La ricerca nel campo della psichiatria e delle neuroscienze rappresenta un pilastro fondamentale per la comprensione, la diagnosi e il trattamento dei disturbi mentali, un'area della salute che affligge milioni di persone a livello globale. L'Italia, grazie a un'intensa attività scientifica condotta in diversi centri di ricerca, contribuisce in modo significativo all'avanzamento delle conoscenze in questo settore. Questi centri, spesso interconnessi e collaborativi, si dedicano a svelare i complessi meccanismi alla base delle patologie psichiatriche, dall'eziologia genetica ai correlati neurobiologici, fino all'impatto ambientale e sociale.
Il Gruppo di Neuroscienze Psichiatriche del Policlinico di Bari: Pionieri nella Ricerca sulle Psicosi
Un esempio di eccellenza nella ricerca psichiatrica è rappresentato dalla Clinica Psichiatrica del Policlinico di Bari, sede del Gruppo di Neuroscienze Psichiatriche. Questo team multidisciplinare, composto da psichiatri, psicologi, biologi, genetisti, esperti in neuroimaging e medici specializzandi, opera sotto la guida del Professor Giuseppe Blasi. Da circa vent'anni, il gruppo investiga il funzionamento cerebrale e i meccanismi biologici predisponenti all'insorgenza dei disturbi mentali, con un'attenzione particolare alla schizofrenia e al disturbo bipolare.

L'approccio del Gruppo di Neuroscienze Psichiatriche è fortemente integrato, sfruttando un'ampia gamma di dati: clinici, ambientali, neuropsicologici, genetici e di neuroimmagini. La raccolta dati avviene attraverso la partecipazione volontaria di individui, includendo pazienti affetti da schizofrenia, fratelli sani di pazienti con questo disturbo, pazienti con disturbo bipolare e individui sani. Questa metodologia consente di confrontare profili differenti e di identificare marcatori specifici associati alle diverse condizioni.
Laboratori specializzati per una ricerca mirata
All'interno dell'Unità di Psichiatria, diretta dal prof. prof. prof., operano laboratori specializzati che affrontano tematiche specifiche:
Laboratorio sulle Psicosi e sullo spettro schizofrenico (prof. P.): In collaborazione con l'Early Psychosis: Intervention and Clinical-detection Laboratory (EPIC Lab), questo laboratorio si concentra sulla rilevazione di stati mentali a rischio nella popolazione generale tramite innovativi strumenti online. La ricerca indaga il tasso di transizione da stati mentali a rischio verso la psicosi e i correlati neurofisiologici di tale transizione. Un altro focus è la valutazione di nuovi trattamenti, sia farmacologici che psicologici, per gli stati mentali a rischio, con particolare attenzione all'impatto sull'incidenza della psicosi.
Laboratorio Autismo (prof.ssa N.): Questo laboratorio, con la collaborazione del prof. P. Politi, della dott.ssa M. Nola, della dott.ssa C. Guiot e del dott. Galetti, si dedica allo studio dei disturbi dello spettro autistico in adolescenza e in età adulta. Le ricerche vertono sul trattamento dei comportamenti problematici nell'autismo severo, sulla valutazione degli esiti a lungo termine in pazienti con autismo severo e moderato, e sull'impiego di sensori indossabili per migliorare l'identificazione delle emozioni e predire agiti aggressivi nelle persone autistiche. Il laboratorio vanta numerose collaborazioni con servizi residenziali e semi-residenziali per l'autismo.
Laboratorio di Etnopsichiatria (dott.ssa V.): Sebbene non siano dettagliate le specifiche aree di ricerca, la presenza di un laboratorio dedicato all'etnopsichiatria suggerisce un interesse per le influenze culturali e sociali sulla salute mentale.
Laboratorio dei Disturbi del Comportamento Alimentare (dott.ssa V.): Anche per questo laboratorio, i dettagli specifici non sono forniti, ma la sua esistenza indica un'area di ricerca attiva sui disturbi alimentari.

