La comprensione e la gestione dei Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA) hanno visto un'evoluzione significativa negli ultimi anni, con un crescente riconoscimento della loro complessità e multifattorialità. Parallelamente, la gestione del diabete, in particolare il diabete di tipo 1 (DM1), in età pediatrica e adolescenziale, presenta sfide uniche che intersecano il percorso educativo e di crescita di questi giovani individui. Questo articolo si propone di esplorare le interconnessioni tra DSA e diabete, analizzando le implicazioni per la diagnosi, il trattamento e l'integrazione scolastica, basandosi sulle più recenti linee guida e ricerche.
La Natura dei DSA: Oltre la Semplice Difficoltà
I Disturbi Specifici dell'Apprendimento, quali dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia, sono disturbi del neurosviluppo caratterizzati da un'eziologia multifattoriale. La dimensione genetica e neurobiologica, con anomalie dei circuiti neurofunzionali che impegnano le abilità di lettura, scrittura e calcolo, ha un peso significativo. Tuttavia, è cruciale considerare l'interazione tra più fattori di rischio e fattori protettivi. L'ambiente di crescita del bambino o ragazzo rappresenta un fattore fondamentale da tenere in considerazione in ambito diagnostico e di trattamento, poiché può tradursi in un fattore protettivo o, al contrario, di rischio rispetto allo sviluppo e ai risultati riabilitativi di un DSA.

Le nuove Linee Guida 2022 rappresentano il risultato di un intenso lavoro di confronto e collaborazione, avviato nel marzo 2018, da parte di società e associazioni scientifiche italiane e rinomate figure di esperti e tecnici nell’ambito dei DSA. Si è così costituito un Panel di lavoro finalizzato a realizzare un processo di aggiornamento delle raccomandazioni cliniche prodotte dalle precedenti Consensus Conference sui DSA. Le 58 raccomandazioni totali sono state elaborate seguendo le indicazioni del Manuale Metodologico per la produzione di Linee Guida (LG) di pratica clinica sviluppato dall’Istituto Superiore di Sanità (versione Febbraio 2019).
La ricerca attuale mette in evidenza come i DSA non si limitino a una difficoltà circoscritta, ma derivino da un intreccio di fattori cognitivi, linguistici, attentivi e prassici che coesistono e si influenzano reciprocamente. L'introduzione dell'apprendimento del corsivo sin dalle prime classi è vista come un elemento potenzialmente penalizzante per alcuni studenti con difficoltà di scrittura (disgrafia).
Il Diabete di Tipo 1: Gestione e Impatto sullo Sviluppo
Il diabete di tipo 1 (DM1), la forma autoimmune predominante nell'infanzia e adolescenza, si manifesta quando una parte del pancreas smette di funzionare e non secerne più insulina. La gestione della glicemia è fondamentale, con valori target da mantenere prima dei pasti (tra 90 e 110 mg/dL) e nelle due ore successive (tra 140 e 180 mg/dL). La misurazione della glicemia dovrebbe avvenire prima dei pasti, a orari prefissati tra un pasto e l'altro, e ogni qualvolta si avverta che qualcosa non va. Sebbene sia importante mantenere la glicemia "in target" il più a lungo possibile, occasionali episodi di iperglicemia non rappresentano un problema grave. In caso di grave ipoglicemia, con perdita di coordinamento e coscienza, il bambino o ragazzo non va lasciato solo. L'uso del glucagone, anche se somministrato in modo improprio, non comporta rischi.

Molti giovani con diabete utilizzano un microinfusore o pompa di insulina, uno strumento delle dimensioni di un telefono cellulare, resistente agli urti, che infonde insulina sottocute secondo uno schema prefissato, rendendo inutili le iniezioni. L'uso di sensori in continuo, simili a cerotti, che misurano la glicemia a intervalli regolari inviando segnali a un ricevitore, è anch'esso frequente.
