Il Corpo Racconta: Blocchi, Traumi e la Ricerca di un Amore Autentico

Illustrazione di un corpo umano con aree di tensione evidenziate

Vi siete mai chiesti come mai siamo così differenti fisicamente gli uni dagli altri? La risposta, apparentemente semplice, risiede nella complessa interazione tra la nostra eredità genetica e l'ambiente che ci circonda. Ma l'ambiente non è dato solo dalle condizioni climatiche, bensì anche dalla struttura sociale che lo caratterizza. Questa struttura condizionerà inevitabilmente il nostro atteggiamento sociale e culturale, fornendoci gli strumenti necessari per adeguarci al meglio all'ambiente nel quale viviamo.

L'Origine dei Blocchi Fisici: L'Impatto delle Esperienze Infantili

Il corpo umano è una vera e propria mappa delle nostre esperienze di vita. Come affermato da Alexander Lowen, una persona è la somma delle sue esperienze di vita, ciascuna delle quali è registrata nella personalità e strutturata nel corpo. Fin dalla primissima infanzia, il nostro corpo inizia a registrare le emozioni e le tensioni derivanti dalle interazioni con il mondo esterno.

Appena cominciamo a crescere, di solito facciamo esperienza di come la libera espressione delle nostre emozioni si scontra con il rifiuto, la disapprovazione, l'umiliazione, la punizione. Impariamo presto, perciò, a controllare le nostre emozioni, e questo ha delle conseguenze profonde. Blocchiamo permanentemente i muscoli coinvolti in queste espressioni mediante tensioni inconsce, che si cronicizzano nel tempo. Questi "blocchi muscolari" impediscono il libero scorrere dell'energia vitale nel corpo.

Per esempio, un diaframma cronicamente contratto, come una strettoia, interrompe l'onda respiratoria, provocando una respirazione superficiale. Questa limitazione energetica può portare a una sensazione di depressione, a sentirsi costantemente in lotta e a dover usare la forza di volontà per eseguire i compiti quotidiani. I blocchi nella gola e nelle mascelle, ad esempio, non solo ci impediscono di piangere o gridare, ma anche di cantare o urlare di gioia. I blocchi nelle spalle e nelle braccia frenano non soltanto il nostro desiderio di aggredire e di colpire, ma anche il nostro desiderio di abbracciare. I blocchi nella vita, che collegano il bacino al tronco e alle gambe (come quelli della parte bassa della schiena, delle natiche, delle cosce e del pavimento pelvico), coinvolti nel controllo della sessualità e delle funzioni escretorie, limitano il respiro e il sospiro.

Allentare questi blocchi non è mai facile perché, da bambini, essi ci hanno salvati dall'angoscia derivante dall'esserci sentiti rifiutati, abbandonati, umiliati, traditi o trattati ingiustamente. Tuttavia, l'angoscia che un tempo abbiamo trattenuto dentro di noi perché non sapevamo come affrontarla, oggi, da adulti, possiamo guardarla, sostenerla, elaborarla e trasformarla grazie al lavoro con il corpo che la Bioenergetica ci offre. Possiamo ammorbidire le tensioni e rivivere il desiderio di essere accettati e amati, orientandoci in modo adulto verso chi è pronto ad offrirci il suo amore.

L'Importanza del Contatto Affettivo e le Cicatrici dell'Abbandono

Alexander Lowen, nel suo libro "Bioenergetica", afferma che il neonato ha bisogno del contatto fisico con la madre, così come ha bisogno del cibo e dell'aria. Quanto più contatto amorevole avrà con sua madre e via via con altre figure significative della sua infanzia, tanto più la sua energia vitale scorrerà liberamente nel suo corpo. E quanta più energia vitale scorrerà nel suo corpo, tanto più il suo corpo si svilupperà armoniosamente, esprimendo felicità.

La risposta alla domanda su quanto contatto sia necessario è più semplice di quanto si possa credere: dipende da ogni singolo individuo. Soltanto il bambino sa di quanto contatto ha bisogno realmente. Il neonato esprime i suoi bisogni di attenzione e di amore piangendo; per questo, lasciarlo piangere senza intervenire può creare, alla fine, un sentimento di disperazione e d'impotenza. D'altro canto, se la madre non è felice di essere incinta, non accetta la sua gravidanza pur portandola a termine e considera l'arrivo del bimbo un evento infausto, non fornisce al feto l'energia sufficiente per svilupparsi armoniosamente, il che si tradurrà in uno sviluppo scheletrico molto limitato.