Il Gruppo di Neuroscienze Psichiatriche utilizza un approccio che integra dati clinici con metodologie avanzate, come l'analisi di immagini cerebrali, per ottenere una comprensione più profonda delle basi biologiche dei disturbi mentali.
La Fondazione Bruno Kessler (FBK) e il Festival "Lucca in Mente"
La ricerca in psichiatria e neuroscienze non è confinata ai soli ambiti clinici universitari, ma coinvolge anche fondazioni e istituzioni dedicate alla promozione della cultura scientifica e al benessere psicofisico. La Fondazione BRF ONLUS, ad esempio, promuove il festival scientifico e culturale “Lucca in mente”. Giunto alla sua quarta edizione nel 2024, e precedentemente alla terza nel 2023, questo festival è il primo in Italia interamente dedicato al benessere psicofisico. L'obiettivo è di approfondire il tema della salute mentale, spesso ancora poco discusso, attraverso incontri con personalità del mondo scientifico e culturale italiano.
SETTIMANA DEL CERVELLO 2026 - Cappella Guinigi 16 marzo
Durante le edizioni passate, il festival ha ospitato interventi significativi. Ad esempio, nel 2024, Enrico Ruggeri ha presentato il suo libro "40 vite senza fermarmi mai", esplorando le complessità di una carriera poliedrica. Altri temi trattati includono la ricerca della verità, la vita al servizio del giornalismo, e percorsi esistenziali ispirati a figure come Tiziano Terzani e Baba Cesare.
Nell'edizione del 2023, sono stati affrontati argomenti come:
- "Solo i folli cambieranno il mondo", con l'incontro tra Nicoletta Berardi e Lamberto Maffei.
- "Autismo, genitorialità e umanità non perduta", con Daniele Mencarelli e Margherita Loy.
- "L’evoluzione umana: la nostra storia raccontata dalla scienza", con Giorgio Manzi e Armando Piccinni.
- "La deriva barbarica degli italiani", con Carmine Gazzanni e Gianluigi Nuzzi.
- Una tavola rotonda sui "Volti del male" con Stefano Nazzi, Alessandro Garramone, Pietro Pietrini e Simone Innocenti.
Questi eventi evidenziano un impegno a divulgare la conoscenza scientifica e a stimolare una riflessione collettiva sulla salute mentale, rendendo la ricerca più accessibile al pubblico generale.
Il Dipartimento di Neuroscienze Umane: Un Approccio Multidisciplinare alla Ricerca
Il Dipartimento di Neuroscienze Umane rappresenta un altro fulcro di attività di ricerca, con un forte impegno nella progettazione nazionale e internazionale e nel sostegno ai giovani ricercatori. La ricerca interdisciplinare e il coordinamento delle iniziative di finanziamento sono elementi chiave del suo operato. I docenti e ricercatori del Dipartimento conducono programmi di ricerca ad alto impatto scientifico, spesso in collaborazione con università e centri di ricerca internazionali, producendo un elevato numero di pubblicazioni che influenzano le linee guida cliniche.
La fervida attività di ricerca è testimoniata dall'elevato numero di progetti innovativi volti a svelare i meccanismi eziopatogenetici dei processi morbosi e a identificare nuovi biomarcatori. La collaborazione efficace tra i gruppi di ricerca garantisce un arricchimento multidisciplinare, l'avanzamento sinergico di progetti e l'apertura verso nuove competenze, facilitando l'accesso a grant nazionali e internazionali che richiedono un approccio olistico.
Le principali attività di ricerca del Dipartimento si articolano in diversi Gruppi di Ricerca che operano su linee tematiche multidisciplinari e interdisciplinari.
