La genitorialità, un viaggio intrinsecamente complesso, si trasforma radicalmente in seguito alla separazione di una coppia. Questo momento delicato, carico di emozioni contrastanti come rabbia, sollievo, senso di fallimento e tristezza, impone ai genitori di ridefinire il proprio ruolo, mantenendo attiva la coppia genitoriale nonostante la fine della relazione di coppia. I figli, al centro di questa transizione, diventano il fulcro di un nuovo "gruppo di lavoro" formato dai genitori separati. Ciò che prima poteva essere scontato, come il supporto reciproco, ora richiede la costruzione di nuovi spazi relazionali, sia con i figli che con l'ex partner. In questo contesto, la psicoterapia breve di gruppo emerge come uno strumento prezioso per accompagnare i genitori in questa fase di profondo cambiamento.

La Nascita del Progetto: Rispondere a un Bisogno Condiviso
L'idea di creare spazi gruppali dedicati ai genitori che affrontano la separazione nasce dalla consapevolezza che ogni genitore, di fronte a questa esperienza, si trova a dover gestire un compito aggiuntivo: quello di mantenere una funzione genitoriale efficace in un periodo di forte dolore e sofferenza. La separazione sancisce la fine della coppia come entità romantica, ma non annulla la loro responsabilità condivisa nei confronti dei figli. Questo progetto si propone di offrire un luogo di accoglienza e risonanza per tutti coloro che stanno attraversando o hanno attraversato la separazione dal partner, indipendentemente dall'età o da quella dei propri figli. L'obiettivo è quello di riconoscere e validare il vissuto condiviso di affrontare una nuova fase della genitorialità che coinvolge l'intera famiglia in modo inedito.
A Chi si Rivolge un Gruppo di Crescita Personale per Genitori Separati?
Questo spazio è pensato per accogliere e supportare tutti i genitori che stanno vivendo o hanno vissuto la separazione dal proprio partner. Non ci sono prerequisiti specifici legati all'età dei genitori o dei figli; ciò che accomuna i partecipanti è l'esperienza di una transizione significativa nella loro vita, che li porta ad affrontare la genitorialità in modi nuovi e spesso inaspettati. La modalità in presenza è stata scelta con cura per favorire un incontro autentico, in un tempo e uno spazio dedicati, permettendo ai partecipanti di connettersi tra loro al di là dello schermo di un computer o delle limitazioni di un ambiente domestico potenzialmente ancora carico di tensioni con l'ex partner.
Cosa Offre un Gruppo di Crescita Personale per Genitori Soli?
Il gruppo si propone come uno spazio strutturato e guidato, all'interno del quale affrontare le principali problematiche che emergono durante la fase di separazione. Sebbene ogni separazione sia un'esperienza unica, esistono temi e aspetti comuni che creano un terreno fertile per la risonanza e il riconoscimento reciproco. Il gruppo agisce come una grande "cassa di risonanza", dove ogni partecipante può depositare le proprie esperienze e attingere a quelle degli altri, in una partecipazione attiva e flessibile.
Il lavoro è strutturato in due fasi principali:
- Fase Iniziale: Viene favorita la conoscenza reciproca tra i partecipanti. Questo momento è dedicato a esprimere e "depositare" nel contenitore gruppale le questioni che più interrogano ciascun individuo. Si mira a far emergere le emozioni significative che hanno spinto alla partecipazione, riconoscendo la loro importanza in questa fase di passaggio.
- Fase Successiva: Si stimola la circolarità del pensiero del gruppo per promuovere una riflessione condivisa, uno scambio di esperienze e la visualizzazione di soluzioni alternative rispetto a quelle iniziali.
- Fase Conclusiva: Il materiale prodotto e condiviso nel gruppo viene restituito ai partecipanti, affinché possano utilizzarlo concretamente nella propria esperienza di vita.
SEPARAZIONE E FIGLI PICCOLI: COME GESTIRE IL PERNOTTAMENTO DEI BAMBINI? POSSONO DORMIRE COL PAPÀ?
Obiettivi del Gruppo Genitori Separati
Il percorso di gruppo è concepito come un luogo di incontro e confronto sulle esperienze vissute dai genitori durante la fase di separazione o una volta separati. Attraverso la riflessione condivisa, si facilita la co-costruzione di nuove prospettive e strategie. La funzione primaria è quella di offrire uno spazio di condivisione a genitori che, troppo spesso, si ritrovano isolati, privi di risorse e strumenti adeguati per gestire serenamente la crisi e le trasformazioni familiari in un'ottica evolutiva.
È comune sentirsi in difficoltà nell'esprimere le proprie emozioni, sia all'interno delle relazioni familiari che in contesti sociali condivisi con l'ex partner. Talvolta, risulta complesso persino comprendere quali emozioni stiano prendendo parte in un momento così delicato. È fondamentale ricordare che non esistono emozioni "giuste" o "sbagliate"; un sentimento di sollievo ha lo stesso diritto di essere espresso quanto la rabbia. Autorizzarsi nel proprio vissuto emotivo, soprattutto quando si è messi in discussione, non è semplice e può portare a un vissuto di solitudine, aggravato dalla percezione di essere giudicati da chi non è direttamente coinvolto.
Cosa Rende Unica l'Esperienza di Gruppo per Genitori Separati?
La ricchezza del gruppo risiede nel suo processo di trasformazione. Offre l'opportunità di rispecchiarsi negli altri, attingendo a nuove risorse, di potersi affidare e lasciarsi accogliere, ognuno secondo i propri tempi. Permette di sentirsi meno soli, di sostenersi reciprocamente e di avviare un processo di pensiero che aiuti a tradurre le emozioni, talvolta incontrollate e poco costruttive, in azioni più ponderate e positive.
Troppo spesso, la separazione della coppia viene vissuta dai genitori con estrema fatica e isolamento, tra sensi di colpa e nuovi interrogativi. Il cammino del genitore che attraversa la separazione può essere caratterizzato da condizioni e sentimenti ambivalenti: dal dolore per la perdita e la fine della relazione di coppia, alla conflittualità e alle difficoltà di dialogo riguardo alla nuova organizzazione della vita familiare. Il gruppo offre una molteplicità di lenti interpretative attraverso cui leggere la propria situazione, aiutando a rispondere ai diversi interrogativi che emergono riguardo al nuovo rapporto da instaurare con i figli.

Il Gruppo "Genitori in Crescita!": Uno Spazio per la Genitorialità Contemporanea
Il Gruppo "Genitori in Crescita!" nasce dalla volontà di accompagnare i partecipanti nella scoperta di una genitorialità più consapevole e aperta alle tematiche più attuali portate dai figli. In un mondo in continua evoluzione, i genitori si trovano ad affrontare sfide inedite, che richiedono nuove competenze e prospettive. Questo gruppo si propone di esplorare insieme questi temi, offrendo un supporto concreto.
Tra i principali argomenti trattati, figurano la conflittualità, la sessualità, l'uso di sostanze e la comunicazione con i figli, tenendo conto delle loro diverse fasi evolutive. Il gruppo fornisce uno spazio strutturato in cui affrontare, in modo guidato e condiviso, le questioni fondamentali relative all'essere genitori oggi.
Struttura degli Incontri
Similmente al gruppo per genitori separati, ogni incontro inizia con una fase dedicata alla conoscenza reciproca e all'espressione delle questioni che maggiormente interrogano ciascun partecipante, partendo dal tema specifico della sessione. La fase successiva vede il gruppo impegnato nella circolarità del pensiero, promuovendo la riflessione condivisa, lo scambio di esperienze e la visualizzazione di soluzioni alternative.
I genitori che partecipano a "Genitori in Crescita!" spesso vivono con fatica e solitudine i nuovi interrogativi che emergono nella relazione con i figli. Il gruppo si pone l'obiettivo di fornire nuove "lenti" attraverso cui leggere le situazioni che si presentano, offrendo indicazioni su cosa e come comunicare ai figli in base alla loro fase evolutiva.
Destinatari e Obiettivi
I destinatari di questo gruppo sono i genitori. Il percorso è pensato come un luogo di incontro e confronto su tematiche specifiche, con l'obiettivo di stimolare una comunicazione più efficace e differente con i propri figli, affrontando questioni attuali che li coinvolgono. Grazie alla riflessione condivisa, si mirerà a individuare nuove alternative possibili. La funzione principale è offrire uno spazio di condivisione a coloro che a volte si sentono impreparati di fronte alle sfide poste dai figli, non per mancanza di risorse, ma per difficoltà nel trovare nuove prospettive per vivere serenamente le crisi e le trasformazioni familiari in chiave evolutiva.
