La Sfida della Decisione: Navigare tra Dubbi e Desideri

L'arte di prendere decisioni è una delle sfide più complesse della vita umana. Spesso, ci troviamo di fronte a bivi esistenziali che richiedono scelte coraggiose, ma che possono generare ansia, incertezza e un profondo stato di indecisione. Il caso di Mario, un uomo sposato con due figli, di cui uno neonato, che si ritrova diviso tra l'amore per la sua famiglia e un nuovo sentimento per una collega, è emblematico di questa difficoltà. "Mi divido tra l’una e l’altra con una tensione tale che non so fino a quando reggerò," confida, sentendosi "un mostro" per i pensieri che lo affliggono.

uomo diviso tra due porte

L'Urgenza di Rallentare: Un Invito alla Pazienza

La prima e più importante strategia di fronte a un'indecisione così carica emotivamente è quella di "rallentare". La priorità assoluta è "allentare la tensione". Mario, come chiunque si trovi in una situazione simile, deve "smettere di darsi aut-aut". Ciò significa evitare di imporre a sé stessi la necessità di una scelta immediata e radicale. Nel suo caso specifico, è fondamentale "parlare chiaro con la sua collega, dicendole che se lo ama davvero non deve fare troppe pressioni". Tuttavia, è altrettanto cruciale che Mario "non deve farsene…nemmeno lui!" di pressioni, né esterne né interne.

È evidente, come suggerisce l'analisi della situazione, che "il rapporto con sua moglie aveva già qualche crepa che ora è diventata una frattura". Questo non implica una colpa specifica, ma piuttosto il riconoscimento di una realtà complessa: "Non è colpa di nessuno: capita." La presenza di un neonato, inoltre, complica ulteriormente il quadro: "l’arrivo di un neonato non crea di sicuro le condizioni ideali per fare simili scelte." Pertanto, l'imperativo categorico è: "non si abbia fretta di decidere, di fare, di scappare." Sottoporsi a uno stress di dubbi e domande continue non è la via per una scelta giusta; al contrario, "le decisioni migliori avvengono in modo spontaneo e senza sforzo, quando è il loro momento."

La Trappola del "Tutto o Niente" nell'Amore

Il luogo comune, spesso alimentato dalla cultura popolare, vuole che "chi si innamora non possa fare a meno di costruire con l’altro una relazione esclusiva, totale, di prendere decisioni chiare e coraggiose che ci stravolgono la vita." Questa visione, tuttavia, è fuorviante. "Ma, attenzione: a farci fare follie non è il desiderio, come crediamo, ma gli aut-aut che ci imponiamo." Sono proprio questi diktat interiori, la convinzione che si debba scegliere drasticamente e immediatamente, a "generare una tensione insopportabile" e a spingerci verso "scelte impulsive."

La soluzione non risiede nell'accelerare il processo decisionale, ma nel "sospendere ogni decisione finché il desiderio dentro di noi non si sarà fatto limpido e sereno." Ma come si riconosce questo momento? La risposta risiede in una profonda comprensione del proprio mondo interiore.

Decifrare l'Indecisione: La Mente Satura di Contraddizioni

L'indecisione si presenta spesso quando "la mente è satura di pensieri contraddittori, giudizi e pregiudizi che gli impediscono di vedere lucidamente la realtà." Questa saturazione mentale crea un rumore di fondo che offusca la capacità di discernimento.

Per affrontare questa condizione, è utile adottare alcune strategie che favoriscano chiarezza e serenità:

  • Chiedi meno consigli: "quanto più sei in preda dell’indecisione, tanto più è sbagliato chiedere consigli." Ogni consiglio, seppur ben intenzionato, può aggiungere ulteriore confusione, poiché "saranno tutti diversi e nessuno riuscirà a prevalere."
  • Evita i lamenti: "uno dei modi per farci colmare di suggerimenti e consigli è quello di lamentarsi." Lamentarsi, infatti, attira un flusso di opinioni esterne che raramente portano a una soluzione autentica.
  • Rispetta il cervello: È fondamentale "considerare l’indecisione come una risorsa e vivila con più rispetto." L'indecisione non è un difetto, ma un segnale che indica la necessità di un approfondimento interiore.
  • Non giudicarti: Di fronte a una scelta, è cruciale "non lasciarti prendere dalla tentazione di trarre conclusioni su te stesso." Il giudizio su sé stessi ostacola il processo naturale di elaborazione e decisione.

cervello con ingranaggi bloccati

L'Arte Paradossale di Non Decidere

La rivista Riza Psicosomatica, da oltre quarant'anni impegnata a offrire strumenti pratici per migliorare la vita quotidiana, dedica spesso i suoi numeri a tematiche come il dubbio e l'indecisione. Il principio fondamentale è ricordare che "dentro ognuno di noi c’è qualcosa capace di farci prendere le decisioni giuste al momento giusto, sempre." Questa saggezza interiore ci guida alla meta "a patto che sappiamo come contattarlo, a patto che utilizziamo certi “codici” psicologici e non altri."

Un esempio di questi "codici" è l'utilizzo di tecniche che permettono di modificare temporaneamente la propria identità per accedere a nuove prospettive. Come nel caso di una signora che soffriva di forti crisi d'ansia e che, leggendo della tecnica del "cambio del nome", provava a cambiare nome durante la giornata. "Con un altro nome cambia per un momento anche la tua identità, i tuoi gusti, il tuo modo di essere e di pensare." Questo esercizio aiuta a "fare 'entrare' la tua identità in un altro suono," rompendo schemi mentali consolidati.