Neurologia: Dalla Malattia di Parkinson alle Demenze
In ambito neurologico, i temi di ricerca si concentrano su:
Fisiopatologia del Sistema Motorio e Disturbi del Movimento: Include la Malattia di Parkinson, parkinsonismi atipici, tremore essenziale, distonie, tic e atassie. Sono stati raggiunti risultati significativi nella comprensione dei meccanismi fisiopatologici dei sintomi motori del Parkinson e del Tremore Essenziale, nonché dei meccanismi neurofisiologici delle distonie. È stata identificata l'alfa-sinucleina salivare come nuovo marker biologico per la Malattia di Parkinson. Il contributo alla stesura delle linee guida europee per il trattamento della Malattia di Parkinson è di rilievo.
Patologie Neurodegenerative (Demenza): La ricerca si focalizza sull'identificazione di marcatori precoci delle demenze degenerative e sullo sviluppo di nuovi trattamenti farmacologici. Sono stati condotti studi che hanno definito e caratterizzato il concetto di fragilità in ambito neurologico e descritto le sue relazioni con il funzionamento cognitivo. Altre ricerche riguardano la fenotipizzazione delle demenze degenerative (come la Demenza a Corpi di Lewy) e l'impatto clinico-assistenziale dei disturbi cognitivi nelle popolazioni di migranti e rifugiati.
Patologie Tempo-Dipendenti (Ictus Cerebrale): La ricerca ha portato a notevoli avanzamenti nelle terapie della fase acuta e nella prevenzione secondaria dell'ictus ischemico, partecipando a trials multicentrici nazionali e internazionali. Sono state sviluppate linee guida nazionali e internazionali per la diagnosi e la terapia dell'ictus.
Sclerosi Multipla: La ricerca ha migliorato la comprensione dei meccanismi neurofisiologici della malattia e lo studio di nuovi farmaci innovativi.
Epilessie: L'uso di tecniche di registrazione EEG e di co-registrazione EEG/fMRI ha permesso una migliore comprensione dei meccanismi di induzione e mantenimento delle crisi epilettiche e dello stato di male epilettico.
Dolore Neuropatico e Malattie Neuromuscolari: Gli studi sui meccanismi del dolore hanno caratterizzato la fisiopatologia del dolore trigeminale e neuropatico, nonché le alterazioni sensoriali nelle neuropatie periferiche. Sono stati identificati biomarcatori per predire la risposta al trattamento farmacologico e sviluppate tecniche neurofisiologiche e morfometriche innovative per lo studio dell'afferenza nocicettiva. Nell'ambito delle malattie neuromuscolari, sono stati raggiunti importanti risultati per la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), con studi di neurofisiologia e terapie innovative per le forme genetiche. Sono stati identificati marcatori ematici prognostici e condotte ricerche sul ruolo del muscolo nei meccanismi fisiopatologici. Sono state validate tecniche neurofisiologiche per lo studio della neuropatia da amiloidosi mediata da transtiretina e condotti studi epidemiologici. Progressi significativi sono stati compiuti nello studio della fisiopatologia di altre malattie motoneuronali e delle malattie neuromuscolari su base autoimmune.
Neuroradiologia: Neuroimaging Avanzato per la Diagnosi e la Ricerca
La ricerca neuroradiologica si avvale di tecnologie all'avanguardia, tra cui due magneti ad alto campo (3T) con software avanzato, una TC di ultima generazione e una sala angiografica dedicata. Le immagini vengono elaborate con software di analisi che permettono di estrarre informazioni quantitative su volumetria cerebrale (voxel-based morphometry, surface-based morphometry, ROI-based morphometry), attività cerebrale (task-based fMRI, resting-state fMRI), ultrastruttura della sostanza bianca (trattografia cerebrale) e perfusione. Queste informazioni vengono utilizzate per creare mappe e modelli statistici.

La produzione scientifica in neuroradiologia avviene in stretta collaborazione con altre discipline, principalmente nell'ambito delle neuroscienze cliniche e sperimentali. Risultati significativi sono stati ottenuti negli studi sulla sclerosi multipla, contribuendo all'istituzione del registro nazionale delle neuroimmagini della sclerosi multipla (INNI). Nell'area dei disturbi del movimento, le tecniche avanzate di analisi delle immagini hanno migliorato la comprensione della connettività cerebrale in pazienti con sindrome parkinsoniana, distonia e tremore essenziale.