Nel primo caso, avremo un bimbo che giunge al mondo in buone condizioni di salute psicofisica. Il resto del suo sviluppo dipenderà dall'atteggiamento materno durante il suo primo o secondo anno di vita: se la madre continuerà ad amarlo e ad occuparsi di lui in modo amorevole, rispondendo con equilibrio ai suoi bisogni, egli continuerà a svilupparsi armoniosamente. Tuttavia, giungerà inevitabilmente il momento in cui non riceverà più tutto quell'amore a cui era abituato e al quale non era ancora pronto a rinunciare, sentendosi "abbandonato".

In altri casi, il bambino può sentirsi molto, molto amato, troppo amato, ma di un amore eccessivo, addirittura invasivo. È il caso di quelle madri che desiderano dare molto al loro figlio, ma le loro attenzioni sono spesso esagerate e invasive. Già dai due-tre anni, un essere umano prova forti sensazioni erotiche, soprattutto al contatto corporeo col genitore di sesso opposto. Il quale, se lo ama, non si esimerà dal giocare con lui esponendosi anche con innocenti contatti fisici. Purtroppo, il bambino registrerà solo un fatto: "Il papà o la mamma non vuole più giocare con me". Avrà la sensazione che il genitore lo stia tradendo, che non sia coerente. Sentirà l'ambivalenza, la manipolazione e anche un'inconscia seduttività.

Crescendo ancora un po', verso l'età scolare, il bambino amato potrà vivere situazioni in cui l'ingiustizia prevarrà in modo determinante nelle sue esperienze. Le principali aree di tensione sono situate alla base del cranio, alle articolazioni delle spalle, delle gambe, della pelvi e intorno al diaframma. In quest'ultima regione la tensione è tanto forte che tende a spaccare in due il corpo. Il viso è simile a una maschera; gli occhi, pur non essendo privi di espressione, sono privi di vita e di comunicativa. Le braccia pendono come appendici piuttosto che come estensioni del corpo.

Scopri come sciogliere tensioni e risvegliare l’energia vitale attraverso la bioenergetica

Le Strutture Caratteriali e le loro Manifestazioni Fisiche

La teoria delle strutture caratteriali, sviluppata da Wilhelm Reich e successivamente approfondita da Alexander Lowen e altri, descrive come le esperienze traumatiche infantili plasmino non solo la nostra psiche, ma anche la nostra fisicità, creando delle difese corporee che diventano parte integrante della nostra personalità.

Il Carattere Schizoide

Negli anni successivi alla prima analisi di Lowen, altre osservazioni sono state fatte sulla fisicità della persona che ha sviluppato il Carattere Schizoide: un fisico frammentato, congelato, che "non vuole occupare troppo spazio", come lo definisce Lise Bourbeau. Presenta spalle larghe ma vuote d'energia, un incavo nel dorso, nel petto, nel ventre; caviglie e polsi molto stretti. Per sopravvivere, il soggetto porta tutta la sua energia nella testa, unico luogo sicuro che gli permette di occupare un posto nella società. Svilupperà così la sua intelligenza, applicandosi con notevole impegno agli studi, sacrificando la dimensione sociale e affettiva (che in verità lo spaventa), allo scopo di ottenere un personale successo in qualsiasi ambito che richieda intelligenza superiore.

Il Carattere Orale

La tendenza ad aggrapparsi agli altri, un basso livello di aggressività e un profondo bisogno di essere accuditi rimandano a una situazione infantile di insoddisfazione dei propri bisogni. Grandi occhi tristi che cercano di attirare lo sguardo degli altri, un viso che suscita tenerezza sono caratteristiche tipiche di questa personalità. La muscolatura è sottosviluppata ma non sottile come nel tipo schizoide. Lo scarso sviluppo muscolare è particolarmente evidente nelle braccia e nelle gambe. La schiena è curva e molte parti del corpo sono cadenti o flaccide, come le spalle, il petto, le natiche, la pancia. Anche i piedi sono esili e stretti. Le gambe non danno l'impressione di essere in grado di sostenere il corpo, che tende così ad accasciarsi. Vi sono spesso segni di immaturità fisica. Sia negli uomini che nelle donne, la pelvi può essere più piccola del normale. La respirazione del carattere orale è poco profonda e rivela il basso livello energetico della personalità.

