hai confidato di come hai temuto di poter diventare fredda e scostante come tua madre, alla prima occasione ti accuserà di essere diventata la sua identica copia.
10. Il Trattamento del Silenzio: Un'Arma a Doppio Taglio
Il trattamento del silenzio, così tanto odiato da ogni vittima di narcisismo, può rappresentare, una volta smascherato il perverso, un'imperdibile occasione per rivalersi e riprendere il controllo sulla propria vita. La spiegazione ufficiale fornita dal NP sarà che ha dovuto farlo perché TU, con le tue parole, lo offendi e lo ferisci (di nuovo: dose quotidiana di senso di colpa). In realtà, il tuo dolore e la tua caparbietà nel cercarlo e nell'instaurare a tutti i costi una comunicazione sono per lui fonte inestimabile di prezioso rifornimento narcisistico e, contemporaneamente, gli permettono di portare alle stelle il tuo livello di dipendenza.
11. La Proiezione: La Pattumiera Psichica Ambulante
La proiezione è quello straordinario meccanismo di difesa che permette al narcisista di attribuire (inconsciamente) a te tutta la "monnezza psichica" che non può ammettere in sé stesso. È quel meccanismo di difesa che ti trasforma in una pattumiera ambulante, sempre al seguito del tuo narcisista patologico.
- Esempio: "E’ inutile che neghi! Ti comporti così perché hai un altro! Sei fredda, distante, sempre sulle tue."
A proposito di proiezione, c'è da fare molta attenzione alle parole che il NP ti rivolge nella fase dello scarto: spesso le cose di cui ti accusa sono le colpe di cui si è macchiato lui stesso. Deepak Chopra, premio Nobel per la fisica, affermava che "la proiezione è un meccanismo di difesa che ci toglie dall’imbarazzo di doverci guardare dentro". Niente di più adatto per un narcisista perverso che ha costruito l'intera impalcatura della sua vita attorno all'imperativo di non conoscersi a fondo mai, per nessun motivo.
Il mito di Narciso, che si consuma nell'amore per la propria immagine riflessa, ci ricorda che il vero Narciso, quello che incontriamo nella vita, non si consuma mai. L'unico fiore che può sbocciare in questa relazione sei tu.
Il Ruolo dei Social Media nella Manipolazione Narcisistica
Nell'era digitale, i social media sono diventati uno strumento potentissimo nelle mani del narcisista, amplificando le loro capacità manipolative, specialmente nella fase del "post scarto". Se un tempo la fine di una relazione significava una separazione fisica e un più facile superamento del lutto emotivo, oggi i social prolungano indefinitamente il tormento.
1. Il "No Contact" come Imperativo Assoluto
Per una vittima scartata da un narcisista, la relazione manipolativa non finisce con la rottura ufficiale. Se non viene applicato il "no contact" (l'interruzione totale di ogni comunicazione), si lascia uno spiraglio attraverso cui il narcisista può continuare il suo abuso. La relazione narcisistica, a differenza di quella ufficiale, può non finire mai se non viene imposto il silenzio digitale e fisico.
2. La Manipolazione Continua Attraverso i Social
Anche a distanza di anni, se la vittima alimenta il narcisista, la relazione tossica persiste. Il NP utilizza i social per generare reazioni nella vittima, anche se non c'è più una relazione "ufficiale". Pubblicare storie che mostrano felicità, nuove amicizie, o presunti successi, ha lo scopo di far soffrire l'ex partner, di alimentare la sua dipendenza e il suo bisogno di attenzione, anche se in forma negativa.
3. Controllo, Curiosità e Approvvigionamento Indiretto
Il narcisista non blocca sistematicamente la vittima sui social, anche se la ignora. Questo mantenimento di un canale aperto serve a controllarla e a inviarle messaggi impliciti. La pubblicazione di foto con nuove partner, ad esempio, è pensata per generare nel NP un "carburante mentale" narcisistico, immaginando (o essendo certo) che l'ex partner soffra. Questo approvvigionamento, seppur indiretto e infimo, è fondamentale per il suo equilibrio patologico.
4. Blocchi e Sblocchi Strategici per Generare Ansia
Un'altra tattica subdola è il blocco e successivo sblocco su piattaforme come Instagram. Il NP blocca la vittima per generare ansia e farla sprofondare nel dolore, convinta che sia la fine definitiva. Poi, improvvisamente, la sblocca per creare ulteriore confusione, per vedere se lei si accorge dello sblocco e, soprattutto, per quanto tempo resisterà prima di scrivergli. Questo gioco psicologico serve a ribadire il suo controllo e a nutrirsi della dipendenza della vittima.