Un bambino o ragazzo con diabete ha bisogno di seguire un'alimentazione sana, moderata e variata. Nel contesto scolastico, se un alunno rifiuta di mangiare un piatto, è importante valutare se questo comporti una rinuncia a carboidrati, che potrebbe portare a ipoglicemia. Se il rifiuto riguarda proteine, non ci sono particolari conseguenze. Tuttavia, se l'alunno decide di non mangiare pasta o risotto, sarà necessario proporre in alternativa un panino o un succo di frutta.
È importante che l'alunno misuri la glicemia prima e dopo l'esercizio fisico. Se la glicemia è bassa o molto alta, l'alunno potrà chiedere di non svolgere alcuna attività.
L'Intersezione tra DSA e Diabete: Sfide e Supporto
La consapevolezza e la gestione dei DSA sono in continua evoluzione in Italia, con un aumento rilevante delle diagnosi negli ultimi anni, dovuto anche alla riduzione del sottodiagnosticamento storico. Le raccomandazioni attuali riconoscono la complessità del fenomeno del bilinguismo, data l'eterogeneità della popolazione bilingue e la difficoltà di individuare criteri diagnostici trasversali. La letteratura evidenzia inoltre un possibile disallineamento tra competenze linguistiche e accademiche, che possono svilupparsi adeguatamente solo dopo diversi anni di esposizione e scolarizzazione.
La natura neurobiologica dei DSA li rende persistenti in tutte le fasi della vita, compresa quella adulta. Negli ultimi anni, sono numerose le diagnosi di DSA effettuate in età adulta, spesso motivate da difficoltà riscontrate in ambito universitario e lavorativo. Le raccomandazioni attuali riconoscono l'assenza temporanea di dati precisi sull'affidabilità e il potere predittivo dei test impiegati per la diagnosi di DSA in età adulta, indicando l'importanza di integrare i dati ottenuti tramite prove standard con indici clinici preziosi per sostenere la validità diagnostica.

I bambini con diabete di tipo 1 hanno un rischio più elevato di incorrere in disturbi dello sviluppo neurologico durante la crescita, rischio che aumenta con i livelli di emoglobina glicata. Il diabete di tipo 1 è la forma predominante nell'infanzia e sta aumentando a livello globale. Il metabolismo del glucosio è essenziale per lo sviluppo e la funzione del cervello, e una sua alterazione durante l'infanzia può avere conseguenze negative. Ricercatori hanno evidenziato una relazione tra scarso controllo glicemico nel diabete di tipo 1 e un aumento del rischio di disturbi dello sviluppo neurologico. Ai bambini e adolescenti con difficoltà di autogestione, controllo glicemico non ottimale e problemi scolastici inspiegabili, dovrebbe essere offerta la valutazione dei disturbi dello sviluppo neurologico.
Uno studio di coorte basato sulla popolazione, utilizzando dati dei registri sanitari svedesi dal 1973 al 2013, ha identificato quasi 8.500 soggetti con diabete di tipo 1 diagnosticato prima dei 18 anni e un gruppo di riferimento di quasi 85.000 persone non diabetiche. I soggetti con valori di HbA1c tra il 7,5% e l'8,6% avevano un rischio 1,64 volte maggiore di qualsiasi disturbo dello sviluppo neurologico rispetto a quelli con HbA1c inferiore al 7,5%. Il rischio aumentava a 3,71 volte per valori superiori all'8,6%. È stato inoltre rilevato un aumento del rischio di ADHD nei sottogruppi con HbA1c dal 7,5% all'8,6% (aHR = 1,73) e maggiore dell'8,6% (aHR = 4,16) rispetto al gruppo con HbA1c più bassa.
I ricercatori ipotizzano diversi meccanismi per spiegare l'aumento del rischio di disturbi dello sviluppo neurologico negli individui con diabete di tipo 1, specialmente in quelli con scarso controllo glicemico. Sono necessari ulteriori studi longitudinali per valutare una gamma più ampia di fattori correlati al diabete e analizzare meglio l'associazione con i disturbi dello sviluppo neurologico.