Imparare a "stare con un amico sconosciuto interiore è essenziale per curarci, per aiutarci a uscire dalle impasse apparentemente irrisolvibili." Questo concetto si applica anche a situazioni complesse come quella di Mario: "Come Francesca non riesco a lasciarlo, ma come Roberta sì… come fare dunque quando arriva un dubbio, un indecisione?" La risposta risiede nell'abbracciare "un’arte paradossale, l’arte di non decidere."

Abbracciare l'Immaginazione e il Cervello Antico

Per uscire dal dolore, dalla lotta e dal conflitto, è necessario "far spazio all’immaginazione, soprattutto di immagini naturali." Immaginare un "larice" e riposarsi sotto di esso, o fantasticare di camminare con il proprio animale preferito, sono esercizi che favoriscono il rilassamento e aprono la mente.

È fondamentale "chiamare in causa le nostre radici, che hanno tutte le risposte." Per fare ciò, occorre "attivare il cervello antico, che non vive nel pensiero, ma in uno stato di coscienza simile al sogno, l’energia della notte che ci cura." Questo approccio ci allontana dalla logica razionale e dai suoi limiti, aprendoci a una saggezza più profonda e intuitiva.

#visualizzazione guidata 🍀🙏esercizio di visualizzazione #video

Il Decisionismo: Una Malattia Moderna

Nella vita quotidiana, ci troviamo costantemente di fronte a scelte: "Un figlio che ha problemi a scuola: lo sgrido o sono tollerante? Penso a cambiargli scuola o mi impunto? Un incontro sentimentale è promettente, però qualcosa non mi convince. Mi butto o prendo tempo? Un dissidio di lavoro: affronto quel collega di petto o porto pazienza?"

"Buona parte dei nostri tormenti nasce dalle scelte, piccole o grandi, che ci tocca prendere e soprattutto dall’atteggiamento con cui le affrontiamo." Il "decisionismo è una malattia moderna" che nasce dalla convinzione che "tutto dipenda da noi: dobbiamo essere forti, risoluti, pieni di iniziative, saper fare l’esatta valutazione dei pro e dei contro in ogni situazione e non sbagliare." Con un simile fardello di aspettative, "ogni decisione diventa un tormento." Ci si logora nella ricerca della soluzione perfetta, perdendo di vista l'essenza della situazione.

La Magia della Soluzione Inconsapevole

Un esercizio proposto per superare l'identificazione eccessiva con il problema è il seguente: "Chiudi gli occhi. Ora cerca un’immagine di te, un’immagine che credi ti rappresenti, la prima che ti viene in mente. Quando l’hai trovata, lasciala sfumare, dolcemente, fino a percepire il vuoto e poi lascialo espandere. Adesso in questo vuoto cerca il volto di una donna, una donna antica… L’hai fatto? Bene, il lavoro è finito." Questo processo aiuta a comprendere che "Se ti identifichi con il tuo problema vedi solo quello. Se di te hai in mente un solo personaggio, ogni problema diventa irrisolvibile. Se invece ci sono più personaggi di segno opposto tutto è possibile." Il personaggio con cui ci si identifica è "sclerotizzato, vittima di schemi e pregiudizi," mentre gli altri rappresentano le "risorse segrete."

Molti potrebbero pensare: "Ma io invece non faccio che pensare e ripensare quando devo fare qualche scelta!" Eppure, "nelle fiabe le soluzioni a disposizione dell’eroe sono sempre magiche. Nella vita è lo stesso." La soluzione "non è mai nel 'reale'," ma emerge quando ci si stacca dal flusso incessante dei pensieri, che "disturbano la voce interna." "Se ti stacchi dai pensieri arriva la soluzione, nell’inconsapevolezza, perché finalmente vedi le cose da un punto di vista diverso, nuovo."

Viviamo in un'epoca che enfatizza la spiegazione, la perfezione e il miglioramento continuo. "Dovremmo invece portare la magia nel mondo: anzi, ci basta accoglierla, perché c’è già. E la utilizzi proprio quando non te ne accorgi."

simbolo di una bacchetta magica

La Ninna Nanna del Cervello

Per far addormentare un neonato, si canta una ninna nanna, non si fa una spiegazione. Allo stesso modo, quando siamo alle prese con decisioni importanti, invece di "pensarci per trovare la risposta migliore, andate a cercare un lieve e immotivato stato di piacere fisico." Questo stato di "eccitazione accende le capacità creative e sblocca il cervello."

L'importante è non forzare la soluzione. "E non ditevi niente, anzi non fate niente 'per risolvere il problema': la soluzione deve venire da sola." Se una decisione arriva in modo spontaneo, "qualsiasi decisione arrivi, arriva senza il vostro parere e il vostro intervento, grazie a uno stato 'magico'." Quando ci si distrae dal problema, "vi inoltrate in un territorio sconosciuto, misterioso, avventuroso, entrate in un altro modo d’essere. Il cervello si posiziona su altri piani e trova autonomamente la soluzione."

Come scrisse Romain Rolland: "Noi non scegliamo affatto. Il nostro destino sceglie." Questa affermazione, lungi dall'essere una resa al fato, sottolinea l'importanza di creare le condizioni interiori affinché la scelta giusta possa emergere naturalmente, guidata da una saggezza che trascende il mero calcolo razionale. Per Mario, questo significa concedersi il tempo di ascoltare quella voce interiore, che saprà indicargli la via, al di là della pressione del momento.

tags: #riza #psicosomatica #decisioni

Post popolari: