I Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA) rappresentano una realtà sempre più diffusa nel panorama educativo, interessando un numero crescente di bambini e ragazzi e influenzando significativamente il loro percorso scolastico. Questi disturbi, di natura neurobiologica, si manifestano come difficoltà nell'acquisizione e nell'uso di specifiche abilità scolastiche fondamentali, quali la lettura, la scrittura e il calcolo. È cruciale comprendere che i DSA non sono il risultato di un basso livello di intelligenza, di pigrizia, di deficit sensoriali, psicologici o di una inadeguata istruzione scolastica, ma piuttosto una condizione neurologica che influisce sul modo in cui il cervello elabora determinate informazioni. Le persone con DSA possiedono un'intelligenza nella norma o superiore alla media, ma incontrano ostacoli in aree specifiche. L'acronimo DSA si riferisce a Disturbi Specifici dell'Apprendimento, definendoli come difficoltà persistenti e strutturate, non temporanee né facilmente superabili senza interventi mirati. La specificità dei DSA risiede nel fatto che riguardano solo alcune aree del funzionamento cognitivo, come la lettura, la scrittura o il calcolo, e si manifestano principalmente nel contesto scolastico o in situazioni che richiedono competenze accademiche.

Le Quattro Tipologie di Disturbi Specifici dell'Apprendimento
La dottoressa Ilaria Patelli, responsabile dell’Ambulatorio Logopedia di Humanitas Gavazzeni, spiega che sono riconosciute quattro tipologie principali di disturbi specifici dell’apprendimento.
- Dislessia: La difficoltà a leggere testi scritti. Questo disturbo rende difficoltosa la lettura fluente e precisa, manifestandosi con una lentezza nella lettura, errori frequenti (omissioni, sostituzioni o inversioni di lettere) e difficoltà di comprensione del testo scritto, poiché lo sforzo nella decodifica delle parole sottrae risorse cognitive alla comprensione del significato generale.
- Disortografia: La difficoltà nello scrivere, in particolare per quanto riguarda l'ortografia. Si presenta come un disturbo nell’acquisizione e nell’uso delle regole ortografiche, con errori tipici come omissioni, inversioni, aggiunte o sostituzioni di lettere, sia nella scrittura sotto dettatura che nella libera composizione del testo.
- Disgrafia: La compromissione della realizzazione grafica della scrittura. Questo disturbo riguarda la qualità e la fluidità della scrittura a mano, che risulta poco leggibile, disordinata e con scarso controllo motorio. Si manifesta con lettere poco leggibili, di dimensioni irregolari, spaziature incoerenti tra parole e righe, impugnatura scorretta della penna, lentezza esecutiva e difficoltà nel rispettare lo spazio del foglio. Benché la disortografia e la disgrafia riguardino entrambe la scrittura, possono presentarsi in forma isolata o congiunta.
- Discalculia: La difficoltà nell’eseguire anche i più semplici calcoli matematici. Si manifesta con difficoltà a comprendere e utilizzare i numeri, a svolgere calcoli a mente, a seguire le procedure di calcolo scritto, a riconoscere o ricordare i simboli numerici e il loro significato, e a comprendere il valore posizionale delle cifre.
È fondamentale riuscire a distinguere queste varie condizioni in fase di diagnosi, poiché ogni situazione comporta un percorso di cura differente.
Diagnosi e Intervento: Un Percorso Multidisciplinare
La diagnosi di DSA può essere effettuata solo da specialisti qualificati, come neuropsichiatri infantili, psicologi e logopedisti, spesso riuniti in un’équipe multidisciplinare. Il percorso diagnostico prevede una valutazione approfondita che, oltre a valutare gli apprendimenti specifici, mira a valutare il profilo cognitivo del bambino per escludere la presenza di problemi generalizzati. La Legge 8 ottobre 2010 n. 170 riconosce i DSA e stabilisce che, qualora la loro presenza venga confermata, gli specialisti rilasciano una specifica certificazione.

Questa certificazione comunica alla scuola la necessità di un trattamento specifico per lo studente. Il consiglio di classe, sulla base della relazione diagnostica, predispone un Piano Didattico Personalizzato (PDP) per l’alunno con DSA. Questo piano ha la funzione di mettere il bambino nelle condizioni di apprendere e di non essere penalizzato nella valutazione.
Strumenti Compensativi e Misure Dispensative
Per aiutare gli studenti con DSA a svolgere i compiti scolastici in modo più efficace, sono previsti strumenti compensativi e misure dispensative.
- Strumenti Compensativi: Hanno la funzione di compensare una o più funzioni deficitarie dell’alunno. Ad esempio, per la discalculia, è previsto l'uso della tavola pitagorica o della calcolatrice per i calcoli più complessi. Altri strumenti includono mappe concettuali, sintesi vocale e software di videoscrittura con correttore ortografico. L’uso di ogni strumento è subordinato alle caratteristiche di ciascun bambino e della sua particolare forma di DSA.
- Misure Dispensative: Riguardano le modalità di valutazione e di svolgimento delle attività didattiche. Ad esempio, un bambino con difficoltà di lettura può essere dispensato dalla lettura ad alta voce in classe. Per l’alunno con difficoltà di scrittura, si può valutare i compiti scritti senza tener conto degli errori ortografici ma considerando unicamente il contenuto. L’alunno con difficoltà matematiche può essere dispensato dallo svolgimento di parte degli esercizi. In genere, per i compiti in classe o le situazioni d’esame, si considera una percentuale di dispensa, comunemente intorno al 30%. Questa riduzione non va vista come una semplificazione, ma come una forma di aiuto necessaria.
L'Importanza della Diagnosi Differenziale e della Comorbilità
La diagnosi differenziale è fondamentale per distinguere i DSA da altre condizioni che possono influire sulle abilità scolastiche, come deficit sensoriali (problemi visivi o uditivi non corretti), disturbi dell’attenzione e iperattività (ADHD), disturbi emotivi, disturbi neurologici o disturbi del linguaggio. Nei DSA, l’intelligenza generale è nella norma o superiore, e le difficoltà sono circoscritte a specifiche aree dell’apprendimento.
È importante notare che i DSA raramente si presentano in forma isolata e spesso coesistono con altri disturbi del neurosviluppo, difficoltà emotive o psicologiche e condizioni mediche. La comorbilità può includere ADHD, disturbi del linguaggio, ansia da prestazione, disturbi dello spettro autistico e problemi di sonno. Queste sovrapposizioni amplificano le difficoltà scolastiche e richiedono un approccio diagnostico e terapeutico multidisciplinare.
Come incentivare un bambino DSA
La Familiarità dei DSA e l'Impatto sul Benessere
I DSA mostrano una forte componente genetica e familiare, il che significa che le difficoltà di apprendimento tendono a manifestarsi più frequentemente in individui con parenti stretti che presentano o hanno presentato gli stessi disturbi.
I DSA possono influire negativamente sull'autostima, sul senso di efficacia personale e sulla capacità di gestione dello stress, creando condizioni che aumentano il rischio di abuso di sostanze, specialmente in adolescenza e nella prima età adulta. La costante difficoltà nel raggiungere gli obiettivi scolastici può generare ansia, portando gli individui a cercare conforto nell'uso di sostanze. L'impulsività, comune in molti individui con DSA, può inoltre contribuire a decisioni poco ponderate riguardo all'uso di sostanze. Un supporto inadeguato da parte di famiglie poco informate o non in grado di fornire il giusto sostegno educativo ed emotivo può lasciare i ragazzi con DSA più vulnerabili.
Il Ruolo della Scuola e della Famiglia
La scuola ha un ruolo fondamentale nell'individuazione precoce dei DSA. Gli insegnanti sono i primi a poter cogliere le difficoltà degli alunni e a segnalarle alle famiglie, suggerendo l'avvio di un percorso diagnostico. Poiché i servizi sanitari nazionali possono richiedere tempi di attesa lunghi, in alcune regioni le scuole sono autorizzate ad accettare diagnosi di privati in attesa della certificazione pubblica.
I compiti a casa possono diventare un'impresa ardua per bambini e ragazzi con DSA e per i loro genitori. È fondamentale che i genitori collaborino con la scuola e gli specialisti, cercando di applicare gli stessi metodi di supporto. In caso di difficoltà, è consigliabile rivolgersi a centri privati di supporto allo studio qualificati o, se i genitori hanno tempo e competenze, seguire corsi per diventare tutor DSA. In situazioni di tensione che possano compromettere la funzione genitoriale, è opportuno cercare supporto esterno alla famiglia. Al contrario, in condizioni relazionali favorevoli, il supporto allo studio può diventare un momento di coesione familiare.
DSA vs BES: Una Distinzione Normativa
È importante distinguere i DSA dai Bisogni Educativi Speciali (BES). Mentre i DSA sono disturbi specifici riconosciuti dalla Legge 170/2010 e dal relativo decreto attuativo, i BES rappresentano una categoria più ampia che include, oltre ai DSA, anche i disturbi specifici di apprendimento, i disturbi del linguaggio, i disturbi motori, i disturbi dell’attenzione e iperattività, e altre difficoltà che richiedono un'attenzione particolare. Per i DSA, la normativa è specifica e prevede strumenti e misure mirate. Per tutti gli alunni con BES, è previsto un trattamento simile a quello degli alunni con DSA, con la stesura di un PDP e la definizione di strumenti compensativi e metodi dispensativi.
In sintesi, i Disturbi Specifici dell'Apprendimento, tra cui dislessia e disortografia, sono condizioni neurobiologiche che richiedono una comprensione approfondita, una diagnosi accurata e un intervento mirato. Con il giusto supporto, gli studenti con DSA possono raggiungere il loro pieno potenziale scolastico e personale, imparando a navigare le sfide legate ai loro specifici modi di apprendere.
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