Bisogni Educativi Speciali (BES) e Inclusione Scolastica
La Legge 170/2010 sui Bisogni Educativi Speciali (BES) è ormai a regime in tutte le scuole, soprattutto per i Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA). La legge è più ampia e comprende anche patologie fisiche e psicologiche (ansia, depressione, attacchi di panico). La legge prevede un Programma Didattico Personalizzato (PDP) per i bambini e/o adolescenti ai quali non è riconosciuta la Legge 104 art. 3, che soffrono di malattie sistemiche, soprattutto croniche, quali diabete, asma allergica cronica, celiachia, emicrania, problemi motori, ecc.
9 strategie d'oro da usare con i DSA
La possibilità di attivare un PDP per queste patologie non è ancora ben conosciuta da genitori, insegnanti e referenti scolastici per i BES. L'attivazione avviene tramite richiesta alla scuola, allegando la certificazione dello specialista che attesti la patologia dell'alunno e fornisca indicazioni specifiche alla scuola sulla modalità di svolgimento di compiti in classe, verifiche, interrogazioni e compiti a casa.
Il PDP è un programma didattico che permette al bambino o all'adolescente di apprendere i concetti e i contenuti degli insegnamenti scolastici anche in presenza di difficoltà specifiche. Un bambino diabetico potrebbe necessitare di assentarsi durante la lezione per farsi l'insulina. Un bambino o adolescente depresso potrebbe essere iperattivo e necessitare di uscire più frequentemente dalla classe. Un asmatico o allergico grave, a causa di terapie con antistaminici, potrebbe essere assonnato e poco reattivo, o a causa di cortisone, agitato e impulsivo.
Un PDP non è permanente ma dura finché l'alunno ne ha bisogno, ed è soggetto a continuo rinnovo. Le assenze da scuola dovute a patologie fisiche, anche non croniche, accompagnate da certificato medico o attestato specialistico, non rientrano nel computo delle assenze generali e non mettono a rischio di bocciatura.
Lo scopo del PDP è aiutare un bambino o adolescente in difficoltà e con problemi di salute fisica, anche transitori, attraverso un programma didattico personalizzato. Questo aiuta nella prevenzione dello sviluppo di disturbi e patologie psicologiche, soprattutto la depressione, che possono manifestarsi già nei bambini e avere un'impennata nell'adolescenza, trascinandosi fino all'età adulta se non intercettate per tempo.
Diagnosi e Supporto per Adulti con DSA e Diabete
La diagnosi di DSA negli adulti è un'area in crescita. La natura neurobiologica dei DSA li rende persistenti nel tempo, portando molti adulti a cercare diagnosi in età adulta a causa di difficoltà in ambito universitario o lavorativo. Le linee guida riconoscono l'attuale assenza di dati precisi sull'affidabilità e il potere predittivo dei test diagnostici per adulti, sottolineando l'importanza di integrare i risultati dei test standard con indici clinici preziosi per la validità diagnostica.
Per quanto riguarda il diabete, la gestione continua anche in età adulta. La persistenza del diabete di tipo 1 richiede un monitoraggio costante e adattamenti terapeutici. L'integrazione tra la gestione del diabete e il riconoscimento di eventuali DSA in età adulta è fondamentale per garantire un percorso di vita e lavorativo sereno e produttivo.
Considerazioni Finali sull'Integrazione
L'integrazione scolastica degli alunni con diabete e/o DSA richiede un approccio olistico e personalizzato. La formazione degli insegnanti sui DSA, sulle strategie compensative e sulla metodologia didattica differenziata è indispensabile per una didattica inclusiva efficace. La crescente disponibilità di strumenti digitali apre prospettive interessanti per la personalizzazione dell'apprendimento.
È importante sottolineare che i ragazzi dislessici, così come i ragazzi con diabete, non vanno trattati in modo diverso. Hanno le stesse probabilità di successo o insuccesso dei loro coetanei, lo stesso desiderio di relazione e le stesse problematiche. Partecipare pienamente alle attività didattiche, inclusi i viaggi d'istruzione, è un diritto. La collaborazione tra scuola, famiglia e specialisti è la chiave per garantire un percorso di crescita sereno e di successo per tutti gli studenti. Le nuove Linee Guida ISS 2022 e le indicazioni ministeriali, pur presentando alcune tensioni, mirano a migliorare il supporto offerto agli studenti con DSA.