5. La Pubblicazione della "Felicità" Post-Separazione
È quasi inevitabile: il narcisista deve sempre pubblicare la sua "felicità" dopo una separazione. Deve convincere sé stesso e gli altri di aver vinto, di essere colui che non soffre, che corre veloce verso nuovi orizzonti, incurante di chi rimane indietro. La rapidità con cui, dopo una sparizione o un litigio, appare sui social raggiante, dimostra la totale mancanza di empatia e la capacità di "spegnere" emotivamente l'altro in un istante.
6. Triangolazione Digitale: Coinvolgere Terze Parti per Ferire
I social media sono il terreno ideale per la triangolazione. Il NP può mostrarsi con altre donne, ex partner, amici (spesso complici ignari o attivi nel diffamare la vittima), creando un'immagine rassicurante per sé e dolorosa per l'ex partner. Lo scopo è far percepire alla vittima di essere stata sostituita da un "stuolo" di persone che lo ammirano, inducendola a sentirsi non meritevole, inferiore e inadeguata.
Questo genera un plurimo dolore nella vittima: impotenza, insignificanza, disprezzo, e un senso di abbandono amplificato dalle immagini di gioia altrui, che spesso alimentano diffamazioni e insicurezze. Il NP utilizza queste persone come strumenti per generare sofferenza, controllo e per mantenere la propria immagine impeccabile.
La Doppia Faccia del Narcisista: Pubblico vs. Privato
Nell'immaginario collettivo, il narcisista è spesso visto come una persona "innamorata di sé stessa". Tuttavia, una caratterizzazione più precisa lo descrive come una persona innamorata di un' immagine di sé idealizzata, proiettata per evitare di confrontarsi con il proprio vero sé, ferito e disconosciuto.
1. La Grandiosità e la Vanteria
Numerosi studi hanno messo in relazione il narcisismo cronico con la tendenza a gonfiare eccessivamente il proprio senso di sé. Ciò avviene attraverso la vanteria, l'ostentazione, l'esagerazione e la citazione di nomi importanti. Il NP ricorda costantemente quanto sia speciale, importante, potente, attraente e di successo. Nel profondo, tuttavia, la sua autostima può essere fragile, sentendosi vuoto senza l'esaltazione altrui.
2. La Superiorità e il Disprezzo per gli "Inferiori"
Il tratto della grandiosità è strettamente legato alla convinzione di superiorità. I narcisisti provano soddisfazione nel ricordare a voi e agli altri che sono migliori, manifestando spesso insofferenza verso chi considerano "inferiore" attraverso giudizi, critiche, sarcasmo e condiscendenza. Nella mentalità di alcuni NP, loro sono divinità e il mondo gira intorno a loro. Questa presuntuosa immagine di sé è solo un travestimento per nascondere un profondo complesso di inferiorità.
3. Inaffidabilità e Mancanza di Rispetto per gli Accordi
Un altro tratto comune è la tendenza a non rispettare gli accordi e gli obblighi. Questo può variare da piccoli impegni mancati a gravi abbandoni di responsabilità e relazioni importanti. I narcisisti cronici non si relazionano con gli altri; li usano. Parlano bene, ma spesso non sono in grado di mantenere le promesse.
4. La Violazione delle Regole per Profitto
Poiché i narcisisti hanno scarso rispetto per le regole e i limiti, possono impegnarsi in attività prive di credibilità, etica o moralità. Alcuni prosperano nell'infrangere le regole per ottenere ciò che vogliono, poiché ciò li fa sentire eccezionali e autorizzati.
5. L'Arte di Scaricare la Colpa: un Meccanismo di Difesa
Quando le loro macchinazioni li portano nei guai, una delle reazioni più comuni del NP è quella di puntare il dito e scaricare la responsabilità sugli altri. Spesso incolpano la vittima di aver causato la propria vittimizzazione, o si presentano come vittime di circostanze avverse.
6. Il Fascino Manipolativo: "Conquista" e Abbandono
I narcisisti sono spesso affascinanti e carismatici quando lo desiderano. Come venditori provetti, sanno dire le cose giuste per attirare l'attenzione e indurre a credere alle loro persuasioni. Nelle relazioni, professano ammirazione e attrazione senza preoccuparsi di conoscere veramente l'altro. Vogliono farvi sentire speciali non perché si preoccupino di voi, ma perché vogliono qualcosa da voi. Voi rappresentate una "conquista", e una volta ottenuto ciò che desiderano, vi lasciano a bocca asciutta.
