La chimica, spesso percepita come una disciplina complessa e astratta, può rivelarsi un campo affascinante e accessibile a tutti, anche a coloro che affrontano Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA). La chiave risiede nell'adottare approcci didattici innovativi, che valorizzino le peculiarità di ogni studente e trasformino le sfide in opportunità di apprendimento uniche. Nonostante le difficoltà nell'interpretazione del testo scritto e nella decodifica sequenziale, gli studenti con DSA possiedono spesso una fervida immaginazione, una creatività spiccata e una notevole capacità di creare connessioni laterali inaspettate. Queste qualità, se sapientemente indirizzate, possono diventare potenti strumenti per esplorare il mondo della chimica.

La Curiosità: Motore Primario dell'Apprendimento Chimico
Un principio fondamentale per avvicinarsi alla chimica, come a qualsiasi altra disciplina, è la curiosità. Come dimostrano diversi studi, essa potenzia la nostra naturale capacità di apprendere. L'invito è quello di "tirare fuori il bambino che c'è in te" e iniziare a porsi domande: "Come funziona questa reazione?", "Perché succede questo?", "Cosa accade se metto insieme questi due composti?". Queste domande non sono mere formalità, ma rappresentano il primo passo verso una comprensione profonda. La curiosità innesca un processo di indagine che rende l'apprendimento più attivo e significativo.
Conoscere il Proprio Cervello: La Chiave per un Apprendimento Personalizzato
Ogni individuo è un mondo a sé, e questo vale anche per il modo in cui il nostro cervello preferisce ricevere ed elaborare le informazioni. Alcune persone apprendono meglio attraverso la visualizzazione, preferendo vedere ciò che viene loro spiegato. Altri, invece, comprendono in modo più efficace attraverso la pratica e l'esperienza diretta, il "toccare con mano". Per chi predilige l'apprendimento visivo, immaginare e visualizzare i processi chimici può essere estremamente utile. Per coloro che apprendono meglio facendo, la pratica costante con esercizi mirati è fondamentale, un consiglio valido per tutti, a prescindere dalle specifiche difficoltà. Se poi si predilige l'apprendimento uditivo, ripetere mentalmente ciò che accade durante una reazione può rafforzare la memorizzazione.
La Chimica: La Scienza che Ci Circonda
La chimica, in sé, può sembrare un argomento complesso, ma in realtà è una scienza affascinante che ci circonda ogni giorno. Essa è la scienza che studia le sostanze di cui è fatto il mondo, come queste sostanze si trasformano e come interagiscono tra loro. La chimica è ovunque intorno a noi, dalle piante che crescono nel giardino alla creazione di bolle di sapone. Questo concetto, essenziale per capire come funziona il mondo, può rafforzare le competenze scientifiche dei bambini, permettendo loro di esplorare il mondo con curiosità e meraviglia.
Chi è il Chimico e Cosa Fa?
Per comprendere appieno concetti come i legami chimici, è necessario prima avere una solida comprensione dei concetti scientifici di base. Un chimico è uno scienziato che studia le sostanze, scopre come funzionano e trova nuovi modi per utilizzarle. Ad esempio, un chimico potrebbe lavorare per creare nuovi medicinali, per migliorare la qualità dell'aria e dell'acqua o per sviluppare nuovi materiali per i vestiti e i giocattoli. Il loro lavoro è fondamentale per il progresso della società e per la risoluzione di molte delle sfide globali.
Strategie Didattiche Efficaci per la Chimica con i DSA
L'insegnamento della chimica richiede strategie particolari in presenza di DSA. Gli studenti dislessici sono spesso fantasiosi e creativi; tendono ad essere pensatori visivi ed abili nel creare connessioni laterali inaspettate. Sovente sono intuitivi ed impulsivi, facendo affidamento sul sentimento istintivo piuttosto che sull'elaborazione logica sequenziale. Le principali difficoltà degli studenti dislessici sono afferenti all'interpretazione della parola scritta, sia sul piano della decodifica che dell'interpretazione semantica ed ortografica. Leggono lentamente ed in modo impreciso, invertendo lettere ed interpretando in maniera errata la conversione fonetica.
Le informazioni, per essere archiviate nella memoria a lungo termine, richiedono reiterazione strutturata e modalità di comunicazione multicanale (visivo, verbale, cinestesico), rendendo necessaria la riprogettazione didattica ed un elevato livello di personalizzazione. Questo porta il tutor dell'apprendimento (rientrando in questa definizione specifica anche l'insegnante) ad elaborare modi "bizzarri" e coinvolgenti per attuare l'apprendimento efficace.
Chiunque abbia approcciato la chimica, anche in assenza di particolari difficoltà, sa che essa si basa sul pensiero logico, conseguenzialità legata all'apprendimento ed all'uso di regole spesso incapsulate l'una nell'altra e con numerose opzioni da cui districarsi per combinare in maniera corretta gli elementi. Vi è un uso massificato di numeri, lettere, inferenze, termini la cui minima variazione modifica fortemente il risultato. L'aspetto mnemonico è spesso preponderante ed associato alla velocità di recupero/utilizzo dell'informazione al fine di realizzare la performance richiesta, in un ambito dove la logica descrittiva è differente dal bagaglio esperienziale: K per potassio, Cu per rame. La mancata comprensione, memorizzazione, recupero dei fatti logico-sequenziali dei processi descritti, portano ad un tasso di errore elevato, determinando nel soggetto dislessico l'incapacità al compito esecutivo, esponendolo alla prostazione emotiva derivante.
Costruire le Molecole: Un'Attività Pratica e Coinvolgente
Un esempio concreto di come rendere la chimica più accessibile è attraverso attività pratiche come la costruzione di modelli molecolari. La Prof.ssa Michela Fortuna ha condiviso una progettazione didattica sull'attività "Costruiamo le molecole", che si rivela particolarmente efficace.
Per iniziare, si procede con una breve introduzione teorica sul tema degli atomi e delle molecole. Si presentano, quindi, due modelli base di molecole familiari: l'acqua (H₂O) e l'anidride carbonica (CO₂), illustrando i legami tra gli atomi che le compongono. Sarà utile anche spiegare cosa rappresentano le formule chimiche (H₂O e CO₂), come ad esempio che il numero a destra di ogni simbolo indica quante molecole di un determinato atomo sono presenti nella molecola.
Passando alla fase successiva, gli studenti iniziano la costruzione dei modelli tridimensionali delle molecole. Per fare ciò, ognuno avrà a disposizione plastilina di diversi colori: rosso per l'ossigeno, bianco per l'idrogeno e nero per il carbonio, insieme a bastoncini di legno per rappresentare i legami tra gli atomi. Seguendo le indicazioni fornite e utilizzando le schede didattiche come riferimento, gli studenti modelleranno e collegheranno gli atomi di plastilina in modo da formare le molecole di acqua e anidride carbonica. Ogni molecola dovrà essere costruita rispettando la disposizione degli atomi come mostrato nelle immagini.