Tematiche e Calendario degli Incontri
Gli incontri si svolgono in Via di S. Costanza 13, il Lunedì dalle 20:30 alle 22:00. Il programma prevede:
- 3 Aprile: "Parliamo di sesso, facciamolo adesso!" - L'incontro si propone di accogliere i dubbi dei genitori su come affrontare il tema della sessualità con i propri figli, partendo dalle basi fino a temi più complessi come la contraccezione, i porno e la masturbazione.
- 17 Aprile: "Alcool, droga & social media!" - Si discuterà di differenti tipi di sostanze e nuove dipendenze, cercando di comprenderne il significato e l'uso contemporaneo.
- 8 Maggio: "NO! Non avere paura: quando servono i NO?" - Questo incontro affronterà la difficoltà nel porre dei limiti, la paura di provocare dolore e l'importanza dei "no" come strumenti per la crescita dei figli e dei genitori stessi. Si parlerà di come stabilire regole e confini.
Si raccomanda la puntualità, con un arrivo consigliato 5 minuti prima dell'inizio.
Caratteristiche della Sessione:
- Inizio: 03/04/2023
- Data di fine: 08/05/2023
- Chiusura iscrizioni: 03/04/2023 12:00
- Luogo: Via di S. Costanza 13, 00198 Roma
- Posti totali: 12
- Posti confermati: 2
- Posti disponibili: 10
- Ore di formazione: 4,5
- Durata degli incontri: 1h 30min
- Nr. di sessioni: 3
- Costo per sessione: €25
- Costo complessivo: €60 se ci si iscrive al pacchetto completo.

La Psicodiagnosi: Uno Strumento per Comprendere il Disagio
Il Centro Psicologia offre un servizio di psicodiagnosi rivolto a bambini, adolescenti e giovani adulti. Questo primo momento di conoscenza è fondamentale per acquisire una migliore percezione di sé, attraverso l'uso di strumenti strutturati come test, questionari e prove espressive. La valutazione può avvenire anche tramite tecniche di gioco in famiglia o con il supporto di videoregistrazioni, che facilitano un'autopercezione immediata con l'aiuto del professionista.
Il disagio è spesso un campanello d'allarme, un segnale che nasconde un bisogno. Conoscerlo permette di raccogliere elementi per trasformarlo, attribuirgli un significato e individuare una via d'uscita. Acquisire elementi per una nuova propositività è già un passo verso il sentirsi meglio.
Come sottolinea Barron (1998), "Effettuare una diagnosi, durante il processo di conoscenza relativo al cliente o paziente, non è un momento di reificazione e di etichettamento della persona, ma rappresenta un vero e proprio percorso, condiviso e partecipato, orientato a un riconoscimento autentico e profondo dello specifico individuo e della sua sofferenza, e volto primariamente a individuare quali sono i migliori modi per aiutarlo".
Il percorso di psicodiagnostica prevede una fase di valutazione con test certificati e specifici, in base alle esigenze e alle fasce d'età. Successivamente, è possibile progettare interventi integrati di:
- Counseling psicologico e primo trattamento
- Psico-educazione
- Riabilitazione psicologica, emotiva e relazionale
- Osservazione delle dinamiche familiari e valutazione delle competenze genitoriali
- Logopedia
- Neuropsicomotricità
Ogni programma di intervento nasce dalla collaborazione e dal confronto con i terapeuti e l'equipe DSA del Centro, e si avvale della supervisione della Dott.ssa Piera Campagnoli, direttrice e fondatrice del Centro Psicologia.
La Psicoterapia Breve: Un Approccio Mirato
La psicoterapia breve si distingue per la sua focalizzazione su obiettivi specifici e per una durata limitata nel tempo. Questo approccio è particolarmente indicato per affrontare problematiche circoscritte e per fornire strumenti concreti per la gestione di crisi o transizioni significative.
Dalla Separazione all'Alienazione Parentale: Tutela dei Minori
In contesti di separazione, è fondamentale prestare attenzione al benessere dei minori. La tutela dei minori e il recupero della genitorialità in spazi neutri sono argomenti cruciali che richiedono un approccio attento e specializzato. Il "spazio neutro" rappresenta un ambiente protetto dove i genitori possono incontrare i figli in un contesto sicuro e mediato, facilitando la relazione genitoriale anche in presenza di conflitti elevati. Questo strumento è fondamentale per prevenire o contrastare fenomeni di alienazione parentale, dove un genitore cerca di allontanare il figlio dall'altro genitore.
