Nelle complesse dinamiche delle relazioni umane, può accadere di ritrovarsi coinvolti con individui che sembrano proiettare la propria esistenza in un universo incentrato unicamente su se stessi. Le interazioni con persone che manifestano tratti narcisistici possono rivelarsi estenuanti e profondamente dolorose. Il loro egocentrismo pervasivo e la costante tendenza alla manipolazione possono creare un clima relazionale tossico, minando progressivamente l'autostima e il senso di valore personale. Di fronte a critiche incessanti o a richieste continue di attenzione, diventa fondamentale imparare a esprimere la propria voce con fermezza e assertività. È consigliabile adottare un tono pacato ma deciso, evitando di lasciarsi trascinare in discussioni accese o di urlare.

La Fine di una Relazione con un Narcisista: Un Passaggio Delicato
Lasciare un narcisista può essere un processo arduo e carico di sofferenza. È essenziale essere preparati ad affrontare le loro reazioni negative, che possono manifestarsi sotto forma di rabbia, minacce o persino suppliche. Per questo motivo, è spesso preferibile scegliere un momento e un luogo tranquilli per comunicare la propria decisione. Frasi come "La nostra relazione è finita" possono rappresentare un buon punto di partenza, ma è cruciale adattarle alla propria situazione specifica e alla natura della relazione instaurata con la persona narcisista. In ogni caso, è importante essere chiari e diretti, evitando di lasciare spazio a dubbi o interpretazioni errate.
È fondamentale non lasciarsi manipolare dalle loro suppliche o dai loro tentativi di indurre senso di colpa. Il narcisista trae gran parte del suo potere dall'attenzione e dall'ammirazione che riceve. Per sottrarre loro questo potere, è vitale smettere di alimentare queste risorse preziose. Evitare di concedere loro l'attenzione che bramano e non dare credito alle loro lamentele o critiche è un passo cruciale. Le persone narcisiste tendono a minare l'autostima altrui per sentirsi superiori. Pertanto, è necessario concentrarsi su se stessi e sulla propria felicità. Dedicare tempo alle proprie passioni, trascorrere momenti con persone che apportano benessere e prendersi cura di sé sono azioni fondamentali.
Riconoscere le tattiche manipolative del narcisista è il primo passo per riuscire a interrompere i loro schemi mentali. Si consiglia di utilizzare la prima persona ("io") anziché la seconda ("tu"). Concentrarsi su come ci si sente e su come le azioni della persona narcisista influenzano il proprio stato d'animo è più costruttivo che accusare o criticare direttamente l'altro. È utile utilizzare esempi concreti, menzionando momenti specifici in cui il comportamento del narcisista ha avuto un impatto negativo. È importante esprimere le proprie esigenze in modo chiaro e senza ambiguità, ripetendosi se necessario. Se il narcisista non ascolta la prima volta, non bisogna arrendersi.

Prendere Decisioni Consapevoli e Stabilire Limiti
È necessario prendere decisioni convinte. Il narcisista potrebbe non reagire positivamente ai limiti imposti. Potrebbe offendersi, arrabbiarsi o tentare di manipolare ulteriormente. È importante ricordare che nessuno è obbligato a tollerare abusi o manipolazioni.
Nella vita, ci si imbatte inevitabilmente in persone che presentano caratteristiche narcisistiche, sia che si tratti di un partner, un parente, un amico, un vicino, un capo o un collega. In alcuni casi, le persone narcisiste possono manifestare uno stato di vittimismo cronico, mostrando un atteggiamento scontroso, risentito, meschino e costantemente offeso. Il narcisismo esiste su uno spettro, che varia da stati più lievi, fastidiosi e arroganti, a stati più minacciosi, crudeli e pericolosi.
Discutere può essere un processo salutare quando viene gestito correttamente. Simile a un dibattito, rappresenta un'opportunità per esprimere posizioni o sentimenti diversi e, idealmente, giungere a un compromesso. Una delle ragioni principali per cui le discussioni con i narcisisti sono problematiche è la loro propensione al "gaslighting", un insieme di manipolazioni volte a negare o sminuire la realtà dell'altra persona. In una discussione sana, si raggiunge spesso una conclusione pacifica quando una persona si assume la responsabilità del proprio ruolo in una determinata situazione. Questo raramente accade con un narcisista, poiché la colpa viene solitamente attribuita ad altri. L'ossessione narcisistica per la vittoria si manifesta attraverso discussioni estenuanti, atteggiamenti vendicativi, bugie, manipolazioni e il piacere nel vedere gli altri sconfitti. La maggior parte delle discussioni con un narcisista sono una perdita di tempo, poiché è improbabile riuscire a fargli cambiare idea o a raggiungere un compromesso.

Strategie di Comunicazione Efficace con un Narcisista
Quando non è possibile evitare il confronto, è importante essere consapevoli di quali battaglie si è disposti a combattere. Queste potrebbero riguardare il benessere dei propri figli, l'integrità del proprio lavoro o le proprie finanze. Quando un narcisista si altera e urla, è sconsigliabile rispondere a tono. È preferibile mantenere la calma e un tono di voce costante, simile a quello usato per calmare un bambino che fa i capricci. Cercare di spiegare o difendere il proprio punto di vista in una discussione con un narcisista è una perdita di tempo. È fondamentale ricordare che il narcisista "NON TI STA ASCOLTANDO".
È necessario fissare in modo chiaro gli obiettivi, poiché alcuni sono irraggiungibili. Non si riuscirà a portare un narcisista dalla propria parte, a convincerlo ad assumersi la responsabilità di qualcosa o a persuaderlo a fare qualcosa. Il gaslighting funziona solo se si finisce per dubitare della propria realtà. È cruciale tenersi stretti alla propria percezione della realtà e non mettersi in discussione. Quando si sente dire "sei troppo sensibile" o "non è andata così", non bisogna cercare di correggere l'altro. La deflessione e i giri di parole servono a eludere il punto centrale della discussione. I giri di parole confondono ulteriormente. Un esempio potrebbe essere: "Io sarò anche in ritardo, ma il tempo non è denaro, il tempo con me è denaro, e io faccio soldi ovunque vado e faccio cose importanti. E faccio cose importanti, cose importanti che cambiano le vite delle persone. Cose che fanno soldi e cambiano vite." In questi casi, è opportuno annuire garbatamente e poi tornare al problema iniziale, insistendo solo su quello.
I narcisisti sono maestri nel coltivare rancori e vecchie lamentele. Rispolverano offese risalenti ad anni prima o parole dette mesi prima. Sono molto sensibili e si legano a ogni cosa, per poi trasformarla in un'arma a tempo debito. Non bisogna cadere in questa trappola. Rispondere con un "Ah sì? Allora io mi ricordo quando tu hai detto…" permetterà di spostare nuovamente il discorso su altro. Se la discussione degenera in urla, false accuse, gaslighting e giri di parole, è lecito abbandonarla con calma. Non bisogna andarsene con una scenata o sbattendo la porta. È meglio allontanarsi con gentilezza, dicendo qualcosa come: "Questa conversazione non è produttiva per nessuno dei due, ho bisogno di tempo". Se si ritiene necessario continuare in un secondo momento, si può provare quando si sente di avere l'energia necessaria.
Un narcisista adora litigare. Tenderà a lanciare esche, stuzzicare e incitare. Potrebbe sollevare opinioni politiche polarizzanti e insulti. Ma se non si cade nella provocazione, il narcisista rimarrà frustrato. Se non gli si offre la soddisfazione di una discussione accesa, reagirà prima con rabbia, poi con noia, e infine potrebbe lasciar perdere. L'ostruzionismo e la confusione tipici di una discussione con un narcisista spingeranno a volerla chiudere il prima possibile. La ritirata funziona meglio. Fare una dichiarazione altisonante come "non ho più intenzione di discutere con te" non fa che incattivire un narcisista e potrebbe spingerlo a tornare insistentemente sull'argomento. È preferibile provare a discutere seguendo i consigli forniti e, quando non se ne può più, abbandonare la discussione con una frase come "Non ho altro da dire sull'argomento" e basta.

La Verità sul Cambiamento del Narcisista e la Guida alla Guarigione
Ramani Durvasula, psicologa e professoressa di psicologia, autrice di libri sull'argomento, sottolinea che, come tutte le persone, anche i narcisisti manipolatori hanno i loro punti deboli. Gestire una relazione con un narcisista manipolatore non è un compito facile, poiché sono molto persuasivi e possiedono un'enorme capacità di far avvicinare gli altri al loro modo di vedere il mondo. All'inizio, vivere con un narcisista può essere eccitante perché possiede una capacità unica di seduzione; sono avventurosi e affascinanti.
Le persone che soffrono di Disturbo Narcisistico di Personalità credono di essere superiori agli altri, hanno una percezione esagerata della loro importanza, sono controllanti, egoisti e manipolatori. Non provano alcuna empatia e richiedono sempre attenzione. Non si accontentano mai e vogliono sempre di più. Vivere con un narcisista è solitamente estenuante, specialmente per coloro che sono emotivamente dipendenti o hanno problemi di autostima. Tuttavia, come accennato, anche i narcisisti hanno i loro punti deboli. Con alcune strategie di comunicazione, è possibile gestire al meglio la relazione con chi presenta questo disturbo. È importante precisare che l'obiettivo non è stigmatizzare i narcisisti manipolatori, ma offrire strumenti a chi entra in contatto con loro.
Ecco alcune strategie di comunicazione:
- Dire di no in modo assertivo e calmo: Il narcisista, abituato a sentire sempre un "sì", rimarrà sorpreso.
- Non prendere sul serio le minacce: Uno dei modi in cui il narcisista domina è attraverso la paura e le minacce. Se gli si rivela qualcosa di intimo, è probabile che minacci di condividerlo. Non prenderlo troppo sul serio dimostra che non si ha paura delle provocazioni. Lasciarlo arrabbiare non è un problema proprio.
- Affermare il proprio valore: Ogni narcisista crede di essere unico e speciale, e che l'altro esista per soddisfare i suoi bisogni. La dinamica della relazione è solitamente irregolare. Per porre fine a un comportamento offensivo, pronunciare frasi come "Questo comportamento non è accettabile per me" può essere un buon inizio, soprattutto se accompagnato da un cambiamento di atteggiamento.
- Non cedere all'insistenza: I narcisisti sono spesso impulsivi, non sanno aspettare e continuano a fare pressione finché non ottengono ciò che vogliono. Diventano pesanti.
- Chiedere di non essere paragonati: Per impedire al narcisista manipolatore di distruggere l'autostima, si può chiedere di non essere paragonati a nessuno. Frasi come "Capisco e rispetto il tuo punto di vista, ma conosco i miei punti di forza, so chi sono e non perderò tempo con questo tipo di confronti" sono utili.
- Focalizzare la conversazione sul punto essenziale: I narcisisti sono abili nel ribaltare le situazioni per far sembrare che l'altro sia in colpa, recitando la parte della vittima e distorcendo le parole. Se si nota che un narcisista sta cercando di cambiare argomento per evitare di essere d'accordo, è importante riportare la conversazione al punto cruciale.
- Essere preparati alla fine della relazione: I narcisisti possono far innamorare così profondamente da far sentire la necessità di rinunciare a parti della propria vita quando la relazione finisce. Se si è scelto di porre fine alla relazione, è fondamentale cercare di non cedere e prepararsi a ciò che accadrà. Il narcisista spesso odia il rifiuto e potrebbe non lasciar andare facilmente.
Come gestire un narcisista (senza perdere la testa).
Le informazioni pubblicate su piattaforme specializzate non sostituiscono in alcun caso la relazione tra paziente e professionista.
Comprendere la Dinamica e Intraprendere un Percorso di Guarigione
Quando si lascia un narcisista, o quando il narcisista scarta l'altro, sorge spesso il pensiero che egli possa cambiare con il nuovo partner. Anche conoscendo bene le persone tossiche, si tende a immaginare che stavolta saranno davvero innamorati e felici come mai prima. Ci si chiede come possano essere felici ora e amare qualcun altro e non se stessi. Sebbene sia vero che bisogna imparare a non dare peso a ciò che fanno, è naturale sentirsi così, soprattutto a causa del tempo investito nella relazione. Un cuore spezzato da un partner narcisista è molto più pesante da sopportare a causa delle modalità che solitamente impiegano nella rottura.
La risposta vera è NO, un vero narcisista non cambia mai i suoi schemi comportamentali. È altamente improbabile che gli ex partner non fossero narcisisti, considerando i comportamenti "folli" che hanno portato alla ricerca di informazioni su questi temi. Se i propri ex non fossero narcisisti, non ci sarebbero stati motivi per effettuare ricerche come "il mio ragazzo mi dà il trattamento del silenzio", "la mia ragazza scompare e riappare come se questo non fosse un grave problema", "il mio ragazzo tiene nascosto il suo cellulare" o simili. La conclusione è che non bisogna nemmeno dubitare: i propri ex sono dei narcisisti e un narcisista non cambia mai i suoi comportamenti, indipendentemente da chi sia la vittima. Le loro future relazioni inizieranno e finiranno proprio come la propria.
Quindi, il proprio ex narcisista è felice nella sua nuova relazione? La risposta è un sonoro NO, non lo è. Perché è la stessa persona di sempre. L'unica differenza è che, in quel momento, è nel pieno dell'idealizzazione, progettando l'ennesimo futuro fittizio con il suo nuovo sfortunato bersaglio. Siate certi: sta seguendo lo stesso copione collaudato delle sue relazioni e, inevitabilmente, ogni cosa meravigliosa avrà una svolta tragica, proprio come è accaduto a voi. Esclusivamente per perpetrare la loro vendetta, posteranno immagini di felicità nella speranza che vengano osservate, per far capire quanto siano incredibilmente felici, "TANTO PER FARVI IMPARARE LA LEZIONE!". E se, per caso, si sceglierà di evitare i loro post sui social media, continueranno comunque a postarli per farsi vedere dagli amici. Le nuove vittime credono davvero nel loro amore, proprio come si è creduto. Creare un'illusione di felicità è la formula preferita usata dai narcisisti per controllare il danno causato dopo la rottura. È solo un'altra tattica narcisistica per indurre al dubbio, instillare ansia e continuare a mantenere un controllo di base sulle emozioni. L'intenzione dei narcisisti è quella di reinventarsi rapidamente, come camaleonti, assecondando il loro nuovo ambiente e la nuova cerchia di amici. In altre parole, se sembravano non avere amici mentre erano con voi, appariranno sui social media apparentemente circondati da amici nella loro nuova relazione.

"Hai visto quanti amici ho adesso? Tutti quelli che non sono mai venuti in giro con me per colpa TUA!" È un'illusione e, come tale, non può durare a lungo. Quanto si può resistere prima che inizino a raccontare le loro bugie più tenere? Quanto tempo ci vorrà prima che inizino a giocare "il gioco del telefonino" con le nuove prede e che applichino il trattamento del silenzio? Dunque, è il momento di asciugarsi le lacrime e lasciare che la gratitudine invada il cuore: il proprio ex è diventato il problema di qualcun altro. È tempo di superare il dolore e liberarsi da relazioni malsane. Per quanto riguarda i social media, è consigliabile starne alla larga.
Zari Ballard fa riferimento al fatto che un narcisista abbandona e riprende la sua preda infinite volte, impedendo di iniziare un percorso di guarigione. Ciò che suggerisce ai suoi lettori è "rimandare il dolore" dell'ennesimo abbandono e "pretendere" la serenità immediatamente, avendo "già sofferto abbastanza". Se ci si sente così tristi da non riuscire a superare la giornata, si può provare a farlo come prima cosa la mattina successiva all'abbandono: quando si aprono gli occhi, promettere a se stessi di rimandare il dolore per 24 ore. Prendere questo impegno prima ancora di alzarsi dal letto. Dopotutto, c'è sempre domani per essere tristi tutto il giorno, se è quello che si sceglie di fare. Per quel giorno, si ha troppo da fare e semplicemente non c'è tempo per essere tristi a causa di un imbecille. È molto più facile uscire da una depressione quando si sa che si ha tutto il giorno dopo per affrontarla. Quindi, semplicemente rimandarla. Questo è il primo passo! Poiché la tristezza è stata posticipata e la vita andrà avanti per almeno 24 ore, si può anche pretendere che tutto vada bene. Non è necessario parlare di ciò che è successo con chiunque ascolti, perché non sono affari loro. Inoltre, è probabile che familiari, amici e colleghi abbiano già ascoltato la storia e si siano stancati di farlo.
"Postpone & Pretend" ha aiutato a salvare vite. Non solo ha salvato da giorni e giorni di angoscia, ma ha permesso la chiarezza mentale necessaria per dire "Basta!" alle tattiche del narcisista per controllare, eliminando l'amnesia relazionale che si subisce dopo la rottura, quando si ricordano le cose buone (che comunque erano false). Quando si rimanda la tristezza, si eliminano automaticamente tutte le conseguenze negative: il rimuginare, la tentazione di chiamare o mandare un messaggio o guidare verso casa sua, la sensazione di essere distratti 24 ore su 24, la preoccupazione per ciò che questa persona sta facendo ora che se n'è andata. Fare questo gioco mentale aumenta la fiducia e fa saltare le ruote dell'ingranaggio.
Riconoscere che anche voi siete parte del gioco, non siete più maturi del vostro partner se restate in una relazione abusante e non siete migliori solo perché state dalla parte della vittima. Potreste avere uno stile di personalità dipendente, masochistico, istrionico, ma in ogni caso ciò può ricondurre a un livello di maturazione psicologica ed affettiva medio-basso. Anche questo è narcisismo, in una forma più sana, innocua, che però può sfociare nel patologico, specialmente nel caso del sesso femminile. Il masochismo relazionale femminile è la convinzione radicata, l'ideale obiettivo di trasformare un rospo in un principe azzurro, e questa ostinazione può divenire un'ossessione che supera ogni logica di razionalità, fino a condurre entrambi in una spirale autodistruttiva, che nel vostro caso prende il nome di DIPENDENZA AFFETTIVA.
La dipendenza affettiva non differisce dalle altre dipendenze; è come per qualsiasi sostanza, ad esempio la cocaina: si sa che fa male, si sa che non si dovrebbe, ma la si assume. La colpa non è solo dello spacciatore o delle gravi sofferenze dell'infanzia, è anche vostra che vi nutrite dell'illusione di una relazione tossica, che siete un malinconico romantico. Le persone non cambiano e, nel caso di un narcisista patologico (quindi grave) manipolatore perverso, è anche difficile che possano migliorare, perché solo la reale ammissione di avere un problema (reale, non solo come mezzo di ricatto per accontentare/trattenere) potrebbe aiutarli.
Intraprendere un VOSTRO percorso di sostegno psicologico (individuale o di gruppo) con un professionista del settore, mirato alla consapevolezza e all'accettazione di sé stessi, ma anche orientato a favorire una maturazione psicologica ed affettiva e quindi al ristabilirsi del benessere psicologico. Diffidare di corsi brevi o percorsi "all'americana", che propongono molta fuffa e spesso sono gestiti da psicoterapeuti altrettanto narcisi. Queste relazioni lasciano le vittime in uno stato psicologico compromesso: depressione, problemi di alimentazione, somatizzazioni, isolamento sociale, paure, fobie, insonnia, abuso di farmaci, droghe o alcol. Per questo è importante affidarsi subito a qualcuno senza temere minacce o ripercussioni da parte del partner (spesso sono vane, solo parole) e, nel caso in cui si tema che possa compiere gesti violenti gravi verso la propria persona, rifugiarsi dai familiari/amici e chiedere aiuto. Se si teme che possa compiere gesti verso se stesso, sappiate che raramente accade (solo i borderline gravi lo fanno).
Praticare il distacco completo, che oggi va di moda chiamare NO CONTACT, significa semplicemente smettere di avere contatti di qualsiasi forma con il partner abusante. Qualsiasi forma di contatto, infatti, sarà solo mirata a riportare nella spirale di dipendenza affettiva e riaprirà una ferita che si sta cercando di chiudere. Il narcisista farebbe vedere il meglio di sé, creando dubbi se si sta facendo o meno la cosa giusta. Il no contact funziona nel tempo, perché più ci si allontana, più si ha tempo per elaborare il proprio dolore e guarire. In ogni caso, ciò che ricerca un narcisista sono ATTENZIONI, sia in positivo che in negativo. L'unica cosa che veramente spaventa le persone affette da narcisismo patologico è la fine della possibilità di avere attenzioni. La chiusura di un sipario dove lui/lei non è più protagonista; per questo all'inizio non ci crederà, anzi si sentirà stimolato/a a riconquistarvi come una meta ambita da raggiungere.
Per quanto semplice, allontanarsi non è facile senza l'aiuto di un professionista, perché ci si sente deboli, fragili, deprivati, confusi e per questo è molto probabile che prima di riuscirci si ricada varie volte. Solo allontanandosi e riprendendo contatto con se stessi, si può lasciare spazio al dolore di emergere e così anche alla propria storia personale di trovare una coerenza narrativa, un significato e un senso.
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