Introduzione al Laboratorio Psicoanalitico "Lo Spazio"
Nel panorama della psicoanalisi italiana, "Lo Spazio Psicoanalitico" rappresenta un'esperienza di notevole rilievo, caratterizzata fin dalla sua origine da un profondo impegno nella ricerca scientifica, nella formazione clinica e, soprattutto, nella diffusione del pensiero psicoanalitico a un pubblico sempre più vasto. Fondato nel 1972 da Paolo Perrotti, analista didatta della Società Psicoanalitica Italiana, con la stretta collaborazione di figure eminenti come Cesare Musatti e Adriano Ossicini, "Lo Spazio" è nato con l'ambizioso obiettivo di coniugare il rigore scientifico della disciplina con la libertà individuale e un'attenta considerazione delle esigenze e delle trasformazioni della società contemporanea. L'associazione, che ha cambiato la sua denominazione in "Lo Spazio Psicoanalitico" il 7 febbraio 1987, ha sempre perseguito la promozione dell'attività di ricerca, studio, divulgazione e formazione nel campo della psicoanalisi e degli ambiti culturali ad essa collegati.

Dalle Origini: Un Laboratorio di Pensiero e Azione
La genesi di "Lo Spazio" affonda le sue radici in un contesto sociale e culturale degli anni Settanta che vedeva la psicoanalisi spesso percepita come una disciplina incentrata sull'individuo, talvolta distante dai problemi della società e riservata a classi sociali agiate a causa degli elevati costi delle sedute. Paolo Perrotti, figlio di Nicola Perrotti, uno dei fondatori della Società Psicoanalitica Italiana e figura politica di spicco, non poteva certo riconoscersi in questa immagine. La sua visione era quella di una psicoanalisi accessibile, capace di dialogare con la realtà urbana e di rivolgersi a strati più ampi della popolazione. Il nome stesso, "Laboratorio", fu scelto con cura per sottolineare una forte caratterizzazione legata al lavoro: un lavoro di ricerca, clinico, di confronto e di diffusione del pensiero psicoanalitico. La scelta dei primi locali, situati in un quartiere popolare e storico di Roma, vicino alla Facoltà di Psicologia e precedentemente occupati da una fabbrica di cioccolato, non fu casuale, ma mirava a creare un legame tangibile con la realtà sociale.

L'Espansione dei Laboratori Terapeutici Popolari
La vitalità e il successo di questa iniziativa si sono manifestati con l'apertura, nel corso degli anni, di ulteriori cinque Laboratori Terapeutici a Roma: Prati, Piramide, San Giovanni, Tiburtino e Centocelle. Questi Laboratori, nati con lo scopo di diffondere la ricerca e l'attività clinica, lo studio e l'applicazione della psicoanalisi, hanno rappresentato un concreto passo avanti verso l'obiettivo di raggiungere fasce più ampie della popolazione e di creare un rapporto più stretto tra psicoanalisi e realtà sociale urbana. L'obiettivo era duplice: da un lato, promuovere una migliore comprensione dell'individuo e della società; dall'altro, offrire uno strumento clinico efficace per la prevenzione e la cura del disturbo psichico.
I Laboratori Psicoanalitici® oggi si configurano come un'associazione scientifica clinica composta da circa 70 psicoterapeuti, che operano in sei diverse sedi distribuite in varie zone di Roma. L'associazione nacque nel 1990 da un'idea del Prof. A.L.P. eS. I Laboratori Psicoanalitici® sono un’associazione scientifica clinica formata da 70 psicoterapeuti che operano in 6 diverse sedi sparse in varie zone di Roma. I Laboratori Psicoanalitici® nascono nel 1990 da un’idea del Prof. L'intento primario era quello di permettere a tutti di usufruire della terapia, anche a coloro che per condizioni economiche non avrebbero potuto altrimenti accedervi.

