Rimini Autismo: Vent'anni di impegno per l'inclusione e la tutela dei diritti

L'associazione Rimini Autismo, nata nel 2004 dalla volontà di un gruppo di genitori e dal suggerimento del Centro Autismo, ha celebrato vent'anni di attività dedicate all'accoglienza delle famiglie e alla tutela dei diritti delle persone con autismo. In questi due decenni, l'organizzazione, oggi riconosciuta come Organizzazione di Volontariato, ha compiuto passi significativi al fianco delle famiglie, promuovendo progetti, attività, momenti di incontro e iniziative collettive e istituzionali sul territorio riminese.

Gruppo di persone che partecipano a un evento di sensibilizzazione sull'autismo

La Nascita e la Missione di Rimini Autismo

L'associazione Rimini Autismo onlus è stata fondata nel 2004 con l'intento primario di accogliere le famiglie di persone con autismo e di tutelarne i diritti. Fin dalle sue origini, l'associazione ha lavorato in stretta sinergia con l'Azienda Unità Sanitaria Locale (AUSL) e gli Enti territoriali, promuovendo progetti mirati alla formazione e alla crescita psicoeducativa di bambini, adolescenti e adulti con autismo. L'obiettivo comune è sempre stato quello di favorire l'integrazione e il rispetto delle reciproche differenze, attraverso attività come lavori di gruppo, uscite didattiche e progetti operativi, anche finalizzati all'inserimento lavorativo, che consentano alle persone con autismo di essere coinvolte attivamente e di raggiungere una maggiore indipendenza dalle proprie famiglie.

Un Impegno Costante per la Diffusione della Cultura sull'Autismo

Rimini Autismo si impegna attivamente nella diffusione della cultura sull'autismo, organizzando incontri e giornate formative sul tema. La sua esperienza è stata riconosciuta e richiesta sia a livello nazionale che internazionale. Nel 2014, l'associazione è stata invitata in Senato per discutere un Progetto di Legge in materia di Autismo e, nel 2016, ha presentato a Bruxelles, presso la Commissione Europea, il progetto "Autism Friendly Beach", che ha vinto un Bando Europeo. Questi traguardi testimoniano l'importanza del lavoro svolto dall'associazione nel sensibilizzare l'opinione pubblica e le istituzioni sull'autismo.

Mappa dell'Italia con evidenziate le città che hanno aderito a iniziative per l'autismo

Progetti Innovativi e Collaborazioni sul Territorio

L'associazione ha promosso numerosi progetti in rete con le Istituzioni, avvalendosi del supporto di personale educativo specializzato. Questi progetti hanno offerto risposte concrete a un numero sempre crescente di bambini, ragazzi e adulti con autismo, migliorando la loro qualità di vita e favorendo la loro piena inclusione sociale. Un esempio significativo di questa collaborazione è l'iniziativa "Fai un salto a pranzo da noi!", organizzata in collaborazione con l'associazione Rimini per tutti, con il patrocinio del Comune di Rimini e del Comune di Misano Adriatico, e il coinvolgimento di tutti i Comuni del territorio attraverso la partecipazione di amministratori locali come volontari.

Il Passaggio di Testimone e la Continuità dell'Impegno

Recentemente, si è tenuto il primo nuovo direttivo dell'associazione Rimini Autismo, durante il quale è stato ufficializzato il Comitato in carica per i prossimi tre anni. Chiara Urbinati, avvocato 44enne, subentra nella presidenza a Enrico Maria Fantaguzzi, in carica dal 2004 e nominato Past President di Rimini Autismo. A nome di tutte le famiglie, del nuovo Comitato Direttivo e personale, è stato espresso un sentito ringraziamento a Enrico Maria Fantaguzzi per il generoso impegno profuso, per la sempre attenta e scrupolosa cura dei rapporti istituzionali, per le idee messe in campo e le battaglie intraprese a favore della diffusione della cultura sull’autismo sul territorio e in ambito nazionale durante i suoi dieci anni di mandato.