Gli studenti avranno la possibilità di manipolare fisicamente i materiali, stimolando l'apprendimento attivo, e potranno osservare in maniera concreta come le molecole sono costituite. Al termine della costruzione, si procederà con una discussione e riflessione. Ogni studente o gruppo confronterà i modelli realizzati con le immagini fornite sulle schede didattiche. In questa fase, si stimolerà la riflessione sulla somiglianza tra il modello fisico e la rappresentazione grafica, chiedendo agli studenti di osservare se hanno rispettato correttamente la disposizione degli atomi e i legami tra di essi. In conclusione, l’attività permetterà agli studenti di apprendere in modo concreto e visivo come sono composte le molecole, sviluppando non solo una maggiore comprensione dei concetti scientifici, ma anche abilità manuali e capacità di osservazione.
costruzione di modellini molecolari
L'Importanza della Rappresentazione Iconico-Materica
Il passaggio dall'astrazione dei concetti alla loro rappresentazione iconico-materica è un passaggio cruciale nell'apprendimento della chimica, specialmente per gli studenti con DSA. Si possono descrivere le unioni tra gli atomi con modelli tridimensionali; i legami dati dalle valenze con modelli solidi che li rappresentino. Si evidenzia, ad esempio, l'uso di mattoncini Lego per tali rappresentazioni, già posta in atto da alcuni insegnanti, ma anche l'uso di paste modellabili ed altri strumenti plastici. Esistono inoltre rappresentazioni computerizzate ed interattive che possono essere utilizzate su LIM, tablet, cellulari, computer.
Strumenti Digitali per l'Apprendimento della Chimica
Applicazioni digitali come Smart Tales offrono una vasta gamma di risorse per aiutare i bambini a comprendere e ad esplorare i concetti di chimica. Le storie animate di Smart Tales, ambientate in laboratori di scienze interattivi, presentano concetti chimici in un contesto avvincente e intuitivo. I giochi interattivi offrono ai bambini l'opportunità di applicare ciò che hanno appreso dalle storie animate. Le schede didattiche forniscono esercizi specifici per rafforzare la comprensione dei bambini sulla chimica.

Linguaggio e Notazione Chimica: Un Approccio Alternativo
La notazione "and-or-not", cara all'informatica, è maggiormente esplicativa di un "nel caso in cui", "talune volte", "si nega l'evidenza", espressioni che complicano il carico cognitivo in capo alle strutture neurali dedicate all'interpretazione pragmatica. L'uso di un linguaggio più diretto e di rappresentazioni visive chiare può semplificare la comprensione di concetti chimici complessi.
Strategie Cooperative e Flipped Classroom
Per rendere più efficace l'apprendimento della chimica, è buona regola fornire un quadro globale dell'argomento, con solidi ancoraggi ai temi principali (hot point), prima di entrare nel dettaglio, secondo un modello inseribile in una mappa "sociale", elaborata in un'ottica di cooperative-learning, dove la mappa diviene patrimonio (ed elaborazione) della classe. Si conclude citando strategie quali il cooperative learning, la flipped-classroom e la peer-education, che promuovono un apprendimento attivo, collaborativo e personalizzato, rendendo la chimica una materia accessibile e stimolante per tutti.
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