La Visione Psicoanalitica nel Contesto Contemporaneo
A trent'anni dalla sua fondazione, "Lo Spazio" si ritrova a celebrare il proprio percorso in un mondo che corre a ritmi incalzanti. La società contemporanea è segnata da consumi che spesso superano le possibilità, dalla ricerca di un'idea di vita priva di malattie e affanni, e dalla crescente paura dell'invecchiamento. Si assiste a una diffusione dell'individualismo e a una illusoria sensazione di autosufficienza che, tuttavia, maschera una profonda inadeguatezza nel confrontarsi e collaborare con gli altri. In questo scenario, la psicoanalisi, e in particolare l'esperienza dei Laboratori Psicoanalitici, offre un prezioso strumento di riflessione e di cura.
La psicoanalisi sostiene la possibilità di "pensare prima di agire spinti da un impulso", di guardare dentro di noi per trovare il senso delle nostre angosce, e di riconoscere che, sebbene stare con gli altri sia faticoso, da soli non si vive. Questo approccio, radicato nel pensiero di Sigmund Freud, sottolinea l'importanza del lavoro indefesso e paziente per raggiungere la certezza e produrre un mutamento. Come affermava Freud in "Inibizione, sintomo e angoscia" (1925): "solo proseguendo pazientemente il lavoro indefesso che tutto subordina alla ricerca della certezza si può produrre a poco a poco un mutamento. Quando il viandante canta nell’oscurità, rinnega la propria apprensione, ma non per questo vede più chiaro".
Formazione e Pensiero Psicoanalitico: Un Percorso Continuo
Gli psicoterapeuti che operano nei Laboratori Psicoanalitici® sono formati all'esercizio della propria attività professionale presso la Scuola di Psicoterapia Psicoanalitica de "Lo Spazio Psicoanalitico". Questa scuola, in linea con l'orientamento scientifico de "Lo Spazio Psicoanalitico", segue gli sviluppi della psicoanalisi a partire da Freud fino agli autori contemporanei, favorendo l'insegnamento della disciplina attraverso lezioni, seminari, convegni, pubblicazioni e riviste. La formazione si caratterizza per un'ampia esplorazione del corpus freudiano, dedicando particolare rilievo allo studio delle opere e del pensiero di S. Freud, attraverso testi fondamentali come "Il piccolo Hans", "L'uomo dei topi", gli scritti sociali, e temi come "Il nuovo e l’antico a partire da S. Freud".
Oltre all'approfondimento di Freud, il percorso formativo include lo studio del pensiero di altri autori fondamentali per lo sviluppo della psicoanalisi, come M. Klein, W. R. Bion, D. H. Winnicott, H. Segal, e le prospettive degli sviluppi della psicoanalisi, tra cui T. H. Ogden e l'accoglienza psicoanalitica. L'obiettivo è fornire ai professionisti una solida preparazione teorica e clinica, in grado di rispondere alle sfide della contemporaneità. Ogni anno di corso si svolgerà durante il fine settimana, due volte al mese, garantendo una cadenza regolare e un impegno costante nella formazione.
Per esercitare la professione, è richiesto di essere laureati in Psicologia o Medicina e Chirurgia e di essere iscritti all'Albo Professionale corrispondente.
Collaborazioni e Prospettive Future
"Lo Spazio Psicoanalitico" collabora attivamente sul piano scientifico con istituti universitari, enti locali, nazionali e internazionali, contribuendo così alla vitalità e all'evoluzione del campo psicoanalitico. L'organizzazione di iniziative, anche di natura culturale, ha arricchito il panorama delle attività, testimoniando la capacità dell'associazione di interfacciarsi con la società in modo dinamico e propositivo.
Il quarantennale dell'esperienza, celebrato nel 2022, ha rappresentato un momento di riflessione sull'eredità di questi anni e sulle prospettive future. La psicoanalisi, con la sua capacità di indagare le profondità dell'animo umano e di offrire strumenti per comprendere le complessità del vivere sociale, continua a offrire un prezioso contributo alla salute psichica e al benessere individuale e collettivo. L'impegno di "Lo Spazio Psicoanalitico" nel rendere la psicoanalisi accessibile e rilevante nel contesto contemporaneo rimane un faro per coloro che cercano di comprendere meglio sé stessi e il mondo che li circonda.

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