Il Lavoro che Abbattte le Barriere: L'Inserimento Lavorativo

Un aspetto cruciale dell'impegno di Rimini Autismo è l'inserimento lavorativo delle persone con autismo. Il progetto "WorkAut", realizzato e gestito dall'associazione con il patrocinio del Comune e finanziato nella sua fase iniziale da Banca Malatestiana, ha permesso a tre ragazzi con disturbi dello spettro autistico di ottenere un contratto a tempo indeterminato. Questo successo è stato possibile grazie a una modalità innovativa nell'impostare il percorso formativo e di tirocinio, coinvolgendo tutor dell'ente di formazione Enaip e educatori che hanno affiancato i ragazzi nelle fasi quotidiane del lavoro.

Roberto Gabrielli, consigliere di Rimini Autismo, sottolinea l'importanza di concludere i tirocini con assunzioni, definendo il progetto "WorkAut" un successo per aver tradotto tre tirocini in altrettanti contratti. Alessandra Urbinati, presidente di Rimini Autismo, evidenzia come sia stato messo in pratica un percorso formativo di orientamento strutturato all'interno dell'azienda, mirato a supportare i giovani nella relazione con i colleghi, nell'apprendimento della metodologia e nell'operatività lavorativa, ponendo il benessere psicologico dei ragazzi come questione di fondamentale rilevanza.

La Romana 1947 è stata la prima azienda ad aprire le porte ai tirocinanti autistici, ma altre realtà si sono aggiunte, tra cui il gruppo Leroy Merlin e il gruppo Sabbioni nel settore della ristorazione. Serenella Grittani, neuropsichiatra del Centro Autismo dell'AUSL Rimini, afferma che l'aspetto lavorativo è fondamentale per questi ragazzi, i quali hanno voglia di partecipare all'attività sociale e possiedono competenze specifiche da valorizzare. Enrica Cavalli, presidente di Banca Malatestiana, esprime la speranza che il contributo della banca sia stato la scintilla per un meccanismo virtuoso e che sempre più aziende aderiscano a questo progetto.

Un ragazzo con autismo che lavora in un ufficio, affiancato da un tutor

Un Riconoscimento per il Lavoro di Sensibilizzazione e Inclusione

L'associazione Rimini Autismo ha ricevuto un importante riconoscimento per il suo operato. Il Sindaco Sadegholvaad ha ricordato la testimonianza di un genitore il cui figlio è riuscito a uscire dall'isolamento grazie alla rete sociale e di volontariato cittadina, accumulando relazioni che lo portano a essere riconosciuto e accolto quotidianamente. Questi saluti significano "tu sei parte di questa comunità, sei parte della nostra forza, sei parte di noi", una gratificazione straordinaria per il ragazzo e per il genitore.

La presidente di Rimini Autismo, Chiara Urbinati, ha ricevuto il premio, condividendolo con le famiglie e i ragazzi dell'associazione. Ha spiegato che il loro è stato una "rivoluzione culturale, un lavoro focalizzato sull’abbattimento di stereotipi", necessario per garantire che famiglie e ragazzi autistici non fossero lasciati soli e potessero vivere con serenità la quotidianità, promuovendo una città "più inclusiva".

Le motivazioni del riconoscimento a Rimini Autismo includono l'aver "ideato, organizzato e continuamente accresciuto, un originale esempio di partecipazione civica e volontariato, incentrato sul valore della persona, sull’amore totale e sulla piena fiducia, donati alle famiglie dalle famiglie stesse". Inoltre, è stato riconosciuto il contributo dell'associazione nel "far crescere sul territorio una cultura sull’autismo, attraverso un coinvolgimento fatto di continue relazioni e iniziative, condotte con il solo fine di sostenere le capacità, l’integrazione, i diritti di tante ragazze e ragazzi".

Questo percorso ventennale dimostra come Rimini Autismo sia diventata un punto di riferimento fondamentale per la comunità, promuovendo attivamente l'inclusione, la tutela dei diritti e la piena partecipazione delle persone con autismo nella società.

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