La famiglia, quale sistema dinamico e in continua evoluzione, è costantemente chiamata a confrontarsi con le sfide poste dalle diverse fasi del ciclo vitale. Ogni nucleo familiare possiede, infatti, un proprio "sfondo scontato" (come lo definirebbe Goodman), un insieme di dinamiche e schemi relazionali consolidati che, se da un lato forniscono un senso di stabilità, dall'altro possono diventare rigidi ostacoli di fronte al nuovo. Quando queste strutture diventano eccessivamente rigide, le "gestalten irrisolte" accumulate nel tempo, specialmente quelle legate alla funzione genitoriale, possono generare disagio e impedire un adattamento efficace alle nuove richieste della vita. Il cambiamento, elemento intrinseco all'esistenza, se non accolto e integrato, si scontra con le paure intrinseche al vivere stesso, impedendo il passaggio dal malessere a una nuova pienezza. Il celebre adagio "Ciò che il bruco chiama fine del mondo, il maestro chiama farfalla" ben illustra questo processo trasformativo.
La qualità della relazione genitoriale è intrinsecamente legata alla capacità di "essere-genitori-con" i propri figli. Un rapporto conflittuale tra i genitori, ad esempio, può facilmente trasmettere ai figli una percezione negativa del cogenitore, portando alla creazione di alleanze contrapposte e minando la coesione familiare.

La Gestalt Terapia Familiare: Un Ponte verso l'Integrazione
La terapia Gestalt, con il suo focus sul "qui e ora" e sull'integrazione delle diverse parti dell'individuo e del sistema, offre un quadro teorico e pratico per affrontare queste dinamiche familiari. L'obiettivo è aiutare i membri della famiglia a diventare più consapevoli dei propri schemi di comportamento, delle proprie emozioni e dei propri bisogni, al fine di favorire un contatto più autentico con sé stessi e con gli altri. L'approccio gestaltico considera la famiglia come un organismo vivente, dove ogni membro influenza e viene influenzato dagli altri. Le difficoltà che un singolo membro manifesta sono spesso espressione di un disagio più ampio all'interno del sistema.
Il Modello Oaklander e la Terapia Gestalt con i Bambini
Nel contesto della terapia infantile, il modello sviluppato da Violet Oaklander, la Gestalt Play Therapy, rappresenta un approccio particolarmente efficace. Questo modello si basa sui principi della terapia della Gestalt, adattandoli alle specificità dell'infanzia e dell'adolescenza. L'idea centrale è che i bambini, attraverso il gioco e l'uso di materiali espressivi come il disegno, la pittura, la scultura con l'argilla, i pupazzi e la musica, possano esplorare e integrare le proprie emozioni, rafforzare il proprio senso di sé e trovare modalità più funzionali per relazionarsi con il mondo.
Violet Oaklander identifica due cause principali che portano un bambino in terapia: difficoltà di contatto e un senso di sé debole. La terapia mira quindi a supportare il bambino nell'accettazione e nell'integrazione di quelle parti di sé che sono alla base di comportamenti non adattivi. Questo processo fortifica la sicurezza interna del bambino e lo aiuta a distinguere le proprie esperienze da messaggi negativi introiettati dall'ambiente esterno.

L'Impatto della Crisi Globale: Terapia Virtuale e Adattamenti Necessari
La crisi globale innescata dal COVID-19 ha imposto sfide senza precedenti anche nel campo della psicoterapia infantile. Il distanziamento sociale ha reso necessaria l'adozione di modalità di intervento virtuale, ponendo nuove domande sull'efficacia e sulle modalità di applicazione dei modelli terapeutici consolidati. Come psicoterapeuta infantile specializzata nella terapia Gestalt, l'utilizzo del modello di Violet Oaklander in un contesto di terapia virtuale richiede riflessioni e adattamenti specifici.