Il Ruolo dell'Empatia e della Gruppoanalisi
L'empatia psicoanalitica, come descritta da Bolognini (2002), gioca un ruolo cruciale nel processo terapeutico, specialmente in contesti di gruppo. Permette al terapeuta di sintonizzarsi con il mondo interiore del paziente, offrendo una comprensione profonda e validante. La gruppoanalisi, esplorata da Lo Verso e Di Blasi (2011) e Marinelli e Pezzoli (2019), offre un quadro teorico e pratico per comprendere le dinamiche che si attivano all'interno dei gruppi terapeutici. L'individualità e la gruppalità, concetti indagati da Napolitani (1987), evidenziano come l'esperienza individuale si intrecci e si trasformi all'interno del contesto gruppale.

Bibliografia Essenziale
Per approfondire le tematiche trattate, si rimanda alla seguente bibliografia:
- Bolognini S. (2002), L'empatia psicoanalitica, Torino, Bollati Boringhieri, 2016.
- Lo Verso G., Di Blasi M. (2011), Gruppoanalisi soggettuale, Milano, Raffaello Cortina.
- Marinelli P., Pezzoli F. (2019), Atlante illustrato di Gruppoanalisi. Storia ed evoluzione del pensiero gruppoanalitico, Roma, Anicia.
- Napolitani D. (1987), Individualità e gruppalità, Milano, IPOC, 2006.
- Pontalti C. (2000), Relazioni familiari e identità personali. Varianti e invarianti di fine secolo, in Melchiorre V. (a cura di), La famiglia italiana. Vecchi e nuovi percorsi, Roma, Paoline.
- Pontalti C. (2018), Esplorare un costrutto semantico inafferrabile: la Famiglia, in Guppi, 1/2018, pp. 37-58.
- Scabini E., Cigoli V. (2000), Il famigliare: Legami, simboli e transizioni, Milano, Raffaello Cortina.
- Vasta F.N., Gullo S., Girelli R. (a cura di) (2019), Psicoterapia psicodinamica di gruppo e ricerca empirica, Roma, Alpes Italia.
- Yalom ID, Teoria e pratica della psicoterapia di gruppo (con Molyn Leszcz) (The Theory and Practice of Group Psychotherapy, 1970) (Bollati Boringhieri, 2009)
La Consulenza Psicologica di Base: Un Primo Passo Fondamentale
Il servizio di "Psicologo di Base®" offre un primo colloquio gratuito, con i successivi a un costo agevolato di 40€ ciascuno. Questo approccio mira a rendere la consulenza psicologica più accessibile, incoraggiando le persone a intraprendere un percorso di benessere. La disponibilità di primi colloqui gratuiti riduce la barriera economica iniziale, permettendo a un numero maggiore di individui di esplorare le proprie difficoltà e di valutare l'utilità di un supporto professionale.
La Psicologia come Servizio Pubblico e Privato
L'organizzazione dei servizi psicologici, sia pubblici che privati, segue metodologie e manuali specifici. Ogni équipe si organizza autonomamente per rispondere al meglio alle esigenze dei pazienti. La valutazione delle relazioni tra genitori e figli, e tra i genitori stessi, è un'area di indagine fondamentale. Le modalità di somministrazione dei test e l'interpretazione dei risultati richiedono una profonda conoscenza teorica e clinica.
La ricerca di vicinanza alla figura di attaccamento da parte del bambino, la tendenza a cercare nell'adulto una base sicura, e le difficoltà che portano a riproporre atteggiamenti nati nei primi anni di vita sono tutti elementi che vengono esplorati attraverso strumenti diagnostici specifici. L'uso di test come l'ASQ (Attachment Style Questionnaire) per bambini da 1 a 5 anni, o il Separation Anxiety Test (SAT), permette di valutare il legame figlio-genitore e l'attaccamento.
L'Importanza della Comunicazione e della Comprensione Familiare
La comunicazione all'interno della famiglia gioca un ruolo cruciale nel benessere di tutti i suoi membri. La capacità di esprimere e comprendere le proprie emozioni, così come quelle altrui, è fondamentale per costruire relazioni sane e armoniose. In contesti di separazione, la difficoltà comunicativa può accentuarsi, rendendo necessario un intervento mirato a ristabilire un dialogo costruttivo.
Il Modello Cognitivo e la Resilienza
Il modello cognitivo, focalizzato sulla relazione tra pensieri, emozioni e comportamenti, offre strumenti efficaci per affrontare le difficoltà. La formulazione preliminare e l'impostazione degli obiettivi sono passaggi chiave in questo approccio. La resilienza, ovvero la capacità di affrontare e superare le avversità, è un costrutto centrale che può essere sviluppato attraverso percorsi di supporto psicologico.