Il carattere orale è afflitto da un senso di vuoto interiore. Attende costantemente che qualcuno lo riempia, anche se a volte si comporta come se fosse lui quello che dà il suo appoggio agli altri (nell'inconscia aspettativa che anche gli altri facciano lo stesso con lui). Il vuoto interiore riflette la soppressione di intensi sentimenti di desiderio che, se espressi, genererebbero un pianto profondo e una respirazione più piena. Il basso livello energetico fa sì che il carattere orale oscilli fra depressione ed esaltazione. La tendenza alla depressione è tipica del carattere orale, per il semplice fatto che ritiene che tutto gli sia dovuto e, poiché non riceve tutto ciò che avrebbe il diritto di ricevere, si rattrista e cade in depressione. Questo atteggiamento deriva direttamente dall'esperienza precoce di deprivazione. Se, però, la ferita dell'abbandono non è molto profonda, avremo una persona capace di amare, una persona dedita al partner dal quale difficilmente vorrà separarsi, perché è in lui che trova la sua sicurezza.

Diagramma che illustra le diverse strutture caratteriali e le loro manifestazioni fisiche

La Struttura Masochista

Contrariamente al carattere orale, la Struttura Masochista è carica di energia, energia compressa nel corpo che, per questo motivo, si formerà già dall'infanzia come una botte piena d'acqua. Il bambino masochista ha ricevuto tante attenzioni dalla madre (a volte dal padre) la quale ha esercitato su di lui un controllo tale da averne umiliato la personalità. Si tratta di quei genitori che si sostituiscono al bambino, anticipandolo in tutto ciò che potrebbe fare o dire con i suoi tempi. È una madre invasiva e opprimente, che sovraccarica il figlio di un amore esagerato e ansioso che lo soffoca.

Trattenendo l'enorme quantità di energia compressa e non scaricata, il bambino svilupperà un corpo muscoloso, tarchiato, non alto, con abbondante crescita del pelo corporeo se è maschio, oppure una certa obesità se è femmina. Il collo è grosso e corto, come il resto del corpo, perché ha ricevuto una gran quantità di energia d'amore, caratterizzata però da una forte pressione. Il corpo dell'adulto si svilupperà nella parte alta in modo pieno e obeso, dalle pelvi in giù con gambe molto grosse oppure esili rispetto al resto del corpo. Il sentimento della vergogna è prevalente in questi soggetti, come il sentimento dell'umiliazione che li accompagnerà per il resto della loro vita se non decideranno di liberarsene con un lavoro psicoterapeutico corporeo, molto difficile da portare a conclusione proprio per la vergogna che provano nel contattare e far vedere il proprio corpo. Tuttavia, quando la ferita non è molto profonda, la persona che ha sviluppato una difesa masochista si rivela piacevolmente disponibile ad aiutare gli altri, col sorriso sempre presente su un volto che "scoppia di salute".

Il Carattere Narcisista

Il narcisista vive in un "guscio" che esclude una vera intimità con il partner. Più persone ci sono nella sua vita, con più persone riesce a controllare e manipolare, e con più il narcisista si sente rinvigorito nel valore di sé stesso. Inoltre, il narcisista ritorna sempre, anche dopo lo scarto, perché è troppo dipendente dall'altro (anche il narcisista ha la sua dipendenza), che gli serve per stare in piedi, gli serve per gratificarsi e per darsi le ragioni di cui ha bisogno.

Il narcisista sceglie attentamente il modo più insensibile, indifferente e devastante che si possa immaginare per lo scarto di una persona. In fondo, il narcisista non ama la compagna, quindi non si prende la briga di essere diplomatico, delicato o cauto nel provocare meno dolore del dovuto quando pratica lo scarto; anzi, più fa soffrire la vittima, più il suo ego si ingigantisce. In fondo, la sofferenza altrui è la conferma del suo valore e dell'adorazione che gli altri gli rivolgono. Gelosie e ossessioni che solo la vittima sa essere basate su reali motivazioni, su fatti veri e verificabili, quindi non campate per aria o assurde, ma determinate dal comportamento di colui che adesso, davanti a tutti, si atteggia come la vera unica vittima.