Le metodologie di imaging avanzato sono state applicate anche per studiare la fisiopatologia del dolore in modelli sperimentali, emicrania, nevralgia trigeminale e fibromialgia. Altre aree di applicazione includono patologie psichiatriche (schizofrenia, psicopatia), malattie neuromuscolari, demenze, tumori (adenomi ipofisari), malattie rare e malattie cerebrovascolari.
Neurochirurgia: Innovazione Terapeutica per Patologie Neurologiche
In ambito neurochirurgico, la ricerca si focalizza sull'individuazione di nuove modalità diagnostiche e terapeutiche per i tumori cerebrali, con studi sull'analisi molecolare, linee cellulari primarie di glioblastomi, modelli PDX (patient-derived xenografts) e valutazione di agenti farmacologici. La ricerca si estende anche ai tumori dell'ipofisi trattati per via endoscopica, alla valutazione prognostica in pazienti anziani con ematomi intracerebrali post-traumatici e allo studio delle malformazioni vascolari.
Sono stati ottenuti risultati preliminari nella chirurgia vertebrale mininvasiva per patologie oncologiche, degenerative e traumatiche. Lo studio delle patologie neurodegenerative associate ad alterazioni della dinamica liquorale ha portato a un diverso inquadramento e trattamento chirurgico. Nuove prospettive sulla riperfusione cerebrale sono in fase di studio per pazienti con danno cerebrale acuto.
Neuropsichiatria Infantile: Dalla Neurodegenerazione all'Autismo e ai Disturbi dell'Adolescenza
Il gruppo di ricerca in Neuropsichiatria Infantile (NPI) si dedica allo studio delle principali malattie neurodegenerative, infiammatorie e accessuali del Sistema Nervoso Centrale nei bambini e negli adolescenti. Le principali linee di ricerca includono disturbi del movimento, epilessie, patologie neurodegenerative e neurometaboliche, sindrome di Tourette e disturbo da ADHD. Importanti risultati sono stati ottenuti in studi che hanno evidenziato alterazioni metaboliche e genetiche in queste malattie.
Un risultato di rilievo è stata la preparazione di Linee Guida Internazionali per malattie rare dell'infanzia, come Fenilchetonuria, AADC deficiency, BH4 deficiency e TH deficiency, e l'attivazione di una Terapia Genica nell'AADC deficiency.
Il settore psichiatrico della NPI si concentra sui Disturbi Mentali dell'infanzia e dell'adolescenza. Per i bambini, le ricerche riguardano i Disturbi del Neurosviluppo e dello spettro dell'autismo (alterazioni genetiche e metaboliche, efficacia dei trattamenti) e i disturbi psicopatologici con esordio infantile (disturbi di personalità very early onset, determinanti del ritiro sociale).
Nell'adolescenza, le ricerche si focalizzano su:
- Patologie emergenti: suicidarietà, parasuicidarietà, disregolazione emotiva, disturbi di personalità early onset (strumenti diagnostici, efficacia dei trattamenti, marcatori neurofisiologici di vulnerabilità e outcome).
- Rischio psicotico e fasi precoci della Schizofrenia: studi di follow-up e outcome.
- Psicopatologia associata alla Disforia di Genere.
Psicologia Clinica: Valutazione, Comportamento e Risposte Psicologiche
I ricercatori dell'area di Psicologia Clinica si sono occupati di tre filoni di ricerca principali:
- Credibilità dei profili di risposta ai questionari: Studio della tendenza a rispondere in modo socialmente desiderabile (faking-good) e dell'over-reporting, utilizzando strumenti innovativi di tipo comportamentale.
- Capacità finanziarie, suggestionabilità e acquiescenza degli anziani fragili: Ricerche che hanno portato alla creazione di uno strumento psicodiagnostico ad hoc.