L'Evoluzione della Psicologia Clinica
La storia della psicologia clinica è costellata di figure professionali che hanno contribuito significativamente allo sviluppo della disciplina. Il "Centro di Psicologia Clinica", fondato da un gruppo di psicologi guidati dal Prof. G.C., rappresenta un esempio di come l'evoluzione della professione abbia portato alla creazione di servizi dedicati al benessere psicologico. La specificità dei bisogni come strumento diagnostico e l'integrazione funzionale della patologia grave sono concetti che evidenziano la complessità e la multidisciplinarietà dell'intervento psicologico.
Gruppi di Crescita Personale: Un Percorso Olistico
I Gruppi di Crescita Personale offerti da Psicologo di Base® sono progettati per aiutare le persone a raggiungere i propri obiettivi, sia personali che professionali, attraverso una maggiore consapevolezza delle proprie potenzialità. La vita è un continuo susseguirsi di emozioni ed eventi che influenzano il nostro modo di sentire, pensare e agire. Questi gruppi mirano ad aiutare i partecipanti a sviluppare nuovi schemi comportamentali che valorizzino al meglio le loro capacità, favorendo un'evoluzione verso la felicità, il successo e la soddisfazione personale.
La crescita e il miglioramento personale passano inevitabilmente attraverso la conoscenza di sé. I gruppi sono studiati per supportare i partecipanti in tre aree principali:
- Salute: Gruppi volti a migliorare il benessere psicofisico, aiutando a riconoscere e gestire meccanismi disfunzionali che portano al malessere, preservando così il benessere nel tempo.
- Relazioni: Gruppi che offrono maggiore consapevolezza degli schemi comportamentali nelle relazioni interpersonali (famiglia, coppia, amicizie, lavoro), sviluppando una comunicazione efficace e prevenendo o risolvendo conflitti.
- Lavoro: Gruppi che supportano il raggiungimento di obiettivi professionali attraverso lo sviluppo di abilità e schemi comportamentali, migliorando l'autostima e potenziando la leadership.
Esempi di gruppi passati includono "Libroterapia", "Sindrome da Burnout", "Scrivere per scoprirsi", "Benessere in gravidanza" e "Relazioni e Narcisismo", dimostrando la vasta gamma di tematiche affrontate per promuovere uno sviluppo personale completo.
Il Servizio di Sostegno alla Genitorialità
Il sostegno alla genitorialità, sia individuale che di gruppo, è un percorso proposto da professionisti qualificati (psicologi, educatori, mediatori, counselor) per aiutare i genitori nell'esercizio del loro ruolo educativo. Questo percorso è particolarmente utile quando i figli attraversano periodi delicati come l'adolescenza, aiutando genitori e figli a comprendere come affrontare i cambiamenti. L'obiettivo è trovare un equilibrio tra il sostegno affettuoso e la definizione di limiti chiari, favorendo l'indipendenza e l'autonomia dei figli.
In alcuni casi, un genitore può rivivere conflitti irrisolti del proprio sviluppo attraverso il figlio, manifestando ansia proiettiva. Altre volte, una coppia può scaricare le proprie difficoltà sul figlio. È quindi fondamentale considerare cambiamenti improvvisi nel carattere e nel comportamento dell'adolescente, differenze rispetto ai coetanei e i pareri degli adulti di riferimento (altri genitori, insegnanti). In queste situazioni, un intervento congiunto genitori-figli, avvalendosi di incontri familiari, può essere molto utile. I primi incontri, solitamente 2-4, sono dedicati all'osservazione e alla conoscenza reciproca, permettendo al terapeuta e ai genitori di valutare l'utilità del percorso e definirne gli obiettivi.
Il sostegno alla genitorialità di gruppo permette la condivisione di problemi comuni tra genitori che affrontano sfide simili (es. figli adolescenti, figli con dipendenze), favorendo il riconoscimento e la comprensione dei vissuti emotivi propri e altrui. Spesso, la sofferenza fa sentire la persona sola, e la domanda "Conosce altri casi come il mio? Capita solo a me?" è frequente durante le sedute di psicoterapia individuale. Il gruppo offre la risposta concreta che non si è soli in determinate esperienze.
tags: #counseling #genitoriale #di #gruppo #psicodiagnosi #psicoterapia