Dopo il momento dello scarto, la vittima proverà un dolore estremo, anche peggiore della depressione; sarà come se la sua anima fosse morta. Può essere difficile "liberarsi" dalla presenza di un narcisista patologico, anche dopo la fine di una relazione. Lo scarto, quando avviene, è il più distruttivo e doloroso possibile perché l'intento del narcisista in questo caso è quello di lasciare ma di attribuire all'altro tutte le colpe (è la tattica del "blame shifting"). Chi vive una relazione con un narcisista è esposto per un periodo più o meno lungo a un'alternanza di traumi continui e speranze di cambiamento sistematicamente deluse.

Nella relazione narcisistica, c'è una prima brevissima fase di "osservazione" durante la quale il narcisista entusiasticamente studia la vittima per potersi adattare a lei, ad ogni suo desiderio; la studia per diventare il perfetto principe azzurro per la donna che ha puntato. La triangolazione inizia quando la relazione si è stabilizzata e il narciso è sicuro dell'amore incondizionato che la preda è disposta a concedergli. Improvvisamente inizierà ad apprezzare ciò che un tempo aveva detto di detestare, troverà divertente ciò che non lo era prima, fino a trasformarsi completamente in qualcuno di irriconoscibile.

La fine di una relazione con un narcisista è molto diversa dalla fine di una qualunque relazione sentimentale sana. Ecco perché un narciso non lascia mai del tutto, ma orbita intorno alle sue prede con la tecnica dell'orbiting o dello zombieing. La vittima di un narcisista ha vissuto l'esperienza di un amore artificiale confezionato su misura: la propria personalità è stata rispecchiata e manipolata; ma pensa di aver comunque vissuto una storia d'amore, anche se in realtà così non è. Durante la fase dell'idealizzazione, il narcisista l'ha ricoperta di attenzioni, regali, lettere e complimenti, ha finto di essere esattamente tutto ciò che quella donna voleva. Inizia a pensare che se una volta si è sentita così entusiasta, appagata e corrisposta, allora quella persona sarà l'unica in grado di farla sentire così di nuovo. Lentamente, la vittima inizierà ad avere bisogno del narcisista sempre di più per tornare a sentirsi come agli inizi. Tutto ciò che si impara nelle relazioni con gli altri non può essere applicato nella storia con un narcisista; per loro valgono regole diverse durante la relazione; la partner del narcisista avrà provato ad essere comprensiva, leggera e a perdonare. È sempre lo stesso, solo non ha più bisogno di fingere di essere chi non è. Ha ottenuto quello che voleva: il vostro amore incondizionato.

Le partner di un narciso inizialmente cercano una spiegazione razionale: proiettano su di lui una normale coscienza, provando a spiegare e a spiegarsi un comportamento altrimenti inspiegabile. Si sentirà disgustata; ogni ricordo, ogni esperienza che inizialmente aveva classificato come "accidentale" o "goffa" finalmente acquisirà un significato e un senso.

Una delle cose più difficili da capire nella vita è come qualcuno che professa di amarti possa poi continuare ad abusare di te. Le persone si sentono traumatizzate e confuse dopo un rapporto romantico con un partner narcisista abusivo. Si chiedono: "Eravamo così innamorati, eppure dopo un po' ha smesso di dire che ero l'amore della sua vita, trattandomi come una spazzatura. Passò a tradirmi. Svalutarmi." Chiunque sia stato abusato da un partner narcisista si chiede come abbia potuto fare un errore del genere e come potrebbe evitarlo di nuovo in futuro. La buona notizia è che le persone con Disturbo Narcisistico della Personalità sono molto prevedibili. Tendono a seguire sempre lo stesso modello di relazione. E, contrariamente alla comune percezione sui narcisisti, la maggior parte non è particolarmente deviante. Puoi imparare a riconoscere i primi segnali che il tuo nuovo partner è narcisista facendo molta attenzione a come si comporta verso di te in ogni fase del rapporto.

L'empatia emotiva è la capacità di sentire ciò che l'altra persona sta provando (o quanto meno immaginare cosa prova). Essere dotati di empatia emotiva diminuisce la vostra probabilità di voler far del male agli altri, perché implica letteralmente avvertire qualche dolore mentre lo infliggete. I narcisisti sono dotati di empatia intellettiva ma sprovvisti di empatia emotiva. L'empatia intellettiva è l'abilità di capire cognitivamente che state causando un dolore a una persona. Significa il saper fermarsi a riflettere su ciò che l'altra persona potrebbe sentire in risposta alle tue azioni.

