Il fenomeno dei "The Borderline" è emerso con drammatica prepotenza a seguito di un tragico incidente stradale a Roma, dove un bambino di 5 anni ha perso la vita. Questo evento ha squarciato il velo su un mondo, quello dei creator digitali, spesso percepito come un passatempo per ventenni che si divertono con azioni discutibili, ma che in realtà nasconde una complessa e redditizia macchina imprenditoriale. Le sfide sempre più folli, che una volta potevano sembrare mera esibizione per guadagnare qualche like, si rivelano essere strategie mirate a fare soldi, alimentando una spirale pericolosa nel tentativo di impressionare un pubblico sempre più vasto e esigente.

The Borderline Srl: Al di là del Divertimento
La The Borderline Srl, fondata a Roma nel giugno 2022, dichiara come attività sociale la "conduzione di campagne di marketing e altri servizi pubblicitari". I soci sono due, tra cui Matteo Di Pietro, il ventenne alla guida del Suv Lamborghini coinvolto nell'incidente, indagato per omicidio stradale. Questo dimostra come l'attività dei The Borderline non fosse un semplice hobby, ma una vera e propria impresa. Nel 2022, in soli sei mesi di attività, la società ha registrato un fatturato di 188.333 euro e utili per 46.527 euro. Questo successo economico è in parte spiegabile dalle collaborazioni intrattenute con società note nel settore dell'hi-tech e dei parchi tematici. Il loro canale YouTube, con 600.000 iscritti, rappresentava il motore di questa attività. Il denaro per noleggiare mezzi di lusso come il Suv Lamborghini proveniva dalla società, escludendo il coinvolgimento diretto dei genitori in questa specifica operazione finanziaria.
La Macchina Perversa dei Social: Sfide Estreme per Visualizzazioni
La dinamica dei video sui social media sembra proporre un catalogo sempre più pericoloso di attività: ragazzini che sfidano il pericolo attraversando strade trafficate, altri che si lanciano sul cofano di auto in corsa, o che attendono l'ultimo secondo per scendere da binari su cui sfreccia un treno. Ci sono poi coloro che si filmano mentre guidano contromano o partecipano a sfide come la "black-out challenge", che consiste nel trattenere il respiro il più a lungo possibile. Nel caso dei The Borderline, tuttavia, la situazione assume contorni ancora più preoccupanti, configurandosi come una vera e propria attività imprenditoriale.

I ragazzi di questo collettivo dichiaravano di ispirarsi a Mr.Beast, un noto YouTuber americano con milioni di iscritti, che guadagna cifre astronomiche organizzando sfide simili, talvolta controverse, come quella di rimanere sepolto per 50 ore. In Italia, si stima che esistano circa 350.000 creator, e i The Borderline, pur non essendo tra i più noti, rientrano in un fenomeno che può generare introiti significativi, nell'ordine delle centinaia di migliaia di euro all'anno per i creator di prima fascia.
La Corsa alla Visualizzazione: Un Fenomeno Fuori Controllo
È fondamentale sottolineare che non tutti i creator producono contenuti pericolosi. Molti realizzano materiale interessante e ben elaborato, mentre altri si limitano a proporre contenuti semplicemente stupidi ma non dannosi. Tuttavia, la incessante corsa alla visualizzazione sta alimentando un fenomeno sfuggito di mano, caratterizzato da challenge sempre più estreme e da un pessimo esempio per i giovani spettatori. Francesco Marino, autore del libro "Scelti per te - Come gli algoritmi governano la nostra vita e cosa possiamo fare per difenderci", spiega che i creator incassano denaro principalmente in due modi: attraverso la "monetizzazione" di YouTube, che premia i video con molte visualizzazioni e pubblicità, e tramite sponsorizzazioni e collaborazioni con aziende, frutto della popolarità sui social.
Questo sistema può creare un circolo vizioso: la necessità di produrre contenuti continuamente per mantenere e aumentare le visualizzazioni porta a un'esasperazione dei format. I filtri automatici dei social media, spesso basati su intelligenze artificiali, si rivelano inadeguati a cogliere la pericolosità di alcuni contenuti. Mentre un nudo può essere prontamente intercettato e bloccato, un'automobile che sfreccia a 200 all'ora potrebbe passare inosservata.
Come Intervenire: Educazione Digitale e Regolamentazione
La domanda cruciale riguarda come intervenire in questo scenario. Si potrebbe pensare di innalzare l'età minima per l'utilizzo dei social media, ma queste regole sono facilmente aggirabili. Ciò che appare realmente urgente è un'efficace educazione all'utilizzo degli strumenti digitali.
Uno dei membri del collettivo, Vito Lo Iacono, soprannominato "Er Motosega", ha cercato di distanziarsi dall'evento, dichiarando di non essere stato alla guida e di essere vicino alla famiglia della vittima. Pochi giorni prima dell'incidente, Lo Iacono era stato protagonista di un video in cui, al volante del Suv, ironizzava sulla differenza tra la Lamborghini e una Smart. L'incidente è avvenuto poche ore dopo, coinvolgendo proprio una Smart. Nonostante non fosse indagato per l'incidente, Lo Iacono è stato bersagliato da critiche e minacce di morte. Dopo aver chiuso temporaneamente i suoi profili social, ha ripreso a pubblicare contenuti che lo ritraevano in momenti di apparente serenità, suscitando ulteriori reazioni negative. Attualmente, Lo Iacono non desidera esporsi ulteriormente, affermando di non avere intenzione di "tornare in mezzo a una bufera mediatica".
Anche Marco Ciaffaroni, altro membro dei The Borderline, ha chiuso i suoi profili social, evitando interventi pubblici. La fidanzata di Matteo Di Pietro ha precisato di non essere una youtuber e di non trovarsi sul Suv al momento dell'incidente.
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Il vicepremier Matteo Salvini ha commentato l'accaduto auspicando la chiusura delle pagine social di questi "sciocchi", pur dichiarandosi liberale, ha sottolineato come l'uso dei social per guadagnare denaro attraverso sfide pericolose sia inaccettabile. Anche il Codacons è intervenuto, presentando una denuncia per concorso in omicidio stradale nei confronti del gruppo "The Borderline", ipotizzando che la realizzazione di una challenge di 50 ore alla guida ininterrotta possa aver influito sulla dinamica dell'incidente. L'associazione evidenzia la preoccupante diffusione di modelli di comportamento pericolosi e un grave ribaltamento dei valori.
La "Svolta": Oltre i Limiti Imposti
La vicenda dei The Borderline solleva interrogativi profondi sul rapporto tra creazione di contenuti digitali, successo economico e responsabilità. In questo contesto, il progetto "Svolte" di SDA Bocconi e Corriere della Sera, che racconta storie di cambiamento e acquisizione di nuove competenze, offre uno spunto di riflessione. Queste narrazioni, che spaziano da percorsi di upskilling e reskilling individuali alla trasformazione aziendale, mettono in luce come la formazione mirata possa innescare svolte inaspettate.
Un esempio emblematico è la storia di Johnny, un educatore di 26 anni che lavora con adolescenti e giovani adulti con precedenti penali. Johnny, egli stesso ex detenuto per spaccio di sostanze stupefacenti, racconta la sua esperienza di rinascita, sottolineando come la vera libertà non si trovi nell'apparenza del successo o nel possesso di beni materiali, ma nella capacità di gestire il proprio tempo e di dare un senso alla propria esistenza. Dopo aver scontato una pena detentiva, Johnny ha intrapreso un percorso di studi intensivo, diplomandosi con ottimi voti e successivamente laureandosi alla Bocconi in Management, grazie a una borsa di studio. La sua storia, iniziata con arresti e condanne, si è trasformata in un percorso di riscatto, dove i libri e lo studio sono diventati strumenti di salvezza e di libertà.