Il rapporto tra lo psicoterapeuta e il bambino assume un'importanza ancora maggiore durante periodi di stress. È fondamentale stabilire un rapporto genuino, comunicando al bambino, con termini adeguati al suo livello di sviluppo, cosa sta accadendo. Le informazioni fornite devono essere pertinenti alla sua salute e sicurezza e rispettare il suo grado di maturità. Prima di intervenire, è cruciale comprendere cosa il bambino ha già appreso in famiglia, dalla televisione o da altre fonti, evitando di dare per scontato che abbia compreso appieno gli eventi. L'obiettivo è fornire informazioni in modo intelligibile, supportando la sua resilienza.
Le limitazioni imposte dalla presenza fisica ridotta durante le sedute virtuali creano delle sfide uniche per il concetto di "contatto" nella Gestalt, che si riferisce alla capacità del cliente di essere presente e di utilizzare le proprie risorse per connettersi con sé stesso e con l'altro. È opportuno accorciare la durata delle sedute per tenere conto della minore capacità di concentrazione dei bambini quando interagiscono attraverso uno schermo. La partecipazione di un genitore alla seduta può aumentare il livello di attenzione del bambino, come dimostrato nel caso esemplificativo di "Mary".
Affrontare le Reazioni dei Bambini in Tempo di Crisi
I bambini in fase di sviluppo sono intrinsecamente egocentrici e tendono a sentirsi responsabili per gli eventi negativi, comprese le pandemie. È essenziale comunicare loro che non sono colpevoli e incoraggiare i genitori a fare lo stesso. La crisi può esacerbare problematiche preesistenti o far emergere nuove reazioni. L'ansia può manifestarsi come preoccupazione eccessiva, i disturbi ossessivo-compulsivi possono intensificarsi a causa delle raccomandazioni igieniche, la depressione può portare a isolamento o rabbia, il rifiuto della realtà può portare a sottovalutare la gravità della situazione, e la rabbia può sfociare in frasi di protesta.
Come parlare ai bambini del Coronavirus?
È fondamentale validare tutti gli stili di risposta, riconoscendo che ognuno reagisce allo stress in modo diverso. Il comportamento dei bambini durante periodi traumatici e di stress è il loro modo di cercare di soddisfare i propri bisogni. Comprendere questi bisogni permette di offrire strategie di coping più specifiche e appropriate.
Strategie Terapeutiche per Diverse Reazioni alla Crisi
- Ansia: Riconoscere la preoccupazione universale generata dalla pandemia. Programmare sedute dedicate alle preoccupazioni e incoraggiare l'espressione dell'aggressività in modi consentiti (strappare riviste, battere i piedi, prendere a pugni un cuscino).
- Disturbi ossessivo-compulsivi: Riconoscere la necessità di igiene, ripassare le linee guida sanitarie e rassicurare il bambino sulle precauzioni già adottate.
- Depressione: Prioritizzare il miglioramento del benessere immediato e posticipare il trattamento di problematiche più profonde. Programmare sedute sul tema della tristezza e della mancanza di speranza, e sedute di "lamentela" per esprimere la rabbia. Mantenere una routine quotidiana aiuta a contrastare il senso di apatia.
- Rifiuto della realtà: Considerare questo rifiuto come una forma di resistenza e un meccanismo di coping. Rispettare questo bisogno senza eccessive spiegazioni, fornendo solo le informazioni necessarie per la salute e la sicurezza.
- Rabbia: Riconoscere la rabbia come un'emozione legittima e importante, specialmente in tempi di crisi. La rabbia è un mezzo attraverso cui i bambini cercano di soddisfare i propri bisogni mentre elaborano stress e paura. Programmare sedute di "lamentela" e definire azioni permesse per esprimere rabbia.
È importante che i genitori imparino a gestire le espressioni emotive dei figli, tollerando meno le forti emozioni in un contesto di tensione familiare. Il terapeuta può aiutare i bambini e i familiari a esprimere la rabbia in modo costruttivo, facendoli sentire considerati.