Uno dei motivi principali che porta una persona ad abusare di altre - che professa di amare - è la sua mancanza di "relazione oggettuale totale" e di "costanza dell'oggetto". In breve sintesi: "relazione oggettuale totale" significa avere la capacità di osservare se stessi e altre persone in un modo integrato e realistico, ognuno con il suo mix di qualità buone e cattive, alcune che possono piacere e altre un po' meno. Se riuscite a stabilire relazioni oggettuali totali, siete capaci di accettare che una persona non è perfetta, seppur valga per le qualità positive che lui o lei possiedono. La "costanza dell'oggetto" è la capacità di mantenere una connessione emotiva positiva con qualcuno a cui volete bene, anche quando siete arrabbiati, frustrati, delusi o feriti da quella persona. La costanza dell'oggetto aiuta a frenare i vostri impulsi di ferire qualcuno durante una lite.

Osservazione: non tutte le persone con disturbo narcisistico di personalità sono altrettanto abusive. Anche se ci sono narcisisti che amano "giocare" e non cercano un rapporto serio e di lunga durata, molti soggetti con disturbi narcisistici vogliono relazioni stabili e matrimonio. Di conseguenza, invece di trovare il rapporto perfetto che desiderano, i narcisisti finiscono per ripetere quello che io chiamo "Pattern Narcissist Relationship Abuse".

I narcisisti amano assolutamente tutto di voi; anche i vostri difetti sembrano "idiosincrasie" accattivanti: sono estremisti, non conoscono una via di mezzo. Quando prima vi trovavano attraenti, probabilmente vi idealizzavano e credevano che eravate i partner perfetti per loro. Credevano di aver finalmente trovato qualcuno che non li avrebbe mai delusi. E dunque hanno dato il via al vostro inseguimento, circondandovi di attenzioni, doni, parole, lusinghe e tutto ciò che pensavano potesse aiutarli a dimostrare la loro totale devozione nei vostri confronti. In questa fase, mentre siete leggermente titubanti e non hanno ancora sigillato l'affare, sono totalmente concentrati a convincervi a dar loro la possibilità di dimostrare il loro amore. Dopo aver speso un'enorme quantità di tempo, di energia e, talvolta, di soldi cercando di convincervi sulla loro assoluta devozione, il vostro corteggiatore (o corteggiatrice) perde immediatamente l'interesse per voi quando finalmente smettete di correre. Rimanete scioccati e sconvolti che questa persona - che tanto ha detto di aver cercato proprio voi!

A differenza di molte persone, che vogliono conoscere gradualmente l'altra prima di impegnarsi sul futuro, i narcisisti potrebbero cercare di impegnarsi nella pianificazione del proprio futuro assieme a voi subito dopo il primo incontro. Questo può sembrare un buon segno, ma non lo è: tutto ciò che sale, deve scendere prima o poi. Questo grado di idealizzazione è, in realtà, il segno che non vedono chi davvero siete. Ciò che fanno, semplicemente, è proiettare una fantasia su di voi. Ciò che è vero non è perfetto ed è certamente improbabile che si adatti a ogni singolo articolo della loro lista dei desideri. Una volta che scoprono che non siete esattamente come nella loro fantasia, possono dichiararsi pieni di risentimento e molto delusi da voi. Descrivono sempre i loro ex amanti e partner come probabilmente descriveranno voi in futuro. Se si dichiarano perpetuamente delusi dalle persone, vi stanno dicendo molto più di loro stessi che delle persone che criticano.

Una volta che siete stati "catturati", i partner narcisisti cominciano a rilassarsi e godere della vostra compagnia. Ora che hanno il tempo di "dare un'occhiata" a voi, lentamente cominciano a notare piccole cose che vi allontanano dall'iniziale perfezione che vi aveva attribuito. Le vostre idiosincrasie non sembrano più così adorabili; ora sono difetti. I partner narcisisti iniziano a suggerirvi alcuni cambiamenti "per il tuo bene": "Se solo ti pettinassi in modo diverso/facessi più movimento/indossassi abiti più (o meno) sexy, saresti ancora meglio." Osservate come affrontano la loro delusione e reagiscono ai vostri "no".

Molte persone scoprono che un partner non è così perfetto come prima credevano e rimangono deluse; questo è abbastanza normale.