- Fenomeno dell'omicidio e dell'omicidio-suicidio in Italia: Analisi epidemiologiche in collaborazione con l'ISS.

Particolare rilievo hanno avuto gli studi sulla pandemia da COVID-19, con risultati significativi nella valutazione delle risposte psicologiche immediate e a lungo termine. Il primo studio italiano sul tema ha ottenuto oltre 1100 citazioni. Altri studi hanno analizzato la compliance alle misure di contenimento in popolazioni specifiche. Nell'ambito di queste ricerche, sono state impiegate tecniche di intelligenza artificiale (machine learning) e software innovativi per la raccolta di misure comportamentali.
Psichiatria: Dalla Psicoterapia alla Salute Mentale dei Migranti
Le linee di ricerca in psichiatria abbracciano la psicopatologia descrittiva e fenomenologica, la psichiatria di consultazione e d'urgenza, i disturbi del comportamento alimentare, e interventi psichiatrici in assenza di consenso. Aree specifiche di interesse includono i disturbi psichiatrici in pazienti con disordini del movimento, la psiconcologia, la depressione post-partum, alterazioni genetiche e funzionali nelle psicosi schizofreniche, e i disturbi dello spettro ossessivo-compulsivo.
Risultati significativi sono stati raggiunti nella caratterizzazione dei disturbi mentali in popolazioni migranti, nei trattamenti psichiatrici e nella valutazione dei bisogni di questa popolazione. Inoltre, sono stati ottenuti risultati sostanziali nella valutazione dell'impatto della pandemia COVID-19 sulla salute mentale di soggetti vulnerabili e della popolazione generale.
Psicopatologia Forense: Intelligenza Artificiale e Valutazione del Rischio
Nell'ambito della psicopatologia forense, la ricerca si è focalizzata sull'uso dell'intelligenza artificiale per diverse applicazioni, suggerendo un crescente interesse verso l'integrazione di tecnologie avanzate nell'analisi del comportamento e della valutazione del rischio.
Collaborazioni e Figure Chiave nella Ricerca Psichiatrica
La ricerca in psichiatria e neuroscienze si nutre di collaborazioni e dell'esperienza di figure di spicco nel settore. Stephen Stahl, professore associato presso l'University of California San Diego e Honorary Visiting Senior Fellow presso l'University of Cambridge, è una figura di riferimento internazionale. Chairman presso il Neuroscience Education Institute (NEI) e l'Arbor Scientia Group, è editor-in-chief di CNS Spectrums e direttore dei servizi psicofarmacologici.
Armando Piccinni, Presidente, è dirigente medico I livello presso la AOU Pisana e professore a contratto di Psicologia presso l'Università Unicamillus di Roma. Ha ricevuto prestigiosi premi nazionali e internazionali ed è membro di numerose società e comitati scientifici. La sua opera "Drogati di cibo" è un long-seller, e ha ricevuto la Benemerenza al Merito per la Sanità dal Presidente Mattarella.
La figura di Presidente Onorario, occupata da un professore straordinario presso l’Università Unicamillus di Roma e presidente del Corso di Laurea in Scienze Infermieristiche, sottolinea l'importanza della formazione accademica e della ricerca interdisciplinare. Questo professore è anche revisore di numerose riviste scientifiche internazionali e membro di società e comitati scientifici.
La vastità delle ricerche condotte nei diversi centri italiani evidenzia un impegno profondo e articolato verso la comprensione e il miglioramento della salute mentale. Dall'indagine sui meccanismi molecolari delle psicosi all'applicazione di tecnologie innovative per lo studio del cervello, passando per la promozione della consapevolezza pubblica sulla salute mentale, il panorama della ricerca psichiatrica in Italia è dinamico e in continua evoluzione. La collaborazione tra diverse discipline e istituzioni è la chiave per affrontare le complesse sfide poste dai disturbi mentali e per garantire un futuro con cure più efficaci e una migliore qualità della vita per tutti.
tags: #centri #di #ricerca #psichiatria