Stabilire Limiti e Routine per Rassicurare i Bambini
In tempi difficili, i bambini si sentono più sicuri quando sono presenti limiti e confini appropriati. È utile incoraggiare le famiglie a mettere per iscritto un programma di routine, includendo aspetti fondamentali per lo sviluppo:
- Preparazione e consumo di cibi salutari
- Attività fisica
- Lavori in casa
- Compiti scolastici
- Tempo trascorso in famiglia
- Tempo dedicato alla socializzazione (anche online)
- Attività che conferiscono un senso di scopo (es. riordinare giocattoli da donare).
Incoraggiare bambini e famiglie a documentare il rispetto del programma attraverso foto e disegni può essere un modo per rafforzare il senso di autoefficacia.

L'Uso delle Polarità per Bilanciare le Emozioni
Un periodo di crisi può suscitare emozioni estreme, prevalentemente negative. L'approccio gestaltico può aiutare i bambini e le famiglie a riconoscere e gestire i sentimenti polarizzati (es. "sono buono/sono cattivo"), facilitando l'espressione di paura, rabbia e tristezza attraverso il bilanciamento con ricordi di momenti felici. Questo approccio equilibratore aiuta a cambiare la prospettiva e a ridurre lo stress.
Suggerimenti per Sedute Telefoniche o Online Efficaci
Nonostante le sfide, il formato virtuale può essere efficace, dato che molti bambini sono a proprio agio con la tecnologia.
- Preparazione: Essendo lontani dalle proprie risorse, è fondamentale prepararsi in anticipo. Comunicare ai genitori il materiale necessario (pennarelli, fogli, riviste, libri) e assicurarsi che il bambino disponga di uno spazio privato e tranquillo.
- Modulazione della seduta: È più difficile valutare il livello di "contatto" online. È utile avere a disposizione attività alternative in caso di calo di interesse o completamento rapido delle attività proposte. La durata della seduta può essere accorciata se necessario, concludendo sempre con una nota positiva e sottolineando i risultati ottenuti.
- Inclusione dei genitori: I genitori possono essere d'aiuto nelle "transizioni" tra un'attività e l'altra.
Riflessioni sul Corpo e sull'Esperienza
La Gestalt therapy pone un grande interesse sul corpo, non solo come potenziale energetico, ma anche in termini fenomenologici, attribuendo rilievo all'esperienza corporea. L'esperienza e i processi corporei sono strumenti preziosi in terapia per la loro immediatezza. Aderendo all'esperienza e al processo corporeo nel presente, è possibile delineare sequenze che parlano da sole, avvicinando il paziente a una relazione più integra con il proprio essere. L'esperienza corporea acquista senso intrinsecamente alla persona, senza necessità di interpretazioni esterne.
Cenni Storici e Figure Chiave
Diversi approcci terapeutici hanno influenzato il panorama della psicologia e della psicoterapia. Tra questi, la psicoanalisi, con figure come Melanie Klein e il suo allievo Herbert Rosenfeld, ha esplorato le profondità dell'inconscio. Carl Rogers, con la sua terapia centrata sul cliente, ha posto l'accento sulla relazione terapeutica e sull'autodeterminazione dell'individuo. Nella Gestalt therapy, oltre a Violet Oaklander, spiccano figure come Jean-Marie Robine, fondatore dell'Institut Français de Gestalt-thérapie, e Pietro A. Cavaleri, che ha contribuito all'approfondimento dell'esperienza e dei processi corporei. L'interesse per il corpo e la sua centralità nell'esperienza umana è un filo conduttore che attraversa diverse scuole di pensiero.
L'adattamento dei modelli terapeutici a contesti emergenti, come la terapia online, dimostra la resilienza e la capacità evolutiva della psicoterapia. L'obiettivo rimane sempre quello di supportare gli individui e le famiglie nel loro percorso di crescita e benessere, anche di fronte a sfide inaspettate.
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