Johnny sottolinea l'importanza degli "aiutanti magici", figure che lo hanno sostenuto nel suo percorso, come insegnanti e volontari. La sua esperienza lo ha portato a ispirarsi a questi modelli nel suo lavoro di educatore, promuovendo un approccio basato sull'accoglienza e sul supporto, piuttosto che sulla sostituzione. La sua testimonianza, che include anche la descrizione delle difficoltà affrontate in carcere, contrasta nettamente con l'immagine superficiale e spesso irresponsabile che alcuni creator proiettano sui social. La sua laurea alla Bocconi, ottenuta nonostante un passato difficile, dimostra come le "svolte" siano possibili e come il superamento dei propri limiti possa portare a risultati straordinari.
Borderline Design: Tra Percezione e Personalità
Il concetto di "borderline" emerge anche in contesti accademici e di design, come suggerisce il nome "Borderline Design" associato a Stefano Mirti, progettista e docente alla Bocconi. Questo termine può alludere a uno stato "tra l'incerto, il limite e (i disturbi delle) personalità multiple", suggerendo una riflessione su come il design stesso possa operare ai confini, esplorando aree di incertezza e complessità. La presenza di Mirti nel corpo docente della Bocconi, insieme a numerosi altri nuovi studiosi con profili internazionali e specializzati in ambiti come l'intelligenza artificiale, la sociologia delle reti e l'economia comportamentale, evidenzia l'impegno dell'università nell'ampliare la ricerca e l'offerta didattica.
L'arrivo di nuovi docenti con competenze trasversali, che spaziano dall'analisi delle reti sociali (Ronald Stuart Burt) all'economia istituzionale (Sonja Opper), dall'analisi matematica (Giuseppe Savaré) all'economia del lavoro e pubblica (Giulia Giupponi), fino alla sociologia quantitativa (Nicolò Cavalli) e all'imprenditoria (Valeria Giacomin), testimonia una volontà di affrontare tematiche complesse da molteplici prospettive. Anche il dipartimento di Scienze Giuridiche si arricchisce di studiosi con profili internazionali in diritto economico, diritto privato comparato e diritto penale dell'economia. Allo stesso modo, i dipartimenti di Economia, Marketing e Management accolgono ricercatori che esplorano ambiti come la politica economica, l'economia comportamentale, il comportamento del consumatore e le reti organizzative.
Questa pluralità di approcci e specializzazioni, tutte con un forte accento sulla ricerca innovativa e sull'applicazione di metodologie avanzate, riflette la complessità del mondo contemporaneo e la necessità di un'analisi multi-sfaccettata. Il concetto di "borderline", quindi, può essere interpretato non solo come un limite da superare, ma anche come uno spazio di esplorazione e innovazione, sia nel campo della creazione di contenuti digitali che in quello accademico e professionale.
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