DELUSIONE NORMALE: Talvolta, ai vostri partner potrebbe piacere alcuni lievi cambiamenti in voi per essere più soddisfatti. Tuttavia, se davvero non desiderate tali cambiamenti, essi sanno accettare la vostra posizione senza svalutarvi o perdere l'interesse per voi. Possono occasionalmente riportarvi nuovamente sull'argomento, ma con grazia e simpatia.

DELUSIONE NARCISISTA: I narcisisti non riescono a capire perché volete rimanere come siete. Quando si resiste ai loro suggerimenti, si sentono insultati - come se voi li aveste criticati, e non l'esatto contrario. Si arrabbiano, vogliono punirvi e iniziano a diventare molto cattivi. Cominciano a fare opposizione su ogni singola cosa che fate, affermano che niente più li piace. Dai complimenti, la proporzione si sposta ai commenti svalutanti. Le critiche non sono più formulate cortesemente, come suggerimenti. Alla fine, gli insulti diventano pubblici. L'abuso verbale aumenta fino a quando diventa l'unico modo eletto dal vostro partner per rivolgervi la parola. I vostri desideri sono ignorati e siete trattati con crudeltà. I conflitti diventano liti in cui vi sorprendete urlando o piangendo istericamente.

Illustrazione di una persona bloccata da catene metaforiche

Il Blocco e lo Sblocco: Manipolazione e Controllo nelle Relazioni

Il "blocco" e lo "sblocco" sono tattiche di manipolazione che alcuni uomini utilizzano nelle relazioni, spesso con partner al di fuori del matrimonio. Questo comportamento, sebbene non esclusivo dei narcisisti, è una chiara indicazione di immaturità emotiva e di un desiderio di controllo. L'uomo adora i messaggi: sono semplici, immediati, non costano fatica, si possono scrivere ovunque e sempre (anche nel letto con a fianco la moglie), evitano imbarazzo e spiegazioni penose e noiose. Servono a fare "orbiting" e a tastare il terreno per vedere se ci si può riprovare senza perdere la faccia e con il minimo sforzo. Mette frasi apparentemente dedicate a voi (ma spesso vanno bene per altre tre, persino per la moglie se legge), o immagini evocative, persino punitive quando pubblica foto della famigliola felice.

E il blocco? La motivazione numero uno è evitare i vostri "rompimenti di c…" (come direbbero alcuni). Avete litigato? Ti blocco così per tutto il weekend non rischio che mia moglie mi veda troppo sul telefono. Arriva San Valentino? Ti blocco così posso uscire a cena col coniuge, la stessa con la quale ti dicevo essere ormai fratello e sorella, così non mi rompi mentre le do il regalino. O perché vado in vacanza con lei e te lo dico all'ultimo minuto con la scusa che non lo sapevo, ha organizzato tutto lei e io come faccio a sottrarmi?

Lo fa normalmente il narcisista, che usa il suo potere su di voi per soggiogarvi e godere del male che vi fa. Ma mica tutti sono narcisisti, però l'uomo che non vi ama come lo amate voi o proprio per niente sa e vuole "educarvi" a fare quello che desidera lui. Anche perché chi non vi ama abbastanza non ha paura di perdervi, e questo è un vantaggio enorme per chi ha il coltello dalla parte del manico nelle coppie dove uno ama e l'altro solo a parole. Ti sei ribellata alla mia bugia e all'ultimo bidone? Ti blocco, uso il bastone. Mi chiedi scusa e ti azzerbini? Ti sblocco, ecco la carota. Osi adottare il Codice del silenzio? Ti blocco io. Torni perché non ce la fai? Prima devi accettare di rifare l'amante part-time e poi ti sblocco. Ti lamenti del fatto che non ci vediamo mai? Blocco. E così via.

Quanti blocchi maschili seguono i vostri? Solo che i vostri sono giustificati dal suo comportamento spesso inaccettabile e recidivo, il suo è ripicca. Un uomo che non è solo immaturo perché usa il blocco, non diamogli alibi che non si merita, è proprio stronzo. La prova del nove della tenuta di un amantato è quando la moglie lo scopre. Voi spesso per lui sparite in un lampo, non importa quanto siete stati insieme e quanto ha detto e spergiurato di amarvi. Ma a molti uomini basta anche solo che la moglie alzi un po' le antenne del sospetto per liquidarvi. E l'atto iniziale è proprio il blocco. Poi, se l'allarme passa, magari ti sblocco.