7. Richiesta Costante di Attenzioni e Sacrifici
I NP richiedono attenzioni e sacrifici costanti perché ciò li fa sentire importanti. Quando qualcuno nella loro orbita osa essere indipendente o scegliere proprie priorità, il NP si agita, accusa l'altro di essere "egoista" o "deludente". In realtà, sta solo facendo i capricci per non aver ottenuto ciò che voleva.
8. Il Pentimento Drammatico e il Ritorno ai Vecchi Vizi
Di fronte alle conseguenze delle loro azioni, alcuni NP professano drammaticamente le loro malefatte, promettono di cambiare e chiedono perdono. Possono sembrare convincenti, ma spesso questo è solo un modo per gestire la crisi, tornando ai loro modi machiavellici una volta che la pressione diminuisce. Il cambiamento è possibile solo con una profonda consapevolezza e un coraggioso processo di scoperta di sé.
La Vera Natura del Narcisista: Insicurezza e Relazioni Superficiali
La vera natura del narcisista è sfuggente. Sotto la maschera di grandiosità e carisma si cela una profonda insicurezza. La paura del rifiuto e della critica li spinge a costruire una facciata forte e invulnerabile, ma questa è solo una strategia per proteggere un ego fragile. La continua necessità di ammirazione è un tentativo di compensare questa insicurezza.
Le relazioni che instaurano tendono a essere superficiali. Il loro bisogno di approvazione li spinge a circondarsi di persone che li ammirano, ma raramente si impegnano profondamente. Questo crea un circolo vizioso in cui il narcisista non si sente mai veramente apprezzato.
Dissonanza Cognitiva e Gaslighting: Strumenti di Manipolazione
La dissonanza cognitiva si verifica quando ci sono contraddizioni tra credenze e comportamenti. Nel contesto narcisistico, questa dissonanza crea confusione e disagio in chi vive con un NP. Quando un NP si comporta in modo affettuoso in pubblico e abusivo in privato, la vittima si trova a dover conciliare due realtà opposte, dubitando delle proprie percezioni.
Il gaslighting è una delle tecniche di manipolazione più insidiose. Consiste nel negare la realtà dell'altra persona, facendola dubitare delle proprie percezioni e emozioni. Frasi come "Non è mai successo" o "Ti stai immaginando tutto" distorcono la realtà, inducendo la vittima a sentirsi confusa e insicura. Le vittime di gaslighting possono sviluppare ansia, depressione e una bassa autostima, diventando emotivamente dipendenti dal NP.

Segnali di Comportamento Tossico e Paura dell'Intimità
Riconoscere i segnali di comportamento tossico è fondamentale per proteggersi da un narcisista. Tra i più comuni troviamo:
- Svalutazione Costante: Ogni successo della vittima viene minimizzato o ignorato.
- Silenzio Punitivo: Utilizzato come forma di punizione e controllo.
- Critiche Sottintese: Commenti mascherati da scherzi, ma carichi di ferocia.
- Manipolazione Emotiva: Uso del senso di colpa per controllare l'altro.
- Negazione delle Esperienze: Frasi come "Sei troppo sensibile" invalidano le emozioni della vittima.
La paura dell'intimità è un'altra caratteristica chiave. Nonostante il desiderio di connessione superficiale, il NP teme profondamente le relazioni autentiche. La paura di mostrare vulnerabilità, la necessità di controllo e il disprezzo per la debolezza li portano a evitare conversazioni profonde e a minimizzare i sentimenti altrui, creando barriere emotive insormontabili.
Rompere il Ciclo del Narcisismo
Rompere il ciclo del narcisismo richiede consapevolezza e supporto. È fondamentale riconoscere i comportamenti tossici e cercare aiuto per affrontarli. I passi per la liberazione includono:
- Riconoscere la Dinamica: Comprendere il ciclo di affetto e svalutazione.
- Cercare Supporto: Parlare con persone fidate o specialisti.
- Imporre Confini: Stabilire limiti chiari per proteggere il proprio benessere.
- Affidarsi alle Proprie Emozioni: Riconoscere la validità dei propri sentimenti.
Vivere accanto a un narcisista è destabilizzante. La continua alternanza tra affetto pubblico e svalutazione privata crea confusione e ansia, portando a una perdita di fiducia in se stessi e a un senso di isolamento. Rompere questo ciclo è un atto di auto-conservazione, un passo necessario per ritrovare la propria autenticità e costruire relazioni sane e appaganti.
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