Deviatore Bipolare a Levetta: Funzionamento, Schemi e Applicazioni

L'impianto elettrico domestico, pur nella sua apparente complessità, si basa su una serie di componenti fondamentali che ne regolano il flusso di corrente. Tra questi, interruttori, deviatori, pulsanti e invertitori giocano un ruolo cruciale nel garantire funzionalità, sicurezza e comfort. Sebbene spesso simili nell'aspetto, questi dispositivi possiedono caratteristiche e scopi d'uso ben distinti. In questo articolo, ci concentreremo in particolare sul funzionamento e sugli schemi di collegamento del deviatore bipolare a levetta, analizzandone le peculiarità e le differenze rispetto ad altri comandi elettrici.

Immagine di una placca Vimar Arke' con interruttori

Comprendere i Fondamenti: Interruttore, Deviatore, Pulsante e Invertitore

Prima di addentrarci nel dettaglio del deviatore bipolare, è essenziale comprendere le funzioni base degli altri comandi elettrici comunemente impiegati negli impianti civili:

  • L'Interruttore: Questo è il dispositivo più semplice e diffuso. Come suggerisce il nome, serve a interrompere o chiudere un circuito elettrico, permettendo di accendere o spegnere un apparecchio collegato, tipicamente una lampada, da un singolo punto. Un interruttore standard presenta due morsetti: uno per l'ingresso della fase e uno per il ritorno di lampada. Quando l'interruttore è chiuso, la corrente fluisce; quando è aperto, viene interrotta. Gli interruttori possono essere unipolari (interrompono solo la fase) o bipolari (interrompono sia fase che neutro), questi ultimi offrendo un livello di sicurezza superiore, specialmente per apparecchi di maggiore potenza come lavatrici o forni. L'interruttore bipolare si riconosce frontalmente dalla presenza dei simboli "O" (spento) e "I" (acceso).

Retro di un interruttore elettrico con due morsetti

  • Il Pulsante: Esteticamente simile all'interruttore, il pulsante è progettato per fornire un semplice impulso. Possiede una molla interna che lo riporta alla posizione di riposo una volta rilasciato. I pulsanti sono ideali per comandi che richiedono un'attivazione momentanea, come i campanelli di ingresso o i sistemi di emergenza. Il collegamento è semplice: un morsetto alla fase e l'altro alla suoneria o al dispositivo da comandare.

Retro di un pulsante elettrico con due morsetti

  • Il Deviatore: Questo dispositivo è la chiave per controllare un punto luce da due posizioni distinte. A differenza dell'interruttore, che interrompe un unico circuito, il deviatore devia il flusso di corrente verso uno dei due percorsi possibili, permettendo così di accendere o spegnere la stessa lampada da due luoghi diversi. Un deviatore presenta tre morsetti sul retro: uno comune per l'ingresso della fase (o per il ritorno di lampada, a seconda dello schema) e due per i fili di scambio che collegano i due deviatori. I deviatori funzionano sempre in coppia; è impossibile utilizzare un singolo deviatore per controllare una luce da due punti. Lo schema tipico prevede che la fase entri nel morsetto comune di un deviatore, da cui partono due fili di scambio che si collegano ai morsetti del secondo deviatore. Il ritorno di lampada parte dal morsetto comune del secondo deviatore per raggiungere la lampada. Nell'ambito degli impianti elettrici, il deviatore è spesso rappresentato da un cerchio con due alette laterali disposte a circa 45°.

Retro di un deviatore elettrico con tre morsetti

  • L'Invertitore: Quando la necessità è quella di comandare un punto luce da più di due posizioni (tre o più), entra in gioco l'invertitore. Questo componente si interpone tra due deviatori, fungendo da "ponte" e permettendo di aggiungere ulteriori punti di controllo. Un invertitore ha quattro contatti. In un impianto che richiede controllo da tre punti, si utilizzeranno due deviatori e un invertitore; per quattro o cinque punti, si useranno due deviatori e tre invertitori. I cavi provenienti da un deviatore si collegano ai morsetti di un lato dell'invertitore, mentre quelli che vanno all'altro deviatore si collegano ai morsetti del lato opposto. L'invertitore scambia i percorsi della corrente, modificando lo stato della lampada.

Schema elettrico di un impianto con deviatori e invertitore

Il Deviatore Bipolare: Caratteristiche e Funzionamento

Il deviatore bipolare, pur condividendo la funzione di deviare la corrente come il suo omologo unipolare, presenta una caratteristica distintiva: è in grado di interrompere o deviare due circuiti contemporaneamente. Questo lo rende particolarmente utile in situazioni dove è necessario gestire più linee elettriche con un unico comando o quando si desidera un maggior livello di sicurezza.

Dal punto di vista costruttivo, un deviatore bipolare può apparire simile a un invertitore da dietro, avendo spesso quattro contatti. Tuttavia, la differenza sostanziale si nota dal "fronte" del dispositivo, dove le marcature o il design distinguono chiaramente la sua funzione. L'acquisto di tali componenti, come quelli disponibili su LedLedITALIA.it, garantisce la qualità e la certificazione necessarie per un'installazione sicura.

Differenza tra Interruttore e Deviatore:La distinzione fondamentale risiede nella capacità di controllo. L'interruttore controlla un circuito da un solo punto. Il deviatore, invece, gestisce lo stesso punto luce da due posizioni distinte, grazie alla sua capacità di deviare la corrente.

Utilizzo dell'Invertitore come Deviatore:Sebbene non sia la sua funzione primaria, in determinate configurazioni e con collegamenti specifici, un invertitore può essere adoperato in modo da simulare il comportamento di un deviatore, ma ciò è meno comune e meno efficiente rispetto all'uso dei dispositivi appropriati.

Tipi di Deviatori:Oltre al deviatore bipolare, esistono diverse varianti per soddisfare esigenze specifiche:

  • Deviatore Semplice (Unipolare): Il più comune, controlla un punto luce da due posizioni.
  • Deviatore con Spia Luminosa: Integra un piccolo LED che si accende quando il circuito è attivo, utile in ambienti poco illuminati o per indicare lo stato della luce.
  • Deviatore Temporizzato: Incorpora un timer che spegne automaticamente la luce dopo un periodo prestabilito, ideale per corridoi, bagni o scale, promuovendo il risparmio energetico e la sicurezza.
  • Deviatore Touch: Tecnologia più recente che permette il controllo tramite sfioramento, offrendo un design moderno e funzionalità avanzate.

Schema di Collegamento del Deviatore Bipolare

Schema elettrico di un deviatore bipolare

Il collegamento di un deviatore, sia esso unipolare o bipolare, richiede una comprensione chiara dei fili coinvolti e dei morsetti sui quali vanno collegati. In un sistema standard a due deviatori per controllare una luce da due punti, si utilizzano tre fili principali:

  1. Filo di Fase (L): Porta la corrente elettrica al dispositivo. Solitamente di colore marrone, nero o grigio. Nel caso di un deviatore, viene collegato al morsetto comune.
  2. Fili di Scambio: Sono i due fili che collegano i due deviatori tra loro. Permettono il passaggio della corrente da un deviatore all'altro. Generalmente di colore marrone o nero, ma è fondamentale seguire le normative locali. In un deviatore, questi si collegano ai morsetti laterali.
  3. Filo di Ritorno (R): Collega il secondo deviatore alla lampada. Solitamente di colore blu o un altro colore distinto dalla fase e dai fili di scambio.

Quanti fili servono per un deviatore?Per un sistema standard a due deviatori, sono necessari tre fili tra i due dispositivi (due di scambio e uno di ritorno dalla lampada al secondo deviatore) più il filo di fase che arriva al primo deviatore. Se si considera il circuito completo fino alla lampada, saranno coinvolti almeno quattro fili (fase, due di scambio, ritorno lampada) più il neutro che arriva direttamente alla lampada.

Procedura di Collegamento (Schema Generale):

  1. Alimentazione: Il filo di fase (L) proveniente dal quadro elettrico viene collegato al morsetto comune del primo deviatore.
  2. Scambio: Dai due morsetti laterali del primo deviatore partono i due fili di scambio che raggiungono i due morsetti laterali del secondo deviatore.
  3. Ritorno Lampada: Dal morsetto comune del secondo deviatore parte il filo di ritorno che viene collegato alla lampada.
  4. Neutro e Terra: Il filo neutro viene collegato direttamente alla lampada. Il filo di terra, di colore giallo-verde, deve essere collegato a tutti i corpi metallici degli apparecchi e delle scatole di derivazione per garantire la sicurezza.

È cruciale, prima di iniziare qualsiasi operazione, disattivare l'alimentazione elettrica generale dal contatore e verificare l'assenza di tensione con un tester.

L'Interruttore Bipolare: Sicurezza e Applicazioni

L'interruttore bipolare è un dispositivo di sicurezza fondamentale, progettato per interrompere contemporaneamente sia il conduttore di fase che quello di neutro. Questa capacità lo rende particolarmente indicato per proteggere circuiti che alimentano apparecchiature di elevata potenza o che richiedono un isolamento completo dalla rete elettrica.

Differenza tra Interruttore Bipolare e Invertitore:Come accennato, questi due dispositivi possono apparire simili da dietro, entrambi con quattro contatti. Tuttavia, l'interruttore bipolare è un interruttore che agisce su entrambi i poli, mentre l'invertitore è un dispositivo di commutazione utilizzato per estendere il controllo di un punto luce a più di due posizioni. L'interruttore bipolare è facilmente riconoscibile dalla presenza dei simboli "I/O" sulla parte frontale.

Applicazioni dell'Interruttore Bipolare:Viene comunemente impiegato in corrispondenza di grandi carichi come:

  • Lavatrice
  • Forno elettrico
  • Piano cottura
  • Lavastoviglie
  • Scaldabagni elettrici

L'utilizzo dell'interruttore bipolare in questi casi garantisce una maggiore sicurezza, isolando completamente l'apparecchio dalla rete elettrica quando non è in uso o in caso di guasto. Il collegamento tipico prevede l'ingresso della fase e del neutro nei morsetti superiori e l'uscita verso l'apparecchio dai morsetti inferiori. La presa elettrica comandata da un interruttore bipolare (come quella per la lavatrice) presenta tre morsetti: fase, neutro e terra (quest'ultimo, giallo-verde, va collegato al morsetto centrale della presa).

Schema di collegamento di una presa comandata da interruttore bipolare

Normative e Sicurezza negli Impianti Elettrici

La progettazione, l'installazione e la manutenzione degli impianti elettrici civili sono regolate da normative precise, come la norma CEI 64-8, che mirano a garantire la sicurezza degli utenti e la corretta funzionalità dell'impianto. Tali normative prevedono:

  • Moduli di Riserva: Uno spazio libero nel quadro elettrico per futuri ampliamenti.
  • Interruttore Generale: Un dispositivo chiaramente identificabile per interrompere l'intera alimentazione dell'impianto.
  • Interruttori Differenziali (Salva-vita): Dispositivi fondamentali per proteggere le persone dalle scosse elettriche in caso di dispersioni di corrente. Essi intervengono quando la differenza di corrente tra fase e neutro supera una soglia di sicurezza predefinita.
  • Interruttori Magnetotermici: Proteggono i circuiti da sovraccarichi e cortocircuiti, intervenendo tramite protezioni termiche e magnetiche.

La combinazione di un interruttore differenziale e di un interruttore magnetotermico costituisce un sistema di protezione completo, spesso definito "salvavita".

Interruttore magnetotermico e differenziale puro - Pillola N.13 di Materiale Elettrico

Conclusioni Provvisorie: La Chiave è la Conoscenza

Comprendere le differenze tra interruttori, deviatori e invertitori non è solo una questione tecnica, ma una necessità fondamentale per chiunque desideri operare in sicurezza nel proprio impianto elettrico. Che si tratti di una semplice sostituzione di un componente o di una riprogettazione dell'impianto, la conoscenza di questi dispositivi è la base per garantire efficienza, sicurezza e conformità alle normative vigenti.

La scelta del dispositivo corretto dipende dall'esigenza specifica: un interruttore per un controllo singolo, un deviatore per due punti, un invertitore per tre o più. La versione bipolare di questi comandi aggiunge un ulteriore livello di sicurezza, particolarmente importante per apparecchiature di consumo energetico elevato. In caso di dubbi, è sempre consigliabile consultare schemi elettrici specifici per marca e modello (come quelli di Bticino, Gewiss, Vimar, Ave) o rivolgersi a un professionista qualificato. La corretta installazione e l'uso di materiali certificati sono garanzia di un impianto elettrico sicuro e duraturo nel tempo.

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