Sapete che un amante su tre, mentre è con voi, sta già flirtando con un'altra? E magari lo fa già da un mese? Se lui è un seriale, cioè ha tradito più volte e abitualmente la moglie anche se minimizza o glissa sull'argomento (gli uomini sanno che le donne diffidano dei traditori abituali), basterà che un'altra gli dia un po' di spago per provarci mentre è ancora con voi. Ma anche chi si sta stufando di voi, inizia a trovare scuse per rimandare gli incontri o è diventato svogliato e frettoloso a letto, sta già flirtando con un'altra. Infine, chi ha capito che voi avete capito che non lascerà mai la moglie e quindi si prepara a sostituirvi, perché lui ha bisogno dell'amante stampella. Il blocco allora serve per avere mano libera con l'altra. Voi non dovete vedere più quando si collega, quanto si collega e con chi. Non giocate più a questo gioco. Chi blocca non ama e va eliminato dalla vostra vita.

La Scelta Tra Amore e Opportunità: La Ragione Contro la Passione

Questa è la storia di un uomo felicemente sposato, come ce ne sono tanti. Sua moglie, conosciuta tanti anni fa, è una donna importante, è la sua vita. Nel suo animo profondo, ciò non gli basta. Così, dopo anni di fedeltà, inizia a guardarsi intorno. D'improvviso, vede e desidera altre donne. Capita la prima avventura. Piacevole, gestibile e poi, alla fine, il senso di colpa non è così profondo. Poi, però, si torna a casa. Sempre. La sua vita è lì. Il resto sono scappatelle, piacevoli, forse necessarie valvole di sfogo, ma fanno più bene che male, e non intaccano il ménage di coppia.

Ma a navigare negli oceani delle donne libere si possono incontrare le sirene. E così può succedere che il nostro amico incontri una "Superdonna". Libera, giocosa, non invasiva, sessualmente sconvolgente, simpatica, dinamica, perfetta. L'amante ideale ma… Mano a mano che la relazione parallela prosegue, la voglia di stare con lei aumenta. I sotterfugi aumentano. Le bugie aumentano. E il tempo passato con lei non basta mai. Lui si è innamorato di lei, lei di lui. È la fine del matrimonio, l'auto della vecchia coppia è ormai lanciata a 200 all'ora contro un muro quando… Lui frena, sterza, si ferma. E così, la nuova possibile compagna, perfetta sotto ogni aspetto, deve cedere il passo di fronte a ragionamenti di opportunità, ragione, sensi di colpa, calcoli economici, figli, cosa diranno i miei e i suoi, convenzioni, convinzioni. La mente prevale su desiderio e passione, sull'amore.

Nell'Età dell'innocenza, Daniel Day Lewis, fresco di nozze, si innamora di Michelle Pfeiffer. Lei, lui lo sa, è l'amore della sua vita. Lui non ama più sua moglie, ama lei. Quanti uomini decidono, per paura, calcolo o vigliaccheria, di non distruggere per risorgere. Certo, può convenire. Ma il prezzo è quella sorda infelicità che solo chi ha provato la vera passione e vi ha rinunciato può descrivere. Ah, dimenticavo. Lui ha rinunciato a lei, ma non potrà più rinunciare a tutte le altre. Ogni tanto qualche uomo, invece, osa.

La Guarigione Attraverso la Consapevolezza Corporea

Comprendere come le nostre esperienze infantili abbiano plasmato il nostro corpo e la nostra psiche è il primo passo verso la guarigione. Il lavoro con il corpo, come quello proposto dalla Bioenergetica, permette di sciogliere le tensioni croniche, di riappropriarsi della propria energia vitale e di ristabilire un contatto autentico con sé stessi e con gli altri. Riconoscere i pattern relazionali disfunzionali, come quelli associati al narcisismo o alle tattiche di blocco e sblocco, è fondamentale per proteggersi dall'abuso emotivo e per costruire relazioni basate sul rispetto e sull'amore reciproco. Solo attraverso la consapevolezza e il coraggio di affrontare le proprie ferite, possiamo aspirare a vivere un amore autentico e appagante.

tags: #se #ti #blocca #sblocca #blocca #sposa

Post popolari: