La valutazione dell'efficacia dei trattamenti per il disturbo da uso di sostanze è un campo intrinsecamente complesso, spesso ostacolato dalla difficoltà di mantenere un'obiettività scevra da pregiudizi a favore di specifiche metodologie terapeutiche. Queste ultime, a loro volta, possono essere espressione di contrapposte politiche di intervento. Un'indagine condotta dal Dipartimento di Psichiatria di Barcellona, con la partecipazione di M. Torres, ha esplorato i risultati ottenuti da pazienti in trattamento con metadone di mantenimento, utilizzando il Nottingham Health Profile (NHP) come strumento di valutazione a distanza di un anno. I risultati hanno evidenziato miglioramenti significativi in diverse aree.
Strumenti di Valutazione e Metodologie di Ricerca
Per comprendere appieno la portata di tali studi, è fondamentale analizzare gli strumenti impiegati. Uno degli indicatori chiave menzionati è il "Rapporto con l'uso dell'eroina", parte integrante dei questionari di valutazione dell'outcome in uso nei Servizi per le Tossicodipendenze (SerT) dell'Emilia-Romagna. Questo indicatore fornisce informazioni cruciali sul rapporto del paziente con la sostanza e sulla sua prossimità al mondo dell'uso di droghe.
Un altro strumento di rilievo è il Nottingham Health Profile (NHP), un test di autopercezione della salute ampiamente utilizzato e validato a livello internazionale. Il NHP si articola in sei dimensioni fondamentali: energia, isolamento sociale, reazioni emotive, sonno, mobilità e dolore. La sua capacità di misurare la qualità della vita percepita dal paziente lo rende uno strumento prezioso per valutare l'impatto complessivo del trattamento.
A questi si aggiunge il TdEval, uno strumento composto da 20 item che indagano una vasta gamma di temi, tra cui il consumo di sostanze stupefacenti, la salute fisica, lo stato relazionale, sociale, legale e lo stato mentale dell'utente. Il TdEval si distingue per il suo innovativo sistema di calcolo, basato sull'integrazione di reti neurali e logica fuzzy. La rete neurale impiegata, un classificatore statistico-probabilistico, è stata sottoposta a rigorosi cicli di addestramento e verifica utilizzando un campione rappresentativo di circa 150 casi trattati da vari SerT della Regione Emilia-Romagna. Questo processo ha permesso alla rete di apprendere dall'esperienza degli operatori l'importanza relativa di ciascun item nella determinazione dell'indicatore di gravità, individuando di conseguenza criteri di calcolo precisi.

Studio di Caso nel SerT di Rimini: Un'Analisi Empirica
Nel contesto specifico del SerT di Rimini, è stata condotta una valutazione su un campione di 50 soggetti. A questi pazienti è stato somministrato il questionario di valutazione degli esiti per due volte: all'ingresso nel servizio e nuovamente dopo sei mesi. In assenza dei risultati del TdEval per alcuni soggetti analizzati, si è proceduto a far compilare il test retrospettivamente dall'équipe terapeutica. Per assicurare la massima oggettività dell'analisi, a nessun membro dell'équipe sono stati mostrati i risultati del NHP e del "Rapporto con le sostanze", né è stata fornita informazione sull'eventuale interruzione del programma terapeutico tra una somministrazione e l'altra.
Il campione è stato suddiviso in due sottogruppi: 28 pazienti che hanno seguito un programma di sola terapia a base di metadone (includendo metadone a lungo termine, di mantenimento e a scalare) e 22 pazienti che hanno intrapreso un altro tipo di programma, comprendente terapia psicosociale e/o l'uso di farmaci non sostitutivi.
Si è avanzata l'ipotesi che la gravità della situazione, misurata tramite il TdEval e i questionari di valutazione dell'outcome, potesse essere un fattore discriminante nell'assegnazione a un programma a base di metadone o a un altro tipo di programma terapeutico. Per verificare questa ipotesi, sono stati analizzati i punteggi medi degli indicatori esaminati, suddivisi per i soggetti in trattamento con metadone e quelli in altri programmi.
I risultati statistici hanno tuttavia smentito questa ipotesi iniziale. Il valore ottenuto con il TdEval non si è rivelato una discriminante per l'assegnazione a uno specifico programma terapeutico. Nonostante i valori medi di gravità potessero inizialmente suggerire che i soggetti con una situazione più critica fossero indirizzati verso programmi a base di metadone, l'analisi delle medie tra i due campioni non ha mostrato una relazione diretta e significativa (t-student = 1,42, p<0,163) tra l'assegnazione al programma e l'indice di gravità.
Lo stesso principio si è esteso alla valutazione della qualità della vita attraverso il NHP. Il test t-student (t-test = -0,79, p<0,435) ha indicato che le differenze tra i soggetti in programma con metadone (valore medio 27,8) e quelli in altri programmi (valore medio 31,9) non erano né rilevanti né statisticamente significative.
Differente è stata invece la situazione relativa al "Rapporto con l'eroina". I soggetti in trattamento con metadone hanno mostrato un rapporto significativamente più problematico con la sostanza (U di Mann-Whitney U = 171, p<0,0065) rispetto ai soggetti inseriti in altri programmi terapeutici.

Predittività del TdEval e Impatto sull'Interruzione del Programma
Un'analisi incrociata dei dati relativi alla prima somministrazione del TdEval, confrontando i soggetti che hanno proseguito il programma terapeutico con coloro che lo hanno interrotto, ha rivelato una differenza significativa nelle medie dei due gruppi (t-test = -2,63, p<0,012). In sintesi, un valore elevato del TdEval all'ingresso potrebbe essere interpretato come un indicatore della "probabilità" che un paziente interrompa il programma terapeutico entro sei mesi.
Per la tipologia di soggetti esaminati, ovvero coloro che tra una somministrazione e l'altra dei test hanno continuato il programma terapeutico o si sono ripresentati presso il SerT, la gravità misurata dal TdEval potrebbe essere collegata anche al tipo di programma intrapreso. Il TdEval, come strumento di valutazione della gravità complessiva, fornisce un singolo valore che descrive la complessità della situazione del paziente, registrando la percezione di più operatori.
Correlazione tra Strumenti di Valutazione: Un Quadro in Evoluzione
È stato ipotizzato che potesse esistere un rapporto tra il TdEval e gli strumenti di valutazione dell'outcome, sebbene i test abbiano finalità distinte e misurino aspetti differenti. All'ingresso nel SerT, non è stata riscontrata una relazione lineare significativa (Spearman = 0,079, p<0,605) tra i valori del TdEval e quelli del "Rapporto con l'eroina", così come fornito dal questionario sull'outcome. Lo stesso si può dire per quanto riguarda il rapporto tra TdEval e la qualità della vita misurata dal NHP.
A distanza di sei mesi, tuttavia, la situazione si è capovolta. La relazione tra i due strumenti è diventata più marcata, in particolare tra i pazienti che hanno proseguito il programma terapeutico. Su due scatter plot che illustrano questa relazione, si evidenzia una maggiore correlazione, seppur con differenze tra i vari indicatori. Tra il TdEval e il "Rapporto con l'eroina", la relazione è risultata positiva (Spearman = 0,55, p<0,038), ma non statisticamente significativa.
La situazione è differente per la relazione tra TdEval e l'autovalutazione sulla qualità della vita (NHP). In questo caso, la relazione è risultata molto forte e significativa, con un coefficiente di correlazione r di Pearson del 0,56 (p<0,000).
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Efficacia dei Trattamenti a Sei Mesi: Risultati Promettenti
I risultati relativi all'efficacia dei trattamenti terapeutici a distanza di sei mesi hanno rivelato aspetti interessanti. Il miglioramento della situazione, misurato attraverso il TdEval, è stato rilevante e significativo (t-tes = 7,01, p<0,000). Si è osservato un miglioramento medio di circa 240 punti tra la prima e la seconda somministrazione per i soggetti che hanno continuato il programma terapeutico.
È emerso che i pazienti che si ripresentano al servizio per una seconda valutazione mostrano una situazione meno grave rispetto al primo ingresso nel SerT. Il trattamento continuativo con il servizio migliora sostanzialmente e significativamente anche il "Rapporto con l'eroina" (test di Wilcoxon = -3,6698, p<0,0002), con un valore medio che passa da 5,6 a 3,0.
Su un piano differente si pongono le valutazioni relative ai soggetti che hanno interrotto i programmi terapeutici tra una somministrazione e l'altra. A differenza di quanto quantificato dal TdEval, che mostra un miglioramento significativo anche per questi pazienti, sembrerebbe che il questionario di autovalutazione (Rapporto con l'eroina e NHP) riesca a discriminare tra chi ha continuato e chi ha interrotto il programma. Mentre non emerge una differenza significativa tra la prima e la seconda somministrazione nei soggetti che hanno interrotto, la differenza nell'autovalutazione degli utenti diventa significativa per coloro che hanno continuato il programma.
Considerazioni Finali e Implicazioni Pratiche
In sintesi, una possibile interpretazione di questi risultati suggerisce che, mentre gli operatori valutano un miglioramento significativo anche nei soggetti che hanno interrotto il programma, potenzialmente svalutando in qualche modo il loro operato, gli utenti attribuiscono validità ai programmi terapeutici perché riconoscono una differenza significativa tra il seguire un programma e il non farlo.
È importante notare che, in un contesto legale distinto, la Corte d’Appello di Bologna ha recentemente confermato la condanna all’ergastolo per Simone Benedetto Vultaggio, 49enne di Rimini, ritenuto responsabile dell’omicidio della compagna Cristina Peroni nel giugno del 2022. Durante il processo, si è discusso della necessità di una perizia psichiatrica, dato il comportamento dell'imputato. Tra le figure professionali coinvolte, è stato menzionato Daniele Donati, uno psichiatra nominato dalla difesa, che ha espresso l'opinione che Vultaggio soffrisse di un disturbo della personalità. Questo caso, sebbene estraneo allo studio sull'efficacia delle terapie per la tossicodipendenza, evidenzia la complessità della valutazione psichiatrica in contesti giudiziari e l'importanza di professionisti qualificati nel campo.
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